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domenica 2 febbraio 2020

PERSONAGGIO DEL MESE: Ead e Tanè (Il priorato dell’albero delle arance)

Buona domenica a tutti, come state?
Stranamente questo mese sono puntuale con questa rubrica, sono molto orgogliosa di me hahah
E visto che siamo a fine mese, in realtà ai primi del mese, quali sono state le vostre letture di questo gennaio? É iniziato  bene questo 2020?
Io non mi lamento più di  tanto, anche se devo ammettere che devo migliorare alcune cose, tipo l’università ahahah.



PERSONAGGIO: Ead e Tanè
Titolo: Il priorato dell’ albero delle arance
Autore: Samantha Shannon
Trama: La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

COMMENTO:
Nella recensione a questo libro sono stata molto critica, però devo ammettere che durante la lettura ci sono stati due personaggi che mi hanno colpita molto per la loro forza e il coraggio.
Sono due ragazze molto diverse ma che hanno in comune la forza, il coraggio che dimostrano per realizzare il loro sogno. Allo stesso tempo mostrano anche che per le persone che amano farebbero qualunque cosa, anche rinunciare al loro sogno di una vita.
Ead fin da piccola sogna diventare una Dama Rossa.
Tanè, invece, fin da bambina ha il sogno di diventare una Miduchi, un cavaliere di draghi. 
Per entrambe però il futuro  che hanno sempre sognato è pieno di insidie.
Per entrambe il loro sogno viene prima di tutto e tutti.
Però non essendo persone perfette le cose non vanno esattamente come vogliono, ed è proprio qui che   dimostrano la loro fora. Anche se quello che hanno sempre sognato si allontana sempre di più, loro dimostrano come quello in cui credono è più importante delle “leggi” imposte per diventare Miduchi/Dama rossa.
In questo romanzo si vede come le donne, sopratutto Ead e Tanè, sono forti e non hanno paura di trovarsi in guerra. 
Le donne esattamente come gli uomini sono forti e coraggiose,  ma soprattutto danno tutto per quello in cui credono e che davanti alle difficoltà non si arrendono, anzi… combattono con coraggio.
Con questo non dico che siano perfette. Nella storia piedi una volta commettono  errori e ci sono volte che per colpa della loro testardaggine, persone a loro care, soffrono o muoiono.
Dopo i loro  errori non  si  arrendono ma cercano di  risolvere i danni fatti e lottano per essere perdonate dalle persone che hanno deluso.

martedì 7 gennaio 2020

IL PRIORATO DELL’ALBERO DELLE ARANCE DI SAMANTHA SHANNON (recensione)

Ciao a tutti, come va? 
Domani ho il primo esame del mese e non sono assolutamente pronta. In più mi sono accorta che è il 7 gennaio e ancora non ho dei buoni propositi per l’anno, forse perché non voglio illudermi o darmi false speranze dato che ogni anno non ne rispetto nemmeno la metà ahahah.
Non dico che il 2019 sia stato un anno orribile ma non posso dire nemmeno che sia stato bellissimo. Come molte persone ho sempre voluto grandi cambiamenti ma non ho mai fatto niente per cambiarle e per quest’anno credo proprio che il mio buon proposito sarà cambiare ma non aspettandomi che le cose avvengano per magia ma farò in modo che cambiano impegnandomi in ciò che mi rende felice.
Quali sono invece i vostri buoni propositi per il 2020?

Comunque finalmente sono riuscita a finire questo libro e già vi dico che rispetto agli altri mi ha deluso molto.
Spero che dopo questa recensione non mi odierete.

TITOLO: Il priorato dell’albero delle arance
AUTORE: Samantha Shannon
EDITORE: Mondadori (Oscar Voult)
GENERE: Epic Fantasy
Pagine: 816
Prezzo: 26€ (cartaceo) 10,99€ (eBook)
Valutazione: 2,5/5
TRAMA:
La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys...

"Il Priorato dell'albero delle Arance
Un mondo diviso. Un regno senza eredi. Un antico nemico che si risveglia. Un maestoso epic fantasy che narra di draghi, di un mondo sull’orlo della rovina, e delle donne che lottano per salvarlo.”


"La Casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini.”

"A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys.”

"Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.”

COMMENTO:
Mentre leggevo questo libro sentivo tutti gli altri bookblogger che ne parlano benissimo ma io non capivo perché tutti impazzissero per questo libro. Più e andavo avanti e più mi chiedevo cosa ci trovassero tutti.
La storia in sé è molto bella e particolare, un fantasy davvero interessante il problema è che l’autrice, a mio parere, si è dilungata su dettagli che in alcuni casi erano davvero insignificanti, per poi concludere lasciando comunque conti in sospeso.

Quando ho iniziato la lettura pensavo che i primi capitoli fossero lenti perché erano di introduzione, ma più andavo avanti più facevo fatica a continuare con la lettura, in un certo modo mi sono costretta a leggerlo perché in fin dei conti volevo sapere come sarebbe andata a finire la storia.
Anche se la storia era lenta, mi sono affezionata hai personaggi, soprattutto a Ead e Tanè, quindi volevo sapere cosa ne sarebbe stato di loro.

È una storia di 800 in cui la battaglia con i wyrm avviene solo nelle ultime 80 pagine.
Nel resto del libro l’autrice ci mostra il mondo da lei creato e ci presenta i personaggi e anche se a tutti succedono molte cose e tutti hanno molti segreti da nascondere ma durante tutta la lettura non ho mai pensato che servissero 700 pagine per raccontarmi la loro vita.
In più secondo me, alcuni personaggi sono stati molto superflui, si poteva tranquillamente saltare il racconto di tutta la loro vita.

Quello che però ho amato di questa storia sono i Draghi, mentre leggevo dei cavalieri ho sognato di poter essere una di loro, mi sarebbe piaciuto tantissimo diventare una Miduchi e quindi avere l’onore di cavalcare un drago.
Ma soprattutto mi sono affezionata a Nayimathun, come si fa a non amarla visto il bene e la comprensione che dimostra a Tanè.

venerdì 13 dicembre 2019

PAROLE VOLANTI: Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon

Ciao a tutti e buon venerdì, come state?
Io bene, stasera c’è il compleanno di una delle mie coinquiline e in più manca poco al mio ritorno a casa e al Natale 😍
Parlando di libri mi sono accorta che dopo avervi detto ormai un secolo fa che mi mancavano più o meno 300 pagine, beh mi sono sbagliata perché ora me ne mancano più o meno 200 e in questa settimana ne ho lette almeno 150 ahaha
Quindi spero davvero di finirlo entro la fine di dicembre, anche se spero prima, ma visto che non mi sta convincendo del tutto, anche se credo di essere l’unica, sto facendo fatica ad andare avanti nella lettura e ogni tanto la metto in pausa e leggo altro


"Loth si voltò. Si stava avvicinando Sabran, il viso rosso per il freddo se- minascosto sotto un cappello di pelliccia. I Cavalieri Protettori, tutti in ar- matura invernale argentata, la seguivano a qualche metro di distanza.
«Le avrei dato il nome più importante della casata: Glorian. Tutte e tre le donne che lo portarono furono grandi regine.» Il suo sguardo era per- so nel passato. «Spesso mi chiedo come sarebbe stata. Se quel nome sareb- be stato un fardello o se, al contrario, sarebbe diventata persino più gran- de delle altre.»

«Io me la immagino impavida e virtuosa, proprio come sua madre.» Sabran riuscì ad abbozzare un sorriso stanco.

«Aubrecht ti sarebbe piaciuto.» Gli si fermò accanto. «Era onesto e gen-


tile. Come te.»

«Mi dispiace non averlo conosciuto» disse Loth.
Rimasero entrambi ad ammirare il sorgere del sole. Da qualche parte nei


cortili, un’allodola levò il suo canto.

«Stamattina ho pregato per Lord Kitston.» Sabran appoggiò il capo sulla

spalla di Loth, che la strinse a sé. «Ead non crede che dopo la morte ci at- tenda Halgalant, e forse ha ragione... ma io sono convinta, e lo sarò sem- pre, che esista un’altra vita dopo questa. E sono certa che lui l’ha trovata.»
«Devo crederci anch’io.» Loth ripensò alla galleria. A quella tomba deso- lata. «Grazie, Sab. Davvero.»
«So che la sua morte ti addolora ancora, ed è giusto che sia così,» rispose Sabran «ma non devi lasciare che annebbi il tuo giudizio.»
«Lo so.» Fece un respiro profondo. «Devo vedere Combe.»
«Molto bene. Mi troverai nella Biblioteca Privata, a sbrigare le questioni di stato che sono rimaste in sospeso.»
«Una bella mattinata corroborante.»
«Esatto.» Con un altro mesto sorriso Sabran si avviò verso la Torre della Regina. «Buona giornata, Lord Arteloth.»

«Buona giornata, Maestà.»
Nonostante tutto, era bello essere di nuovo a corte.


venerdì 8 novembre 2019

PAROLE VOLANTI: Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon

Ciao a tutti e buon venerdì, oggi il post è uscito un po’ più tardi del solito dato che avevo un esame. Spero sia andato bene, anche se ammetto che non ho studiato tutto quello che dovevo studiare.
A voi come va questo venerdì? Qual è il libro che vi sta facendo compagnia?
Il libro che mi sta facendo compagnia, come sapete, è Il priorato dell’albero delle arance e per ora sarà l’unica lettura dato che ho gli esami e non credo di riuscire a leggere più libri contemporaneamente 💕


«Ead.»
Sollevò lo sguardo. «Maestà?»
«Vieni qui.»
Sabran tamburellò su uno sgabello. Appena Ead si sedette, la regina si
sporse verso di lei con aria complice. «Mi pare che il Principe Rosso non assomigli poi tanto a un ghiro. Che opinione ti sei fatta di lui?»
Ead percepì lo sguardo indagatore di Roslain.
«Sembra cortese e galante, mia signora. Anche se fosse un ghiro,» aggiun- se con leggerezza «sarebbe di certo il principe dei ghiri.»
Sabran scoppiò in una risata. Un suono raro. Come una vena aurifera nascosta dentro la roccia e restia a mostrarsi.
«Hai ragione. Resta da vedere se sarà anche un buon compagno.» Sfiorò i tasti del virginale. «Ancora non sono sposata, naturalmente, e nulla im- pedisce di rompere un fidanzamento.»
«Seguite il vostro istinto. Ci sarà sempre qualcuno che tenterà di dirvi cosa fare e come comportarvi, ma solo voi indossate la corona» disse Ead. «Che sia Sua Altezza a dimostrare di meritarsi un posto al vostro fianco. È un privilegio che va guadagnato, poiché è il più grande di tutti.»
Sabran la studiò.
«Con i discorsi te la cavi sicuramente bene» commentò. «Chissà se ci cre- di sul serio.»
«Le mie parole sono oneste, signora. Tutte le corti sono viziate da affet- tazioni e imbrogli mascherati da buone maniere» replicò Ead. «Ma a me piace credere di parlare dal profondo del cuore.»
«Tutte noi ci rivolgiamo a Sua Maestà dal profondo del cuore» sbottò Roslain con gli occhi accesi di rabbia. «Insinui forse che le buone manie- re siano solo una specie di artificio, madonna Duryan? Perché il Cavaliere di Cortesia potrebbe...»
«Ros,» la interruppe Sabran «non stavo parlando con te.»
Roslain, sbalordita, ammutolì.


venerdì 25 ottobre 2019

PAROLE VOLANTI: Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon

Ciao a tutti e buon venerdì, siete pronti per il fine settimana?
Questa settimana sono riuscita a leggere un po’ e devo dire che sono molto felice che la Oscar Vault mi abbia dato la possibilità di leggerlo in anteprima.
L’inizio è un po’ lento e difficile  però voglio scoprire cosa accadrà, anche perché più vado avanti più si aggiungono personaggi particolari e interessanti. Non so quando riuscirò a finirlo visto che è molto lungo e vorrei riuscire a leggere anche altri libri nel mentre.
Voi lo leggerete?
Ci sono libri che state aspettando con ansia?


“Quell’uomo era l’onorevole Generale dei Mari di Seiiki. Capo del Clan Miduchi, apparteneva alla dinastia dei cavalieri di draghi, i cui membri erano accomunati non solo dal sangue, ma da un obiettivo preciso. Tané desiderava con tutte le sue forze portare quel nome.
Giunti alla scalinata, gli apprendisti si divisero in due schiere e si inginocchiarono fino a sfiorare il pavimento con la fronte. Tané riusciva a distinguere il respiro di Ishari di fianco a lei. Nessuno si alzò. Nessuno si mosse.
Rumore di scaglie contro la pietra. Sentì ogni fibra del suo corpo tender- si, l’aria bloccarsi nei polmoni.
Sollevò lo sguardo.
Erano otto. 
Per anni Tané aveva pregato davanti alle statue dei draghi, li aveva studiati, osservati a distanza; così da vicino, però, non li aveva mai visti. La loro mole toglieva il respiro. La maggior parte era di razza seiikinese, con pelle argentea e forme scattanti e flessuose. Le splendide teste spiccavano in cima a corpi lunghissimi dotati di quattro arti massicci culminanti in zampe con tre artigli. I lunghi bargigli che pendevano dai menti mulinavano nell’aria come scie di aquiloni. Per quanto sembrassero giovani, intorno ai quattrocento anni, erano in molti a recare sul corpo i segni del Grande Cordoglio. Avevano le scaglie piene di cicatrici a ventosa, vecchi ricordi delle battaglie contro le piovre giganti.
Solo due di loro avevano anche un quarto artiglio: provenivano dall’Impero dei Dodici Laghi. Uno, il maschio, aveva le ali. La maggior parte dei draghi non era alata e volava grazie a un organo posto sul cranio, noto agli studiosi col nome di corona. Anche ai pochi a cui crescevano, le ali non spuntavano prima dei duemila anni di vita.
L’esemplare alato era il più grande; Tané in tutta la sua altezza gli arrivava a malapena al muso, tra le narici e gli occhi. Per quanto sembrassero fragili come ragnatele, le ali di drago erano in grado di scatenare tifoni. Tané sbirciò la sacca che avevano sotto il mento. Come le ostriche, i draghi po- tevano produrre perle, ma una sola nel corso della vita. Una singola perla che non lasciava mai la sua sede.
Il secondo esemplare lacustrino era una femmina grande quasi quanto il maschio. Aveva le scaglie di un verde chiaro torbido simile a giada e la cresta dello stesso marrone dorato delle alghe di fiume.


COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato