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mercoledì 19 maggio 2021

SEGNALAZIONI Blitos Edizioni

 Eccomi di nuovo con altre segnalazioni.
Oggi vi parlo di questi tre libri editi da Blitos Edizioni, una casa editrice che promuove autori emergenti italiani. Oltre a questi tre libri hanno già pubblicato altri romanzi.

Titolo: La chiave di Niche
Autore: Francesca Broso
Editore: Blitos Edizioni
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 192
Prezzo: 12,90€ (cartaceo) 2,90€ (ebook)

TRAMA:
Niche è una giovane professoressa che insegna in un liceo. Alle poche ma fidate amiche che ha, confida tutto ciò che le accade: dal ritrovamento di una chiave, appartenuta all'adorata nonna recentemente scomparsa, alle insistenti e discutibili attenzioni che Giacomo, insegnante di biologia nel suo stesso liceo, continua imperterrito a rivolgerle. Niche scopre l'esistenza di un caffè letterario e del suo proprietario Leonardo, con il quale scocca immediatamente la scintilla, ma a quel punto la corte ostinata di Giacomo si trasforma in asfissiante gelosia fino a sfociare in stalking. La protagonista viene trascinata in un oscuro limbo, fatto di terrore e ansia crescente, con la paura costante che possa accadere l’irreparabile da un momento all'altro.

AUTRICE:
Francesca Broso nasce a Varese nell’estate del 1985. Italiana di cittadinanza ma inglese nel cuore, scrive e immagina storie sin da bambina, sempre davanti a una immancabile e fumante tazza di tè. È laureata in Lingue e letterature straniere e specializzata in Scrittura creativa all’Università Cattolica di Milano.

Adora leggere e viaggiare, ha esplorato il Regno Unito in lungo e in largo. È insegnante di inglese in una scuola superiore ed esprime la sua fervida immaginazione scrivendo storie che parlano di donne.

Il libro affronta una tematica seria come quella dello stalking e si muove con agilità tra la storia d’amore con Leonardo e le indebite pressioni fatte da Giacomo. La storia arriva al lettore in modo diretto, consente di immedesimarsi nella protagonista e di vivere le sue preoccupazioni. Rappresenta indubbiamente un'occasione, per tutte le vittime di stalking, di non sentirsi sole.

Titolo: Invisible Bank
Autore: Antonio Gesuele
Editore: Blitos Edizioni 
Genere: Giallo, Thriller, Noir
Pagine: 304
Prezzo: 14,90€ (cartaceo) 2,90€ (ebook)

TRAMA:
L’Invisible Bank non è un istituto di credito come tutti gli altri. È una banca che retribuisce l’omicidio: per ogni assassinio perpetrato dai propri clienti, riconosce loro un corrispettivo pari a quello che la vittima avrebbe guadagnato nel corso della sua intera vita. Abbagliato dalle possibilità di guadagno Alex, figlio della media borghesia del XXI secolo, diventa uno spietato assassino, decidendo come un moderno Dio chi vive e chi muore.

In questo contesto dominato dal denaro si muovono Mark, bello e carismatico, e Patrick, un ragazzo autistico ed estremamente intelligente. I due sognano di cambiare il mondo e di fare della Gran Bretagna la prima grande nazione a usare cripto-valuta su larga scala, seguendo un algoritmo generato da Patrick stesso. L’uso di questo geniale algoritmo creerà delle situazioni difficili ai limiti dell’assurdo. Riusciranno Patrick e Mark a portare a compimento il loro piano?

Autore:
Antonio Gesuele nasce a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, ventotto anni fa. Laureato alla triennale di Economia aziendale, dopo un’esperienza nell’Esercito Italiano, lavora oggi in ambito ferroviario. «Il contatto tra lettore e autore è fondamentale» dice «perché l’autore può regalare emozioni e il lettore, attraverso il suo feedback, è un aiuto indispensabile alla crescita dell’autore stesso.»

Estratto:
Perché nasciamo e moriamo? Perché ci affanniamo tanto a raggiungere un qualcosa che poi sarà effimero rispetto all’eternità, che sia la fama, la ricchezza o la felicità? Ovviamente nemmeno io so dare una spiegazione a tutto questo, ma so per certo che è questo che rende l’umanità tanto meravigliosa quanto spietata.

Titolo: Laura - Le ballerine del carillon Vol.1
Autore: Maria Grazia Russo
Genere: Narrativa contemporanea
Collana: I riflessi dell’anima
Pagine: 370
Prezzo: 14,90€ (cartaceo) 2,90€ (ebook)
Editore: Blitos Edizioni

TRAMA:
Un romanzo in cui emerge il cuore e l’anima di una donna e, nel contempo, il sentimento e l'ardore di tutte le donne; la tecnica descrittiva si alternata ad arte con la ricerca introspettiva e minuziosa di una stabilità emotiva da parte della protagonista; allo smarrimento generato dal dolore subentra la gioia della rinascita, che entusiasma e spazza via i pensieri più cupi. Laura, la protagonista, vive a lungo nella convinzione che facendo sempre il proprio dovere e rispondendo alle aspettative degli altri, tutto andrà per il meglio, ma quando la convinzione su cui fonda la sua stessa esistenza viene meno, ogni certezza cade. La vita nella grande Milano si rivela ripetitiva e alienante. I gesti si susseguono giorno dopo giorno sempre uguali, Laura si sente priva di una vera identità e la sua stessa vita sembra non avere significato. Da qui inizia il suo percorso fatto di colpi di testa e azioni eclatanti, almeno agli occhi degli altri, in realtà è il suo modo, forse un po' disorientato di riprendere in mano la sua vita. Nel suo percorso incontrerà altre due donne Agnese e Matilde che saranno le protagoniste degli altri due libri della trilogia.

Autore:
Maria Grazia Russo nasce a Milano nel 1974.
Trascorre gran parte della sua vita a Limbiate nella periferia milanese, dopo la Laurea in Economia e Commercio inizia a lavorare in grandi aziende fino a ricoprire ruoli di responsabilità in diversi ambiti del marketing. Diventa moglie e madre di due figli continuando il suo percorso professionale. Nel tempo si unisce la grande passione per la scrittura. Laura è il suo romanzo d'esordio e il primo libro della trilogia "Le ballerine del Carillon".

giovedì 13 maggio 2021

RECENSIONE: Eterni prigionieri di Gabriele Iacono

Ciao leoncini, in questi giorni sto davvero impazzendo alla ricerca di una casa, spero di trovarla presto perché non ne posso più di girare la città per fare le visite.
Il lato positivo è che ridurre lo stress in questo periodo sono tornata a leggere.
Ieri ho finito questo breve libro che mi ha davvero segnata.
È una storia che fa riflettere e che fa capire quanto la vita non sia giusta. 

Titolo: Eterni Prigionieri
Autore: Gabriele Iacono
Editore: Lupieditore
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 39 
Prezzo: 9,99€ (cartaceo) 2,99€ (ebook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
Igor, Alma e Aamir: Un uomo, una donna e un bambino.
Tre viaggi e tre storie. Un unico grande sogno: quello di vivere.
Un viaggio attraverso il mare e attraverso i sogni e le paure di un popolo senza nome.
Una storia di immigrazione, di razzismo e di discriminazione…o forse più semplicemente la storia degli uomini: degli uomini che hanno il coraggio di morire e la forza per tornare a vivere.

“Il destino si era accanito su di loro con estrema durezza: erano vivi perché avevano resistito?
Perché erano i più forti?
O forse erano stati soltanto fortunati…vite da pescare nel fondo buio di un sacchetto, da gettare via o risparmiare? “

Autore:
Gabriele Iacono è uno studente ragusano di sedici anni, con la passione per la letteratura e per la scrittura.
Dopo aver vinto alcuni concorsi di scrittura, ha pubblicato racconti in alcune antologie: uno di questi ha ispirato fortemente il suo romanzo di esordio: “Eterni Prigionieri”.

COMMENTO:
Questo libro anche se corto ha lasciato un grande segno. E quello che mi ha colpito ancora di più è che ha scriverlo sia stato un ragazzo di 16 anni. Dallo stile e dal tema trattato non avrei mai detto che fosse scritto da un ragazzo così giovane.
Ho impiegato qualche giorno in più per leggerlo perché mi sono data il tempo di concentrarmi bene su ogni racconto. La prima storia ci parla di Igor, un ragazzo, nel secondo troviamo Alma, una donna e poi abbiamo Aamir un bambino.
Sono tre storie diverse ma allo stesso tempo simili. Tutti e tre “decidono” di lasciare il loro Paese per cercare una vita migliore. È una storia di speranza, di lotta e anche di sofferenza.
Tutti e i tre racconti partono dal viaggio che intraprendono per andare a cercare una vita migliore. Fin da subito però vedranno come tutti i loro sogni possono sgretolarsi.
Il viaggio è  molto peggio di quello che si aspettavano. È un viaggio pieno di sofferenza e morte perché non tutti ce la fanno.
Ma anche dopo avercela fatta la vita non è come rosa e fiori come se l’erano immaginate.

In questo libro l’autore sbatte in faccia la realtà e la crudeltà di ciò che la gente deve affrontare per cercare di avere una speranza di vita. 
I nostri tre protagonisti hanno sofferto e hanno dovuto abbandonare tutto quello che avevano nella speranza di trovare un po’ di pace.
L’autore riesce a trasmettere con molta delicatezza i sentimenti e ciò che sentono i tre protagonisti.

È un libro che parla di un argomento di cui si parla molto poco o viene trattato con troppa superficiale. Questa storia tratta di razzismo ma non solo, parla di violenza e di discriminazione.
È un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole per insegnare ai ragazzi ma soprattutto per fargli capire davvero cosa significa per queste persone cercare du arrivare in Italia, o comunque in un altro Paese.


Estratto:
Appena sceso dalla nave, percepì subito l’indifferenza del mondo intero.
E se non era l’indifferenza a colpirlo, lo faceva l’odio: puro e ingiustificato.

Non riusciva a capire come fosse possibile che anziché rallegrarsi delle centinaia di vite salvate, loro pensassero all’ipotetico lavoro che ogni immigrato avrebbe rubato ad un loro parente, ad un loro amico o proprio a loro stessi.

Come poteva la vita essere comparata al denaro?

La vera ricchezza è quella interiore: Igor non era mai stato ricco, ma era capace di amare, che era più o meno la stessa cosa.

E mentre li guardava, capì che molti di loro non erano in grado di farlo veramente.
No, non erano solamente incapaci di amare il diverso. Non riuscivano ad amare in generale.

venerdì 8 gennaio 2021

SEGNALAZIONI (8-01-2021)

 Eccomi arrivata con le due segnalazione della giornata.
Dopo tutte queste nuove uscite mi sta venendo molta voglia di fare nuovi acquisti librosi e pensare che sono passati solo 8 giorni dall’inizio dell’anno. Non sarà affatto facile arrivare a giugno ma io ci devo provare.

Titolo: Black Millhion
Autore: RyMonch
Genere: Erotic Romance
Pagine: 262
Volume: 1/2
Prezzo: 2,99 €
Uscita prevista: 8 Gennaio
Disponibile: Formato e-book su Amazon e Kindle Unlimited
Pubblicato da: Collana digitale Darklove/Pubme

TRAMA:
“Niente amicizie, niente confidenze, niente rapporti sentimentali. Solo silenzio e solitudine. Tutto ciò è servito per arrivare ad essere quella che sono: una giovane donna di 25 anni con una laurea tra le mani e un nightclub famoso in tutta Hollywood. Il Free. Il mio locale, la mia vita, il mio unico scopo. Io sono Violet Jackson. Non provo emozioni e l’unico colore che mi appartiene è il nero. Il buio tetro e oscuro come la morte.”

“Quando qualcuno mi etichetta come un arrogante figlio di p*****a, è sempre vero. Questo perché il mio intero mondo gira, senza il minimo ritegno, attorno alle scommesse di ogni tipo. Scommetto sulla vita, le persone, il destino, perché mi va e mi fa sentire vivo. Sono Black Millhion, il multimilionario - scapolo d’oro - più ambito di Hollywood e questa sera scommetto che mi divertirò come un fottuto dio.”

Oscuro. Proibito. Trasgressivo.
RyMonch arriva in casa Darklove (Pubme) per regalarci un successo di Wattpad che sa di deliziosi peccati, eccitanti tentazioni e segreti inconfessabili. Quello che possiamo promettervi è: anime in fiamme e cuori persi, ma soprattutto, un cliffhanger da togliervi il sonno.
Noi stiamo per accettare la scommessa e voi? 

Titolo: Di fronte a me
Sottotitolo: Una storia di terrore, amore e fede
Autore: Pietro Fratta
Editore: autopubblicato
Data di uscita: 23 dicembre 2020
Genere: narrativa contemporanea
Prezzo: 4.89€ ebook, 10.40€ cartaceo
Pagine: 75
Disponibile su Amazon: https://amzn.to/38VZbBE

Sito web del romanzo: https://www.difronteame.com/

Blog autore: http://pensiericorrenti.blogspot.com/

TRAMA:
Un padre, medico, sottrae alle cure ospedaliere il proprio figlio, piccolo, amatissimo e gravemente malato, portandolo con sé in un luogo caro alla sua infanzia, un casolare in campagna. In questa ambientazione a tratti bucolica, a tratti dura, il padre disperato si prende cura del piccolo, divenuto vegetale e privo di speranze di guarigione. Scopo di tale fuga è ottenere una miracolosa guarigione del figlio, attraverso la costruzione di una piccola chiesa di pietre, da erigersi con la sola forza delle mani paterne. Il racconto, incentrato sul gravissimo dolore del genitore e sulla sua disperazione (generata da una consapevole impotenza), diviene occasione per numerose dissertazioni filosofiche circa la fede, il dolore, la speranza, la redenzione dell’uomo, l’amore paterno, la sofferenza umana nella solitudine. Ma la sua solitudine è minacciata da una presenza maligna che, incarnatasi nell'aspetto di un bambino vagamente somigliante proprio al figlio, lo incita a porre fine a ogni speranza e negare Dio e la preghiera.

L’autore:
Pietro Fratta - Coltivo la passione per la scrittura fin da bambino, e ho esordito con il romanzo “Nella Città” (2004) edito dai tipi di Arpanet, grazie a un concorso letterario da questi indetto. Nello stesso anno ho pubblicato anche il romanzo breve “Le terre del silenzio” per la giovane Delos Books, diretta dallo scrittore Franco Forte.
Nel frattempo ho lavorato come redattore esterno per alcune riviste (Writers Magazine Italia e FictionTV) e ho cresciuto una famiglia; attualmente ho lavorato per dieci anni per la libreria Feltrinelli di Rimini e ho pubblicato la silloge poetica “Padre Figlio” per la Bertoni Editore (2019); la necessità di raccontare tuttavia non mi ha mai abbandonato e, recentemente, per strana sorte si è rivelata provvidenziale a seguito di alcuni eventi che hanno segnato la mia vita: la morte di una persona cara e la nascita del primo figlio. Negli anni mi sono sempre cimentato nella poesia e filosofia, ma solo in ambito così strettamente personale e intimo essi si sono resi di vitale importanza per confessare attraverso la forma romanzo ed esprimere i pensieri e le emozioni che mi hanno quasi ammutolito, fra gioia e tristezza e questioni di fede.

mercoledì 21 agosto 2019

PIANO CONCERTO SCHUMANN DI PAOLA MARIA LIOTTA (segnalazione + intervista)

Ciao a tutti, spero che le vacanze stiano andando bene.
Io spero che non finiscano mai anche perché il 2 di settembre inizio gli esami 😓
Parlando di libri oggi vi parlo di un libro davvero interessante. L'autrice e "Scrittura a tutto tondo" sono stati molto gentili e disponibili a concedermi un intervista.

TITOLO: Piano concerto Schumann
AUTORE: Paola Maria Liotta
EDITORE: Il seme bianco
GENERE: Narrativa contemporanea
Costo: 15,90€ (cartaceo)
Pagine: 167
TRAMA: 
Fiamma Fogliani è una pianista di fama internazionale e una donna dotata di classe, fascino e intelligenza. Vive a Londra, seguita dalla sua agente Emma, sotto le attenzioni dell’amica Paulette e coccolata dalla sua gatta Camelia; con Sergio è sbocciata una simpatia che potrebbe sfociare in qualcosa di più… insomma, la sua è una vita quasi perfetta.

Fino al giorno in cui un uomo, che non rivela la propria identità, la sceglie come solista nel Piano Concerto Schumann: Fiamma dovrà eseguirlo per un pubblico selezionato e l’incasso sarà devoluto a favore di un principato del Vicino Oriente devastato dalla guerriglia. Come se non bastasse, Paulette le regala un antico strumento musicale, una spinetta che ha una storia misteriosa…

In un romanzo che è una lode alla musica e alla bellezza, viviamo un susseguirsi di situazioni emozionanti e intricate, di pause sapienti e improvvise accelerazioni degne di una sinfonia. La protagonista si fa eroina e portavoce di tutte le donne consapevoli del proprio valore; dalla spirale che la avvolge, dopo una lotta accesa, uscirà vincente, riscoprendo nell’amore per la musica la sua unica possibilità di fronteggiare il male.


L’AUTRICE:
Paola Maria Liotta vive ad Avola (Siracusa) ed è docente di materie letterarie e latino nei licei. Appassionata di letteratura da sempre, cura presentazioni di libri, salotti letterari ed eventi culturali.
Ha pubblicato quattro sillogi poetiche, ottenendo premi di rilievo nazionale. Al 2013 risale la pubblicazione del suo primo romanzo, Ed era colma di felicità.
È anche appassionata di gastronomia: ha curato una rubrica gastronomica sul «Gazzettino del Sud-Est» e nel 2014 ha pubblicato Miele, mandorle e cannella, finalista al Premio Letterario “Città di Pentelite”.
A sei anni dal suo debutto nella narrativa, torna in libreria con Piano Concerto Schumann e affida a “Scrittura a tutto tondo” la promozione della sua opera.


INTERVISTA:
  1. Parlaci un po’ di te e delle tue passioni.
Saluto intanto i lettori e la curatrice del blog “Libri una passione”, che ringrazio. Sono una docente di Lettere, insegno in un Liceo, e amo da sempre i libri, la letteratura, la scrittura. Nella mia vita credo non ci sia stato attimo in cui non abbia avuto il supporto, la gioia, il godimento dei libri; e non solo per motivi di studio o prettamente professionali. Amo molto anche la musica e tutto ciò che pertiene l’arte e la cultura. La cucina, altra mia grande passione: perché in essa si mescolano tradizioni, usanze, riti e miti. Curo, quando possibile, un mio blog, www.paolaliotta.it, ovvero “Di scritture, di sogni e di chimere”. E, naturalmente, amo molto anche la poesia nell’accezione pura del termine, e la amo a partire dai classici greci, Omero in testa. Nella grande letteratura, non esistono generi giacché è un unicum meraviglioso dello Spirito.
  1. Com’è nata la tua passione per la scrittura? Ti ricordi il momento in cui hai iniziato a scrivere?
Ricordo a che età ho desiderato insegnare, sugli otto anni, con 40 bambole e una lavagna a muro. Inoltre ricordo vividamente l’ascolto attento delle narrazioni dei miei nonni, tutti bravissimi affabulatori, e le letture delle prime fiabe e dei primi libriccini per l’infanzia. Tutto ciò mi ha instillato un fortissimo amore per la scrittura. I miei mi narravano che, sui due anni, li assillai per un’intera giornata con la frase “cerchietto e coda”. Infine, con un pezzetto di carta in mano, li convinsi: volevo riprodurre sul foglio la lettera “a”, che qualche giorno prima mi avevano insegnato a scrivere; un cerchietto e una codina, appunto. Ho sempre inventato storie e creato fumetti, poesie, piccole prose e riflessioni. Ho iniziato tardi a pubblicare qualcosa di mio, e quasi scritto in estemporanea, e dico dei miei versi. Ma quanto ho maturato in me, dei miei interessi, delle mie ispirazioni, dei miei ideali, è ben custodito. Come un forziere pieno di visioni e di trame, da suscitare al momento opportuno. 
  1. Hai delle abitudini quando scrivi?
Nutro un grande desiderio di scrivere. Le ore più congeniali, quelle del mattino. E spesso mi bastano dieci-quindici minuti per dare corpo a quanto si è sedimentato in me, a un’emozione che intendo trasporre sulla carta, a un fatto o a un pensiero che ritengo importante tradurre in parole. Scrivo allora di getto, davanti a un bel caffè fumante. Ascoltare i suoni del risveglio è motivo di profonda gioia, la stessa gioia che la scrittura mi infonde sempre. Poi, ogni luogo, ogni tempo sono propizi se c’è l’ispirazione giusta per scrivere. 
  1. Com’è cambiata la tua vita scrivendo?
Avendo sempre scritto, potrei solo dire che è cambiata quando ho deciso di pubblicare: quanto andava sulla carta poteva ormai essere diffuso, non era più “mio”; quindi, era giusto, per me, che giungesse ad altri. Confido molto nel valore memoriale, affettivo, civile dello scrivere. Dunque, la mia vita ha acquisito semmai una luce diversa: per esempio, la consapevolezza di quanta bellezza ci circondi anche nei momenti più complessi. Un po’ come dice un grande poeta del nostro Decadentismo, “scoprire nelle cose il loro sorriso, la loro lacrima”. E io sono una disposta a vederci sempre, o quasi, il sorriso, in ogni tratto del reale. La scrittura è un’arma della speranza, la sua arma migliore.
  1. Quando scrivi una storia le idee sono già nella tua testa o arrivano strada facendo?
Sorriderò nel rispondere a questa domanda assai graziosa. Si possono prestabilire mille trame e fissare dei paletti al territorio della propria immaginativa. Però, quando i personaggi cominciano a essere vivi e ben definiti, sono loro che conducono il gioco… Ignorarne le ragioni profonde che li hanno fatti scendere in campo, cioè uscire dalle brume dei miei pensieri, vorrebbe dire negarne l’essenza, e ucciderli. Li preferisco ben vivi e pieni di aspettative, proprio come me. 
  1. Com’è nata l’idea per questo romanzo?
L’amore per la scrittura e quello per la musica hanno avuto terreno fertile nelle corde neppure tanto segrete della mia fantasia. È stata una bellissima avventura, così come il Concerto per pianoforte e orchestra in La minore, Op. 54 lo è stato per Robert Schumann, che lo ha concluso dopo ben cinque anni assai intensi di composizione. In questo romanzo può leggersi anche il mio tributo al compositore tedesco, che tanto ancora avrebbe potuto dare alla musica di tutti i tempi e, soprattutto, un omaggio alla grandezza della moglie, Clara Wieck, pianista e compositrice di fama, che ha portato al successo questo spartito. Per il resto, esso doveva nascere. L’idea ha preso corpo, ancora una volta, dalle mie predilezioni. Non per niente, i romanzi son definiti “creature di inchiostro e anima”.
  1. Com’è nato il personaggio di Fiamma Fogliani?

Fiamma Fogliani è una creatura meravigliosa e sublime, una grande artista, un grande cuore. Impossibile che non vedesse la luce. Una donna consapevole del suo valore, una innamorata a pieno di ciò che fa, è un bel personaggio, per questi nostri tempi spesso bui e desolati. La sua limpidezza di sentire, una bella sfida. La commozione per la sua arte, in lei, è pari all’ardore con cui ama la vita e si lascia incantare dalle sue occasioni. Un personaggio positivo e determinato, che affronta le gioie, gli eventuali disincanti e i successi con acume, sensibilità e grande cuore. Non potevo non dare vita a una protagonista così. 

COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato