giovedì 29 dicembre 2016

INTERVISTA A TIZIANA PAGANO

Ciao a tutti, oggi in teoria ci sarebbe dovuta essere la recensione a Valeria Gambino e Caterina Castello ma ho dovuto fare un cambio di programma per un piccolo problema, quindi oggi avremo l'intervista a Tiziana Pagano, la quale ringrazio ancora tanto per aver accettato 😉


- Parlaci un po' di te e delle tue passioni:
Ho ventotto anni, sono laureata in Scienze dell'educazione e lavoro come educatrice in vari progetti socio-educativi, sia con minori a rischio che con ragazzi senza particolari disagi socio-culturali. La mia più grande passione è la scrittura e se dovessi descrivermi in tre parole direi che sono sognatrice, testarda e frettolosa. Ah, dimenticavo, sono napoletana. 

- Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Ho sempre avuto la passione per la scrittura, sin da piccola. Quando la mia maestra alle elementari assegnava dei compiti del tipo "Inventa una storia", la mia fantasia iniziava a creare vicende, personaggi e situazioni senza sforzarmi, senza mai vederlo in effetti come un compito noioso. Lo stesso succedeva quando si dovevano scrivere i copioni per le recite. Questa passione è cresciuta con me e così, poco dopo il diploma, ho iniziato a collaborare come redattrice per varie riviste online fino a quando, lo scorso anno, ho preso coraggio ed ho pubblicato il mio primo romanzo: "Amori e altri pasticci a New York!".

- Quando è nata l'idea per scrivere "Amori e altri pasticci a New York"?
Diciamo che scrivere un romanzo è sempre stato il mio sogno nel cassetto ma non avevo il coraggio di mettermi in gioco. I miei supervisori erano soddisfatti degli articoli che scrivevo ma pensavo che da qui a scrivere un romanzo, ce ne passava! Insomma, non ero sicura di me e pensavo che nessuno avrebbe mai voluto leggere un mio libro. Poi un giorno ho pensato che potevo benissimo iniziare a scrivere una storia e che nessuno mi avrebbe obbligata ad inviarla a qualche casa editrice! Così, ho acceso il computer e proprio come succedeva alle elementari, la storia è venuta da sé: personaggi e vicende di "Amori e altri pasticci a New York!" erano già nella mia mente, io dovevo solo scrivere! E' rimasto nel pc un bel po', pensando che non fosse abbastanza, che nessuna casa editrice l'avrebbe trovato interessante. Poi, ho scoperto un sito di self-publishing che indiceva un concorso per romanzi d'esordio e ho pensato: "Tentare non mi costa nulla!". Con mia grande sorpresa (e credetemi, non sto mentendo, davvero non me l'aspettavo!) il romanzo arrivò tra i finalisti. Pensai che allora qualcosa di buono l'avevo scritto e ho iniziato ad avere maggiore sicurezza in me stessa. Se anche voi siete interessati al mondo dell'editoria, non fate il mio stesso errore, non fatevi frenare dalla paura. Sono arrivata alla conclusione che se una persona ama scrivere, allora è uno scrittore! Indipendentemente dal fatto che lo pubblichi una casa editrice o che si affidi all'auto-pubblicazione! 

- Quando è nata l'idea per scrivere "Quando Cupido tira frecce (ma anche brutti scherzi!) ?
Così come per il primo, anche il mio secondo romanzo è nato spontaneamente. Non cerco l'ispirazione forzata. Forse sono solo fortunata, oppure è dovuto al fatto che in fondo ho scritto solo due libri, ma posso dire che sono le storie che cercano me. Capitano periodi in cui non ho molta ispirazione, giorni e a volte settimane. Non forzo mai la mia fantasia perchè voglio che la scrittura resti un momento in cui posso dare libero sfogo alla mente e non uno in cui debba stressarla. 

- Hai qualche idea per dei nuovi libri? 
Si. Sto lavorando ad un nuovo libro che spero di riuscire a pubblicare entro il nuovo anno. Magari, questa volta, con una casa editrice...chissà! 

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