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lunedì 16 gennaio 2023

RECENSIONE: Asesinato para principiantes di Holly Jackson

 Ciao leoncini, finalmente vi parlo di un libro fantastico che ho letto a dicembre. Era un po’ che volevo leggerlo ma non mi decidevo a prenderlo e alla fine un giorno sono andata in libreria e l’ho trovato. L’unico problema è che mi ero dimenticata di averlo chiesto per Natale e quindi ora to cercando di vendere l’edizione italiana, se per caso qualcuno di voi lo volesse.
Ho letto questo libro in spagnolo, ma le informazioni sui prezzi ve le ho messe dell’edizione italiana. 
Avevo alte aspettative per questo romanzo e sono state superate. Se vi piacciono i Mystery e gli Young Adult ve lo sta consiglio.

Titolo: Asesinato para principiantes (Come uccidono le brave ragazze)
Serie: Asesinato para principiantes vol.1 (Come uccidono le brave ragazze vol.1)
Autore: Holly Jackson
Editore: Planeta (Rizzoli Edizioni)
Genere: Giallo, Thriller, Mystery, Young Adult
Pagine: 464
Prezzo: 16,15€ (cartaceo) 9,28€ (ebook) Audible
Valutazione: ★★★★★

TRAMA:
Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L'assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l'assassino fosse davvero ancora là fuori?

COMMENTO:
Era da un po’ che sentivo parlare di questo romanzo ed ero curiosissima di leggerlo. Una delle blogger che seguo da più tempo lo ha adorato e io appena l’ho visto in libreria ho deciso di comprarlo. 
Avevo alte aspettative e devo dire che sono state anche superate.

È un giallo diverso dal solito. Primo l’indagine viene svolta da una ragazzina che non crede che l’assassino sia Sal, come la polizia pensa. Secondo perché, essendo un caso chiuso e vecchio, dato che sono passati 5 anni, Pippa è costretta a inventarsi modi assurdi per ottenere le risposte, alcune volte dire che lo sta facendo per un compito di scuola non serve. Terzo, il modo in cui il romanzo è stato scritto è spettacolare, ci sono email, messaggi, appunti scritti da Pippa e vari allegati. Per questo vi consiglio di prendere il cartaceo, così da apprezzare perfettamente il modo in cui l’autrice ha creato la storia.

Il personaggio di Pippa mi ha colpito fin da subito, anche se bisogna dire che il nome non mi piace affatto. È una ragazza molto più sveglia e matura delle sue coetanee. Se si mette in testa una cosa è difficile, anzi direi impossibile, farle cambiare idea. È una persona molto pratica ed intelligente ma mostra anche una grandissima sensibilità ed è anche molto altruista.
Nelle sue indagini si aggrega, anche se del tutto inaspettatamente dato il loro primo incontro, anche Ravi, il fratello di Sal, il ragazzo accusato della morte di Andie.
I due insieme sono una strana coppia. Insieme però sono divertenti e si compensano a vicenda, creando un duo dinamico. All’inizio il fatto che lui si unisca all’indagine non mi convinceva, invece devo dire che è stato un tocco in più.
Alcune volte pensare che siano degli adolescenti mi ha fatto storcere il naso perché rende l’indagine un po’ assurda, ma solo in alcuni momenti. In altri si nota che l’indagine è fatta da due ragazzi, ed è propio questo a renderlo diverso dal solito. (Bisogna contare che non leggo molto Mystery Young Adult.)
Le indagini sono strutturate bene e il fatto che vengano riportati gli appunti di Pippa o le sue trascrizioni rende più accattivante la storia.

L’indagine è molto intrigante e con molti colpi di scena, insieme allo stile dell’autrice coinvolgente fanno sì che il lettore non possa smettere di leggere. Sinceramente non è per nulla scontata. Perché anche se Little Kilton è un paesino i colpevoli non mancano. Durante la lettura ho fatto anch’io le mie ipotesi ma spesso venivano smentite molto in fretta oppure non portavano a nulla.
Le varie svolte che prende la storia è molto intrigante. E devo dire che sono rimasta sconvolta dal finale, non me lo sarei mai aspettata.  

Non vedo l’ora di leggere i seguiti, che ovviamente saranno su indagini diverse, dato che questo è autoconclusivo. Sono curiosa di scoprire come si evolverà il personaggio di Pippa e quali altre indagini affronterà.

lunedì 9 gennaio 2023

RECENSIONE: UnLimited - Follow your soul di Maria Antonietta Capasso

 Ciao leoncini, sono tornata a Murcia e devo dire che sono già super stressata. Sono arrivata sabato e stamattina ho dato il primo esame, che non credo sia andato troppo bene. Ora ho altri tre esami teorici e tre pratici e devono assolutamente andarmi bene, quest’anno non posso e non devo fare cazzate.
In quanto alle letture, finalmente riesco a parlarvi di questo fantastico primo volume. Nell’ultimo periodo scrivere le recensioni non è stato facile. È stato come avere un blocco dello scrittore e tutto ciò che scrivevo non era mai di mio gradimento. Per scrivere questa recensione ci ho impiegato settimane, finalmente mi sono sbloccata e credo di aver scritto una buona recensione.
Conoscete questa serie? Io l’ho scoperta per caso grazie a un gruppo di Facebook, il quale ringrazio perché mi sarei persa una storia fantastica. Anche se il finale ancora non mi va giù. Sappiate che è super Cliffhanger.

Titolo: UnLimited - Follow your soul
Serie: Unlimited Series - Boston Irish Mafia vol.1
Autore: Maria Antonietta Capasso
Editore: Autopubblicato
Genere: Mafia Romance 
Pagine: 502
Prezzo: 13,26€ (cartaceo) 2,29€ (ebook) KU
Valutazione: ★★★★,5

TRAMA:
Cheryl vive a Boston ed è iscritta al primo anno di Università, ad Harvard. Bada a sé stessa da sempre, nonostante la sua giovane età. Assennata, matura e con la testa sulle spalle, la sua vita ruota attorno allo studio, al lavoro part-time e a pochi amici d'infanzia.
Tutto cambia la notte in cui, suo malgrado, assiste a un omicidio e la sua strada incrocia quella di Axel, il proprietario di un noto nightclub della zona. Un uomo indecifrabile, dal passato nebuloso. L'unica cosa che Cheryl sa è che sembra un angelo, bello oltre ogni immaginazione.
Ma forse pericoloso, perché è questo ciò che le suggerisce la sua razionalità; l'istinto, invece, quello che giace silente nelle profondità della sua anima, le farà mettere in discussione le certezze di una vita intera. Perché il confine tra il bene e il male non è poi così netto come crediamo.
ATTENZIONE: Si consiglia la lettura a un pubblico adulto. Presenza di dialoghi espliciti, scene di violenza e sesso, temi d'attualità che sono rivolti a lettori maturi e consapevoli.

COMMENTO:
Ho conosciuto questa autrice su un gruppo Facebook. Leggendo alcuni estratti mi sono incuriosita e innamorata del personaggio di Rouge, che in questa trilogia è un personaggio secondario, anche se non troppo. 
Appena ne ho avuto la possibilità l’ho letto e l’ho amato. Vorrei tanto riuscire a leggere i seguiti tra in questi primi mesi dell'anno, spero di riuscirci perché sono curiosa di sapere come andrà avanti. Soprattutto contando il finale straziante e super cliffhanger di questo volume.

Questo Mafia Romance mi ha davvero colpito, non me lo sarei mai aspettata.
All’inizio ha impiegato un po’ ad ingranare ed ero titubante ma andando avanti la storia ha iniziato a farsi sempre più interessante ed emozionante. 
Cheryl ed Axel sono due persone che vivono in mondi completamente diversi ma in una notte i loro mondi si scontrano e per entrambi cambia tutto.
Cheryl si concentra soprattutto sullo studio e per aiutare la madre, la quale è poco presente, anche se le vuole bene, lavora part time in un fast food con la sua migliore amica. La sua amica la considera una santarellina dato che non è mai stata con nessuno. 
La sua vita cambia completamente una sera mentre torna dal lavoro. Mentre aspetta il pullman, in una zona poco raccomandabile, assiste all’omicidio brutale di un ragazzo. L’assassino la vede e nella fuga viene investita da una moto. Il ragazzo che la investe è proprio Axel.
Il personaggio di Cheryl mi è piaciuto moltissimo. Durante la storia ha una crescita impressionante. Allinizio il suo comportamento è molto ingenuo, com’è normale data l’età, mostra però anche una maturità impressionante. Piano piano quando entra sempre più nel mondo di Axel, dimostra di essere una donna che non ha bisogno di scenate o comportamenti assurdi per riuscire a stare accanto al capo dei Six. Dimostra anche molto coraggio e molta forza, infatti non si arrende davantini primi problemi.
Axel è il capo dei Six, un clan mafioso irlandese. All’inizio si presenta solo come il capo del Lilies un locale molto in voga di Boston, ma poi scopriamo che è anche un mafioso, uno con dei principi. Questi principi però lo stanno logorando poco a poco. Si porta un peso sulle spalle tutto da solo e alcune delle decisioni che deve prendere non sono affatto facili anche perché i Six sono la sua famiglia e lui farebbe di tutto per proteggerli.
In questo volume mostra come non si tira mai indietro alle difficoltà, anzi ci si butta a capofitto senza pensarci due volte, ed è proprio per questo che all’inizio fa di tutto per tenere lontano da sé Cheryl.
Perché i due si attraggono da subito ma Axel fa di tutto per aiutarla ma anche per tenerla lontana.Lui sa che la sua vita è davvero molto complicata e completamente diversa da quella di Cheryl e non vuole portarla nel suo mondo pieno di violenza.
Axel è un personaggio complesso ma fantastico. All’inizio mi ha catturata per il suo fascino ma poi l’ho amato per chi è.

Oltre ai protagonisti anche i personaggi secondari sono stupendi.
L’autrice ha creato dei personaggi dalle mille sfaccettature e li ho amati, nel caso dei buoni, e odiati profondamente, i “cattivi”.
Eleanor l’ho amata fin da subito. È una ragazza esuberante e piena di vita. Aiuta fin da subito Cheryl e la fa sentire protetta e amata. Per questo ho sofferto con lei ma essendo una forza della natura niente riesce ad abbatterla. Ovviamente ci impiegherà un po’ a tornare la chica di prima ma mostra da subito una volontà di ferro nel non volersi far distruggere.
Anche Rogue mi è piaciuto moltissimo. All’inizio mi sembrava un po’ uno pieno di sé ma in realtà è una maschera. Lui ha un cuore d’oro e lo mostra solo nei confronti delle persone a cui vuole bene. Per Axel, che è come un fratello, farebbe qualsiasi cosa. 
Anche Keeran, un altro membro de Six e il più scapestrato, mi è piaciuto molto. È meno presente rispetto a Rogue ma mi ha incuriosita e spero che questo bel tatuatore sarà più presente nei seguiti.

Lo stile di Maria Antonietta Capasso è coinvolgente e molto fluido. Il romanzo ha 502 pagine e durante la lettura nemmeno me ne sono accorta.
Ciò che mi piace moltissimo è la grandissima ricerca che c’è dietro alla costruzione di questa storia. L’autrice ha scelto in modo molto azzeccato i nomi ed evocativi. In più ogni personaggio ha la sua storia e la consociamo poco a poco, non solo i protagonisti hanno il loro passato con i loro fantasmi.
L’autrice ha creato una storia ricca di azione, colpi di scena, amicizia e passione. In questo volume non c’è un momento di respiro. Prima ci sono i problemi con Joseph poi con un altro gruppo ed infine c’è anche la DEA. Quando poi ho pensato di aver capito più o meno cosa stesse succedendo c’è una svolta e scopriamo che un ragazzino spocchioso e odioso non è solo questo ma molto di più.
Il finale mi ha davvero scossa. Sospettavo che il bastardo potesse essere lui e dopo il discorso sulla famiglia ne ero praticamente certa ma non mi aspettavo di arrivare ad un finale del genere. 
Come si può fare tutto quello che ha fatto.
Ho impiegato un po’ a riprendermi dal finale, ammetto che ancora non mi sono ripresa del tutto, ma ora sono pronta ad andare avanti con la trilogia e sapere cosa succederà. 

mercoledì 4 gennaio 2023

RECENSIONE: L’inizio della fine di Donatella Tamburini

 Ciao leoncini, buona epifania.
Domani torno in Spagna e questo significa che inizieranno gli esami. Io non sono affatto pronta sinceramente, in queste vacanze non ho studiato come avrei voluto. Però devo dire di essere riuscita a concludere bene l’anno in quanto a letture. Ora dovrò solo recuperare le recensioni che mi mancano. Di alcune forse farò semplicemente un post su Instagram. In più l’ho anche iniziato bene, infatti ho già letto tre libri, l’insonnia negli ultimi giorni mi ha fatto compagnia.
Oggi vi parlo di questo romanzo, secondo volume della saga S-The Reset. È una saga distopica molto bella e ricca di colpi di scena. Non vedo l’ora di riuscire a leggere il terzo per continuare questa avventura e conoscere cosa è successo a Nicholas e Jessie.
Se vi piacciono i distopici vi consiglio questa saga ;)

Titolo: L’inizio della fine
Serie: S-The Reset vol.2
Autore: Donatella Tamburini
Editore: Autopubblicato
Genere: Distopico
Pagine: 198
Prezzo: 9,99€ (cartaceo) 0,99€ (ebook)
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
Il prequel (come tutto ebbe inizio) 
Un passo indietro rispetto al precedente capitolo della saga, che svela alcuni retroscena e apre nuovi sconvolgenti interrogativi.


Anno 2083. La Terra, così come noi la conosciamo, ha i giorni contati. La creazione di un organo sovranazionale che coordini a livello mondiale tutti i Paesi nello sforzo di evitare il "punto di non ritorno" climatico sembra destinata a fallire in partenza: qualcuno, appartenente ad una ristretta oligarchia élitaria, ha interesse a sabotare questo estremo tentativo o per salvare il pianeta è davvero ormai troppo tardi? Cosa c'entra un giovane e ambizioso ricercatore con tutto questo?
E se alla fine la verità non fosse poi quella che sembra?

COMMENTO:
Ringrazio Donatella Tamburini per avermi dato la possibilità di leggere anche questo secondo volume della saga S-The Reset. Il fatto che fosse un prequel all’inizio non mi convinceva molto perché volevo sapere cosa sarebbe successo a Nicholas e Jessie dopo il finale del primo volume. 
Devo dire però che questo volume mi ha sorpresa e colpito e sorpreso. 

In questo romanzo ritroviamo quasi tutti i personaggi che conosciamo nel primo volume, e alcuni che ancora non avevamo visto o di cui solo avevamo avuto un accenno, e scopriamo come sono diventati chi sono nel 2104.
Veniamo a conoscenza di com’era ridotto il mondo prima che gli Eletti prendessero il sopravvento. Soprattutto scopriamo come Emmanuel Green, il Presidente di Infinity, sia diventato la persona che il lettore conosce nel primo volume. Non riuscivo a capire come un uomo che ho odiato per quasi tutto il primo volume fosse invece stato costretto a prendere il potere e quindi diventare un uomo freddo e senza cuore. 

Con questo volume avevo paura che essendo un prequel ci sarebbero state cose che già sapevamo e quindi poteva essere un po’ ripetitivo. Di ripetitivo non c’è proprio nulla. 
Abbiamo risposte ad alcune domande sorte nel primo volume. Però anche questa storia fa sorgere tante domande, a cui spero di dare una risposta presto, leggendo il terzo volume. Di certo non mi aspettavo la rivelazione data dalla lettera di Isabelle lasciata a Nicholas, anche se lui non la legge. A leggerla è William, che nel primo volume mi aveva scioccata nel finale ma qui ho capito che è una persona odiosa. Crede di essere tutto lui e per ottenere ciò che vuole non si fa scrupoli. L’ho anche trovato viscido, anche prima di sapere della storia di Jessie. Certo un po’ mi è dispiaciuto quando legge la lettera e scopre tutto, questo però non lo assolve da tutte le scelte sbagliate e da tutto il male che ha fatto.
Beh…in generale gli Eletti sono persone senza scrupoli. Se nel primo volume potevamo credere che in un certo modo fossero stati costretti dalle circostanze a diventare un gruppo freddo e calcolatore; in questo secondo volume siamo certi che sono persone senza scrupoli e che calpesterebbero tutto e tutti per la loro ambizione. Mostrano come abbiano scelto di prendere in mano le redini del potere, in modo freddo e calcolato, e sapendo perfettamente le conseguenze alle quali sarebbero andati in contro. Anche perché dopo aver messo in atto il loro piano, folle fin dall’inizio, non capisco come potessero aspettarsi che il mondo sarebbe diventato rose e fiori.
Il sergente Martin, che ho odiato profondamente dal primo istante in cui lo incontriamo, qui dimostra di essere ancora più mostruoso di quanto mi immaginassi, il che è tutto dire. È il classico psicopatico che usa la divisa per fare tutto ciò che vuole.
Finalmente conosciamo anche come si sono conosciuti Jessie e Nicholas e come fossero diventati dei ribelli. Conosciamo anche quale sia il motivo che spinge Nick a creare il Reset.

Questo volume ci permette di approfondire alcune delle informazioni del primo volume. Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta il perché questo libro e il primo non fossero stati uniti così da avere un quadro generale fin dall’inizio. Andando avanti con la storia ho capito che se l’autrice lo avesse fatto avrebbe solo creato una gran confusione nella mente del lettore, o almeno sarebbe stato così nella mia.
Lo stile dell’autrice è coinvolgente e fluido. Mi ha portato ad immergermi nella storia e allo stesso a temerla, dato che si tratta di temi molto attuali e che, sinceramente, potrebbe diventare il nostro futuro. Quello che un po’ mi da fastidio sono i capitoli molto lunghi, però questo è un mio gusto personale. Infatti preferisco molti capitoli corti piuttosto che molti capitoli lunghi. È anche vero che i capitoli sono divisi.

Non vedo l’ora di leggere i seguiti e scoprire cosa succederà. In più sono molto curiosa di scoprire chi sia Aurora, dato che in questo volume non è presente e io mi sto ancora scervellando per capire chi sia e cosa abbia detto al Guercio prima della missione, di cui, tra l’altro, non si sa esattamente come sia andata a finire. 

martedì 27 dicembre 2022

RECENSIONE: Inanna - Mitologia Sumera di Emanuela A. Imineo

 Ciao leoncini, come avete passato il Natale? 
Il mio è stato molto bello, all’insegna della famiglia e del cibo. Ho mangiato come se non ci fosse un domani e ho riso molto con la mia famiglia. In più sono molto felice perché finalmente dopo anni mi sono stati regalati anche dei libri. La mia famiglia era un po’ che non me li regalava perché dicevano che ne avevo troppi 😒
Oggi finalmente vi parlo di Inanna - mitologia sumera. Purtroppo questa collaborazione è iniziata in un periodo No per la lettura, per questo ho impiegato più del previsto a leggerlo.
La storia è molto emozionante ma anche oscura. In questo periodo i retelling mitologici mi intrigano moltissimo e ovviamente non mi sono fatta scappare l’opportunità di leggere anche un retelling della storia di due Dee sumere.
A differenza della mitologia greca/romana e la mitologia norrena di cui so qualcosa, di quella sumera non sapevo nulla. Quindi questa è stata una grandissima sorpresa.
Voi conoscete la mitologia sumera? Vi piacciono i retelling mitologici?

Titolo: Inanna – mitologia sumera
Autore: Emanuela A. Imineo
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: dark fantasy horror mitologico
Pov: 3 persona
Prezzo: 12.99€ (cartaceo) 2.99€ (ebook)
Data pubblicazione: 26 ottobre
Pagine: 200 circa
Serie: no Autoconclusivo: sì 
Valutazione: ★★★★

TRAMA:
Inanna è Dea della natura e della bellezza, regina dei Cieli e della Terra. È sorella di Ereshkigal che, invece, non è più nulla.
Inanna proverà a discendere negli Inferi per salvarla, perché Ereshkigal è diventata Dea oscura, relegata nel Kurnugi, il Paese del non ritorno.
Inanna dovrà lasciare sette cose di sé in ogni livello infernale che attraverserà per raggiungere la regina delle tenebre.
La disperazione senza fine dei dannati graffia via il meglio di chiunque la attraversi.
Cosa resterà di lei?
Inanna è una rivisitazione in chiave horror del poema sumero “La Discesa di Inanna negli Inferi”.
Due sorelle, un'ombra e il dolore di dover vivere.

COMMENTO:
Inizio ringraziando la Ode edizioni per avermi permesso di leggere questo romanzo dai temi forti.
Se vi aspettate il classico retelling allora questo non è il romanzo adatto a voi. In questo romanzo troverete temi forti, dolorosi e profondi.
In questo romanzo l’autrice non ci consola ma ci mostra il mondo da lei creato senza veli e senza nascondere il lato più oscuro.

In questa rivisitazione, in chiave horror, conosciamo la storia di Inanna e Ershkigal. 
Le due Dee sono sorelle ma sono molto diverse. All’inizio leggiamo la storia dal punto di vista di Inanna e vediamo come lei creda che il padre preferisse sua sorella. Quando però leggiamo il punto di vista di Ereshkigal notiamo come anche lei creda che la sorella fosse la preferita del padre.
Proprio a causa di queste incomprensioni, secoli dopo, Inanna affronterà un viaggio che la cambierà per sempre nel Kurnugi mentre Ereshkigal mostrerà di essere la regina perfetta per il Kurnugi perché il suo risentimento, cresciuto negli anni, l’ha fatta diventare malvagia e vendicativa.

Questa storia è molto scorrevole e ricca di dettagli. 
Grazie allo stile dell’autrice mi sono immersa nel mondo sumero. Ma soprattutto mi sono ritrovata nel Kurnugi, l’inferno sumero. Le descrizioni sono talmente dettagliate che mi sono riuscita ad immaginare perfettamente le torture che vengono inferte alle anime.
Ho apprezzato moltissimo anche il modo che ha l’autrice di descrivere le due Dee. Anche se tra le due quella cattiva è Ereshkigal nei suoi confronti ho provato molta pena. Certo compie atti indicibili ma il tutto avviene a causa dell’immenso dolore e anche dalla grande invidia che prova, che secondo me come Dei non sanno come affrontare. Per gli Dei che si ritengono superiori a tutto e tutti, non deve essere facile affrontare sentimenti, soprattutto se non sanno gestirli. 
Inanna mi è piaciuta anche se spesso è molto ingenua e troppo propensa ad amare, anche coloro che non se lo meritano. Ma è la Dea dell’amore e non ci si può aspettare niente di meno da lei.
Una persona che non mi è piaciuta affatto è Ninshubur. Le persone completamente devote non mi convincono mai e infatti si è dimostrato ciò che pensavo. La sua non era devozione ma follia che con il tempo peggiora finché non impazzisce completamente.

Il finale non me lo aspettavo. Dopo tutta la storia così oscura di certo non mi aspettavo rose e fiori ma nemmeno ciò che succede. Però devo dire che è perfetto, si addice alla storia horror creata dall’autrice.
In questo retelling il dolore e odio fanno da padroni. È un dolore che corrode l’anima. Un dolore che attrae verso il buio, il vuoto, il nulla.
COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato