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venerdì 24 maggio 2024

Recensione Audiolibro: Hell Bent- Portale per l'inferno di Leigh Bardugo

 Ciao leoncini, oggi vi parlo del secondo volume della saga Alex Stern. Tecnicamente volevo pubblicare un'altra recensione ma per vari motivi esce questa ahahah. 
Comunque la storia è molto carina e spero che esca il terzo volume per continuare a stare nel mondo creato dall'autrice, anche se si è fatto molto assurdo, ma soprattutto per stare con i personaggi.
Ma parlando della copertina, quanto è brutta? Io capisco che abbia senso con la storia, perché una volta ascoltato si capisce la scelta del consiglio, ma comunque non mi piace affatto. 

Titolo: Hell Bent- Portale per l'inferno
Serie: Alex Stern vol.2
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori Edizioni
Genere: Urban Fantasy
Durata: 17h 28 min
Letto da: Giada Bonanomi
Valutazione: ★★★,5
Trama: Trovare un portale per il mondo sotterraneo e rubare un'anima dall'inferno. Un piano semplice, se non fosse che le persone che compiono questo particolare viaggio raramente tornano indietro. Ma Galaxy "Alex" Stern è determinata a liberare Darlington, anche se questo le costerà il futuro alla Lethe e a Yale. Impossibilitate a tentare un salvataggio perché non possono accedere alle risorse della Nona Casa, Alex e Pamela Dawes, l'assistente di ricerca, mettono quindi insieme una squadra di dubbi alleati per salvare il "gentiluomo della Lethe". Insieme, dovranno navigare in un labirinto di testi arcani e artefatti bizzarri per scoprire i segreti più gelosamente custoditi dalla società, infrangendo ogni regola. Ma quando i membri della facoltà iniziano a morire, Alex sa che non si tratta di semplici incidenti. Qualcosa di letale è all'opera a New Haven e, se vuole sopravvivere, dovrà fare i conti con i fantasmi del suo passato e con l'oscurità insita nelle mura dell'università. Denso di storia e ricco di colpi di scena nello stile di Bardugo, Hell Bent dà vita a un mondo intricato e indimenticabile, pieno di magia, violenza e mostri fin troppo reali.

COMMENTO:
Dopo il primo volume ero molto curiosa di ascoltare questo e scoprire cosa sarebbe successo a Darlington. Da una parte quindi sono molto felice di averlo ascoltato dall'altra mi è sembrato un po' troppo assurdo. La verità però è che se uscirà un terzo volume, cosa che il finale fa presagire, io lo ascolterò perché primo ho bisogno di sapere e secondo mi sono affezionata ai personaggi. E poi ci sono ancora molte domande a cui non è stata data una risposta e io ho assolutamente bisogno di sapere.

Dopo il finale del primo libro Alex e Pamela decidono che non possono abbandonare Darlington e faranno di tutto per tirarlo fuori dall'inferno. Quando prendono quella decisione certo non pensano che sarà così difficile ma soprattutto così rischioso. 
Tutta la storia è dal punto di vista di Alex e alcune volte avrei tanto voluto sentire i pensieri di Pammy per sapere esattamente cosa le frullasse nella testa. Anche perché non credo che si aspettasse di cacciarsi in così tanti guai e di fare così tante cose folli e assurde.
In questo volume vediamo una Alex ancora più folle e suicida mentre Tammy passa da essere una ragazza timida e rispettosa delle regole a una ragazza timida ma che pianifica e segue piani completamente folli.
Ad ogni idea che hanno ci sono sempre mille conseguenze e mille problemi. Ma proprio per questo l'autrice è riuscita a tenermi con il fiato sospeso.

La storia inizialmente non mi stava piacendo molto infatti c'è stato un momento in cui ho pensato di abbandonarlo ma per fortuna non l'ho fatto perché poi mi è piaciuto.
È una storia che inizia piano e molto lentamente ma poi poco a poco si fa interessante. Ci sono colpi di scena, azione e molta suspense. Non sapevo minimamente cosa aspettarmi ma di sicuro non ero pronta a tutto quello che succede, in alcuni momenti ho anche pensato che la storia fosse diventata un po' troppo assurda ma nel complesso mi è piaciuta.
I personaggi mi sono piaciuti molto e finalmente qui possiamo conoscerli un po' meglio. Conosciamo anche il passato, o una parte, del detective Turner, che conosciamo nel primo volume ma qui finalmente riusciamo a capirlo di più.

Lo stile dell'autrice è coinvolgente e anche la storia ma ci sono alcune cose che a mio parere hanno allungato un po' troppo la solfa. Si poteva, a mio parere, inserire certi personaggi e certe situazioni senza però tirarla tanto per le lunghe. Il libro ha più di 400 pagine e secondo me almeno 100 potevano essere tolte, ma ripeto un mo pensiero.
Il finale lascia aperte molte porte e mi fa sperare in un terzo volume e che sono molto curiosa di cosa combineranno, anche perché il gruppo che si è creato è proprio male assortito ahahaha.

lunedì 2 ottobre 2023

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Il re delle cicatrici di Leigh Bardugo

 Ciao leoncini, da quando ho scoperto gli audiolibri me ne sono innamorata. Non pensavo che potesse piacermi tato ascoltare qualcuno che mi legge la storia, non mi piaceva da piccola quando mi leggevano le fiabe, però così mi piace molto. Certo ci sono certi narratori che non mi fanno impazzire ma altri sono davvero bravi. 
Gli audiolibri sono la mia gioia mentre sono sui mezzi per andare in università e questa estate mi hanno accompagnato nelle mie bicicletta per andare al lavoro.
Avete mai usato gli audiolibri? Vi piacciono? 

Titolo: Il re delle cicatrici
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori Edizioni
Genere: Fantasy
Letto da: Giada Bonanomi
Durata: 16h 31 min
Valutazione: ★★★★
Trama: Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare.

Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito.

Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore.

Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

COMMENTO:
Era da un po' che volevo leggere questo romanzo, anche perché il mondo Grishaverse mi è piaciuto moltissimo, soprattutto la dilogia Sei di corvi.
Quando è uscito però non l'ho preso subito e con il tempo non ne ho sentito parlare benissimo. Avendolo trovato su Audible ho deciso di dargli una possibilità.

Devo ammettere che tornare a Ravka mi è piaciuto molto e ho apprezzato moltissimo che la storia si incentri in Nikolai, un personaggio che mi è sempre piaciuto molto. Purtroppo però, come avevo sentito dire da molte persone, questo romanzo ce lo potevamo tranquillamente risparmiare. Non che la storia non mi sia piaciuta ma è sembrato molto un romanzo per allungare la storia sul Grishaverse. Per di più non si conclude e ha un secondo volume, che leggerò perché mi piace il mondo ma da cui non avrò nessuna aspettativa.

La storia non parla solo di Nikolai ma anche di altri personaggi, alcuni già conosciuti negli altri romanzi, altri che compaiono per la prima volta.
La storia è narrata, per la maggiorate del tempo, da tre Pov: Nikolai, Zoya e Nina.
Questa cosa mi è piaciuta molto perché ci fa vedere diverse situazioni e anche le stesse situazioni però dal punto di vista di un altro personaggio, questo soprattutto nel caso di Nikolai e Zoya. I quali passano molto tempo insieme e spero che tra loro nasca qualcosa nel secondo volume.
Nina non pensavo fosse presente in questo romanzo e a causa della sua presenza ho dovuto affrontare di nuovo il trauma subito in Il regno corrotto, il secondo volume della Dilogia di Sei di corvi. Non ero minimamente pronta a questo ed è stato straziante; credo che non lo supererò mai.

Il problema di questo volume, secondo me, è che non succede realmente nulla degno di nota se non alla fine dove c'è un grande colpo di scena. 
Il resto del libro è come una larga narrazione di come Ravka e i vari personaggi stanno affrontando i problemi lasciati dall'Oscuro e come il popolo di Ravka e Grisha ancora non siano al sicuro perché lo stato non è stabile.
Lo stile della scrittrice e la narrazione della narratrice hanno fatto sì che venissi coinvolta nella storia. Quindi devo dire che comunque mi è piaciuto e sono felice di averlo ascoltato, infatti gli ho dato 4 stelle.
Il mondo Grisha è per me un mondo stupendo e per ora anche la penna della Bardugo è qualcosa di meraviglioso.

venerdì 23 giugno 2023

RECENSIONE AUDIOLIBRO: La nona casa di Leigh Bardugo

 Ciao leoncini, in questi giorni mi sto sciogliendo. A Murcia siamo già arrivati ai 38 gradi, senza un filo d'aria. Ma il peggio è che in biblioteca ci sono i pinguini perché sparano l'aria condizionata a manetta. Quindi continuo ad avere sbalzi di temperatura assurdi. Non so come sopravviverò qui fino a fine luglio.
Comunque oggi vi parlo di La nona casa, un romanzo che mi ha molto sorpresa, perché ne ho sentito parlare bene come male. A me è piaciuto, anche se ammetto che all'inizio ho pensato di abbandonarlo perché non capivo nulla.
Titolo: La nona casa
Serie: Alex Stern vol.1
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori Edizione
Letto da: Giada Bonanomi
Genere: Dark Fantasy
Durata: 16 h 30 min
Valutazione: ★★★★
Trama: Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio.
A soli vent'anni, è l'unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov'è l'inganno? E perché proprio lei?
Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto "tombe" senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.

COMMENTO:
Era da un po' che volevo leggere questo romanzo e quando l'ho visto su Audible ho deciso di approfittarne. Avevo sentito dire che lo stile dell'autrice, in questo romanzo rispetto agli altri, fosse diverso ma non immaginavo tanto. 
La storia mi è piaciuta ma inizialmente è stato molto difficile capire il mondo creato. I continui sbalzi temporali non sono stati affatto facili da seguire, e avendolo ascoltato in audiolibro secondo me è anche stato più difficile. Però piano piano ho iniziato ad ambientarmi e la storia mi è piaciuta moltissimo.

Alex è la protagonista e se inizialmente non riuscivo ad inquadrarla, poi mi è piaciuta molto. Non è affatto una protagonista perfetta, anzi è piena di difetti ma è proprio per questo che l'ho amata ancora di più.
Molto spesso si sottovaluta ma è una ragazza molto più forte di quanto pensi. Fin da piccola ha dovuto affrontare molti problemi e avversità a causa dei sul dono, proprio per questo per lei è più un incubo che altro. 
Ma dopo essere stata l'unica sopravvissuta di un multiplo omicidio la sua vita ha una svolta e riceve una borsa di studio per Yale. Ma non è tutto oro quello che luccica. Lei non è lì solo per studiare, lei è lì per controllare che le attività delle varie società segrete che ci sono a New Haven. Dovrebbe essere una cosa abbastanza facile e rutinaria. 
Le cose iniziano a precipitare quando Darlington, suo amico e suo tutore, scompare e a New Haven avviene un omicidio, che per quelli di Yale è qualcosa di poco importante ma che per Alex è qualcosa collegato alle società. Anche se cerca di evitare di indagare, perché così le è stato detto, non ci riesce e più indaga e più si caccia nei guai.
Durante la sua indagine riesce a farsi degli amici ma anche moltissimi nemici, infatti rischia di morire molte volte. 

Scoprire cosa sia successo a Darlington, perché sappiamo dai primi capitoli della sua scomparsa ma solo verso la fine capiamo davvero cosa gli sia successo, e come un omicidio tanto insignificante invece sia al centro di molti problemi mi ha sconvolto. 
Sinceramente non me lo aspettavo minimamente, anche se devo dire che in quelle persone c'è sempre stato qualcosa di sospetto. Ovviamente non pensavo fino a quel punto.
Il capitolo finale mi ha incuriosita, fa capire che Alex ha in mente un piano folle per ottenere ciò che vuole e non vedo l'ora di vederlo messo in atto nel secondo romanzo.
Chissà chi la accompagnerà questa volta. Da quello che ho capito sicuramente ci sarà la Dawes, che piano piano si è fatta amare, sia da Alex che da me. Mostra di essere molto di più di una una ragazza timida dedita solo allo studio.

Come ho detto, l'autrice intreccia capitoli ambientati nel presente e capitoli ambientati nel passato. Questo ci permette di conoscere meglio Alex e il mondo delle società. Però allo stesso tempo porta molta confusione iniziale. Piano piano sono riuscita ad abituarmi ai salti temporali e li ho anche apprezzati perché fanno sì che la storia e alcuni fatti vengano svelati poco a poco  e mantiene alta la suspense. 
Lo stile dell'autrice è molto più complesso e strutturato di quello visto negli altri suoi romanzi. Se all'inizio lo stile non mi convinceva perché non capivo, poi ne sono stata catturata. 

lunedì 10 maggio 2021

PERSONAGGIO DEL MESE: Nikolai Lantsov (Assedio e tempesta, Rovina e ascesa)

 Ciao leoncini, questa volta la rubrica il Personaggio del mese esce di domenica perché non volevo pubblicarla troppo tardi e poi per rimanere in tema Shadow and bone.
Ieri è uscita la recensione della serie tv e durante il mese di aprile ho pubblicato le recensioni di Assedio e tempesta e Rovina e ascesa.
Non potevo non scegliere per questo mese il Nikolai, è stato un personaggio fantastico che ho amato dal suo arrivo nel secondo volume della trilogia.
Spero di leggere presto i libri a lui dedicati, anche perché cercando sue fanart credo di essermi fatta un paio di spoiler ahaha.

In questo post ci potrebbero essere spoiler per coloro che non hanno letto la trilogia.

PERSONAGGIO: Nikolai Lantsov

COMMENTO:

Anche se ho letto poco nel mese di aprile scegliere il personaggio non è stato facile. Come potevo però non scegliere Nikolai, di cui mi sono innamorata appena è comparso in Assedio e tempesta e di cui non vedo lora di leggere ancora. Non vedo l’ora di scoprire cosa gli succederà e come risolverà i problemi che gli ha causato l’Oscuro in Rovina e ascesa.


Fin da quando è comparso come Sturmhond, che sapevo essere lui dal fatto che avevo letto Il regno corrotto. È un personaggio carismatico che ti fa divertire ma soprattutto anche nelle situazioni peggiori riesce ad avere sempre il sorriso.

Riesce a trovare il lato positivo in qualunque situazione, questo alcune volte mi ha davvero irritato ma è anche qualcosa che lo caratterizza. 

In più ha sempre la battuta pronta e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Il fatto di essere nato principe e poi è diventato un famoso corsaro fa sì che sappia gestire la situazione e che si faccia prendere dal panico. Lo notiamo più volte in Assedio e tempesta quando deve combattere contro l’Oscuro.

Devo dire che mi è dispiaciuto che Alina rifiutasse più e più volte le sue avance, anche perché non ho mai capito come abbia potuto resistere al suo fascino. Però non li vedevo come coppia e spero che trovi qualcuno alla sua altezza. (Se gli spoiler che mi sono fatta cercando le fanart sono vere, posso dire che come coppia mi piacciono anche se non me lo aspettavo.)


Possiamo dire che Nikolai è il ragazzo perfetto. È bello, affascinante, intelligente, con la battuta sempre pronta e con il sorriso anche nelle situazioni peggiori.

A voi Nikolai piace?

Avete letto i libri dedicati a lui?


giovedì 22 aprile 2021

RECENSIONE: Rovina e ascesa di Leigh Bardugo

 Ciao leoncini, domani esce la serie tv che parla del mondo Grisha, non vedo l’ora di vederla. Anche voi non vedete l’ora? Spero tanto di non rimanere delusa dato che ho le aspettative abbastanza alte.
Giovedì scorso sono riuscita a finire Rovina e ascesa, così da essere preparata per guardarla senza rischiare qualche spoiler.
Questo terzo volume a mio parere è stata una degna conclusione per la trilogia. Voi avete letto la trilogia? Avete letto anche la dilogia di Sei di corvi?
Quale avete preferito tra le due serie? Io devo ammettere che non saprei scegliere. Sono due storie diverse e allo stesso tempo molto belle. La trilogia mi è piaciuta molto, anche se purtroppo si nota come l’autrice avesse uno stile ancora acerbo che migliore volume dopo volume. Nella dilogia, che io ho letto prima, si nota uno stile molto più maturo, sia la narrazione della storia sia la descrizione dei personaggi sono davvero spettacolari.

Titolo: Rovina e ascesa
Autore: Leigh Bardugo
Serie: Grisha Trilogy vol.3
Recensione Tenebre e ossa, vol.1, Assedio e tempesta, vol.2
Editore: Mondadori editore
Genere: Fantasy
Pagine: 288
Prezzo: 17,95€ (cartaceo) 9,99€ (ebook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. 
L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

COMMENTO:
Dopo il finale di Assedio tempesta non sapevo bene cosa aspettarmi da questo volume. In più avevo sentito che ad alcuni non aveva convinto del tutto questo volume, quindi ero un po’ preoccupata. 
Invece per me questo è stato il volume migliore. In questo volume troviamo sia la perfetta suspense, sia la  risoluzione di domande che il lettore si porta dai volumi precedenti, anche se alcune cose non sono state approfondite quanto avrei voluto.

Il fatto che la storia sia narrata prima persona da Alina questa volta non mi ha infastidita così tanto. L’ho trovata più matura e si è lamentata meno. Certo mi sarebbe piaciuto fosse raccontato in terza persona per capire meglio ciò che stava succedendo a Ravka. Avrei voluto sapere di più dell’Oscuro e anche di Nikolai, perché a mio parere sono i personaggi migliori e dei quali sappiamo meno.

Ammetto che all’inizio, essendo l’ultimo volume della trilogia, mi aspettavo più azione. L’azione non è immediata, e non è nemmeno tanta come mi immaginavo. Mi è piaciuto molto però il fatto che l’azione arriva quando meno ce la si aspetta.

In questo volume finalmente conosciamo un po’ meglio l’Oscuro, anche se continuiamo a conoscerlo sempre dal punto di vista di terzi. Baghra, che scopriamo essere la madre in Tenebre e ossa, ci racconta com’è stata la sua vita e com’è diventato il mostro che conosciamo. Però rimangono delle incognite che mi sarebbe piaciuto risolvere. Il fatto che però la storia sia raccontata da Alina rende difficile poter far conoscere appieno questo personaggio.
Mi piacerebbe però che la Bardugo scrivesse un libro su di lui così da capirlo meglio.
Alina, come ho detto all’inizio, l’ho trovata più matura e più cosciente di ciò che è necessario fare per vincere. Certo continua ad essere molto insicura su molti aspetti e alcune volte durante la lettura avrei voluto strangolarla ma stavolta le volte sono state meno rispetto ad Assedio e tempesta. 
Anche a me piacciono le storie d’amore nei fantasy ma nella giusta proporzione e il circolo di cuori infranti che si crea intorno ad Alina mi ha davvero infastidita. Lei vorrebbe Mal ma non può averlo perché lui non è nessuno, mentre Nikolai è principe e con lui può diventare regina e ristabilire la pace a Ravka, ma allo stesso tempo le emozioni che prova per l’Oscuro sono contrastanti. È stato davvero difficile sopportare tutto questo, anche perché ci viene raccontato sempre tutto solo dal suo punto di vista e dopo un po’ è esasperante.
Mal invece non sono riuscita ad inquadrarlo davvero. In Tenebre e ossa mi piaceva mentre in Assedio e tempesta l’ho trovato abbastanza insopportabile, sempre pronto a lamentarsi e rivolendo la Alina senza poteri. In questo volume era come se si fosse arreso e non vedesse la luce in fondo al tunnel e questo mi faceva arrabbiare. Non riuscivo a sopportare il suo vittimismo. 
Il mio personaggio preferito rimane Nikolai, il quale anche durante la guerra riesce a fare le sue entrate ad effetto. Lui riesce sempre a dare quel tocco di allegria alla storia. Anche nei momenti peggiori lui riesce a trovare un po’ di speranza. Certo non mi immaginavo ciò che ha passato. Speravo in un finale migliore per lui, per questo spero di poter leggere presto King of scars, e dato che non so quando verrà pubblicato in italiano molto probabilmente lo leggerò in spagnolo.
Oltre a loro ci sono altri personaggi che mi hanno colpito molto come ad esempio Genya. Nel primo volume mi piaceva molto finché non scopriamo che ha tradito Alina e nel secondo volume compare molto poco, anche se il suo salvataggio un po’ mi aveva colpita. In questo volume dimostra un gran forza e un gran coraggio. Non si fa mettere i piedi in testa, anzi trova la forza di combattere e andare avanti.
Anche Zoya in questo volume mi è sembrata meno stronza e più sopportabile, anche se senza esagerare. È un personaggio che mi affascina molto anche se non so esattamente perché.

Come ho detto mi aspettavo molta più azione però ad ogni pagina ho sempre trovato azione e non sapevo cosa aspettarmi. Ho letto questo libro rendendomi conto di quanto fossero cresciuti i personaggi e anche di quanto si fossero legati poco a poco.
Il finale mi è piaciuto anche se ammetto che me lo aspettavo diverso. Ma alla fine potevo anche aspettarmelo dato la piega della storia.

In questo volume ho trovato una grande crescita nello stile di scrittura dell’autrice. Ho trovato la storia più fluida e con una cura nelle descrizioni migliore, nei volumi precedenti trovavo che si soffermava troppo nelle descrizioni. Ho anche notato la crescita dei suoi personaggi, fatto che in Assedio e tempesta non avevo notato.

È una trilogia molto bella che merita di essere letta e non vedo l’ora di scoprire come sarà la serie tv.
Se amate il fantasy questa trilogia insieme alla dilogia di Sei di corvi fanno per voi perché è una serie ricca di colpi di scena e di personaggi fantastici.

martedì 13 aprile 2021

RECENSIONE: Assedio e tempesta di Leigh Bardugo

 Ciao leoncini, 
In queste vacanze sono riuscita a recuperare Assedio e tempesta.
Il fatto di aver letto prima la dilogia di Sei di corvi in alcuni casi è stata una vera rottura perché avevo delle anticipazioni, mentre in altri casi mi ha fatto andare avanti con la lettura.
Voi avete letto questa trilogia? Anche voi come me non vedete l’ora del 23 aprile per vedere la serie tv?
Io ho alte aspettative ma allo stesso tempo ho anche un po’ paura, perché se dovesse deludermi potrei rimanerci molto male.

Titolo: Assedio e tempesta
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori Edizioni
Serie: Grisha Trilogy vol.2 
Recensione Tenebre e ossa, vol.1
Genere: Fantasy
Pagine: 300
Valutazione: ★★★,5

TRAMA:
Alina e Mal sono riusciti a fuggire dall’Oscuro e a rifugiarsi a Novy Zem, ma la tranquillità non dura molto perché il loro nemico è presto sulle loro tracce.

Questa volta, però, l’Oscuro ha imparato a evocare delle creature d’ombra che creano un vero e proprio esercito e possono essere scalfite solamente dal potere di Evocaluce di Alina.

Le creature sono troppe, mentre il potere di Alina è ancora debole: l’Oscuro riuscirà a catturare i due e a portarli nella sua nuova missione.

La Faglia d’Ombra si sta allargando e il processo sembra inesorabile; il Secondo Esercito si è spaccato dopo che l’Oscuro aveva distrutto Novo Kubrick e la situazione di Ravka sembra farsi ancora più disperata…

COMMENTO:
In questo secondo volume della Grisha trilogy torniamo nel fantastico mondo creato da Leigh Bardugo, dove continuano le avventure di Alina.
Se nel primo volume non avevo adorato Alina ma nemmeno l’avevo odiata, qui l’ho trovata più insopportabile. Nel finale di Tenebre e ossa sembrava essere cresciuta un po’ e in alcuni momenti di questo romanzo l’ho sperato ma poi tornava a lamentarsi e a piagnucolare.
Magari avrei sopportato di più questo suo comportamento se la storia non fosse stata raccontata in prima persona da lei. 

Fin dall’inizio la storia mi ha coinvolto moltissimo. 
Non vedevo l’ora di scoprire cosa sarebbe successo e quanto avrebbero impiegato Mal e Alina a tornare o essere ricattati per tornare a Ravka.
È un secondo volume perfetto, con la giusta azione ma anche con la giusta preparazione a ciò che dovrebbe accadere nel terzo e ultimo volume di questa trilogia.

Come ho detto in questo volume non ho molto apprezzato Alina, c’è un momento in cui sembra sicura di sé e del suo potere il secondo dopo sta piangendo perché il suo potere la tiene lontana da tutto e tutti soprattutto da Mal. Il fatto poi che Mal dica di amarla ma poi ogni volta che la vede combattere ha paura del suo potere la fa dubitare di sé stessa. Loro due insieme secondo me sono un po’ la rovina di questa serie perché è un continuo inseguimento tra i due.
Mal in questo volume sincerante non mi è piaciuto particolarmente perché è un continuo controsenso.

Il punto forte di questa storia è il nuovo personaggio, Nikolai. Di lui viene accennato qualcosa nel primo libro e io avendo letto prima la duologia già lo conoscevo. Ma in questo volume mi sono proprio innamorata di lui, spero che nel prossimo volume sia ancora più presente.
Alcune volte sembrava una spina nel fianco, ma credo che sia solo per il fatto che la storia è raccontata dal punto di vista di Alina e in alcuni casi, forse sempre, per lei la situazione è più grande di lei.
(Spero anche che vengano tradotti presto i volumi su Nikolai anche in Italia dato che io non leggo in lingua. In più odio gli spoiler e ultimamente sono sempre dietro l’angolo.)

Un personaggio che mi è sempre piaciuto e che mi ha incuriosito fin da subito è L’Oscuro. Speravo che in questo volume avremmo capito qualcosa in più sul suo potere ma viene tutto accennato e mai approfondito. Vorrei capire cosa siano quelle creature che riesce a creare e quali siano i suoi poteri, vorrei capire come sia sopravvissuto nella Faglia ma anche qui ci vengono accennate un paio di cose senza essere davvero approfondite.

Il finale è ciò che mi ha lasciata più perplessa di tutto. Non ho capito ciò che è successo, non ho capito come siano sopravvissuti e non ho capito ciò che è successo ad Alina.
Spero che qualcosa venga spiegato nel terzo volume perché posso dire di essere molto confusa.
In più si nota abbastanza che questa trilogia è stata scritta prima della dilogia perché anche se molto scorrevole si nota che è una scrittura ancora acerba. 

giovedì 14 gennaio 2021

RECENSIONE: Tenebre e ossa di Leigh Bardugo

Ciao leoncini, eccomi finalmente con la recensione della prima lettura dell’anno.
La mia prima lettura è stata Tenebre e ossa e so che che in molti hanno amato questo volume più di Sei di corvi, a me è piaciuto molto ma non come Sei di corvi, nel commento troverete le motivazioni. 
Voi lo avete letto? Che ne pensate? Siete curiosi di come sarà la serie di Netflix? Ma soprattutto aspettate con ansia martedì per l’uscita di Assedio e tempesta?
Io come vi ho detto non comprerò nuovi libri quindi dovrò aspettare un po’ e spero che l’attesa serva per poter avvicinarmi di più all’uscita anche del terzo volume della trilogia.

Titolo: Tenebre e ossa
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Pagine: 240
Prezzo: 17€ (cartaceo) 9,99€ (ebook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
“Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro”. 
L'orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d'Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell'amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l'élite di creature magiche che, al comando dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l'intera corte. Alina, infatti, è l'unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.
COMMENTO:
Ho iniziato questo libro con alte aspettative perché ho adorato Sei di corvi e Il regno corrotto però allo stesso tempo non volevo illudermi troppo perché non volevo rimanerci male. 
La storia mi è piaciuta molto e già vi dico che non vedo l’ora di leggere Assedio e tempesta, però non l’ho amato come la dilogia di Sei di corvi. 
Nella dilogia ho trovato un approfondimento dei personaggi che me li ha fatti amare e che mi ha fatto affezionare ad ognuno di loro. Il modo di descrivere così bene i personaggi è stato un motivo importante che mi ha fatto amare quei due libri oltre alla storia ricca di colpi di scena.

In questo primo volume di questa trilogia mi ha catturata per la storia, anche perché ci è stato accennato qualcosa nella dilogia (questa trilogia è dove vengono introdotti per la prima volta i Grisha, mentre in Sei di corvi la storia è ambientata dopo. Quindi se non avete ancora letto la dilogia vi consiglierei di leggere prima la trilogia, anche se parlano di due storie completamente diverse.), ma devo ammettere che non mi sono affezionata a nessun personaggio. I personaggi vengono trattati più superficialmente l’unica che conosciamo meglio è Alina, essendo la storia raccontata dal suo punto di vista. Per lei ho avuto un amore e odio, durante la storia ci sono stati momenti in cui avrei voluto strozzarla.
Alina è un orfana, apprendista cartografa del Primo Esercito. È entrata nell’esercito per stare accanto a Mal, il suo migliore amico e suo amore segreto. Alina è una ragazza molto magra e per tutti ha un aspetto un po’ malaticcio. Non è mai stata una ragazza molto bella, o almeno è quello che pensa lei di se stessa dato che è molto insicura e timida. Bisogna ammettere che durante la storia matura molto, e come tutti prima di capire veramente cosa vuole ha molti alti e bassi. 
Come sappiamo dalla trama, lei scoprirà di avere un grande potere e questo la porterà a scoprirsi ma anche a scoprire fatti che non avrebbe mai immaginato. 
Altri due personaggi molto importanti nella storia sono Mal e l’Oscuro.
Mal, come ho detto è il migliore amico di Alina, è anche lui orfano ed è così che si sono conosciuti. Entra nel Primo Esercito come tracciatore. Lui a differenza di Alina, è un bel ragazzo molto socievole ma soprattutto sicuro di se. In questo volume non è molto presente ma si capisce che sarà importante nei prossimi volumi, o almeno lo spero. Mal all’inizio è abbastanza insopportabile perché pieno di sé ma poi mi sono innamorata di lui.
Troviamo poi l’Oscuro, il Grisha più potente e rispettato di tutta Ravka. Non riusciamo ad inquadrarlo molto bene dato che tutto quello che sappiamo ci viene raccontato dal punto di vista di Alina. Ma quello che sappiamo mi ha fatta molto incuriosire. È un personaggio che non vedo l’ora di conoscere meglio, anche perché voglio capire quello che vuole ottenere veramente e come sia diventato quello che è.
È un tipo affascinante ma allo stesso tempo anche molto subdolo.
Voi siete team Mal o team Oscuro? Io sono sempre stata team Mal, non mi sono mai fidata pienamente dell’Oscuro, anche se come ho detto è un personaggio che mi incuriosisce molto.

Poi ci sono due personaggi di cui vorrei sapere di più uno è Genya e l’altro è Zoya.
Genya è una plasmaforme, che diventa subito amica di Alina. Conosciamo però poco a poco che nasconde molti segreti e che è molto invischiata negli intrecci di corte, più di quanto vorrebbe. Mi piacerebbe sapere qualcosa in più su di lei per riuscire ad identificarla davvero, perché sul finale ci sono rimasta molto male, non me lo aspettavo.
Zoya è un personaggio che ho odiato profondamente in questo volume, ma mi incuriosisce per il fatto che compare anche in Il regno corrotto. Zoya è una Grisha che si crede di essere migliore di tutti, anche se debo dire che in questo volume viene solo accennata, è riuscita comunque a farsi odiare profondamente.

La storia è molto bella e ti trasporta a Ravka nel mondo Grisha, capiamo meglio la storia che c’è dietro ad alcuni commenti fatti da Nina ma anche da Matthias nella dilogia.
Essendo il primo volume veniamo introdotti nel mondo di Ravka e iniziamo a conoscere poco a poco i personaggi. Ravka non è esattamente come me l’aspettavo però le differenze che ci sono tra Grisha e persone normali quelle sì me le aspettavo.
Lo stile di scrittura dell’autrice è scorrevole e trasporta il lettore nella storia. I colpi di scena che ci sono sono giusti per mantenere il lettore attaccato alle pagine del libro.

La conclusione del volume mi è piaciuta molto perché non lascia il lettore nella disperazione ma apre moltissime possibilità per i prossimi volumi. 
Secondo me questa sarà una trilogia davvero bella e ricca di avventure. Non vedo l’ora di scoprirlo con i prossimi volumi.

lunedì 21 settembre 2020

GRISHAVERSE di Leigh Bardugo - Sfogo con Spoiler

Eccomi finalmente con il post in cui mi sfogo su questa duologia che ho amato.
So che molti di voi li hanno letti quando sono usciti, quindi è passato un po’ di tempo. Ma io avevo assolutamente bisogno di poter parlare con qualcuno. 
Se ancora non avete letto questa duologia o vi manca la lettura de Il Regno Corrotto, allora vi consiglio di non continuare a leggere questo post.

Ci sono due immagini perché entrambe le fanart mi piacevano tantissimo quindi non sapendo scegliere le ho usate entrambe.


Ho voluto scrivere questo post perché da quando ho iniziato a leggere Sei di corvi mi sono lasciata trasportare nel mondo creato dall’autrice. Il problema è che più andavo avanti e più mi affezionavo ai personaggi quindi sapevo che sarei arrivata ad un momento in cui avrei sofferto.

Kaz è uno dei personaggi che più mi ha colpito perché ha una mente davvero contorta. Crea dei piani che nessuno saprebbe nemmeno immaginare e a causa di quello che è successo a suo fratello non si fida di nessuno, o almeno è quello che crede lui. Più andavo avanti nella storia più si notava che anche se non voleva ammetterlo nemmeno a se stesso Kaz di Inej si fida, non solo prova qualcosa che ovviamente vuole nascondere. Il finale mi è piaciuto tantissimo perché il fatto che ritrovasse i genitori di lei, la possiamo definire, la dichiarazione d’amore più bella mai vista. 
Ma quello che davvero mi ha colpita è stato scoprire il motivo per il quale porta sempre i guanti. Anche dopo averlo saputo non potevo immaginarmi fino che punto fosse forte la sua fobia ma più andavo avanti con Il Regno Corrotto più si scopre e mi ha davvero colpito. Ecco perché all fine quando si convince a toccare Inej senza guanti già mi aveva colpito.

Quello che mi ha portato però a fare questo post è stato il destino che l’autrice ha riservato a Matthias.
So che molti lettori non l’hanno amato particolarmente ma io devo ammeterò che in un cero modo lo capisco. Per lui non è affatto facile cambiare completamente il suo pensiero soprattutto dopo anni di “lavaggio del cervello” fatto da Brum.  Capisco che abbia dei sentimenti per Nina, e alla fine lo dimostra molto bene tradendo i suoi stessi compagni, ma capisco anche che per lui lei è quello che gli hanno insegnato ad odiare.
Si vede che ha avuto un addestramento militare e che ritrovarsi in una banda di criminali non lo fa sentire a proprio agio ma giorno dopo giorno si impegna per sentirsi più a suo agio. 
Quando finalmente riesce a dimostrare a Nina quanto la ama e quando finalmente aveva trovato un posto in quello strambo gruppo l’autrice decide di farlo uccidere.
Io non potevo crederci, ho dovuto rileggere due volte quelle pagine ma soprattuto ho pianto come una fontana. È stato un momento terribile da cui ancora non sono riuscita a riprendermi, non so voi.

Se questa duologia mi ha dato tante gioie e risate e mi ha fatto innamorare dei personaggi come non mai mi ha anche distrutto.
Sono sei ragazzi, anche se alcune volte mi dimenticavo delle loro età, e a quattro di questi hanno dato un lieto fine mentre a due hanno distrutto quello che già avevano. 
Potevo aspettarmi che tra Inej e Kaz finisse molto male ma di certo non che a Nina le avrebbero portato via tutto.

Anche dopo tutta la tristezza però la felicità di Wylan e Jesper un po’ mi ha aiutata a superare il lutto, anche se non del tutto.
Devo dire che sono una coppia strana però mi piacciono perché l’esuberanza di Jes viene in un certo modo controllata dalla pacatezza di Wylan. 
E poi bisogna dirlo, Wylan è proprio un cucciolotto che si merita di essere un po’ felice dopo tutto quello che lo stronzo del padre gli ha fatto passare.

sabato 19 settembre 2020

ESTRATTI - Il regno Corrotto di Leigh Bardugo

Ciao leoncini e buon sabato.
Eccomi con un post su questo fantastico libro. Dato che la recensione mi sembrava già abbastanza lunga ho deciso di fare un post a parte in cui vi metto alcuni dei miei estratti preferiti.
Ovviamente se ancora non avete letto il libro e volete evitare spoiler, non vi consiglio di leggerli anche se è una scelta vostra.


«Sarei venuto a prenderti. E se non fossi stato in grado di camminare, sarei arrivato da te strisciando, e non importa se ci avrebbero ridotti a pezzi, noi ne saremmo usciti vivi battendoci insieme: con i pugnali sguainati e le pistole fumanti. Perché è così che funziona per quelli come noi. Noi non smettiamo mai di combattere.»


«Pensaci Wylan» disse Kaz mentre raddrizzava la cornice «È la vergogna che mi riempi le tasche, è la vergogna che fa sì che il Barile brulichi di pazzi pronti a infilarsi una maschera solo per poter avere quello che vogliono senza che nessuno ne sappia nulla. Possiamo sopportare ogni genere di tormento. Ma è la vergogna che divora gli uomini.»


«Io il rancore non lo serbo. Lo cullo. Lo coccolo. Lo nutro con i più pregiati tagli di carne e lo mando alle scuole migliori. Io i miei rancori li allevo, Rollins.»


«Nel Barile la sicurezza non è i vendita.» disse Kaz, e la sua voce rauca risuonò ardente sopra la folla. «Ci sono solamente forza e debolezza. Il rispetto non si chiede. Si ottiene.» Il perdono non lo chiedi. Te lo guadagni.  Le aveva rubato la battuta. Per poco Inej non sorrise. «Io non sono vostro amico. Non sono vostro padre Non vi offrirò del whisky, non ridarò pacche sulla schiena e non vi chiamerò figlioli. Ma riempirò le nostre casse di soldi. E riempirò i nostri nemici di così tanta paura che scapperanno a gambe levate quando vedranno quel tatuaggio sul vostro braccio.»


“Wylan richiamò alla memoria la spavalderia che aveva visto esibire da Nina, la determinazione che aveva imparato da Matthias, la concentrazione che aveva osservato in Kaz, il coraggiose aveva appreso da Inej, e la selvaggia, sconsiderata speranza che aveva assimilato da Jesper, la cieca convinzione che non importava quali fossero le probabilità, in qualche modo loro avrebbero vinto.” 

venerdì 18 settembre 2020

RECENSIONE: Il regno corrotto di Leigh Bardugo

Ciao leoncini 🦁
Oggi vi parlo del secondo volume della duologia di Grishaverse, che come il primo ho davvero amato. Avendo amato così tanto questi libri e volendomi sfogare, facendo anche qualche spoiler, settimana prossima uscirà un altro post in cui vi parlerò del finale. In più domani uscirà anche un post con degli estratti che non ho voluto mettere qui dato che la recensione mi sembrava già abbastanza lunga.
Ho anche scoperto, grazie alla comunità dei bookstagrammer,  che il 20 ottobre uscirà il primo volume della Grisha trilogy, anche se su Amazon danno l’uscita il 6 ottobre.

Titolo: Il regno corrotto
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Pagine: 476
Prezzo: 19,90€ (cartaceo) 9,99€ (eBook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce. «Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» «E allora?» disse Kaz. «Be', di solito è solo metà della città.»

Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.

COMMENTO:
Già nel primo volume mi ero innamorata dei personaggi e in questo mi sono affezionata ancora di più.
Questo secondo volume è un degno seguito e una degna conclusione di questa fantastica duologia. 

In questo volume scopriamo anche cosa significhi esattamente il motto degli Scarti, oltre ad essere anche un modo per augurarsi buona fortuna. Significa anche che non essendo parte dei ricchi di Kerch per loro non ci sarebbe stato nessun bel funerale e nessuna sepoltura.

Dopo averli visti in una missione super segreta per entrare nella inespugnabile Corte di Ghiaccio, ritroviamo i nostri amici a Kerch dove tutto il mondo gli da la caccia. 
Se in Sei di Corvi avevo odiato Van Ech in questo volume avrei voluto strangolarlo con le mie mani. Scopriamo chi è davvero, e cioè un bastardo che si nasconde dietro la facciata del mercante. 

In questo libro ho amato ancora di più i personaggi, perché dopo averli conosciuti nel primo volume qui li conosciamo ancora meglio. Viene data la voce anche a Wylan che nel libro precedente avevamo solo conosciuto senza però sapere molto di lui.
Wylan è un ragazzo onesto che si trova immischiato con i Corvi a causa di suo padre. Anche se all’inizio è un ragazzino spaventato, e un po’ rimane così per tutta la storia, ma quello che mi è piaciuto di più è che alla fine riesce a riprendersi ciò che è suo ma soprattutto a distruggere il padre. C’è stato un momento in cui ero sconsolata pensando che non ce l’avesse fatta ma questo pensiero è stato come dubitare di Kaz, è questo non si deve mai fare. Kaz ha sempre un piano e ogni volta sorprendono sempre di più. Ma quello che più amo di lui è che anche se si crede un mostro in realtà, e molto molto in fondo, è una brava persona che tiene alle persone e che gli vuole bene, anche se a modo suo.
Inej è la mia preferita in assoluto perché riesce a mostrare sempre una forza e un coraggio impressionanti. Certo anche lei, essendo un essere umano, ha paura ma trova sempre il modo di affrontarla, esattamente come le diceva sempre suo padre. “Noi affrontiamo la paura. Noi salutiamo la visitatrice inaspettata e ascoltiamo quello che ha da dirci. Quando la paura arriva, qualcosa sta per succedere.”
Jesper qui dimostra di essere un ragazzo molto profondo e con un cuore d’oro. Ogni volta che qualcuno ha bisogno lui c’è ma soprattutto riesce sempre a far ridere la gente anche nei momenti peggiori. Certo ha fatto molti errori ma bisogna dire che non li ha mai fatti volontariamente, anche se in alcuni casi è anche peggio. In questo libro però dimostra e riesce a redimersi per tutti i suoi errori soprattutto perché riesce a dimostrare perfettamente quanto ci tiene alle persone che gli stanno accanto. 

Il finale non mi ha convinta del tutto, perché forse mi aspettavo qualcosa di diverso. Certo è un bel finale perché la mia ship preferita ha avuto, quello che si può definire, un lieto fine. Però non me lo aspettavo così aperto, o forse semplicemente non volevo arrivare alla fine perché mi sono affezionata troppo a questa banda di matti.

sabato 12 settembre 2020

RECENSIONE: Sei di corvi di Leigh Bardugo

Rieccomi, oggi vi parlo del primo volume della duologia di Grishaverse.
Mi è piaciuto moltissimo questo primo volume e ho già iniziato il secondo. Voi avete letto questa duologia? Posso dirvi che se ancora non lo avete fatto non so cosa stiate aspettando, perché sicuramente ve ne innamorerete.
Io ho anche appena scoperto che esiste anche una trilogia di questa autrice che parla di questo mondo e che, dopo aver pubblicato solo il primo volume in italiano e poi abbandonato, ora verrà tradotta completamente, sempre da Mondadori, anche se non ho ancora non ho capito la data d’uscita.

Titolo: Sei di corvi
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Pagine: 404
Prezzo: 17€ (cartaceo) 9,99€ (eBook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura - un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...
COMMENTO:
Ho iniziato a leggere questo libro aspettando un po’ dall’uscita perché ne avevo sentito parlare molto e quindi le mie aspettative erano molto alte. Anche avendone sentito parlare molto non sapevo esattamente cosa aspettarmi e devo dire che me ne sono innamorata.
La storia mi è piaciuta ma quello che ho davvero amato sono i personaggi. Sono uno più interessante dell’altro ma soprattutto in da subito si vuol capire chi sono e cosa li ha portati ad essere quelli che sono. Nessuno di loro è nato criminale ma le strade del Barile, la zona più malfamata di Ketterdam, li hanno trasformati e portati a far parte della stessa banda.
Anche il mondo creato dall’autrice è molto intrigante e pieno di mistero. 

All’inizio seguire la storia non è affatto facile perché i nomi sono molto particolari e bisogna cercare di ricordarsi i vari meccanismi di questo mondo. Man mano che la storia va avanti riusciamo a conoscere e approfondire gli aspetti di ogni personaggio, grazie al modo perfetto dell’autrice di intrecciare il passato con il presente e con i loro sentimenti. É riuscita a creare dei personaggi ricchi di sfumature, contrasti che fanno sì che pagina dopo pagina il lettore voglia conoscerli sempre più a fondo.
Io mi sono innamorata di tutti loro, non saprei dirvi chi ho preferito perché mi è impossibile.

Kaz è il capobanda ed è anche molto temuto nel Barile, all’inizio pensavo fosse un tipo spietato e senza cuore; si capisce in fretta che in realtà ha sofferto troppo nel passato e si è voluto costruire una corazza attorno per non permettere più a nessuno di ferirlo. Di lui ho amato soprattutto il suo modo di ragionare, anche se alcune volte lo porta ad essere un infame anche con i suoi compagni.
Inej ha una forza e un coraggio strabilianti, anche se molto spesso non se ne rende conto nemmeno lei. Lei è la colla che in certo modo unisce questo strano gruppo.
Poi c’è Nina che è una ragazza tosta con la battuta sempre pronta e che farebbe qualunque cosa per quelli a cui vuole bene. Di certo trattare con lei non è affatto facile perché è molto permalosa ma dimostra più e più volte il suo valore.
Successivamente ci sono quelli che io ho definito i “giullari” del gruppo perché insieme fanno davvero morire dal ridere, Jesper e Wylan. Wylan è un cucciolino che centra poco e niente con la banda e Jesper non manca mai di farglielo notare ma la realtà è che insieme sono adorabili e in un certo modo lo sanno anche loro. Li vorrei entrambi come amici perché sarebbe molto divertente vedere come si stuzzicano a vicenda, certo a Jesper non presterei un soldo ahahah 
Infine c’è Mathias che anche se ci sono momenti in cui l’ho odiato ho anche capito i suoi comportamenti. Lui è un soldato che è stato addestrato ad odiare e uccidere i Grisha e quando conosce Nina tutto il suo mondo si capovolge. Mi ha davvero sorpresa quando ad un certo punto capisce ciò che vuole davvero e utilizza questa frase per far capire la sua decisione, ovviamente ve la scrivo in fjerdiano perché non voglio fare spoiler.
«Jer molle pe oonet. Enel mörd je nej afva trohem verret.»

Come ho detto la storia mi è piaciuta perché la loro avventura è costellata di imprevisti, anche se alcuni sono perfettamente calcolati da Kaz o così sembra. In alcuni casi sembra solo che Manisporche abbia avuto molto fortuna o che gli altri cinque siano molto meglio di quanto ci si potesse aspettare.
É una storia che tiene con il fiato sospeso fino alla fine e nel finale ti lascia a bocca aperta facendoti desiderare subito il volume successivo, e conclusivo, per sapere cosa accadrà alla banda che mi ha completamente rubato il cuore.

Posso solo concludere dicendo che se ancora non avete letto questo libro lo dovete assolutamente fare perché vi innamorerete di questi fantastici 6 fuorilegge.
COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato