mercoledì 1 febbraio 2017

SHINIGAMI & CUPCAKE DI FRANCESCA ANGELINELLI (segnalazione e intervista)

TITOLO: Shinigami & cupcake
AUTORE: Francesca Angelinelli
Genere: Urban Fantasy/Fantasy orientale
Pagine: 520
Prezzo: ebook: 3,99
EDITORE: Genesis publishing
Data di uscita: 30/01/2016
TRAMA: Minami è una giovane e promettente pasticcera, che sceglie di trasferirsi a Tokyo per crescere professionalmente. Ma la vita nella capitale si rivela fin da subito più avventurosa di ogni sua aspettativa. Le giornate di Minami non saranno scandite solo dalla preparazione di deliziose cupcake al cioccolato, ma anche dalla caccia al demone che perpetrando riti occulti sacrifica giovani donne che come lei hanno il poteri di interagire con gli spiriti. Affianco a Minami, per riportare l’equilibrio nel mondo degli spiriti, vi sarà uno shinigami ribelle e innamorato, totalmente incurante delle regole poste dal signore dell’aldilà.
Tra avventure al limite dell’impossibile, sentimenti improvvisi, sacrifici crudeli e nuove amicizie, Minami scoprirà che nulla accade per caso e che l’Amore è l’unica forza in grado di sconfiggere il Male.
L’autrice:
Vive nella provincia di Varese con suo marito e tre cani. Sin dall’infanzia ama leggere e inventare storie fantastiche. Durante gli anni dell’università si avvicina alla scrittura in modo più professionale, seguendo corsi di scrittura creativa, e dal 2007 inizia la sua avventura nel mondo dell’editoria. Da sempre appassionata di estremo oriente e di Giappone in particolare, ama i manga e gli anime, i film wuxia e la letteratura classica giapponese. Si avvicina al fantasy fin da giovanissima con i romanzi di Marion Zimmer Bradley e, quando approccia il suo primo romanzo, decide di coniugare la passione per l’oriente e quella per la narrativa fantastica iniziando un percorso che la porterà ad esplorare diversi aspetti della mitologia e del folklore orientale.

Contatti:


INTERVISTA:
  • Parlaci un po’ di te e delle tue passioni
Sono Francesca, ho… no, dopo una certa età gli anni non si dicono più. Sono un’educatrice cinofila, vivo con mio marito e i nostri tre cani. E sono appassionata d’oriente e di Giappone in particolare. Per qualche anno ho praticato kyudo, il tiro con l’arco giapponese, ma ho dovuto interrompere per problemi a un braccio. Sono una grandissima amante di manga e anime. E la mia autrice giapponese preferita (di romanzi) è Banana Yoshimoto. Adoro anche il cinema cinese di arti marziali, specialmente il genere wuxia, tipo La tigre e il dragone, per capirci.
  • Com’è nata la tua passione per la scrittura?
Da bambina, scrivevo sempre delle storie, dei racconti. Poi all’università ho seguito un corso di scrittura creativa e ho studiato per affinare la tecnica. A un certo punto volevo leggere delle storie fantasy, ma di ispirazione orientale e, siccome in italiano non ne trovavo, ho deciso di scrivermele da sola.
  • Nella trama di questo libro si capisce che si parla di Cupcake e demoni, come mai questo abbinamento?
Molte delle mie storie si basano sulla dicotomia tra due personaggi che sono spesso opposti e complementari al contempo. Anche Minami e Shin, i protagonisti di questo romanzo, hanno questa caratteristica e il titolo li rappresenta bene. 
  • Come nasce l’idea per questo libro?
Nasce dalla mia passione per il mondo manga e anime, è un omaggio a quell’universo fantastico. In particolare nasce dalla frustrazione per la conclusione, in sospeso, di una serie anime che ho molto amato (che è Noragami, di cui attendo fiduciosa la terza stagione). Molti scriverebbero fanfiction, spinti dal quel senso di abbandono, io no, io ho scritto una storia mia, personale. Perché non sono in grado di lavorare con personaggi di altri e perché già da un po’ volevo scrivere un fantasy orientale che fosse urban e non solo fantasy.
  • Come mai hai deciso di ambientarlo proprio a Tokyo?
Perché è plausibile che una ragazza giovane, con una sua professionalità, vada a Tokyo a cercare fortuna piuttosto che in un’altra grande città del Giappone. E questo ha rappresentato per me una grandissima sfida, perché io non amavo Tokyo. In un mio ipotetico viaggio in Giappone, Tokyo l’avrei anche saltata, preferendole mete più legate alla storia e alla cultura classica, come Osaka, Kyoto, Nagoya.
Ora non vedrei l’ora di andare a Tokyo e farmi il tour di Shinigami&Cupcake! E per questo devo ringraziare una carissima amica che ha condiviso con me i suoi racconti e le foto del periodo che ha trascorso in Giappone per studio.
Infatti, se ogni fatto e riferimento a persone reali è puramente casuale, moltissimo dell’ambientazione è effettivamente reale. Ho perfino consultato degli annunci veri di affitto giapponesi, di Machida, per trovare l’appartamento di Minami.
  • Questo libro è autoconclusivo o è il primo di una saga?
Tranquilli, è autoconclusivo.




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