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martedì 27 luglio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: La serie infernale di Agatha Christie

Ciao leoncini, eccomi con una nuova recensione.
Mi sta piacendo moltissimo ascoltare i romanzi di Agatha Christie e mi rilassano moltissimo.
Mi spiace non averli recuperati prima ma sono una lettrice semplice più le persone mi dicono di leggere un libro più io non lo faccio ahahah
Quando in tanti parlano bene di un libro o di una serie più ho paura che le altre aspettative che mi facciano non vengano rispettate per questo aspetto un po’ prima di decidermi.
C’è qualche libro o serie che avete aspettato a leggere e che poi vi siete pentiti di non aver letto prima?

Titolo: La serie infernale
Autore: Agatha Christie 
Editore: Mondadori Edizioni
Letto da: Raffaele Farina
Genere: Giallo
Durata: 9h 37 min
Valutazione: ★★★,5
TRAMA: Hercule Poirot riceve una strana lettera in cui un anonimo personaggio lo avvisa che presto, nella città di Andover, verrà commesso un crimine. E infatti Alice Ascher viene uccisa. Dopo di lei, il misterioso assassino annuncia che colpirà a Bexhill, e poi a Churston, e così fa. Le vittime sembrano non aver alcun rapporto tra loro: il diabolico criminale, che si firma A.B.C., pare sceglierle solo in base a un presunto ordine alfabetico. Il serial killer non è intenzionato a fermarsi, ma tre scacchi sono già troppi per un uomo del calibro del detective belga.

COMMENTO:
L’anno scorso ho iniziato ad ascoltare gli audiolibri di Agatha Christie e da quel momento mi sono decisa di ascoltare tutti gli audiolibri di questa autrice in ordine cronologico. Non sono disponibili tutti i suoi romanzi quindi quelli cercherò di recuperarli in cartaceo.
Con questo libro sono arrivata ai romanzi del 1936. Quando penso che questi romanzi sono stati scritti 80 anni fa ne rimango sempre impressionata.
Sono romanzi davvero sorprendenti. La Christie ha uno stile di scrittura davvero sorprendente per i suoi tempi. Riesce a coinvolgere il lettore ma soprattutto non fa capire chi sia il vero assassino finché non decide che è arrivato il momento di svelarlo.

All’inizio questo romanzo non mi convinceva, ma più la storia andava avanti e più si faceva interessante.
All’inizio ho trovato un Hercule Poirot stanco, o almeno così mi è sembrato. All’inizio non mi convinceva non riuscivo a trovare il suo solito charme. Mentre però ho apprezzato di più Hastings e mi è piaciuto il fatto che anche se era lui a raccontare la storia ci fossero capitoli in terza persona per narrare i momenti in cui lui non era presente. Questo ha reso più interessante la storia e ha fatto sì che non mi pesasse la narrazione in prima persona. Anche perché come ho detto una volta, Hastings non è un grande investigatore e alcune volte le sue idee sono assurde e completamente opposte rispetto a quello che sta pensando Poirot. I capitoli in terza persona sono pochi ma incuriosiscono il lettore.

Come ho detto all’inizio Poirot mi sembrava stanco e non il solito. Ma poi torna ad essere il solito, con la sua aria da io sono il più bravo ma senza essere saccente. Poirot ha un modo tutto suo di risolvere i casi ed è quello che mi piace di questo personaggio. Alcune volte fa domande assurde che per gli altri non hanno senso ma che portano alla soluzione del caso.
Hastings come suo solito con un commento del tutto fuori luogo riesce ad aiutare Poirot a mettere in moto le sue celluline grigie.

All’inizio la storia è un po’ lenta ma piano si fa sempre più interessante, fino ad arrivare all’ultimo capitolo con il colpo di scena.
Amo il fatto che nei romanzi di Agatha Christie il capitolo conclusivo di il colpo di scena finale e più emozionante. In quel capitolo viene spiegato al lettore come che fino a quel momento non ha capito nulla. Prima della spiegazione il lettore, o almeno è quello che succede a me, pensa di sapere chi sia l’assassino ma poi Poirot spiega come è riuscito a risolvere il caso. Con la sua spiegazione mi ha fatto sentire una vera stupida perché mai e poi mai sarei potuta arrivare alla soluzione.

giovedì 17 giugno 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

 Ciao leoncini, speravo tanto di riuscire a pubblicare almeno settimana scorsa questa recensione ma ho preferito concentrarmi nello studio. Lo stress mi stava uccidendo e quindi ho preferito non aggiungere anche lo stress del blog. Non posso promettere di tornare completamente attiva, anche perché da 5 luglio al 16 luglio ho due settimane ricche di esami quindi in questi giorni dovrò studiare, ma proverò ad essere un pochino più presente. O almeno vorrei riuscire a scrivere e pubblicare le recensioni che mi mancano.

Oggi vi parlo dell’audiolibro “Dieci piccoli indiani”. 
So che in molti di voi hanno letto questo libro e che lo hanno apprezzato moltissimo. A me è piaciuto anche se mi aspettavo un qualcosa in più.
Mi sono anche appena resa conto che è quello che mi è successo con Un assassinio sull’Orient Express. Ne ho sentito parlare spesso e sempre bene quindi mi ero fatta delle alte aspettative che poi non sono state rispettate come speravo.

Titolo: Dieci piccoli indiani
Autore: Agatha Christie
Letto da: Daniele Ornatelli
Durata: 6h e 3 min
Valutazione: ★★★
Trama: Una casa misteriosa su un'isola deserta, lontana dal resto del mondo. Dieci persone che non si sono mai conosciute prima, tutte accomunate da un inquietante passato, riunite sotto lo stesso tetto da una serie inspiegabile di inviti.

Un'assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo in maniera implacabile, come in un incubo, una serie di omicidi. Pubblicato per la prima volta nel 1939, "Dieci piccoli indiani" è il capolavoro della Christie, uno dei massimi esempi di "giallo classico".

COMMENTO:

Erano anni che sentivo parlare di Dieci piccoli indiani e da quando ho iniziato ad ascoltare gli audiolibri di Agatha Christie ero molto curiosa di arrivare a questo romanzo. 

È considerato come il capolavoro della Christie e ne ho sempre sentito parlare bene, quindi avevo delle aspettative alte. Purtroppo non mi è piaciuto come mi sarei aspettata. 

Non sto dicendo che non mi sia piaciuto però mi aspettavo qualcosa in più. 

Credo che con il fatto di averne sentito parlare mi fossi fatta delle aspettative troppo alte e questo ha fatto sì che alla fine il romanzo non mi convincesse del tutto.


La storia è strutturata molto bene  e fa sì che il lettore venga catturato dagli avvenimenti e della curiosità. I personaggi sono ben strutturati e l’uno diverso dall’altro. Sono proprio i personaggi quelli che rendono la storia emozionante, infatti la storia gira attorno a loro e al loro passato. È proprio per il loro passato che si ritrovano tutti sulla stessa isola.


Anche se i personaggi mi sono piaciuti e la storia ha molti colpi di scena, ho trovato la narrazione un po’ lenta. E sì la storia è innovativa però non è un romanzo che mi ha colpito. Ho amato molto di più altri romanzi della Christie.

Ci sono state un paio di volte in cui ho intuito quello che sarebbe successo. Però  se alla fine non venisse spiegato chi è l’assassino io sinceramente non lo avrei mai indovinato. Durante l’ascolto ho fatto molte ipotesi ma nessuna era giusta.


martedì 9 marzo 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie

 Ciao leoncini, buon martedì. Oggi finalmente vi parlo di Assassinio sull’Orient Express. Ho avuto bisogno di qualche giorno per riuscire a scrivere la recensione. Non vedevo l’ora di ascoltare l’audiolibro perché qualche mese fa ho visto il film, quello con Johnny Depp, e mi era piaciuto moltissimo. 

Titolo: Assassinio sull’Oriente Express
Autore: Agatha Christie
Letto da: Raffaele Farina
Durata: 7 h 50 min
Valutazione: ★★★,5
Trama: Salito a bordo del leggendario Orient Express, l'impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l'assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un'indagine complicata attende l'infallibile detective.

COMMENTO:
Era molto che volevo ascoltare questo audiolibro e sono molto felice di averlo fatto finalmente, anche se devo dire che non mi ha colpita come mi aspettavo.
Non so se mi abbia preso meno perché avendo già visto il film sapevo già chi fosse l’assassino o perché ha qualche colpo di scena in meno rispetto agli altri romanzi.

La storia si svolge tutta sul treno Orient Express. È evidente che l’assassino deve essere tra i passeggeri dato che il treno è bloccato a causa della neve, solo che capire chi sia stato è molto più difficile del previsto dato che tutti hanno un alibi.
La storia si fa ancora più interessante quando piccoli dettagli, per tutti insignificanti ma non per Hercule Poirot, non permettono al piccolo belga di capire cosa stia succedendo. Ma quello che più non capisce e chi potesse sapere sul treno che il signor Ratchett avesse cambiato nome a causa di un delitto di molti anni prima e chi tra i passeggeri potesse avere a che fare con quel crimine orribile.
Il finale è quello che mi ha lasciato senza parole, non per chi fosse l’assassino ma per come si è concluso. Mi ha commossa molto. Vorrei dire di più ma credo che farei spoiler quindi vi dico che credo che il finale sia la parte migliore di tutto il romanzo, secondo me ovviamente.

Ci sono stati momenti in cui mi è sembrato che la storia procedesse molto lentamente e senza particolari colpi di scena. Ammetto anche che se non avessi visto il film prima di ascoltare il romanzo non avrei davvero avuto la più pallida idea di chi potesse essere l’assassino.
Certo tutti i passeggeri sembravano nascondere qualcosa ma sinceramente mi è sembrato normale dato che nella vita tutti nascondiamo qualche dettaglio su di noi o sulla nostra vita.

Hercule Poirot in questo romanzo mi è piaciuto però mi è sembrato meno eccentrico del normale e questo un po’ mi è dispiaciuto perché io lo adoro proprio per i suoi modi poco convenzionali e il suoi modi di ragionare assurdi. Con questo non dico che si sia comportato da “persona normale” semplicemente che non è stato fuori dalle righe come suo solito.

Lo stile di scrittura dell’autrice riesce sempre a trasportare all’interno della storia e a mettere la giusta enfasi nei momenti adatti. Avendolo poi ascoltato in audiolibro a mettere la giusta enfasi nei momenti adatti è stato anche Raffaele Farina. Sinceramente è da quando ho ascoltato il primo audiolibro letto da lui che ripeto che è molto bravo, spero sempre di riuscire a trovare il seguente romanzo di Agatha Christie letto da lui perché riesce a rendere ancora più bello l’ascolto di questi romanzi stupendi.

giovedì 4 febbraio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Se morisse mio marito di Agatha Christie

Ciao leoncini, oggi la recensione è uscita un po’ più tardi del solito perché stamattina mi sono svegliata tardi a causa di un mal di testa orribile.
Parlando di questo romanzo devo dire che rimango sempre molto sorpresa quando mi ricordo che questi libri sono stati scritti quasi 100 anni fa.
Agatha Christie è riuscita a creare una serie di romanzi davvero pazzeschi che dopo tutto questo tempo riescono a tenere il lettore con i fiato sospeso fino all’ultima pagina. 

Titolo: Se morisse mio marito
Autore: Agatha Christie
Letto da: Riccardo Peroni, Ruggero Andreozzi, Federica Tabori
Durata: 3h 50 min
Valutazione: ★★★,5
Trama: Quando per l'assassinio di lord Edgware viene arrestata la moglie, il caso sembra già chiuso. Così pare alle menti ordinarie degli investigatori della polizia. Tuttavia, se a dissentire dalle conclusioni ufficiali è un omino dai baffetti inconfondibili di nome Hercule, belga di origini, meglio ascoltare la sua versione dei fatti. È proprio a lui che la sospettata, la celebre attrice Jane Wilkinson, si era rivolta affinché convincesse il marito a concederle il divorzio. E risulta che l'aristocratico avesse già acconsentito. Strano, quantomeno, poiché questo mette in discussione il movente della diva. Come si spiega, poi, che ci siano testimoni pronti a dichiarare di aver visto la stessa persona alla stessa ora in due luoghi diversi? Un rebus. Ma ogni tassello fuori posto ritrova la sua collocazione, e ciò che sfugge ai comuni mortali si dimostra perfettamente logico, se a ricostruire la verità è l'inarrivabile Poirot. L'unico in grado di scovare l'ago nascosto fra gli aghi.

COMMENTO:
Quando ho iniziato ad ascoltare gli audiolibri mi ero ripromessa di non far dipendere la mia valutazione dal lettore e per ora è sempre stato così. Ovviamente nel commento, in alcuni casi, ho parlato anche della voce del narratore dato che il libro viene letto da lui/lei, però questo non ha mai influito nella valutazione del romanzo.
Neanche stavolta la voce dei narratori, in questo caso, ha influito ma è stato difficile evitarlo.

Mi era già capitato di trovare tra gli audiolibri disponibili l’edizione, se così possiamo definirla, “Libri in auto”. In questa edizione sono più lettori a dar voce alla storia e sinceramente prima l’avevo evitato perché non mi ispirava affatto. Devo però ammettere che mi è piaciuto molto il fatto che fossero in tre a leggere, ha reso l’ascolto ancora più emozionante, fatto che non mi aspettavo assolutamente anzi pensavo di odiarlo.

Ma mentre ho amato il modo in cui è stato letto non ho amato follemente la storia. Con questo non sto dicendo che non mi sia piaciuta semplicemente che non la ritengo all’altezza di altri romanzi di questa magnifica scrittrice.

All’inizio la storia mi aveva presa moltissimo, anche perché volevo assolutamente capire cosa sarebbe successo. Ma più andava avanti la storia più riuscivo a mettere insieme i pezzi e per la prima volta sono riuscita ad indovinare l’assassino. Quando ho realizzato di aver indovinato al principio ero molto felice ma poi mi sono rattrista. Il mio amore per la Christie è dovuto anche al fatto che fino all’ultimo non riesco mai a capire chi sia l’assassino e scoprirlo mi fa perdere un po’ quell’amore. Con questo non dico che non ascolterò più Agatha Christie o che non mi piaccia più solo che spero che il mio aver indovinato sia solo un caso.

La storia è molto carina e i personaggi sono molto ben caratterizzati. La storia, soprattutto all’inizio, è molto interessante e mi diverte che Poirot, come suo solito, vede che c’è qualcosa che non torna quando per tutti gli altri il caso è molto semplice.
Poi anche in questa storia c’è il mio amato Hastings che come sempre è 5 passi indietro al suo caro amico, ma comunque non si abbatte e cerca sempre di dare il suo contributo alle indagini.
Ma quello che ho apprezzato più di tutto è la lettera finale che l’assassino manda a Poirot. Sapevo che aveva un grande ego ma non credevo potesse avere il coraggio di scrivere una lettera del genere. È stata una bella conclusione.

martedì 2 febbraio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Il pericolo senza nome di Agatha Christie

Salve leoncini, ieri volevo finire di preparare questo post così da averlo pronto stamattina. Purtroppo però ieri dopo l’esame ho passato la giornata a poltrire davanti a una serie tv, quindi il post l’ho sistemato stamattina. Spero che la recensione vi piaccia, perché sinceramente mi è sempre più difficile recensire le opere di Agatha Christie perché a mio parere non riesco mai a trasmettere a pieno ciò che hanno trasmesso a me.
Anche a voi capita di voler parlare di qualcosa che vi ha stregato ma non riuscite a trovare mai le parole giuste per riuscire a farlo capire agli altri?

Ora però torno a studiare che venerdì ho l’ultimo esame e poi finalmente potrò rilassarmi un po’ 😉
Titolo: Il pericolo senza nome
Autore: Agatha Christie
Letto da: Daniele Ornatelli
Genere: Giallo
Durata: 5 h 41 min 
Valutazione: ★★★★
Trama: Hercule Poirot ha deciso di concedersi un periodo di riposo in Cornovaglia, quando proprio davanti ai suoi occhi uno sconosciuto attenta alla vita di una bella ragazza. L'investigatore belga è subito pronto a riprendere l'attività: il primo problema da risolvere consiste nel convincere Nicky, vittima di una serie di incidenti quanto meno improbabili, che nonostante l'assenza apparente di motivi qualcuno la vuole veramente uccidere; il secondo sarà risolvere il mistero di un omicidio non commesso. Non ancora, almeno.

COMMENTO:
Quando ho iniziato ad ascoltare questo audiolibro ero già felice perché tornava il mio amato Hercule Poirot con il suo fidato amico Hastings. Purtroppo però non ho apprezzato molto la voce del lettore, non so esattamente cosa mi infastidisse ma non mi ha convinto del tutto.
Sono però riuscita in certo modo ad accettare la voce perché la storia mi è piaciuta davvero molto.
Come sempre il nostro povero Poirot va da qualche per rilassarsi e vieni immischiato in qualche caso di omicidio. In questo caso è un po’ diverso dato che qui Poirot cerca di evitare un omicidio.
Questo fa sì che l’inizio sia particolare e vediamo anche un lato ancora più eccentrico del nostro amato belga. Lui non è abituato ad indagare su tentati omicidi, normalmente quando interviene i fatti sono già avvenuti e l’unica cosa che può fare è scoprire chi ha commesso il crimine. 
All’inizio di questa storia però Poirot ha il compito di proteggere e scoprire più cose possibili prima che si passi da tentato omicidio ad omicidio vero e proprio.

In questa storia ci sono molti personaggi e anche se in alcuni casi mi infastidisce devo dire che in questo caso non è successo. Ogni personaggio ha il suo senso e non mi sono sembrati messi lì per allungare la storia. È tutto ben costruito e congegnato per far sì che la storia proceda fluidamente ma soprattutto il lettore continua a fare ipotesi che poi però vengono distrutte da nuovi indizi.
E come sempre arrivo alla fine senza essere riuscita a capire chi sia il colpevole.

La storia è molto scorrevole e si legge, o come nel mio caso, si ascolta molto facilmente e non ci si vuole staccare dalle pagine. Io l’ho ascoltato in 6 giorni e se non avessi avuto gli esami molto probabilmente lo avrei finito anche prima. Ogni capitolo rilevava qualche dettaglio per incuriosire il lettore e far sì che non perdesse l’interesse, fino poi ad arrivare ad una magnifica conclusione. Una conclusione, che come ho già detto, non mi aspettavo affatto e che mi ha lasciata a bocca a aperta perché mai e poi mai me lo sarei potuta immaginare.

Non posso dire che sia uno dei miglior libri scritti di Agatha Christie perché al momento per me al primo posto rimane “È un problema”, posso dire però che romanzo dopo romanzo la Christie mi sta facendo innamorare follemente delle sue storie.

giovedì 28 gennaio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Un messaggio dagli spiriti di Agatha Christie

 Salve leoncini, come sapete ho deciso di leggere in ordine cronologico i romanzi gialli scritti da Agatha Christie. Dato che li sto ascoltando in audiolibro non riesco sempre a trovarli tutti, quelli che non trovo poi li recupererò in cartaceo. In più prima di ascoltarli non leggo nemmeno la trama e perciò con questo libro non sapevo bene cosa aspettarmi, ma sicuramente non mi aspettavo questa storia.
 Voi lo avete letto?

Titolo: Un messaggio dagli spiriti
Autore: Agatha Christie
Letto da: Alberto Onofrietti
Genere: Giallo
Durata: 8 h 11 min
Valutazione: ★★
Trama: In una casa isolata dalla neve alcune persone fanno passare il tempo facendo una seduta spiritica. Ad un certo punto uno spirito dice che il Capitano Trevelyan è stato assassinato. I partecipanti alla seduta rimangono colpiti dal messaggio venuto dagli spiriti, a tal punto che il Maggiore Burnaby decide di affrontare la tormenta di neve per recarsi in paese, a qualche chilometro di distanza, e verificare la salute dell'amico. Giunto alla casa del Capitano bussa, ma nessuno gli apre. Il Maggiore va chiedere aiuto alla locale stazione di polizia; gli agenti, entrati in casa, scoprono il cadavere di Trevelyan. Il giovane nipote di Trevelyan, uno degli eredi del suo patrimonio, viene accusato del delitto. La sua fidanzata Emily inizia a indagare per conto proprio, in compagnia di un giornalista, per scagionarlo.

COMMENTO:
Come ho accennato io di questi audiolibri non leggo la trama prima di iniziare ad ascoltarli, quindi non sapevo cosa aspettarmi dalla storia.
Devo ammettere che la storia non mi è dispiaciuta ma l’ho trovata molto lunga e un po’ noiosa in alcuni momenti. In più mi è sembrato per tutto il tempo che mancasse qualcosa nella storia. Nei romanzi con Hercule Poirot la storia è resa emozionante dal suo modo di fare ma qui non c’è nessuno che prenda il ruolo principale. Non mi hanno convinto né Emily né Narracott. Entrambi hanno indagato sull’omicidio anche se per motivi diversi. Narracott perché essendo detective era il suo caso, mentre Emily lo fa per trovare le prove per scagionare il fidanzato.

La storia è ricca di intrighi e di colpi di scena ma se tralasciamo questi colpi di scena la storia è abbastanza noiosa. Per di più ci sono molte informazioni messe lì per allungare la storia, che sono del tutto superflue. 
Nemmeno i personaggi mi hanno colpito davvero.
E purtroppo devo anche dire che nemmeno il modo di leggere e l’intonazione del ragazzo che lo legge mi sono piaciute, l’ho trovato un po’ soporifero. Quindi il fatto che la storia fosse lenta e che il lettore fosse un po’ soporifero ha fatto sì che io mi addormentassi un paio di volte durante l’ascolto.

Mi spiace moltissimo che questo libro non mi sia piaciuto perché adoro Agatha Christie, ma capisco anche che non posso amare tutti i suoi romanzi.
Qual è il romanzo di Agatha Christie che non vi è piaciuto?
Avete un autore che amate però di cui non amate tutti i romanzi?

giovedì 7 gennaio 2021

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Il mistero del treno azzurro di Agatha Christie

Ciao leoncini, eccomi con l’ultimo audiolibro ascoltato a dicembre. La maggior parte della storia l’ho ascoltata nel viaggio per tornare in Italia. Praticamente ne ho ascoltato la metà ahaha.
Parlando di viaggio domenica tornerò in Spagna e per riuscire a tornare dovrò fare un altro viaggio della speranza. Io capisco che con il covid non si debba viaggiare ma le persone che lo devono fare hanno abbastanza problemi dato che non ci sono praticamente voli.
All’andata è stato difficile ma stavolta per tornare lo è ancora di più. Meno male che ho trovato una situazione, anche perché non avrei proprio saputo come fare con l’università se no.

Titolo: Il mistero del treno azzurro
Autore: Agatha Christie
Letto da: Raffaele Farina
Durata: 9h 39 min
Valutazione: ★★★★
Trama: Conosciuto anche con il pomposo nome di 'Treno dei miliardari', il Treno Azzurro unisce nella notte Londra alle spiagge assolate della Costa Azzurra. Sulle sue lussuose carrozze si possono incontrare tutti i protagonisti dell'alta società: miliardari americani, nobili europei, ereditiere e anche investigatori famosi come Hercule Poirot. La presenza di quest'ultimo, per quanto casuale, deve essere per forza collegata a qualche delitto. E infatti il delitto avviene. La giovane e bella Ruth Kettering, figlia del miliardario Van Aldin e moglie infedele del corrotto lord Kettering, viene ritrovata stangolata nel suo scompartimento senza la preziosa collana di rubini che aveva con sé.

COMMENTO: 
Questo libro è il primo libro di Agatha Christie raccontato in terza persona. All’inizio è stato un po’ strano perché non me lo aspettavo, ma è stato molto interessante. 
Per una volta riceviamo tutte le informazioni e non ci sono le ipotesi del narratore a sviare la narrazione.
Devo infatti dire che sono riuscita a capire più o meno chi fosse l’assassino anche se non riuscivo a capire il perché.
Anche se la narrazione è in terza persona comunque troviamo un aiutante di Poirot, anche se non come quelli dei libri precedenti. Qui la sua aiutante è Katherine Grey, una ragazza inglese che è diventata ricca, grazie ad una eredità, e che finalmente può viaggiare. Durante il viaggio conosce la signora Ruth Kattering ed è per questo che aiuta, e in un certo modo, Poirot per risolvere il caso.

La storia è super scorrevole ed è ricca di colpi di scena. Non vedevo l’ora di scoprire chi fosse l’assassino, anche perché durante l’ascolto ho fatto diverse ipotesi su chi potesse essere e quale fosse il motivo, ogni volta però le mie ipotesi venivano smontate.

Mi è piaciuto anche molto il fatto che oltre all’indagine si sia creata una storia ricca di intrecci tra i vari personaggi. All’inizio alcuni di loro erano veramente insopportabili ma poi tutti mi hanno sorpreso, alcuni in meglio altri in peggio. È stata una storia in cui più che il caso in sé mi ha conquistata per la caratteristica e i segreti di ognuno di loro, perché tutti hanno dei segreti.

giovedì 31 dicembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Poirot e i quattro di Agatha Christie

Ciao a tutti, come vi siete organizzati per questo particolare ultimo dell’anno?
Io lo passerò in famiglia, cosa che non succedeva da anni. Ma ne sono felice anche perché per una volta non mi sono sentita chiedere da settembre cosa avrei fatto e in più non c’è stato lo stress di trovare qualcosa da fare. Che poi sinceramente sì è l’ultimo dell’anno ma mi è sempre sembrato assurdo che bisognasse fare qualcosa di magnifico.

Titolo: Poirot e i quattro
Autore: Agatha Christie
Letto da: Raffaele Farina
Durata: 7h 43 min
Valutazione: ★★★
Trama: Poirot e i quattro In Poirot e i quattro, il grande Hercule non si trova a fronteggiare i soliti assassini occasionali, ma un nemico assai più pericoloso: un'intera organizzazione, capeggiata dalle quattro più terribili menti criminali del mondo. Guidati da un diabolico mandarino cinese, questi quattro geni del male hanno un piano ambiziosissimo: impadronirsi dell'intero pianeta servendosi di misteriosi e potenti mezzi di distruzione. Una partita insolitamente rischiosa per il principe degli investigatori, che però anche questa volta, sostenuto dal fedele capitano Hastings, riuscirà a sventare la minaccia. Ricorrendo anche a una risorsa inaspettata…
COMMENTO:
Dopo aver letto L’assassinio di Roger Ackroyd che mi era piaciuto tantissimo avevo delle aspettative anche per questo volume. Purtroppo questo volume mi ha un po’ deluso.
La storia è interessante ma l’ho trovata un po’ lenta. I metodi di Poirot sono sempre fantastici e ho adorato fatto che sia tornato Hastings; anche se sviene un po’ troppe volte, quindi si perde parti importanti della storia ahahah.In più mi spiace non sapere chi sia la moglie, non so se la conosce in “Aiuto, Poirot” o semplicemente non se ne parla molto. Certo alla fine non è un personaggio importante la moglie, anzi viene nominata solo un paio di volte, però mi spiace non sapere niente di lei.

Il fatto che vengano mescolati giallo, intrighi e spionaggio mi è piaciuto ma purtroppo credo che l’autrice si sia un po’ persa nel racconto. Anche se la storia l’ho trovata lenta è comunque ricca di colpi di scena che tengono il lettore, o in questo caso l’ascoltatore, con il fiato sospeso.
Il finale è la parte che mi ha lasciata un po’ più delusa. Dopo grandi colpi di scena e grandi peripezie per sconfiggere un’organizzazione super potente e praticamente non conosciuta, nel giro di un capitolo si conclude tutto e per di più non viene detto nulla sul numero 1.

Ho sempre detto di non aver mai notato il fatto che fossero scritti quasi 100 anni fa ma in questo caso ci sono state parti che me lo hanno fatto notare.
Ho trovato molti pregiudizi e modi di pensare di altri tempi, fatto che non mi aveva mai pesato negli altri volumi. Ovviamente capisco che il modo di pensare sia diverso dato che è stato scritto tra il 1926-1927. Ma oltre a questi pregiudizi sembra un romanzo scritto qualche anno fa.

giovedì 24 dicembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: L’assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie

Buongiorno leoncini, buona vigilia a tutti. 
Oggi vi parlo del libro di Agatha Christie che per ora ritengo il migliore. Se La casa torcida (È un problema) mi aveva davvero colpita e lasciata a bocca aperta questo mi ha letteralmente lasciato sotto shock. Non potevo credere alle mie orecchie, dato che l’ho ascoltato. Sono rimasta molto sorpresa.
Non so come ho fatto a non leggere la Christie fino ad ora.

Titolo: L’assassinio di Roger Ackroyd
Autore: Agatha Christie
Letto da: Raffaele Farina
Genere: Giallo
Durata: 10h 2 min
Valutazione: ★★★★★
Trama: King's Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove tutti si conoscono e dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l'uomo più ricco del paese Roger Ackroyd, viene inspiegabilmente assassinato proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio. Il delitto getta nello sgomento la piccola comunità e in particolare gli amici e i parenti della vittima. Non tutti però hanno da dolersi dell'accaduto, almeno così sembra credere un buffo straniero trasferitosi da poco nel villaggio per coltivare zucche: in breve l'uomo, che è altri che l'ineguagliabile Poirot, riesce a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che appariva e che tutti, anche le persone più insospettabili, hanno qualcosa da nascondere. Pubblicato per la prima volta nel 1926, L'assassinio di Roger Ackroyd, uno dei massimi successi della Christie, è un libro che ancora oggi riesce a sorprendere il lettore per il suo straordinario finale, uno dei più originali nella storia del romanzo poliziesco.
COMMENTO:
Quando ho iniziato ad ascoltare questo volume mi è dispiaciuto scoprire che a raccontare non sarebbe stato Hastings, al quale mi ero affezionata, ma il dottor Shepard. (Purtroppo non ho trovato l’audiolibro di “Aiuto, Poirot”, secondo volume di Hercule Poirot dove troviamo ancora Hastings.)
All’inizio non ero affatto convinta del fatto che a raccontare sarebbe stato il dottore però più andava avanti la storia più si faceva interessante. 

In questo volume mi sono molto affezionata ad Hercule Poirot, oltre a trovare la soluzione facendo strane domande e osservando fatti o oggetti che per altri sono insignificanti, riesce anche sempre a farmi ridere con i suoi modi. Dal suo modo di fare si può pensare che non abbia la più pallida idea di chi sia l’assassino, ma in realtà lui sin dall’inizio sapeva tutto, doveva solo risolvere alcuni dubbi affinché la storia avesse un senso logico completo.

Il fatto che sia narrata dal punto di vista del dottor Shepard, come avviene quando veniva narrata da Hastings, fa sì che si intuisca ciò che pensa Poirot secondo le intuizioni delle dottore.
Molti fatti vengono tenuti nascosti al lettore proprio perché sono tenuti nascosti anche al dottore.
Questo fa sì che indovinare l’assassino, al meno per me, sia stato impossibile. Poi quando ho scoperto chi fosse stato ci sono rimasta malissimo. Non me lo sarei mai e poi mai aspettata. 

Questo per il momento è il libro di Agatha Christie che mi è piaciuto di più. 
La storia mi ha tenuta con il fiato sospeso e ad ogni rivelazione rimanevo sconvolta perché mai e poi mai me lo sarei aspettata. Solo una rivelazione non mi ha sconvolto molto ed è stata quella che riguarda Ursula, una delle cameriere di casa Ackroyd.

C’è poi un personaggio, Caroline Shepard, la sorella del dottore, che non so se mi piace o no. All’inizio, e per quasi tutta la storia, non la sopportavo. Con il suo modo di fare da detective, e le sue intuizioni, spesso, assurde mi ha reso molto nervosa. Però devo ammettere che ci sono stati momenti in cui un po’ l’ho apprezzata. 

Non vedo l’ora di parlarvi del prossimo romanzo di Agatha Christie, che già ho finito di ascoltare, e di cui sto già scrivendo la recensione.

giovedì 17 dicembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: Poirot a Styles Court di Agatha Christie

Buongiorno leoncini, oggi vi parlo di questo fantastico audiolibro.
Dopo aver amato il primo libro di Agatha Christie che ho “letto" ho deciso, come vi ho già detto, di ascoltarli/leggerli tutti. Sto cercando di ascoltarli in ordine cronologico però non ci sono tutti quindi gli altri li leggerò appena recupererò i libri. 
Questo è il primo scritto nel 1920 e dallo stile non lo avrei mai detto.
Voi avete letto i libri di Agatha Christie? Se no, non so cosa state aspettando. Se sì, qual è il vostro libro preferito?

Titolo: Poirot a Styles Court
Autore: Agatha Christie
Letto da: Raffaele Farina
Genere: Giallo
Durata: 7h 8 min
Valutazione: ★★★★
Trama: Durante la Prima guerra mondiale un giovane ufficiale inglese ferito al fronte viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt'altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell'amico, ha sposato un uomo di vent'anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell'eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c'è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi...
COMMENTO:
Questo è il mio secondo libro di Agatha Christie ma è il primo dedicato al personaggio di Hercule Poirot.
Non so perché, però mi aspettavo che fosse narrato da lui. La storia invece è narrata da un altro personaggio di questa storia, Arthur Hastings. Questo sì è stata una sorpresa però è anche un gran punto a suo favore, perché credo che stare nella testa di Poirot sarebbe molto complicato.
Hastings è da poco arrivato a Styles Court e poco dopo viene uccisa la signora Inglethorp. I sospetti ricadono immediatamente sul marito 20 anni più giovane.
Hastings è colui che chiamerà Hercule Poirot per indagare e lo aiuterà il più possibile, anche se le “celluline grigie” di Poirot lavorano in modo molto diverso da quelle di Hastings.

Questo libro è un giallo spettacolare perché fino alla fine non avevo la più pallida idea di chi fosse l’assassino. Certo non è affatto facile stare dietro a tutte le domande e i ragionamenti di Poirot in più il fatto che a narrare fosse Hastings ha reso le idee confuse. Molto spesso, anzi praticamente sempre, le intuizioni di Hastings non c’entrano niente con quelle di Poirot.
È anche molto divertente perché Poirot è un ometto molto particolare con modi e domande tutte sue. I suoi modi magari possono innervosire i personaggi per il suo modo di fare ma il lettore, o almeno io, li adoreranno perché rendono un po’ comiche alcune scene.

Lo stile di scrittura è super scorrevole e il narratore è davvero bravissimo, infatti sto cercando di ascoltare gli altri audiolibri di Agatha Christie narrati da lui. 
Il fatto che sia scritto nel 1916 mi lascia senza parole perché lo stile è super fluido ed è qualcosa che non mi sarei mai aspettata di un libro di 100 anni fa.

Il finale è davvero stupendo, perché quando si pensa di aver finalmente capito tutto il nostro amato belga cambia le carte in tavola. Quindi il lettore si ritrova a non capire come sia possibile che Poirot sia riuscito a dedurre, da insignificanti dettagli, chi fosse il vero colpevole.

giovedì 10 dicembre 2020

RECENSIONE AUDIOLIBRO: La casa torcida di Agatha Christie

 Buongiorno leoncini, oggi vi parlo del primo audiolibro in spagnolo.
Anche se sono più di 4 anni che studio in Spagna non ho mai letto libri in questa lingua. Non so bene il motivo ma quando ho scaricato Audible ho deciso che ne avrei ascoltato qualcuno. Mentre cercavo libri in spagnolo ho trovato questo libro di Agatha Christie, di questa scrittrice ancora non avevo letto nulla, ma era un po’ che volevo farlo, infatti ultimamente avevo iniziato a recuperare qualche volume tramite scambio. Questo libro mi ha ispirato e solo dopo averlo finito ho scoperto che in italiano ha un titolo completamente diverso, si chiama È un problema.
Quindi in questa recensione quando vi parlo del narratore vi parlerò ovviamente di quello spagnolo.
Voi avete mai letto qualcosa di questa autrice? Vi piacciono i suoi libri?
Io ho deciso che mi piace moltissimo ascoltarli quindi il prossimo sarà, Poirot a Styles Court, in italiano perché stavolta non l’ho trovato in spagnolo.
Titolo: La casa torcida (in Italia: È un problema)
Autore: Agatha Christie
Letto da: Marc Gómez
Genere: Giallo
Durata: 6h 13 min
Valutazione: ★★★★,5
TRAMA:
Spagnolo - Tres generaciones de la familia del multimillonario griego Aristide Leonides conviven en Inglaterra bajo el mismo techo: una curiosa mansión de estructura inclinada. Una multitud de personajes se entremezcla en los pasillos y las estancias de la casa, incluidas la joven y hermosa Brenda, segunda esposa del anciano patriarca, y Sophia, su más avispada nieta, cuyo futuro suegro es comisario de policía. Sin embargo, la paz hogareña se trunca cuando Aristide es envenenado. Las sospechas recaen sobre todos los miembros de la familia. 

¿Quién es el asesino? 
El misterio está servido.

«Escribir La casa torcida fue un placer de principio a fin, y creo poder afirmar que es una de mis mejores obras», Agatha Christie

Italiano - Campagna inglese, anni quaranta. Aristides Leonides, ultraottantenne miliardario di origine greca, ha da poco sposato una giovane di umili origini, Brenda, nonostante la feroce opposizione di tutti i familiari. Quando Aristides muore, perché qualcuno gli ha iniettato una sostanza letale al posto dell'insulina, i Leonides accusano Brenda e il precettore dei nipoti che avrebbe con lei una relazione. Anche la polizia non trascura questa traccia, ma sembra che le indagini non riescano a fare piena luce sulla vicenda: qualcosa di nuovo scompiglia le carte.

COMMENTO:
Agatha Christie lo definisce uno dei suoi migliori romanzi e io, anche se non ho ancora letto altri suoi libri, sono d’accordo con lei.
In questo libro il personaggio narrante anche in un certo modo l’investigatore questo fa sì che il lettore rifletta sui vari indizi insieme a Charles.

Charles è un diplomatico che si trova al Cairo dove conosce Sophia Leonidas e si innamorano ma visto che dovrà aspettare due anni prima di tornare in patria decideranno di aspettare a sposarsi.
Due anni dopo quando Charles torna a Londra scopre che il ricco nonno di Sophia è morto, la polizia però non è sicura che sia un incidente e quindi inizia ad indagare.
Charles e Sophia decidono di sfruttare i suoi legami con Scotland Yard per indagare.

Nella casa dove è stato trovato morto Leonidas, “Crooked House”, vive tutta la famiglia, che si è trasferita lì a causa della guerra.
All’inizio tutti si sospetti ricadono sulla giovane moglie di Leonidas però le cose non sono così facili dato che chiunque potrebbe essere l’assassino. 

Il romanzo è super scorrevole, lungo il giusto da non annoiare mai il lettore ed è anche ricco di colpi di scena. I personaggi sono descritti in modo molto reale e il lettore riesce a immaginarseli perfettamente nella sua mente.
Mi è sembrato davvero assurdo che fosse scritto nel 1949 perché lo stile mi è sembrato molto fresco, cosa che non avrei mai attribuito ad un libro di più di settant’anni. 
Forse è per questo che non avevo mai letto i libri di Agatha Cristhie, perché ho sempre creduto che lo stile fosse più pesante e meno scorrevole, ma sono rimasta molto sorpresa.

È un giallo davvero stupendo che consiglio a tutti gli amanti di questo genere.
Se qualcuno di voi ha visto il film mi può dire se merita quanto il libro?
COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato