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giovedì 20 gennaio 2022

COVER REVEAL: A fuego Lento di A.D. Viga

Ciao leoncini, ieri è stata una giornata di merda. Non mi sono svegliata in tempo per un esame quindi mi toccherà darlo tutto a luglio.
In più dovevo andare da alcuni miei amici ma sono molto indietro con lo studio e non sono riuscita ad andare.
L’unica gioia ultimamente sono le letture che sto facendo. Se non ci fossero loro starei già impazzendo.

Mentre scrivevo il post mi sono accorta di aver già sentito il titolo e anche la trama mi ricordava qualcosa di già sentito. Infatti è la nuova edizione di un libro uscito qualche tempo fa per la Queen Edizioni e ora viene ripubblicato in Self.

Titolo: A fuego Lento
Autore: A.D. Viga
Editore: self publishing
Genere: Contemporary Romance/Second chance
Pagine: 280
Formato: ebook – cartaceo
Prezzo ebook: #offerta lancio 0,99€ per tre giorni. In seguito a 1,99€
Prezzo cartaceo: 7,99€
Data pubblicazione: 24 gennaio 2021

TRAMA:
Raul e Victoria sono una bellissima coppia dalla vita apparentemente perfetta.
Ma quando la porta di casa si chiude, Raul non è più il marito premuroso che si mostra in pubblico, ma diventa dispotico manipolatore e subdolo.
Dopo la scoperta dell'ennesimo tradimento, Victoria decide di fuggire per ricominciare a vivere, ed è proprio a New York che incontra un artista più giovane di lei, che l'aiuterà a rinascere e a spezzare le catene che le avevano impedito di realizzare i propri sogni.
Dal passato però, qualcuno tornerà a bussare alla sua porta e la indurrà a riflettere su cosa vuole davvero dalla vita.
Cosa deciderà Victoria, ripartire da dove aveva lasciato o proseguire la sua nuova esistenza senza mai più voltarsi indietro?

sabato 6 febbraio 2021

PERSONAGGIO DEL MESE: Ofelia (Saga L’attraversaspecchi di Christelle Dabos)

 Ciao leoncini, buon sabato. Oggi finalmente passerò la giornata a riposarmi e a leggere.
Certo dovrò studiare ma almeno questo weekend me lo prendo per riposare completamente.
Comunque anche per voi il mese di gennaio è un mese infinito? A me é sembrato durare un secolo ahaha.
Parlando del post di oggi sono riuscita a scegliere e a scrivere il post in tempo, non credevo di farcela. In più come sempre scegliere non è stato affatto facile in fin dei conti sono riuscita a leggere/ascoltare 7 libri questo mese :)
Se non avete ancora letto “La memoria di Babel” non vi consiglio di leggere questo post perché potrebbero esserci dei piccoli spoiler.
PERSONAGGIO: Ofelia
Titolo: Saga L’attraversaspecchi

COMMENTO:
La scelte come ho detto non è stata facile però ho optato per Ofelia perché in “La memoria di Babel” la vediamo crescere. Anche nei precedenti libri, più nel secondo che nel primo dove iniziamo a conoscerla, la vediamo coraggiosa e combattiva ma sempre un po’ timida e ha sempre un po’ paura. 
In questo terzo volume non ha nessuno a cui appoggiarsi e questo la fa crescere molto. È in questo volume dove riesco finalmente a vederla come una giovane donna e non come una ragazzina. 
Normalmente affronta grandi ostacoli ma sempre appoggiata da qualcuno, anche se da lontano in fin dei conti Thorn per lei c’è sempre ma dopo la sua scomparsa in questo terzo volume deve affrontare i suoi problemi e fare le sue ricerche da sola.
Qui dimostra chi è davvero e che anche se timida ha molto coraggio. Non si arrende davanti a nessun ostacolo pur di arrivare a scoprire chi sia Dio e chi sia l’Altro.

Ci sono momenti in cui si lascia andare alla disperazione ma è normale anche perché nessuno riuscirebbe a sopportare tutti i problemi di Ofelia e Thorn senza cedere mai. Alla fine è una persona umana a differenza di Thorn, che non si sa come faccia ma è sempre freddo e distaccato e riesce a non farsi distrarre quando è concentrato e sta lavorando. 

In questo volume scopriamo una Ofelia piena di iniziativa e coraggio, che anche se ha paura di non farcela continua a cercare risposte perché sa di essere l’unica a poterlo fare. Ovviamente vorrei tanto capire perché proprio lei, quindi spero che nell’ultimo volume, “Echi in tempesta”, venga data una risposta.
Concludo dicendo che se prima Ofelia mi piaceva ora la adoro, perché anche se timida e introversa, caratteristiche  in cui mi rispecchio molto e per le quali già mi sentivo unita a lei, vediamo anche che nonni ferma davanti a nulla pur di avere le risposte che cerca. Sa che lei è l’unica che può avere le risposte ed evitare che il mondo cada a pezzi e anche se ha paura e alcune volte vorrebbe mollare lei va avanti e continua a cercare una soluzione.
A voi piace il personaggio di Ofelia? Anche voi come me apprezzate la sua forza ma allo stesso tempo adorate la sua goffaggine e la sua timidezza?

giovedì 4 febbraio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Se morisse mio marito di Agatha Christie

Ciao leoncini, oggi la recensione è uscita un po’ più tardi del solito perché stamattina mi sono svegliata tardi a causa di un mal di testa orribile.
Parlando di questo romanzo devo dire che rimango sempre molto sorpresa quando mi ricordo che questi libri sono stati scritti quasi 100 anni fa.
Agatha Christie è riuscita a creare una serie di romanzi davvero pazzeschi che dopo tutto questo tempo riescono a tenere il lettore con i fiato sospeso fino all’ultima pagina. 

Titolo: Se morisse mio marito
Autore: Agatha Christie
Letto da: Riccardo Peroni, Ruggero Andreozzi, Federica Tabori
Durata: 3h 50 min
Valutazione: ★★★,5
Trama: Quando per l'assassinio di lord Edgware viene arrestata la moglie, il caso sembra già chiuso. Così pare alle menti ordinarie degli investigatori della polizia. Tuttavia, se a dissentire dalle conclusioni ufficiali è un omino dai baffetti inconfondibili di nome Hercule, belga di origini, meglio ascoltare la sua versione dei fatti. È proprio a lui che la sospettata, la celebre attrice Jane Wilkinson, si era rivolta affinché convincesse il marito a concederle il divorzio. E risulta che l'aristocratico avesse già acconsentito. Strano, quantomeno, poiché questo mette in discussione il movente della diva. Come si spiega, poi, che ci siano testimoni pronti a dichiarare di aver visto la stessa persona alla stessa ora in due luoghi diversi? Un rebus. Ma ogni tassello fuori posto ritrova la sua collocazione, e ciò che sfugge ai comuni mortali si dimostra perfettamente logico, se a ricostruire la verità è l'inarrivabile Poirot. L'unico in grado di scovare l'ago nascosto fra gli aghi.

COMMENTO:
Quando ho iniziato ad ascoltare gli audiolibri mi ero ripromessa di non far dipendere la mia valutazione dal lettore e per ora è sempre stato così. Ovviamente nel commento, in alcuni casi, ho parlato anche della voce del narratore dato che il libro viene letto da lui/lei, però questo non ha mai influito nella valutazione del romanzo.
Neanche stavolta la voce dei narratori, in questo caso, ha influito ma è stato difficile evitarlo.

Mi era già capitato di trovare tra gli audiolibri disponibili l’edizione, se così possiamo definirla, “Libri in auto”. In questa edizione sono più lettori a dar voce alla storia e sinceramente prima l’avevo evitato perché non mi ispirava affatto. Devo però ammettere che mi è piaciuto molto il fatto che fossero in tre a leggere, ha reso l’ascolto ancora più emozionante, fatto che non mi aspettavo assolutamente anzi pensavo di odiarlo.

Ma mentre ho amato il modo in cui è stato letto non ho amato follemente la storia. Con questo non sto dicendo che non mi sia piaciuta semplicemente che non la ritengo all’altezza di altri romanzi di questa magnifica scrittrice.

All’inizio la storia mi aveva presa moltissimo, anche perché volevo assolutamente capire cosa sarebbe successo. Ma più andava avanti la storia più riuscivo a mettere insieme i pezzi e per la prima volta sono riuscita ad indovinare l’assassino. Quando ho realizzato di aver indovinato al principio ero molto felice ma poi mi sono rattrista. Il mio amore per la Christie è dovuto anche al fatto che fino all’ultimo non riesco mai a capire chi sia l’assassino e scoprirlo mi fa perdere un po’ quell’amore. Con questo non dico che non ascolterò più Agatha Christie o che non mi piaccia più solo che spero che il mio aver indovinato sia solo un caso.

La storia è molto carina e i personaggi sono molto ben caratterizzati. La storia, soprattutto all’inizio, è molto interessante e mi diverte che Poirot, come suo solito, vede che c’è qualcosa che non torna quando per tutti gli altri il caso è molto semplice.
Poi anche in questa storia c’è il mio amato Hastings che come sempre è 5 passi indietro al suo caro amico, ma comunque non si abbatte e cerca sempre di dare il suo contributo alle indagini.
Ma quello che ho apprezzato più di tutto è la lettera finale che l’assassino manda a Poirot. Sapevo che aveva un grande ego ma non credevo potesse avere il coraggio di scrivere una lettera del genere. È stata una bella conclusione.

martedì 2 febbraio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Il pericolo senza nome di Agatha Christie

Salve leoncini, ieri volevo finire di preparare questo post così da averlo pronto stamattina. Purtroppo però ieri dopo l’esame ho passato la giornata a poltrire davanti a una serie tv, quindi il post l’ho sistemato stamattina. Spero che la recensione vi piaccia, perché sinceramente mi è sempre più difficile recensire le opere di Agatha Christie perché a mio parere non riesco mai a trasmettere a pieno ciò che hanno trasmesso a me.
Anche a voi capita di voler parlare di qualcosa che vi ha stregato ma non riuscite a trovare mai le parole giuste per riuscire a farlo capire agli altri?

Ora però torno a studiare che venerdì ho l’ultimo esame e poi finalmente potrò rilassarmi un po’ 😉
Titolo: Il pericolo senza nome
Autore: Agatha Christie
Letto da: Daniele Ornatelli
Genere: Giallo
Durata: 5 h 41 min 
Valutazione: ★★★★
Trama: Hercule Poirot ha deciso di concedersi un periodo di riposo in Cornovaglia, quando proprio davanti ai suoi occhi uno sconosciuto attenta alla vita di una bella ragazza. L'investigatore belga è subito pronto a riprendere l'attività: il primo problema da risolvere consiste nel convincere Nicky, vittima di una serie di incidenti quanto meno improbabili, che nonostante l'assenza apparente di motivi qualcuno la vuole veramente uccidere; il secondo sarà risolvere il mistero di un omicidio non commesso. Non ancora, almeno.

COMMENTO:
Quando ho iniziato ad ascoltare questo audiolibro ero già felice perché tornava il mio amato Hercule Poirot con il suo fidato amico Hastings. Purtroppo però non ho apprezzato molto la voce del lettore, non so esattamente cosa mi infastidisse ma non mi ha convinto del tutto.
Sono però riuscita in certo modo ad accettare la voce perché la storia mi è piaciuta davvero molto.
Come sempre il nostro povero Poirot va da qualche per rilassarsi e vieni immischiato in qualche caso di omicidio. In questo caso è un po’ diverso dato che qui Poirot cerca di evitare un omicidio.
Questo fa sì che l’inizio sia particolare e vediamo anche un lato ancora più eccentrico del nostro amato belga. Lui non è abituato ad indagare su tentati omicidi, normalmente quando interviene i fatti sono già avvenuti e l’unica cosa che può fare è scoprire chi ha commesso il crimine. 
All’inizio di questa storia però Poirot ha il compito di proteggere e scoprire più cose possibili prima che si passi da tentato omicidio ad omicidio vero e proprio.

In questa storia ci sono molti personaggi e anche se in alcuni casi mi infastidisce devo dire che in questo caso non è successo. Ogni personaggio ha il suo senso e non mi sono sembrati messi lì per allungare la storia. È tutto ben costruito e congegnato per far sì che la storia proceda fluidamente ma soprattutto il lettore continua a fare ipotesi che poi però vengono distrutte da nuovi indizi.
E come sempre arrivo alla fine senza essere riuscita a capire chi sia il colpevole.

La storia è molto scorrevole e si legge, o come nel mio caso, si ascolta molto facilmente e non ci si vuole staccare dalle pagine. Io l’ho ascoltato in 6 giorni e se non avessi avuto gli esami molto probabilmente lo avrei finito anche prima. Ogni capitolo rilevava qualche dettaglio per incuriosire il lettore e far sì che non perdesse l’interesse, fino poi ad arrivare ad una magnifica conclusione. Una conclusione, che come ho già detto, non mi aspettavo affatto e che mi ha lasciata a bocca a aperta perché mai e poi mai me lo sarei potuta immaginare.

Non posso dire che sia uno dei miglior libri scritti di Agatha Christie perché al momento per me al primo posto rimane “È un problema”, posso dire però che romanzo dopo romanzo la Christie mi sta facendo innamorare follemente delle sue storie.

giovedì 28 gennaio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Un messaggio dagli spiriti di Agatha Christie

 Salve leoncini, come sapete ho deciso di leggere in ordine cronologico i romanzi gialli scritti da Agatha Christie. Dato che li sto ascoltando in audiolibro non riesco sempre a trovarli tutti, quelli che non trovo poi li recupererò in cartaceo. In più prima di ascoltarli non leggo nemmeno la trama e perciò con questo libro non sapevo bene cosa aspettarmi, ma sicuramente non mi aspettavo questa storia.
 Voi lo avete letto?

Titolo: Un messaggio dagli spiriti
Autore: Agatha Christie
Letto da: Alberto Onofrietti
Genere: Giallo
Durata: 8 h 11 min
Valutazione: ★★
Trama: In una casa isolata dalla neve alcune persone fanno passare il tempo facendo una seduta spiritica. Ad un certo punto uno spirito dice che il Capitano Trevelyan è stato assassinato. I partecipanti alla seduta rimangono colpiti dal messaggio venuto dagli spiriti, a tal punto che il Maggiore Burnaby decide di affrontare la tormenta di neve per recarsi in paese, a qualche chilometro di distanza, e verificare la salute dell'amico. Giunto alla casa del Capitano bussa, ma nessuno gli apre. Il Maggiore va chiedere aiuto alla locale stazione di polizia; gli agenti, entrati in casa, scoprono il cadavere di Trevelyan. Il giovane nipote di Trevelyan, uno degli eredi del suo patrimonio, viene accusato del delitto. La sua fidanzata Emily inizia a indagare per conto proprio, in compagnia di un giornalista, per scagionarlo.

COMMENTO:
Come ho accennato io di questi audiolibri non leggo la trama prima di iniziare ad ascoltarli, quindi non sapevo cosa aspettarmi dalla storia.
Devo ammettere che la storia non mi è dispiaciuta ma l’ho trovata molto lunga e un po’ noiosa in alcuni momenti. In più mi è sembrato per tutto il tempo che mancasse qualcosa nella storia. Nei romanzi con Hercule Poirot la storia è resa emozionante dal suo modo di fare ma qui non c’è nessuno che prenda il ruolo principale. Non mi hanno convinto né Emily né Narracott. Entrambi hanno indagato sull’omicidio anche se per motivi diversi. Narracott perché essendo detective era il suo caso, mentre Emily lo fa per trovare le prove per scagionare il fidanzato.

La storia è ricca di intrighi e di colpi di scena ma se tralasciamo questi colpi di scena la storia è abbastanza noiosa. Per di più ci sono molte informazioni messe lì per allungare la storia, che sono del tutto superflue. 
Nemmeno i personaggi mi hanno colpito davvero.
E purtroppo devo anche dire che nemmeno il modo di leggere e l’intonazione del ragazzo che lo legge mi sono piaciute, l’ho trovato un po’ soporifero. Quindi il fatto che la storia fosse lenta e che il lettore fosse un po’ soporifero ha fatto sì che io mi addormentassi un paio di volte durante l’ascolto.

Mi spiace moltissimo che questo libro non mi sia piaciuto perché adoro Agatha Christie, ma capisco anche che non posso amare tutti i suoi romanzi.
Qual è il romanzo di Agatha Christie che non vi è piaciuto?
Avete un autore che amate però di cui non amate tutti i romanzi?

martedì 26 gennaio 2021

RECENSIONE: La memoria di Babel di Christelle Dabos

Ciao leoncini oggi finalmente vi parlo del terzo volume della saga L’attraversaspecchi. Devo ammettere che questa saga mi sta sorprendendo molto e non me lo aspettavo, perché sì il primo volume mi era piaciuto però non avrei mai pensato che il secondo e questo terzo volume mi piacessero così tanto.
Voi avete già letto questa saga? Se sì, vi è piaciuta? Se no, come mai? 
Comunque ora torno a studiare che domani ho un altro esame e sono abbastanza nervosa.

Titolo: La memoria di Babel (L’attraversaspecchi vol.3)
Autore: Christelle Dabos
Editore: Edizioni E/O
Genere: Fantasy
Pagine: 446
Prezzo: 15,20€ (cartaceo) 11,99€ (ebook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?

COMMENTO:
Dopo il secondo volume avevo un’alta aspettativa per questo libro e sono felice di poter dire che è stata rispettata. La storia, come anche nei volumi precedenti, parte poco a poco. Una volta che la storia inizia ad ingranare si fa davvero interessante.

Ho iniziato a leggere questo volume subito dopo il secondo perché dovevo assolutamente scoprire cosa fosse successo a Thorn e anche scoprire qualcosa di più riguardo a Dio.
C’è stato un momento, durante la lettura, che ho pensato che l’autrice non avrebbe mai fatto sapere ciò che  era successo a Thorn, dato che ci è voluto un po’ per arrivarci.
All’inizio della storia, quindi, abbiamo solo Ofelia la quale per cercare risposte e anche Thorn andrà a Babel, un’arca completamente diversa dalle precedenti.
Sinceramente non so se riuscirei a vivere in un posto del genere. Primo il clima mi è sembrato assurdo, secondo il modo di essere perfetti mi irriterebbe in alcuni casi e lì non si può sfogare la rabbia picchiando qualcuno ahaha, e terzo ho odiato profondamente il loro accento con quelle parole inglesi messe a caso nelle frasi.
Però devo dire che mi sono piaciuti gli Spiriti di Famiglia. Non so bene il motivo, anche perché sono dei burattini nelle mani dei Lord di Babel. Però mi sono sembrati più paterni e vicini ai loro “figli”, e in più mi sono sembrati più normali di Faruk o Artemide, anche se alla fine Artemide la conosciamo solo cinque minuti.

In questo volume vengono risolti molti dubbi ma allo stesso tempo se ne creano molti altri. Riusciamo a sapere finalmente di più su Dio e anche qualcosa in più sull’Altro. Allo stesso tempo però non sappiamo molte cose e quindi anche il lettore riesce perfettamente a capire la frustrazione di Ofelia e Thorn.

In questa storia conosciamo anche altri personaggi ma allo stesso tempo continuiamo a sapere qualcosa di Archibald,Gaela, Renard ma soprattutto continuiamo a sapere di Berenilde la quale, nel secondo volume, ho davvero iniziato ad apprezzare.
I personaggi, secondo me, sono una parte molto importante di questa saga. Sono tutti molto ben definiti e l’uno diverso dall’altro. Ma soprattutto sono stravaganti, non ci sono personaggi perfetti. Tutti loro hanno dei limiti e i loro difetti e questo mi ha permesso di affezionarmi davvero a loro. Certo con alcuni ci è voluto un po’ di tempo per affezionarmi perché li ho dovuti conoscere però alla fine sono entrati nel mio cuore.

Per concludere vi parlo del finale che è quello che mi ha fatto venire gli occhi a cuoricino, finalmente dopo praticamente 3 volumi è arrivato il momento da me tanto atteso.
Non sono mai stata super romantica ma Ofelia e Thorn mi hanno fatta davvero patire per questo piccolo momento. Finalmente riescono a dimostrare davvero chi sono e ciò che pensano.

sabato 23 gennaio 2021

Librorum Occultatum: Trilogia Revenant di Amy Plum

Ciao leoncini, oggi sul blog inizia una nuova rubrica. 
L’ultima settimana di dicembre mi è venuta voglia di rileggere la trilogia Revenant e facendo una storia ho scoperto che in molti non la conoscevate. Così mi è nata l’idea di questa rubrica. 
È una rubrica che uscirà una volta al mese, di sabato, e vi parlerò di un libro o una saga che secondo me merita molto ma che purtroppo non è super conosciuta. 
Spero che tramite questa rubrica possiate scoprire nuove letture, però magari ci saranno libri che invece conoscete già. 

Ps: Il nome di questa rubrica mi è stato consigliato da una ragazza che mi segue su Instagram. Erano settimane che pensavo a come chiamarla e non ci sarei mai arrivata a pensare il titolo in latino dato che odiavo profondamente questa materia quando ero al liceo. Vi piace il nome della rubrica?

Titolo: Die for me (1°volume), Until I die (2°volume), If I should die (3°volume)
Autore: Amy Plum
Editore: De Agostini editore 
Genere: Paranormal romance
Valutazione generale: ★★★,5
Trama primo volume: 
A volte basta un attimo per distruggere una vita perfetta. Come la mia. 

Mi chiamo Kate, ho sedici anni e ho visto morire i miei genitori in un terribile incidente d’auto. Da quel momento niente è più stato come prima. All’improvviso, mi sono ritrovata con il cuore infranto e la vita impacchettata in una valigia, costretta a lasciare tutto per trasferirmi a casa dei miei nonni. A Parigi.
E lì ho incontrato Vincent. Bello, misterioso e spaventosamente affascinante, Vincent Delacroix è apparso dal nulla e ha sconvolto il mio mondo. Di nuovo. 
Perché Vincent non è un ragazzo come gli altri. Dietro ai suoi occhi blu come il mare si nasconde un segreto che affonda le radici nella notte dei tempi. Un segreto che lo costringe a mettere in pericolo la sua vita ogni giorno, per sempre. 
Così, proprio ora che le cose sembrano andare finalmente per il verso giusto, mi trovo davanti a una scelta difficilissima: devo proteggere ciò che ancora rimane della mia esistenza – e della mia famiglia – oppure rischiare tutto… per un amore impossibile?

COMMENTO:
Parlare di una trilogia completa non è affatto facile, soprattutto quando si vuole evitare di fare spoiler. Purtroppo non posso nemmeno affidarmi alle recensioni che ho fatto anni fa perché sono davvero orribili (molto probabilmente, dopo gli esami, farò una pulizia delle vecchie recensioni perché quando ho aperto il blog, 5 anni fa, scrivevo dei commenti davvero orribili. Meno male che sono migliorata, o almeno spero).

Questa trilogia è ambientata a Parigi e l’autrice riesce a descrivere benissimo la città, tanto che la prima volta che lo lessi non avevo ancora visitato la città, ma immergendomi nelle pagine di questi volumi mi è sembrato di essere lì come se ci fossi già stata.

I protagonisti di questa storia sono Revenants, e sinceramente questa è l’unica saga che io abbia letto che parla di loro. Quindi possiamo dire che è anche originale.
La storia è anche ricca di colpi di scena. Fina dal primo volume la trilogia è ricca di avvenimenti e azione, anche se il secondo l’ho trovato un pochino meno emozionante perché, in un certo modo, introduce il terzo volume. Il fatto che il secondo volume mi sia piaciuto un po’ meno fa sì che la valutazione generale sia di 3 stelle e mezzo. 
Valutazione 1° vol.: ★★★★ 
Valutazione 2° vol.: ★★★
Valutazione 3° vol.: ★★★★

La storia è un perfetto mix tra Fantasy e Romance.
Capita alcune volte che nei Paranormal Romance non ci sia un buon equilibrio e sinceramente odio quando quando il romance è troppo rispetto al fantasy. In questa trilogia non succede.
In più anche se la protagonista, Kate, ha sedici anni si comporta più o meno come una ragazza della sua età, non come in altri Young Adult che i protagonisti sono adolescenti ma sembrano degli adulti.
Qui Kate si comporta come una ragazza della sua età, anche se ovviamente i sono cose che una ragazza normale non farebbe, ma alla fine non credo sia normale conoscere dei Revenants, quindi il suo comportamento è logico.

Devo ammettere che mi sono anche affezionata molto ai personaggi.
Non vengono descritti nei minimi dettagli ma in ogni libro conosciamo sempre un po’ di più. Questo ci permette di affezionarci a loro perché scopriamo che anche se sono esseri soprannaturali, sono ragazzi normali con i loro problemi, con il loro carattere e con i loro alti e bassi.

Concludo dicendo che se non avete letto questa trilogia io ve la consiglio perché merita molto.
È una trilogia che può essere letta da tutti, ragazzi e adulti. 
Non è la trilogia più bella che io abbia letto però a mio parere merita di essere conosciuta.

giovedì 14 gennaio 2021

RECENSIONE: Tenebre e ossa di Leigh Bardugo

Ciao leoncini, eccomi finalmente con la recensione della prima lettura dell’anno.
La mia prima lettura è stata Tenebre e ossa e so che che in molti hanno amato questo volume più di Sei di corvi, a me è piaciuto molto ma non come Sei di corvi, nel commento troverete le motivazioni. 
Voi lo avete letto? Che ne pensate? Siete curiosi di come sarà la serie di Netflix? Ma soprattutto aspettate con ansia martedì per l’uscita di Assedio e tempesta?
Io come vi ho detto non comprerò nuovi libri quindi dovrò aspettare un po’ e spero che l’attesa serva per poter avvicinarmi di più all’uscita anche del terzo volume della trilogia.

Titolo: Tenebre e ossa
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Pagine: 240
Prezzo: 17€ (cartaceo) 9,99€ (ebook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
“Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro”. 
L'orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d'Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell'amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l'élite di creature magiche che, al comando dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l'intera corte. Alina, infatti, è l'unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.
COMMENTO:
Ho iniziato questo libro con alte aspettative perché ho adorato Sei di corvi e Il regno corrotto però allo stesso tempo non volevo illudermi troppo perché non volevo rimanerci male. 
La storia mi è piaciuta molto e già vi dico che non vedo l’ora di leggere Assedio e tempesta, però non l’ho amato come la dilogia di Sei di corvi. 
Nella dilogia ho trovato un approfondimento dei personaggi che me li ha fatti amare e che mi ha fatto affezionare ad ognuno di loro. Il modo di descrivere così bene i personaggi è stato un motivo importante che mi ha fatto amare quei due libri oltre alla storia ricca di colpi di scena.

In questo primo volume di questa trilogia mi ha catturata per la storia, anche perché ci è stato accennato qualcosa nella dilogia (questa trilogia è dove vengono introdotti per la prima volta i Grisha, mentre in Sei di corvi la storia è ambientata dopo. Quindi se non avete ancora letto la dilogia vi consiglierei di leggere prima la trilogia, anche se parlano di due storie completamente diverse.), ma devo ammettere che non mi sono affezionata a nessun personaggio. I personaggi vengono trattati più superficialmente l’unica che conosciamo meglio è Alina, essendo la storia raccontata dal suo punto di vista. Per lei ho avuto un amore e odio, durante la storia ci sono stati momenti in cui avrei voluto strozzarla.
Alina è un orfana, apprendista cartografa del Primo Esercito. È entrata nell’esercito per stare accanto a Mal, il suo migliore amico e suo amore segreto. Alina è una ragazza molto magra e per tutti ha un aspetto un po’ malaticcio. Non è mai stata una ragazza molto bella, o almeno è quello che pensa lei di se stessa dato che è molto insicura e timida. Bisogna ammettere che durante la storia matura molto, e come tutti prima di capire veramente cosa vuole ha molti alti e bassi. 
Come sappiamo dalla trama, lei scoprirà di avere un grande potere e questo la porterà a scoprirsi ma anche a scoprire fatti che non avrebbe mai immaginato. 
Altri due personaggi molto importanti nella storia sono Mal e l’Oscuro.
Mal, come ho detto è il migliore amico di Alina, è anche lui orfano ed è così che si sono conosciuti. Entra nel Primo Esercito come tracciatore. Lui a differenza di Alina, è un bel ragazzo molto socievole ma soprattutto sicuro di se. In questo volume non è molto presente ma si capisce che sarà importante nei prossimi volumi, o almeno lo spero. Mal all’inizio è abbastanza insopportabile perché pieno di sé ma poi mi sono innamorata di lui.
Troviamo poi l’Oscuro, il Grisha più potente e rispettato di tutta Ravka. Non riusciamo ad inquadrarlo molto bene dato che tutto quello che sappiamo ci viene raccontato dal punto di vista di Alina. Ma quello che sappiamo mi ha fatta molto incuriosire. È un personaggio che non vedo l’ora di conoscere meglio, anche perché voglio capire quello che vuole ottenere veramente e come sia diventato quello che è.
È un tipo affascinante ma allo stesso tempo anche molto subdolo.
Voi siete team Mal o team Oscuro? Io sono sempre stata team Mal, non mi sono mai fidata pienamente dell’Oscuro, anche se come ho detto è un personaggio che mi incuriosisce molto.

Poi ci sono due personaggi di cui vorrei sapere di più uno è Genya e l’altro è Zoya.
Genya è una plasmaforme, che diventa subito amica di Alina. Conosciamo però poco a poco che nasconde molti segreti e che è molto invischiata negli intrecci di corte, più di quanto vorrebbe. Mi piacerebbe sapere qualcosa in più su di lei per riuscire ad identificarla davvero, perché sul finale ci sono rimasta molto male, non me lo aspettavo.
Zoya è un personaggio che ho odiato profondamente in questo volume, ma mi incuriosisce per il fatto che compare anche in Il regno corrotto. Zoya è una Grisha che si crede di essere migliore di tutti, anche se debo dire che in questo volume viene solo accennata, è riuscita comunque a farsi odiare profondamente.

La storia è molto bella e ti trasporta a Ravka nel mondo Grisha, capiamo meglio la storia che c’è dietro ad alcuni commenti fatti da Nina ma anche da Matthias nella dilogia.
Essendo il primo volume veniamo introdotti nel mondo di Ravka e iniziamo a conoscere poco a poco i personaggi. Ravka non è esattamente come me l’aspettavo però le differenze che ci sono tra Grisha e persone normali quelle sì me le aspettavo.
Lo stile di scrittura dell’autrice è scorrevole e trasporta il lettore nella storia. I colpi di scena che ci sono sono giusti per mantenere il lettore attaccato alle pagine del libro.

La conclusione del volume mi è piaciuta molto perché non lascia il lettore nella disperazione ma apre moltissime possibilità per i prossimi volumi. 
Secondo me questa sarà una trilogia davvero bella e ricca di avventure. Non vedo l’ora di scoprirlo con i prossimi volumi.
COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato