lunedì 22 maggio 2017

RADICE DI LILIANA MARCHESI (estratti)

Ciao a tutti come state?
Dopo aver letto radice di Liliana Marchesi, che ho adorato, ho deciso di leggere i seguiti. Ma avendo letto il primo un po' di tempo fa ho deciso di rileggerlo.
Non volendo fare una nuova recensione ho deciso di mettere alcuni estratti e frasi che mi hanno colpito particolarmente di questo libro.
Voi lo avete letto? Avete mai letto un libro di Liliana Marchesi? Se no che aspettate correte a leggerli, non posso parlare per tutti i libri ma lo stile di Liliana è impressionante e mi ha fatta innamorare di questo libro 😍
TITOLO: Radice
AUTORE: Liliana Marchesi
EDITORE: autopubblicato
Pagine: 298
Costo: 15,49€ (cartaceo) 2,99€ (eBook)
Valutazione: 4,5/5
TRAMA: Una Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello.
Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi.
Una storia che sconvolgerà le vostre menti!

Un mondo perfetto in cui non vi è posto per la criminalità.
Un Sistema impeccabile, il Mind, che ha saputo estirpare il marcio dalla società e donare a tutti una vita serena e tranquilla.
Certo, le differenze fra classi sociali ci sono ancora, ma a tutti è stata data l’opportunità di vivere con dignità.
Solo una piaga affligge l’umanità: le numerose ed inspiegabili morti neonatali alle quali nessuno sembra voler dare il giusto peso. Nessuno eccetto Kendall, che si ritroverà suo malgrado coinvolta nell’incredibile verità che si cela dietro a questi decessi.
In una fredda notte di Brooklyn, la vita di Kendall Green verrà sconvolta da un incontro inaspettato che le rivelerà l’esistenza degli Orfani, una fazione segreta che è riuscita a sottrarsi al controllo del Mind e che farà di tutto per far crollare quest’impero di menzogne.

"Ciò che ci rende unici è la libertà di essere noi stessi.
Se ci tolgono questo... è come se ci condannassero a vivere nell'ombra della morte."

Per informazioni in merito alla Saga R.I.G. e a tutto ciò che riguarda l'autrice, vi invitiamo a visitare il suo sito web: www.lilianamarchesi.it

COMMENTO: http://libriunapassione.blogspot.com/2016/07/radice-di-liliana-marchesi-rig-vol-1.html
ESTRATTI:

  • C'eravamo solo io e Trev, e le parole che, con una dolcezza della quale non lo ritenevo capace, m'infusero ancora più calore nel corpo, nel cuore e nella mente. «Non sei sola. E puoi iniziare a vivere la tua vita in qualsiasi momento»

  • «Tu non sei come gli altri. E vorrei che mi chiamassi con il mio nome completo perché... perché ciò che voglio offrirti è tutto me stesso. E non solo una parte»

  • «Ti prego Trevor. Non dirmi che ci dobbiamo arrampicare nel vano ascensore».
Trevor rimise il piede di porco nello zaino, ed estraendo un paio di funi, alcuni moschettoni e due imbracature mi disse:«Tranquilla Kendall, non dobbiamo arrampicarci. Dobbiamo calarci», il sorrisetto divertito che le sue labbra si lasciarono scappare, conferì un che di diabolico alla sua espressione.
«Non lo trovo affatto divertente», lo ammonii.
«Scusami, hai ragione. Il cattivo ragazzo che c’è in me non ha resistito alla tentazione», Trevor si avvicinò e mi prese il mento fra le dita «Quando ti avrò impiantato la Radice, non avrai più paura di niente», mi sussurrò con sensualità.
Sopraffatta dalla vicinanza di lui, e del suo essere sempre così intenso, le parole uscirono dalla mia bocca leggere come il sibilo del vento, « E fino ad allora come farò?»
«Fino ad allora sarò io la tua Radice».
Le labbra di Trevor suggellarono quella promessa con un bacio dolce, delicato, protettivo.
Un bacio che mi convinse a togliermi il camice e ad infilarmi l’imbracatura, per poi ascoltare con attenzione le direttive di Trevor.


  • «Kendall... qualsiasi cosa succeda, verrò a riprenderti», tutto intorno a me si stava già spegnendo, come se si fosse trattato di un sogno in procinto di svanire, «Questa volta però... cerca di non dimenticarmi».

Con quelle parole Trevor confermò i pensieri che avevo fatto riguardo ad un possibile passato insieme, scomparso dalla mia memoria perché qualcuno lo aveva offuscato. E con un bacio dolce e salato, che sapeva di amore e di lacrime, mi disse addio, poco prima che l’oblio dell’incoscienza mi trascinasse con sé.

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