martedì 12 luglio 2016

ANCIENTS, IL GRANDE FREDDO DI LUIGI VIAGRANDE

Ciao a tutti, come state?

TITOLO: Ancients, il grande freddo
AUTORE: Luigi C. Viagrande
EDITORE: Booksprint
Pagine: 378
Costo: 23,90€
Valutazione: 1/5
TRAMA: In un mondo gelido devastato da un virus letale, Liam Cooper è un ragazzo di appena 27 anni che vive un'esistenza mediocre ma al riparo dal virus all'interno della città-cupola di Nuova Yermo. La sua vita cambierà quando il Professor Graham, Leader della congrega dei Sapienti, decide di trasferirlo nella prestigiosa Università di Pahrump, luogo dove si formano le menti che in un futuro ancora distante e incerto riusciranno a debellare il virus dalla faccia della terra. Per sempre. Qui, Liam viene a conoscenza di una inquietante verità; il virus sta rapidamente conducendo il globo verso un tragico epilogo: una glaciazione. Il processo non è irreversibile e Liam affronterà un viaggio crudele e pericoloso nell'estremo tentativo di salvare le poche persone ancora in vita. Conoscerà un mondo dominato dalla malvagità e dalla crudeltà dell'uomo e scoprirà che la verità è ancora più agghiacciante di quanto sembri. Fuori c'è ben altro, una realtà ancora più oscura e terribile del virus stesso.
COMMENTO: La trama mi ispirava molto, era qualcosa di diverso da quello che leggo normalmente e pensavo sarebbe stato un grande distopico, invece...
Ho iniziato a leggerlo qualche mese fa, è un po' di tempo che ce l'ho e che me lo hanno spedito, quindi chiedo scusa per il ritardo della recensione, e non riuscivo ad andare avanti così ho interrotto pensando fosse il periodo sbagliato ho fatto così un'altra volta. Poi a giugno quando avevo praticamente finito gli esami l'ho ripreso in mano ma purtroppo anche stavolta ho trovato che la storia non scorresse e che fosse tutto molto statico. Sono arrivata solo a 100 pagine e non sono riuscita a farmi catturare per niente. 
All'inizio c'è una scena, quella dell'esplosione, che dovrebbe essere molto movimentata con azione io l'ho trovata molto noiosa.
Mi dispiace muovere delle critiche perché quando decido di leggere un libro è perché mi ispira molto e spero sempre che mi piaccia.

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