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giovedì 21 ottobre 2021

Recensione Halloween Audiolibro: Dracula di Bram Stoker

Ciao leoncini, eccomi qui con una nuova recensione dedicata alle letture adatte nel periodo di Halloween.
Oggi vi parlo di Dracula, un classico di cui tutti hanno sentito parlare ma che non tutti hanno letto.
Io quest'anno mi ero ripromessa di leggerlo, ma a neanche 100 pagine dall’inizio ho capito che era difficile, quasi impossibile, che lo avrei terminato in tempi brevi.
Su Audible ho trovato questo fantastico audiolibro. 
Finalmente posso dire di aver letto Dracula.
Voi lo avete letto? Anche per voi è difficile leggerlo? Allora vi consiglio questo audiolibro.

Titolo: Dracula
Autore: Bram Stoker
Genere: Fantasy
Letto da: Ruggero Andreozzi, Alberto Mancioppi, Elena Gianni
Durata: 2h 59 min
Valutazione: ★★★★
Trama: Per gli amanti del brivido e dei classici horror: Dracula. Il romanzo riprende e rielabora il mito del vampiro, trasportandolo in una Londra dalle atmosfere dark e dai toni cupi e inquietanti. Diventato da subito un classico, il romanzo di Bram Stoker stupisce e appassiona ancora una volta.

COMMENTO:
Prima di iniziare questo audiolibro ho provato a leggere il libro, purtroppo lo stile l’ho trovato pesante e stavo facendo molta fatica ad andare avanti.
Avendo l’abbonamento ad Audible ho trovato questo audiolibro. Facendo parte della collana Libri in Auto la storia viene letta come se fosse un’opera teatrale con anche i suoni di sottofondo. Viene anche letto da varie persone che danno voce ai vari personaggi. Tutto questo rende la storia molto più scorrevole e veloce da leggere, in questo caso da ascoltare.

Sono felicissima che finalmente posso dire che ho letto Dracula. Per me che amo le storie con i vampiri non aver ancora letto questa storia era davvero straziante però allo stesso tempo leggere classici per me è molto difficile. Trovo i classici molto pesanti, almeno quelli che ho provato a leggere fino ad ora, e questo mi frena moltissimo. Il mio piano ora è provare a recuperarli in audiolibro ma soprattutto in questo stile, così che siano più scorrevoli.

Il romanzo l’ho trovato esattamente come mi aspettavo. Già sapevo che sarebbe stato un romanzo epistolare ma non pensavo che questo mi sarebbe piaciuto.
Mi è piaciuto molto il fatto che la storia venisse narrata tramite lettere o tramite i diari dei vari personaggi perché fa sì che la vicenda venga raccontata da diversi punti di vista.
Anche se poi ho sempre sentito parlare di questo romanzo, anche perché chi non ne ha sentito parlare, non ho mai saputo come procedeva la storia esattamente. 
La storia è ricca di colpi di scena e di suspense che rende la storia molto interessante e il lettore si chiede chi vincerà tra Dracula e i nostri coraggiosi personaggi.
Il finale mi è piaciuto moltissimo. 
Quando ho finito di ascoltare la storia mi sono pentita di non aver letto prima questo fantastico romanzo.

Bram Stoker è riuscito a creare qualcosa di davvero meraviglioso. Se non fosse per la narrazione un po’ pesante avrei tranquillamente pensato fosse una storia scritta in questo periodo. È una storia davvero innovativa.

giovedì 28 gennaio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Un messaggio dagli spiriti di Agatha Christie

 Salve leoncini, come sapete ho deciso di leggere in ordine cronologico i romanzi gialli scritti da Agatha Christie. Dato che li sto ascoltando in audiolibro non riesco sempre a trovarli tutti, quelli che non trovo poi li recupererò in cartaceo. In più prima di ascoltarli non leggo nemmeno la trama e perciò con questo libro non sapevo bene cosa aspettarmi, ma sicuramente non mi aspettavo questa storia.
 Voi lo avete letto?

Titolo: Un messaggio dagli spiriti
Autore: Agatha Christie
Letto da: Alberto Onofrietti
Genere: Giallo
Durata: 8 h 11 min
Valutazione: ★★
Trama: In una casa isolata dalla neve alcune persone fanno passare il tempo facendo una seduta spiritica. Ad un certo punto uno spirito dice che il Capitano Trevelyan è stato assassinato. I partecipanti alla seduta rimangono colpiti dal messaggio venuto dagli spiriti, a tal punto che il Maggiore Burnaby decide di affrontare la tormenta di neve per recarsi in paese, a qualche chilometro di distanza, e verificare la salute dell'amico. Giunto alla casa del Capitano bussa, ma nessuno gli apre. Il Maggiore va chiedere aiuto alla locale stazione di polizia; gli agenti, entrati in casa, scoprono il cadavere di Trevelyan. Il giovane nipote di Trevelyan, uno degli eredi del suo patrimonio, viene accusato del delitto. La sua fidanzata Emily inizia a indagare per conto proprio, in compagnia di un giornalista, per scagionarlo.

COMMENTO:
Come ho accennato io di questi audiolibri non leggo la trama prima di iniziare ad ascoltarli, quindi non sapevo cosa aspettarmi dalla storia.
Devo ammettere che la storia non mi è dispiaciuta ma l’ho trovata molto lunga e un po’ noiosa in alcuni momenti. In più mi è sembrato per tutto il tempo che mancasse qualcosa nella storia. Nei romanzi con Hercule Poirot la storia è resa emozionante dal suo modo di fare ma qui non c’è nessuno che prenda il ruolo principale. Non mi hanno convinto né Emily né Narracott. Entrambi hanno indagato sull’omicidio anche se per motivi diversi. Narracott perché essendo detective era il suo caso, mentre Emily lo fa per trovare le prove per scagionare il fidanzato.

La storia è ricca di intrighi e di colpi di scena ma se tralasciamo questi colpi di scena la storia è abbastanza noiosa. Per di più ci sono molte informazioni messe lì per allungare la storia, che sono del tutto superflue. 
Nemmeno i personaggi mi hanno colpito davvero.
E purtroppo devo anche dire che nemmeno il modo di leggere e l’intonazione del ragazzo che lo legge mi sono piaciute, l’ho trovato un po’ soporifero. Quindi il fatto che la storia fosse lenta e che il lettore fosse un po’ soporifero ha fatto sì che io mi addormentassi un paio di volte durante l’ascolto.

Mi spiace moltissimo che questo libro non mi sia piaciuto perché adoro Agatha Christie, ma capisco anche che non posso amare tutti i suoi romanzi.
Qual è il romanzo di Agatha Christie che non vi è piaciuto?
Avete un autore che amate però di cui non amate tutti i romanzi?

giovedì 31 dicembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Poirot e i quattro di Agatha Christie

Ciao a tutti, come vi siete organizzati per questo particolare ultimo dell’anno?
Io lo passerò in famiglia, cosa che non succedeva da anni. Ma ne sono felice anche perché per una volta non mi sono sentita chiedere da settembre cosa avrei fatto e in più non c’è stato lo stress di trovare qualcosa da fare. Che poi sinceramente sì è l’ultimo dell’anno ma mi è sempre sembrato assurdo che bisognasse fare qualcosa di magnifico.

Titolo: Poirot e i quattro
Autore: Agatha Christie
Letto da: Raffaele Farina
Durata: 7h 43 min
Valutazione: ★★★
Trama: Poirot e i quattro In Poirot e i quattro, il grande Hercule non si trova a fronteggiare i soliti assassini occasionali, ma un nemico assai più pericoloso: un'intera organizzazione, capeggiata dalle quattro più terribili menti criminali del mondo. Guidati da un diabolico mandarino cinese, questi quattro geni del male hanno un piano ambiziosissimo: impadronirsi dell'intero pianeta servendosi di misteriosi e potenti mezzi di distruzione. Una partita insolitamente rischiosa per il principe degli investigatori, che però anche questa volta, sostenuto dal fedele capitano Hastings, riuscirà a sventare la minaccia. Ricorrendo anche a una risorsa inaspettata…
COMMENTO:
Dopo aver letto L’assassinio di Roger Ackroyd che mi era piaciuto tantissimo avevo delle aspettative anche per questo volume. Purtroppo questo volume mi ha un po’ deluso.
La storia è interessante ma l’ho trovata un po’ lenta. I metodi di Poirot sono sempre fantastici e ho adorato fatto che sia tornato Hastings; anche se sviene un po’ troppe volte, quindi si perde parti importanti della storia ahahah.In più mi spiace non sapere chi sia la moglie, non so se la conosce in “Aiuto, Poirot” o semplicemente non se ne parla molto. Certo alla fine non è un personaggio importante la moglie, anzi viene nominata solo un paio di volte, però mi spiace non sapere niente di lei.

Il fatto che vengano mescolati giallo, intrighi e spionaggio mi è piaciuto ma purtroppo credo che l’autrice si sia un po’ persa nel racconto. Anche se la storia l’ho trovata lenta è comunque ricca di colpi di scena che tengono il lettore, o in questo caso l’ascoltatore, con il fiato sospeso.
Il finale è la parte che mi ha lasciata un po’ più delusa. Dopo grandi colpi di scena e grandi peripezie per sconfiggere un’organizzazione super potente e praticamente non conosciuta, nel giro di un capitolo si conclude tutto e per di più non viene detto nulla sul numero 1.

Ho sempre detto di non aver mai notato il fatto che fossero scritti quasi 100 anni fa ma in questo caso ci sono state parti che me lo hanno fatto notare.
Ho trovato molti pregiudizi e modi di pensare di altri tempi, fatto che non mi aveva mai pesato negli altri volumi. Ovviamente capisco che il modo di pensare sia diverso dato che è stato scritto tra il 1926-1927. Ma oltre a questi pregiudizi sembra un romanzo scritto qualche anno fa.

giovedì 17 dicembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Poirot a Styles Court di Agatha Christie

Buongiorno leoncini, oggi vi parlo di questo fantastico audiolibro.
Dopo aver amato il primo libro di Agatha Christie che ho “letto" ho deciso, come vi ho già detto, di ascoltarli/leggerli tutti. Sto cercando di ascoltarli in ordine cronologico però non ci sono tutti quindi gli altri li leggerò appena recupererò i libri. 
Questo è il primo scritto nel 1920 e dallo stile non lo avrei mai detto.
Voi avete letto i libri di Agatha Christie? Se no, non so cosa state aspettando. Se sì, qual è il vostro libro preferito?

Titolo: Poirot a Styles Court
Autore: Agatha Christie
Letto da: Raffaele Farina
Genere: Giallo
Durata: 7h 8 min
Valutazione: ★★★★
Trama: Durante la Prima guerra mondiale un giovane ufficiale inglese ferito al fronte viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt'altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell'amico, ha sposato un uomo di vent'anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell'eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c'è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi...
COMMENTO:
Questo è il mio secondo libro di Agatha Christie ma è il primo dedicato al personaggio di Hercule Poirot.
Non so perché, però mi aspettavo che fosse narrato da lui. La storia invece è narrata da un altro personaggio di questa storia, Arthur Hastings. Questo sì è stata una sorpresa però è anche un gran punto a suo favore, perché credo che stare nella testa di Poirot sarebbe molto complicato.
Hastings è da poco arrivato a Styles Court e poco dopo viene uccisa la signora Inglethorp. I sospetti ricadono immediatamente sul marito 20 anni più giovane.
Hastings è colui che chiamerà Hercule Poirot per indagare e lo aiuterà il più possibile, anche se le “celluline grigie” di Poirot lavorano in modo molto diverso da quelle di Hastings.

Questo libro è un giallo spettacolare perché fino alla fine non avevo la più pallida idea di chi fosse l’assassino. Certo non è affatto facile stare dietro a tutte le domande e i ragionamenti di Poirot in più il fatto che a narrare fosse Hastings ha reso le idee confuse. Molto spesso, anzi praticamente sempre, le intuizioni di Hastings non c’entrano niente con quelle di Poirot.
È anche molto divertente perché Poirot è un ometto molto particolare con modi e domande tutte sue. I suoi modi magari possono innervosire i personaggi per il suo modo di fare ma il lettore, o almeno io, li adoreranno perché rendono un po’ comiche alcune scene.

Lo stile di scrittura è super scorrevole e il narratore è davvero bravissimo, infatti sto cercando di ascoltare gli altri audiolibri di Agatha Christie narrati da lui. 
Il fatto che sia scritto nel 1916 mi lascia senza parole perché lo stile è super fluido ed è qualcosa che non mi sarei mai aspettata di un libro di 100 anni fa.

Il finale è davvero stupendo, perché quando si pensa di aver finalmente capito tutto il nostro amato belga cambia le carte in tavola. Quindi il lettore si ritrova a non capire come sia possibile che Poirot sia riuscito a dedurre, da insignificanti dettagli, chi fosse il vero colpevole.

giovedì 10 dicembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: La casa torcida di Agatha Christie

 Buongiorno leoncini, oggi vi parlo del primo audiolibro in spagnolo.
Anche se sono più di 4 anni che studio in Spagna non ho mai letto libri in questa lingua. Non so bene il motivo ma quando ho scaricato Audible ho deciso che ne avrei ascoltato qualcuno. Mentre cercavo libri in spagnolo ho trovato questo libro di Agatha Christie, di questa scrittrice ancora non avevo letto nulla, ma era un po’ che volevo farlo, infatti ultimamente avevo iniziato a recuperare qualche volume tramite scambio. Questo libro mi ha ispirato e solo dopo averlo finito ho scoperto che in italiano ha un titolo completamente diverso, si chiama È un problema.
Quindi in questa recensione quando vi parlo del narratore vi parlerò ovviamente di quello spagnolo.
Voi avete mai letto qualcosa di questa autrice? Vi piacciono i suoi libri?
Io ho deciso che mi piace moltissimo ascoltarli quindi il prossimo sarà, Poirot a Styles Court, in italiano perché stavolta non l’ho trovato in spagnolo.
Titolo: La casa torcida (in Italia: È un problema)
Autore: Agatha Christie
Letto da: Marc Gómez
Genere: Giallo
Durata: 6h 13 min
Valutazione: ★★★★,5
TRAMA:
Spagnolo - Tres generaciones de la familia del multimillonario griego Aristide Leonides conviven en Inglaterra bajo el mismo techo: una curiosa mansión de estructura inclinada. Una multitud de personajes se entremezcla en los pasillos y las estancias de la casa, incluidas la joven y hermosa Brenda, segunda esposa del anciano patriarca, y Sophia, su más avispada nieta, cuyo futuro suegro es comisario de policía. Sin embargo, la paz hogareña se trunca cuando Aristide es envenenado. Las sospechas recaen sobre todos los miembros de la familia. 

¿Quién es el asesino? 
El misterio está servido.

«Escribir La casa torcida fue un placer de principio a fin, y creo poder afirmar que es una de mis mejores obras», Agatha Christie

Italiano - Campagna inglese, anni quaranta. Aristides Leonides, ultraottantenne miliardario di origine greca, ha da poco sposato una giovane di umili origini, Brenda, nonostante la feroce opposizione di tutti i familiari. Quando Aristides muore, perché qualcuno gli ha iniettato una sostanza letale al posto dell'insulina, i Leonides accusano Brenda e il precettore dei nipoti che avrebbe con lei una relazione. Anche la polizia non trascura questa traccia, ma sembra che le indagini non riescano a fare piena luce sulla vicenda: qualcosa di nuovo scompiglia le carte.

COMMENTO:
Agatha Christie lo definisce uno dei suoi migliori romanzi e io, anche se non ho ancora letto altri suoi libri, sono d’accordo con lei.
In questo libro il personaggio narrante anche in un certo modo l’investigatore questo fa sì che il lettore rifletta sui vari indizi insieme a Charles.

Charles è un diplomatico che si trova al Cairo dove conosce Sophia Leonidas e si innamorano ma visto che dovrà aspettare due anni prima di tornare in patria decideranno di aspettare a sposarsi.
Due anni dopo quando Charles torna a Londra scopre che il ricco nonno di Sophia è morto, la polizia però non è sicura che sia un incidente e quindi inizia ad indagare.
Charles e Sophia decidono di sfruttare i suoi legami con Scotland Yard per indagare.

Nella casa dove è stato trovato morto Leonidas, “Crooked House”, vive tutta la famiglia, che si è trasferita lì a causa della guerra.
All’inizio tutti si sospetti ricadono sulla giovane moglie di Leonidas però le cose non sono così facili dato che chiunque potrebbe essere l’assassino. 

Il romanzo è super scorrevole, lungo il giusto da non annoiare mai il lettore ed è anche ricco di colpi di scena. I personaggi sono descritti in modo molto reale e il lettore riesce a immaginarseli perfettamente nella sua mente.
Mi è sembrato davvero assurdo che fosse scritto nel 1949 perché lo stile mi è sembrato molto fresco, cosa che non avrei mai attribuito ad un libro di più di settant’anni. 
Forse è per questo che non avevo mai letto i libri di Agatha Cristhie, perché ho sempre creduto che lo stile fosse più pesante e meno scorrevole, ma sono rimasta molto sorpresa.

È un giallo davvero stupendo che consiglio a tutti gli amanti di questo genere.
Se qualcuno di voi ha visto il film mi può dire se merita quanto il libro?

martedì 10 novembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness

 Ciao leoncini, come va?
Oggi vi parlo di Sette minuti dopo la mezzanotte, sarà una recensione diversa dalle altre perché parlarvi di questo libro non è facile. La storia è stupenda e mi è entrata nel cuore ma è anche stata straziante e dolorosa. Se lo avete letto sapete che è un libro molto profondo.
Vorrei farvi una domanda, so che esiste il film di questo libro, me lo consigliate? Rispecchia la storia?
La mia paura ogni volta che vedo un film tratto da un libro, è che mi abbiano rovinato il libro quindi anche se carino non riesco ad apprezzarlo perché lo paragono al libro.

Titolo: Sette minuti dopo la mezzanotte 
Autore: Patrick Ness
Letto da: Tiziano Bertrand
Genere: Drammatico, Fantasy per ragazzi
Durata: 3h 57 min
Valutazione: ★★★★
Trama: Conor O'Malley, tredici anni, negli ultimi mesi è tormentato da un incubo, "quello con il buio, il vento e le urla".
Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità. Età di lettura: da 12 anni.

COMMENTO:
In questa storia il protagonista è Conor un ragazzo di 13 anni che nell’ultimo periodo sta soffrendo molto a causa della malattia della madre. Da quando sua madre si è ammalata tutte le notti fa un sogno terribile in cui c’è un mostro davvero terribile.
Una notte a mezzanotte e sette minuti Conor viene chiamato da un mostro, ma non è quello dei suoi incubi. Questo mostro è antico, molto antico e aiuterà Conor. Normalmente i mostri non aiutano ma questo in un modo tutto suo aiuterà Conor ad ammettere la verità, la sua verità, quella che non ha rivelato a nessuno e che non vuole rivelare nemmeno a se stesso.

Il mostro per aiutare il ragazzo gli racconterà 3 storie e dopo toccherà a Conor raccontare la sua storia.
All’inizio non è facile capire come le storie di questo strano e particolare mostro potranno aiutare Conor ma sono storie che però hanno un messaggio nascosto e che alla fine porteranno il ragazzo a riflettere e ad accettare la sua verità

Questo libro fa riflettere ma soprattutto ci fa capire, che anche se dolorosa, la verità è l’unica soluzione e l’unica cosa che ci può salvare.
Le storie sono importanti. Possono essere più importanti di qualsiasi altra cosa. Se portano con sé la verità.

In teoria è una storia per ragazzi ma secondo me sarebbe giusto leggerla a qualunque età perché fa riflettere e ragionare sul fatto che ci sono momenti in cui tutti dobbiamo accettare e dire la verità per sentirci finalmente liberi, e questo spesso ce lo dimentichiamo.

Se ancora non avete letto questo libro ve lo consiglio, anche se il finale è un po’ duro da digerire. Ma come ho detto è una storia che fa riflettere.

giovedì 5 novembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Il gioco di Ripper di Isabel Allende

 Buongiorno leoncini, come state?
Scusate per il ritardo di questa recensione ma domani ho due esami quindi ho avuto poco tempo. In più studiando con il computer la sera avevo poca voglia di mettermi al computer.

Oggi per la prima volta faccio la recensione ad un audiolibro.
Qualche tempo fa avevo già provato ad ascoltare gli audiolibri ma non mi ci ero trovata molto bene, stavolta invece li ho apprezzati molto.
Voi ogni tanto usate gli audiolibri? Io ad esempio ho scelto l’audiolibro di questo romanzo perché non ero del tutto convinta della trama e mi sembrava una buona idea ascoltarlo. 
Per di più bisogna dire che sono comodi perché li puoi ascoltare mentre stai facendo le pulizie di casa.

Titolo: Il gioco di Ripper 
Autore: Isabel Allende
Letto da: Viola Graziosi
Genere: Thriller, suspense
Durata: 15 h 20 min
Valutazione: ★★,5
Trama: Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, che esercita come medico olistico, è una donna libera e fiera della propria vita bohémienne. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell'élite di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal dell'esercito americano, ferito durante una delle sue ultime missioni. Mentre la madre vede soprattutto il buono nelle persone, Amanda, come suo padre, capo ispettore della sezione omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è attraversata da una serie di strani omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima che lo faccia la polizia, che i delitti potrebbero essere connessi fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora, con la madre in pericolo, la giovane detective si ritrova ad affrontare il giallo più complesso che le sia mai capitato, prima che sia troppo tardi.

COMMENTO:
All’inizio ascoltare la storia invece di leggerla è stato un po’ strano, anche perché non ero abituata.
Ho adorato fina da subito il tono e il modo di leggere di Viola Graziosi. Anche per questo ho scelto di non abbandonare l’ascolto; ascoltarla mentre leggeva mi ha trasmesso una grande pace. 

La storia invece non è un granché, è molto lenta e piena di dettagli.
L’autrice si sofferma troppo a parlare dei personaggi e a farceli conoscere tutti, e sottolineo il tutti, molto a fondo. Di alcuni personaggi mi è piaciuto conoscere il loro passato e il loro carattere ma di altri non mi importava per nulla.
La trama in realtà è molto interessante perché parla di un gruppo di ragazzi che all’inizio indaga su vecchi casi. Un giorno però a San Francisco iniziano ad avvenire strani omicidi e Amanda, il capo gruppo di questo gioco, che è figlia di un detective della omicidi, inizia ad indagare insieme al suo gruppo. 

Se l’autrice non si fosse dilungata tanto a raccontarci ogni minimo dettaglio credo che questo libro sarebbe stato davvero bello. 

Il personaggio di Amanda mi è piaciuto. È una ragazzina molto particolare ma con carattere e non permette a nessuno di metterle i piedi in testa. È un po’ ingenua nelle questioni normali dei giovani, ma per il semplice fatto che non le importano e non le importa nemmeno essere diversa. In questo si nota che ha preso dalla madre, la quale potremmo definirla stravagante ma allo steso tempo è la persona più buona e dolce del mondo. (Con stravagante non voglio offenderla, semplicemente è per dire che non è una donna convenzionale e questo mi è piaciuto molto. Anche perché io adoro la medicina olistica e vorrei esercitarla.) 
L’amore per le indagini criminali, invece, l’ha sicuramente preso dal padre.
Ho odiato profondamente Alan Keller, l’amante di Indiana. È una persona superficiale, che pensa solo a se stesso e cerca di cambiare continuamente Indiana, perché la considera strana dato quello che fa e come si veste. Il fatto che Indiana sia follemente innamorata di lui non riesco a concepirlo; non hanno assolutamente nulla in comune.

La storia ha iniziato a farsi interessante al 15° capitolo, che praticamente è uno degli ultimi (i capitoli sono lunghissimi, cosa che odio.). 
Il finale è quello che più di tutti mi ha lasciato l’amaro in bocca. È stato orribile e dopo due settimane dalla sua fine ne sono ancora sconvolta.
COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato