mercoledì 24 maggio 2017

COME UN’ISOLA DI MONIKA M. (recensione)

Ciao a tutti come state?
Ho appena finito di leggere questo libro e devo dire mi ha lasciata un po’ perplessa, voi lo avete letto? Che mi dite?
TITOLO: Come un'isola
AUTORE: Monika M. 
EDITORE: Lettere Animate
Pagine: 168
Costo: 14,00€ (cartaceo) 1,49€ (eBook)
Valutazione: 4/5
PRESENTAZIONE:
Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne , noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai . E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace , che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta . Lucrezia , la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto . Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto . Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l'aspetterà non sarà più vita , ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta . Siamo spesso schiavi dei nostri limiti , ma quanto di noi siamo disposti a tradire per oltrepassarli ? << Non bisogna mai partire da un risultato , se lo facessimo tutto sarebbe falsato , ogni gesto e pensiero mutato dal desiderio di giungere dove si è stabilito e non dove veramente siamo attesi... sei enigma e mistero che vivrò per sempre o forse mai più... >> Lucrezia da Come un'isola di Monika M.
TRAMA: Lucrezia, affermata scrittrice romana, ritiene di serbare in ricordi inconsci, memorie di una vita precedente. Bizzarre asserzioni, che da bambina pronuncia con convinzione riguardanti la sua morte avvenuta per annegamento, la destinano ad un percorso di psicoanalisi finché, ormai adulta, non decide di affrontar a modo suo la cosa. Studi svolti per i suoi romanzi la convincono di aver subito torture che la Santa Inquisizione riservava alle donne accusate di stregoneria, avvia così studi più approfonditi sull'argomento sperando questo possa aiutarla a far luce su un passato che le impedisce di vivere serenamente il suo presente. Lucrezia ritiene infatti di non poter esser totalmente amata per questi suoi oscuri angoli che essa stessa ignora e decisa ad affrontar i suoi demoni, assolda un moderno carnefice per rivivere quelle torture come estremo ed ultimo tentativo di dar una identità alla donna che lei sa di esser stata. Arriva così, nella sua vita, Victor, il Master rifiuterà di prestarsi a tale assurda pratica finché non vede in quel riccio chiuso al mondo la mente che per sé cercava. Nonostante gli accordi presi nulla andrà come Lucrezia aveva stabilito e si troverà coinvolta in ciò che proprio non desiderava conoscere, l'amore incondizionato! Si può amare chi ci fa volutamente del male? Si, si se è vero amore...
COMMENTO: Ringrazio l’autrice per avermi dato l’opportunità di leggere questo libro perché devo ammettere che molto probabilmente non lo avrei mai letto e me ne sarei pentita.
All’inizio leggendo i primi capitoli non mi piaceva per niente lo trovavo molto pesante ma andando avanti ha iniziato a prendermi.
Devo dire che però ho trovato molte somiglianze con cinquanta sfumature.
Lui è un dominatore con problemi e sbalzi d’umore; prima dice a Lucrezia di andarsene poi va a cercarla e le dice che quello che vuole è lei.
Lucrezia invece è una ragazza timida che non conosce il sadomaso e in più si preoccupa per lui, sa che senza di lei con il suo abbandono lui potrebbe crollare.
Queste cose mi ricordano molto Anastasia e Cristian. Anche se devo dire che comunque mi ha colpito molto per la sua particolarità e anche se ci sono delle somiglianze l’ho apprezzato molto.
Lucrezia mi piace perché è una ragazza molto testarda ma allo stesso tempo anche fragile, ha paura che la gente possa farle del male di conseguenza tratta tutti con freddezza. Ma è proprio questa fragilità e innocenza che attraggono Victor un Master, il quale ha serie problemi di personalità, perché passa dalla dolcezza alla cattiveria in un secondo.
Andando avanti con la lettura ho capito dove trovavo le somiglianze con cinquanta sfumature; ho trovato le somiglianze nel fare protettivo di Lucrezia, quasi materno, nei confronti di Victor molto simile a quello di Anastasia con Cristian, ma ho trovato somiglianza anche negli sbalzi di umore di Victor simili a quelli di Cristian. 
Mi è piaciuto come lo psicologo cerchi di far capire a Lucrezia il rapporto tra Dominatore e Sottomesso ma soprattutto il modo in cui un apersona diventi un Dominatore.
Le torture che vengono inflitte a Lucrezia per la sua “ricerca” mi hanno davvero fatto venire i brividi soprattutto quella del topo…
Mi ha sempre attratta la storia sulle streghe e ho sempre fatto delle mie ricerche ma non avevo mai approfondito le torture inflitte durante l’inquisizione, e devo dire che in questa storia ho appreso quanto fossero crudeli gli inquisitori e quanta crudeltà ci sia stata in quel periodo, anche se un po’ la si può immaginare.
Negli ultimi capitoli ho apprezzato molto il comportamento di Lucrezia perché dimostra quanto sia diventata forte in questo percorso e dimostra anche che un donna dopo una relazione finita male, in questo caso una relazione molto particolare, debba essere forte e riuscire ad andare avanti. Ovviamente si soffre ma si può riuscire ad accettare la sofferenza e trasformarla in forza.

Il finale mi ha lasciata con un po’ di perplessità ma alla fine non sempre c’è un lieto fine ma allo stesso tempo nessuno assicura che Victor e Lucrezia non si rincontrino ancora…

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