giovedì 14 dicembre 2017

LA CROCE DELLA VITA DI VALENTINA MARCONE (recensione)

Ciao a tutti come state?
Ieri non avendo lezione ho deciso di leggere e ho finito questo fantastico libro 😍
Ho iniziato a leggere questo libro qualche tempo fa, non ricordo il motivo, lo abbandonai per leggere altri libri.
Qualche giorno fa ho rincominciato a leggerlo e veramente mi chiedo perché lo avessi lasciato.
Voi lo avete letto? Che ne pensate?

TITOLO: La croce della vita
AUTORE: Valentina Marcone
EDITORE: Nativi Digitali
Pagine: 178
Costo: 10€ (cartaceo) 2,99€(eBook)
Valutazione: 4,5/5
TRAMA: La tradizionale famiglia felice con mamma, papà e due figli? Storia vecchia. Molti bambini crescono benissimo con due papà o una mamma single. Io ho avuto un'infanzia splendida e sono crescita con tre uomini, Michele, Gabriel e Raffaele, i Fratelli Sincore, che di angelico hanno solo i nomi. Non mi hanno scelta, né adottata, sono stati praticamente costretti a tenermi con loro e contro ogni aspettativa, invece che mangiarmi, mi hanno amata come una figlia. Esagero? No, sono tre vampiri. Certo, essere la profetica bambina che sigilla la pace tra due razze ha sicuramente aiutato, ma tenermi al sicuro non implicava loro di crescermi e amarmi come invece hanno fatto. Ah dimenticavo, sono una Furia
COMMENTO: Ringrazio la casa editrice Nativi Digitali per avermi fatto conoscere questo libro e tutta la serie,perché questo libro è stata una vera e propria rivelazione. Valentina Marcone ha uno stile di scrittura che mi è piaciuto molto, è riuscita a farmi entrare nella storia. Dico da subito che non vedo l’ora di leggere il secondo libro della serie. 
Il libro inizia con le Parche che lasciano Deva a Michele e gli dicono quello che dovrà fare. 
Michele è un vampiro che non si fa molti scrupoli ma che ovviamente non andrebbe mai contro le Parche e quando gli viene detto che lui e i suoi fratelli, Gabriel e Raffaele, devono prendersene cura non si riesce a tirare indietro.
Deva non è una bambina qualunque ma una delle Parche, nessuno sa esattamente come sarà e quali saranno i suoi poteri ma i tre fratelli sanno che devono tenerla al sicuro e quindi all’inizio decidono tenerla nascosta.
Gabriel è quello più spietato tra i fratelli, Raffaele,oltre ad essere il più piccolo, è il più dolce ed infine Michele che si può definire il leader ed anche il più osservatore di tutti e razionale.
Gabriel secondo le Parche sarà il consorte di Deva, ma l’idea non gli piace affatto, non perché non provi nulla per lei ma perché lui non si sente degno.
Il fatto che lui non si senta degno fa si che Deva creda che non la ami e in più fa di tutto per allontanarla. Certo tutti e tre provano affetto per lei, in fin dei conti l’hanno cresciuta ma Gabriel dimostra il suo affetto in modo diverso, rimane più distaccato e freddo. Nessuno le ha mai detto che Gabriel è il suo consorte, le hanno sempre fatto credere che nessuno lo sappia e che l’unica cosa che sanno è che è un vampiro.
Deva ha sempre vissuto solo con loro tre e i servitori quindi non conosce molte persone. La sua vita si è basata sugli allenamenti con Gabriel e le lezioni di Michele. Non ha mai vissuto come le ragazze normali, ma questo non le ha mai dato troppo fastidio, a parte per il fatto che non le è mia stato concesso di uscire di casa.
Quando ormai si avvicina il suo diciottesimo compleanno e quindi anche il suo debutto dove conoscerà il suo consorte le cose i iniziano a diventare difficili. Lei si sente sempre più attratta da Gabriel e lui è sempre più distaccato. Poi le cose precipitano quando come ospite si presenta Sarah una discendente dei fratelli. Sarah è una vampira molto bella che ha sempre avuto una storia con Gabriel, questo porta Deva a sentirsi molto gelosa perché Sarah non fa nulla per dissimulare ciò che accade tra lei e Gabriel.
Ma quando Deva vede ciò che mai avrebbe voluto vedere il suo cuore si spezza e prova il dolore più grande che avrebbe mai potuto provare.
Durante la lettura mi sono proprio immersa nella storia quasi fossi lì. Mentre leggevo l’indecisione di deva la comprendevo perché non è facile buttarsi se si ha paura di rovinare i rapporti che già esistono soprattutto se il ragazzo che ami è Gabriel, il ragazzo più freddo che si possa conoscere.
E negli ultimi capitoli avrei voluto essere uno dei personaggi per prendere a pugni e strappare qualche ciocca di capelli a Sarah, una vera arpia. Se fossi stata in Deva l’avrei uccisa molto lentamente. Ma ammettiamolo avrei picchiato anche Gabriel, come si è permesso di farle una cosa del genere, come ha potuto essere così stronzo. Ma anche Michele o Raffaele non sono del tutto innocenti perché avrebbero dovuto fare qualcosa, qualunque cosa perché Deva non si merita soffrire così!

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