martedì 27 dicembre 2016

INTERVISTA A GIOVANNA ROMA

Ciao a tutti come state? Spero che abbiate passato un felice Natale.
Adesso sono in montagna ma appena tornerò a casa vi farò vedere tutti i regali che mi sono arrivati, soprattutto perché la maggior parte, ovviamente, sono libri. A voi cosa hanno regalato? Spero tanti libri 😍
Oggi come ho promesso pubblico l'intervista a Giovanna Roma, che ringrazio immensamente per aver accettato la mia richiesta.

Quando è nata la tua passione per la scrittura? Prima di tutto, ci tengo a ringraziarti per l'ospitalità sul tuo blog. Rispondendo alla domanda, per la serie “La mia vendetta con te” ho avuto l’input da un personaggio che ha sempre abitato nella mia testa. Desideravo che tutti lo conoscessero e ho pubblicato il libro.
- Come ti è venuta l’idea per scrivere il primo libro? E come mai hai scelto di parlare della mafia russa? Sono una donna particolare. Ho bisogno di sensazioni che mi stravolgano, del brivido del pericolo. Il tema del romanzo è molto personale, ma posso dire che ho amato, odiato, sospirato, viaggiato, scoperto nello scriverlo.
- Come è nata l’idea per scrivere la serie Deceptive Hunters? Per “Deceptive Hunters”, invece, si è trattato di una combinazione tra una foto in bianco e nero e il bisogno viscerale di animare Michael Fassbender. L'immagine ritraeva una coppia contro la parete di un locale. È stato tutto immediato.
- Come mai dopo i primi due libri che libri che sono dark romance hai deciso di scrivere un romanzo storico? In verità “Il patto del marchese” è stato scritto dopo “La mia vendetta con te”, ma pubblicato come terzo romanzo. Quando sono approdata nella piattaforma self mi sono promessa di scrivere almeno un dark e un regency e così è stato.
- Parlaci un po’ di te: 
 - Qual è il tuo sogno nel cassetto? È quello di tutti: vivere di ciò che si ama con le persone che per te contano davvero. Lo auguro a tutti. (Non è l'effetto Natale, sono sincera.)
 - Qual è il tuo autore preferito? Non mi hanno mai posto questa domanda, lo sai? Leggo diversi generi e per ognuno ho un favorito. Giusto per citarne qualcuno: D. Pennac, perché mi fa ridere (e lo stesso potrei dire di E. Chase).
 - Qual è il tuo libro preferito? Guardo la libreria e ne vedo troppi. “Lasciami entrare” potrebbe fare al caso di questa domanda. L'ho letto molti anni fa e ancora ho i brividi guardando la copertina. Oh, ecco all'orizzonte Dürrenmatt con “La visita della vecchia signora”. Posso aggiungere anche questo? Ma sì, non siamo tirchi con i libri
 - Che genere preferisci? I romanzi. Niente saggi, poesie, trattati, monologhi interiori. A parte i miei evidenti tentativi di pilotare la domanda, sono una lettrice “a periodi”. Per mesi sono fissata su un genere letterario, poi salto al suo contrario, poi balzo ancora e magari dallo spazio finisco nella stiva di una nave. I fantasy sono un po' ostici, tranne G. Showalter. Ah, posso aggiungerla tra gli autori preferiti?
Grazie mille a Giorgia per avermi ospitato e un abbraccio forte a tutti i followers del blog “Libri una passione.” 

1 commento:

  1. Ciao Giorgia, mi sono divertita tanto sul tuo blog.
    Tantissimi auguri di buone feste anche a tutti i follwers. <3

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