lunedì 30 maggio 2016

POP TOYS DI GIOVANNI LUCCHESE

Ciao a tutti e buon lunedì, come è iniziata la vostra settimana?
La mia splendidamente poiché ho potuto riposarmi dato che venerdì ho finito la scuola. Purtroppo la pacchia non può durare in eterno e presto tornerò a studiare per la maturità.
Per ora mi prendo qualche giorno di pausa dove mi dedico ai libri che mi sono stati spediti, soprattutto perché con alcuni sono in clamoroso ritardo, infatti mi sono stati spediti da un po'.

TITOLO: Pop Toys
AUTORE: Giovanni Lucchese
EDITORE: Alter Ego
Pagine: 110
Costo: 12€
Valutazione: 4/5
TRAMA:"Silenzio!" impose Big Jim tendendo l'orecchio verso l'esterno. "Sento dei rumori, si stanno svegliando". "È mattina! Finalmente un giorno nuovo!" esclamò Skipper iniziando a stirarsi. E se i giocattoli potessero parlare? Quante, e soprattutto quali storie racconterebbero? Di sicuro non le favole che iniziano con "C'era una volta..." e terminano con "e vissero tutti felici e contenti". Eh no. I giocattoli di Giovanni Lucchese sono pop, e in quanto tali non possono che essere calati in tutto e per tutto nella modernità e nel quotidiano. Nella vita, insomma. Ai suoi Pop Toys l'autore affida una critica feroce e disillusa: che si tratti di Barbie, despota viziata e viziosa, di Pinocchio e delle sue fragilità, delle Bratz, eroine del femminismo più radicale, o di un Playmobil all'improvviso consapevole di essere ormai sorpassato, i protagonisti di questa originale raccolta descrivono, attraverso le proprie vicende, la società che li circonda e nella quale, a volte loro malgrado, sono costretti a vivere. Su tutti, Il mostro. Perché, a volte, i veri mostri non sono quelli di plastica ma quelli in carne e ossa.
COMMENTO:
Allora questo libro mi è stato gentilmente spedito dall'autore +Giovanni Lucchese e devo ammettere che se non mi fosse stato spedito molto probabilmente non lo avrei letto. 
Sinceramente trovo che il prezzo sia un po' elevato per il numero delle pagine. 
Mi piace molto la copertina è molto particolare, forse quando l'ho vista la prima volta mi ha sconvolta e non poco.
Ma non mi ha sconvolta come il libro perché anche se parla di giocattoli tratta argomenti molto importanti ai giorni nostri.
Ogni capitolo parlava di difetto della nostra società. Alcuni di questi capitoli mi hanno colpito maggiormente:
Magiche winx: per tutti le winx sono simbolo di bontà e dolcezza solo perché sono fate. In questo capitolo Giovanni ci mostra come delle fate con un sorriso dolce e una voce affabile posso celare l'anima di una vera strega. Infatti queste adorabili fatine portano alla morte di una bellissima bambola di porcellana.
Finocchio: Parla di Pinocchio e del suo essere gay, ma soprattutto parla di bullismo.  Pinocchio in questo capitolo è gay e viene discriminato da tutta la comunità, solo una persona lo aiuta e lo tratta bene, tutto finché due bulli gli rovinano, o almeno è quello che pensa, l'unico legame che abbia in quella comunità. Questo lo spinge al suicidio.
Il mostro: In questo capitolo si parla di un orsacchiotto e di una ballerina in una boccia di vetro. Loro molte notti assistono ad uno dei fatti peggiori che possa capitare alla loro padroncina, lei viene violentata dal padre. Finalmente una notte la ballerina prende coraggio e con l'aiuto del orso si spinge giù dalla mensola in cui è sistemata e facendo rumore sveglia la madre e aiuta la bambina.
Questo libro è corto ma pieno di significato e mi ha veramente colpito.
Questo libro dovrebbero leggerlo tutti perché ha un significato davvero profondo, quindi leggetelo ;) So che forse non ho fatto una grande recensione ma se non lo leggete non potete capire.

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