mercoledì 4 gennaio 2017

INTERVISTA A SALVATORE DOLMETTI

Ecco come promesso l'intervista a Salvatore Dolmetti

  • Parlaci un po' di te e delle tue passioni
Beh fin da piccolo ho sempre avuto un'innata passione per la musica, sognavo di diventare un chitarrista e mettere su una rock band che avrebbe lasciato il segno. Sapevo in cuor mio che si trattasse di un sogno difficile da realizzare ma mi piaceva immaginare quel tipo di vita. In fondo sognare non costa nulla. Un'altra grande passione è quella per i Manga. Sono un inguaribile fan di cartoni animati d'epoca.  Sono un nostalgico per cui mi piace portare sempre con me tutto ciò che mi ricorda l'infanzia. Non si può tornare indietro nel tempo e allora lascio che sia il tempo a seguirmi, collezionando action figure, fumetti e videogiochi di quell'epoca. Mitici anni 80/90.

  • Quando è nata la tua passione per la scrittura?
La passione per la scrittura non so ben dire com'è nata, direi che forse è stata sempre dentro di me. Ho sempre amato scrivere e inventare storielle, magari che avessero come protagonisti gli amici di scuola. Ogni momento era buono per mettersi a scrivere, come una sorta di diario: c'era sempre qualcosa da raccontare e scrivere era la cosa che sapevo fare meglio.

  • Come è nata l’idea per scrivere Il sogno di Brandon?
Il sogno di Brandon è nato a scuola. La professoressa di italiano ci assegnò come compito in classe di inventare una storia che avesse un argomento qualsiasi. Io sono sempre stato un fan di Brandon Lee, figlio del mitico Bruce Lee così mescolando il tutto con l'amore per la musica venne fuori Brandon al quale decisi di dare il nome del mio idolo. Come dicevo prima, non era facile diventare una rock star e così pensai di creare un personaggio che potesse portare avanti il sogno che non sono riuscito a realizzare io. Negli anni a seguire da quel compito, ricordo che riordinando la mia camera ne venne fuori la brutta copia e rileggendolo mi piaceva ancora come allora. Decisi così di farne un libro.

  • Prima di scrivere questo libro hai scritto altro?
Beh prima di scrivere questo ho scritto tante poesie e tante altre storielle, qualche poesia la conservo ancora le storielle invece non so che fine abbiano fatto. Alcune sono andate perdute durante il trasloco del cambio casa, altre saranno disperse fra vecchi quaderni di scuola.

  • So che hai nuove idee per un secondo libro puoi darci alcune informazioni?
Sì, sto scrivendo un nuovo libro. Un libro che come ai vecchi tempi abbia fra i protagonisti alcuni dei miei amici.  Parla di due ragazzi, Salvatore e Klaus che stanchi di fare una vita di sacrifici e stenti decidono di introdursi in casa di uno dei più importanti medici della città alla ricerca di soldi e oggetti di valore da vendere. La fortuna gioca loro un brutto scherzo: il dottore rientra anzitempo dal suo weekend  e scopre che uno dei ragazzi in casa sua è Klaus figlio del suo migliore amico. Non avrà tempo di parlare perché colpito più volte alle spalle sulla testa resterà ucciso ma solo uno dei due amici finirà in prigione mentre l'altro sarà tormentato dai sensi di colpa e dalla voce nella sua testa del defunto Dottor Monty. Tanti intrecci fra vendette, vecchi amori, ricordi dal passato e incredibili scoperte.


1 commento: