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giovedì 2 settembre 2021

SERIE TV RECENSIONE: L.A’s Finest

Ciao leoncini, buon inizio settembre.
Finalmente torno con una nuova recensione di una serie tv. Ultimamente ho visto molte serie tv ma nessuna di cui avessi gran voglia di parlarvi. Questa l’ho trovata molto carina, soprattutto la prima stagione. Mi spiace però che sia stata cancellata alla seconda stagione. Perché anche se la seconda stagione non è all’altezza della prima ma è comunque bella e il finale è stato creato per una terza stagione, che sarei stata curiosa di vedere.

Titolo: L.A.’s Finest
Genere: azione, poliziesco, commedia drammatica
Stagioni: 2
Episodi: 26
Durata: 45 min a episodio
Anno: 2019-2020
Valutazione: ★★★★, Prima stagione, ★★★, Seconda stagione

Trama: La serie segue Sydney Burnett, che è stata vista per l'ultima volta a Miami, dopo aver abbattuto un cartello della droga. Ora ha lasciato il suo passato complicato alle spalle per diventare un detective della polizia di Los Angeles. Accoppiata con un nuovo partner, Nancy McKenna, una mamma lavoratrice con un passato altrettanto complesso, Burnett è spinta a esaminare se il suo stile di vita impenitente potrebbe mascherare un segreto personale più grande. Queste due donne non vanno molto d'accordo, ma trovano un terreno comune quando si tratta di affrontare i criminali più pericolosi di Los Angeles.

COMMENTO:
Ho visto la pubblicità di questa serie su Sky e poi ho visto che era su Netflix quindi ho deciso di recuperarla. La prima stagione mi è piaciuta molto la seconda un po’ meno. Anche se comunque mi è dispiaciuto che l’abbiano interrotta perché una terza stagione secondo me era da fare, soprattutto dopo il finale della seconda.

Nella prima stagione iniziamo a conoscere Sydney e Nancy, due donne molto diverse con il carattere molto forte. Entrambe hanno un passato particolare una lo vorrebbe mantenere il più nascosto possibile l’altra vorrebbe risolverlo e scoprire cosa le sia successo davvero. 
La storia quindi si sviluppa tra indagini e piccoli déjà vu che permettono di scoprire poco a poco le protagoniste.

Oltre ad essere un poliziesco ben fatto è anche comico quindi cattura l’attenzione, o almeno per me è stato così. 
Con la seconda stagione però l’unicità della storia è scomparsa un po’ e la storia è diventata un po’ meno divertente. In fin dei conti le protagoniste ormai le conosciamo e questo fa sì che ci sia solo questo complotto da smascherare. All’inizio è anche avvincente ma poi verso gli ultimi episodi sembra un po’ forzato. 

Come ho detto mi è dispiaciuto che la serie sia stata interrotta perché anche se la seconda stagione non è stata all’altezza della prima ho comunque apprezzato molto le protagoniste. Sono un po’ diverse dal solito e anche la storia era un po’ particolare.

mercoledì 17 febbraio 2021

FILM RECENSIONE: Outside the Wire

 Ciao leoncini, buon mercoledì. Come sta andando la settimana?
Io sto cercando di impegnarmi molto in questo secondo semestre con lo studio, anche perché mi sono rimasti alcuni esami, tra cui anatomia, per luglio e mi sono ripromessa che quest’anno avrei fatto un anno “perfetto”, cioè avrei approvato tutte le materie di quest’anno. 

Questa sarà una recensione breve perché a mio parere questa è una storia già vista solo con un tocco un po’ diverso. Voi avete visto questo film? La pensate come me oppure siete in disaccordo?
Titolo: Outside the Wire
Genere: Azione, fantascienza
Durata: 115 min
Anno: 2021
Paese: Stati Uniti d’America, Ungheria
Valutazione: ★★,5
Trama: Outside The Wire, film diretto da Mikael Håfström, è ambientato nel 2036 in Ucraina, dove è in corso una guerra civile, che vede schierati ribelli filo-russi contro la resistenza. Gli Stati Uniti si vedono costretti a intervenire per ristabilire la pace. Durante un'operazione una squadra, composta da Marines e Gumps, soldati robot, cade in un'imboscata. Per salvare la vita ai suoi uomini, il tenente Thomas Harp (Damson Idris) lancia un missile contro i nemici, uccidendo due Marines, ma riuscendo a salvare il resto della squadra.Come punizione, il soldato, esperto pilota di droni, viene inviato in missione insieme all'ufficiale Leo (Anthony Mackie), un androide metà umano e metà robot. I due dovranno andare al di là della linea del fronte per trovare un dispositivo nucleare, contenuto nel caveau di una banca, che potrebbe causare una vera apocalisse, nel caso in cui finisse nelle mani dei terroristi guidati da Victor Koval(Pilou Asbæk). I due dovranno essere più veloci dei nemici nella ricerca di questa macchina mortale...

COMMENTO:
Ho guardato questo film dato che mi è stato proposto da Netflix e la storia mi sembrava interessante. Ho anche deciso di guardarlo perché devo dire che Anthony Mackie mi piace molto come attore.
La storia purtroppo però è qualcosa di già visto con l’unica differenza che la tecnologia è più avanzata e che in questo caso il robot ha l’aspetto umano.

All’inizio la storia mi sembrava anche interessante e diversa dal solito ma poi andando avanti la storia ha iniziato ad essere qualcosa di già conosciuto.
Se non fosse stato per la recitazione e alcuni colpi di scena che danno azione molto probabilmente avrei interrotto il film a metà. Il finale è molto ma molto scontato però ci sono stati alcune scene emozionanti con qualche tocco di inaspettato.

Non è stato facile classificare questo film perché se da una parte per la parte iniziale, che mi ha colpito, gli avrei dato almeno 4 stelle da metà in poi il film mi è sceso.
Nella prima metà speravo di aver trovato un film diverso, un film dove l’ufficiale Leo mi avrebbe sorpresa. E in effetti al principio pensavo fosse proprio un androide diverso dal solito e che non sarebbe finito come tutti i film in cui c’è l’intelligenza artificiale.

martedì 1 dicembre 2020

RECENSIONE: Un destino diverso di Dan Ruben

Buongiorno e buon primo dicembre. Come state?
Per me dicembre vuol dire Natale, che è il mio periodo preferito😍 
qual è il vostro? 
Comunque volevo chiedere scusa per essere stata assente in questi giorni ma venerdì ho avuto 3 esami, sabato la festa della mia coinquilina, dove ho anche festeggiato il fatto di aver finito la sessione di novembre, quindi domenica e ieri mi sono riposata un po’. 
Quindi eccomi qui con la recensione di Un destino diverso, per cui ringrazio la collana I read It per avermi dato la possibilità di leggere questo libro.
Chiedo anche scusa per averci impiegato tanto, speravo di riuscire a recensirlo prima. 

Titolo: Un destino diverso
Autore: Dan Ruben 
Genere: Thriller/azione 
Collana: I Read It
Pagine: 307
Prezzo: 16,50€ (cartaceo) 0,50€ (eBook)
Uscita: 15 Maggio 2020
Valutazione: ★★★, 5

TRAMA:
Alexander e Dominica, una promessa d’amore, un vincolo che unisce le loro vite anche contro un destino avverso che si accanisce contro di loro.Un romanzo dal ritmo incalzante dove la crudezza delle descrizioni e l’ambientazione particolare si miscelano sapientemente all’amore puro e sincero di due ragazzi. L’avventura si mischia al thriller d’azione, in una lotta contro la malavita e contro un destino crudele. Una fuga verso la libertà dalla Bielorussia alla Polonia, dove i due giovani protagonisti dovranno affrontare un viaggio attraverso il labirinto della sorte, che li guiderà infine verso l'unica via d'uscita.

ESTRATTO:
Si svegliò di colpo, sputando e tossendo: una mano l’afferrò per i capelli e la mise a sedere sul letto, strattonandola senza nessun riguardo. Era completamente bagnata, le avevano rovesciato addosso un secchio di acqua gelata. 
«Svegliati, puttana» ringhiò una voce maschile, dura. Lottò per aprire gli occhi, ma era stanchissima: il bordello rimaneva aperto ventiquattr’ore su ventiquattro e le finestre della sua stanza erano oscurate in modo che lei non sapesse se era notte o giorno, o che ora fosse, che mese, che anno. Il tempo non esisteva più, da quando era stata rinchiusa lì, aveva perso ogni significato dal momento che gli uomini arrivavano, abusavano di lei e se ne andavano. Quella era la sua vita. 
«Non sei qua per dormire, puttana!» urlò l’uom o «Sei qui per scopare!» 
Le mollò un paio di schiaffi, ma lei non tentò nemmeno di difendersi: ormai era abituata alle botte, le accoglieva come il pane quotidiano…

COMMENTO:
Questa storia è una storia d’amore ma non come quelle che conosciamo. Qui il destino non è stato affatto buono con i nostri protagonisti. Forse alcuni penseranno che con Alexey il destino è stato più clemente, io invece credo che sia stato diverso ma che lo abbia comunque fatto soffrire molto.

I nostri protagonisti sono Alexey e Domenica, i due ragazzi si conoscono in orfanotrofio e fin da subito capiscono di voler stare per sempre insieme. Il destino però ha in serbo per loro un altro piano.
Quando pensano di passare il resto della vita insieme il destino decide di separarli.
Alexey si ritrova in Polonia pensando di aver perso per sempre la sua amata Dominica.
Dominica si ritrova in un mondo orribile e senza pietà, quello della prostituzione.
Dopo molti anni finalmente le cose cambiano e forse finalmente è arrivato il momento per i ragazzi di essere davvero felici.

I primi capitoli li ho trovati un po’ lenti, ma una volta arrivati più o meno al 25% del libro (dato che l’ho letto in ebook) la storia inizia a farsi interessante, ma soprattutto inizia ad esserci molta suspense.
È una storia dolorosa, dove anche il lettore soffre insieme ai personaggi, ma allo stesso tempo è anche piena di speranza.
Se la parte iniziale mi è sembrata un po’ lenta, il rincontro tra Alexey e Domenica mi è sembrato molto veloce. Mi è un po’ difficile pensare che dopo tutto quello che ha passato Domenica in un paio di giorni riesca ad aprirsi completamente. Però anche se un po’ veloce a me è piaciuto moltissimo.
Quello che più mi è piaciuto è il momento alla stazione, tranquilli non faccio spoiler, in cui un temporale cambia il destino di quei ragazzi. Anche se poi il finale mi ha quasi fatto venire un infarto. Quasi solo perché Sasha con grande coraggio risolve la situazione.

È una storia davvero emozionante, scritta molto bene e con uno stile scorrevole.
Lo consiglio perché è una storia che va letta, che fa riflettere e soprattutto fa capire che anche se il destino non è stato giusto può sempre cambiare, anche se comunque bisogna lottare per far sì che le cose cambino.

mercoledì 28 ottobre 2020

FILM RECENSIONE: Project Power

 Salve leoncini, oggi vi parlo di un film che ho visto qualche settimana fa.
L’ho visto in un momento di grande noia e non sapevo nemmeno bene cosa guardare e questo film mi sembrava carino, voi l’avete visto?
Devo dire che ultimamente ho poca voglia di vedere film o serie tv e quando mi va riguardo alcuni che mi sono piaciuti molto.
Avete qualche film o serie tv con azione da consigliarmi? Non dev’essere per forza d’azione ma vorrei qualcosa di un po’ movimentato.
Titolo: Project Power
Genere: azione, fantascienza, thriller, poliziesco
Durata: 111 min
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2020
Valutazione: ★★ ★ 
Trama:Project Power, il film diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, è ambientato nella città di New Orleans, dove si sta diffondendo sul mercato una nuova pillola in grado di regalare per soli cinque minuti una serie di superpoteri ad ogni persona che l’assume.

COMMENTO:
 È un film interessante perché tiene lo spettatore attaccato” allo schermo per sapere ciò che succederà, allo stesso tempo però è anche un film sciocco da cui non ti aspetti il film del secolo.

Tutto inizia con l’arrivo di questa droga sconosciuta che inizia a spopolare nelle strade. Nessuno sa esattamente da dove arrivi o chi sia il “fabbricante”. In più, fin da subito, si nota come la polizia non abbia poi molta voglia di indagare su questa nuova droga.
 Una droga che da un lato è fantastica perché per 5 minuti da un potere, ad ognuno differente, strabiliante ma dall’altro è anche la droga più pericolosa perché può causare la morte e non è possibile fare nulla per salvare la persona.

Questo film ha tre protagonisti che insieme formano il trio più strano del mondo. Abbiamo un ex soldato, un poliziotto che fa uso della project power, e una piccola spacciatrice che sogna di diventare rapper.
Il modo in cui si conoscono è secondo me molto divertente, perché questi tre non hanno niente a che fare l’uno con l’altro, o almeno nessuno ha mai visto prima l’ex soldato.

La storia in sé è qualcosa di già visto però  i è piaciuta perché è piena di colpi di scena. Nessuno sa esattamente ciò che succederà qualche minuto dopo. Ma soprattutto non è tutto così scontato come sembra all’inizio.

mercoledì 16 settembre 2020

FILM RECENSIONE: Codice Unlocked

Ciao a tutti leoncini, come state? 
Vorrei chiedervi una mano per migliorare il mio blog. Vorrei tanto sapere se credete debba migliorare qualcosa. So perfettamente di non essere la migliore blogger, anzi… ma ci tengo moltissimo a questo mio piccolo mondo quindi mi piacerebbe capire se avete qualche spunto da darmi.

Essendo mercoledì oggi parliamo di film, voi avete visto questo film? Io l’ho appena rivisto e devo dire che mi ha intrattenuta ma non colpita completamente.


Titolo: Codice Unlocked
Genere: azione, thriller
Durata: 98 min
Anno: 2017
Paese: Regno Unito
Valutazione: ★★★
Trama: Alice Racine è un'agente della CIA che cerca di individuare potenziali terroristi utilizzando la copertura di assistente sociale. Richiesta di collaborare ad un interrogatorio riesce ad ottenere informazioni da un membro di una cellula terroristica su un imminente attacco a Londra e le riferisce ad uno dei suoi superiori. Da lì a poco capisce di essere stata ingannata e di aver fornito ad una talpa informazioni importanti che hanno agevolato i piani dei terroristi. Alice inizia una corsa contro il tempo per fermare l'imminente attacco biologico che minaccia Londra.
COMMENTO:
Ho rivisto questo film perché una serata non sapendo cosa vedere mi sono imbattuta in lui e non mi ricordavo di averlo già visto ahaha.
É una storia che intrattiene, ma da amante di film di spionaggio devo dire che l’ho trovato un po’ così.
Si può intuire abbastanza in fretta che qualcosa nell’intera storia puzza e che Alice non se ne rende conto, non perché è un pessimo agente, ma perché vuole fidarsi a tutti i costi delle persone che conosce. 
Voi direte, “certo che hai già capito, lo hai già visto”. Ma posso dirvi che è passato un po’ di tempo e non me lo ricordavo affatto e poi arrivata alla fine mi sono ricordata che anche la prima volta avevo già intuito molte cose.

Come ho detto la storia è interessante, anche se mi aspettavo qualcosa in più. Mi è mancato qualcosa che mi facesse dire che bello, ma soprattutto che mi facesse pensare che ne valesse davvero la pena.
Dopo 30 minuti che lo guardavo ho pensato di cambiare film ma essendoci Orlando Bloom, di cui sono follemente innamorata fin da piccola. 
L’ho amato da quando l’ho visto in Pirati dei Caraibi e poi quando l’ho visto nel Il signore degli anelli; ogni volta che lo vedo mi verrebbe solo voglia di entrare nel televisore e diventare sua ahaha.
Quindi per lui e praticamente solo per lui sono andata avanti.
Il finale aperto mi ha lasciata un po’ l’amaro in bocca perché speravo qualcosa di più, ma comunque non è il finale più brutto che abbia mai visto.

mercoledì 9 settembre 2020

SERIE TV RECENSIONE: Cursed

Ciao leoncini, finalmente torno con la rubrica del mercoledì e oggi vi parlo di Cursed.
É una serie originale di Netflix che è uscita a luglio, la volevo vedere subito ma non ce l’ho fatta e l’ho recuperata solo ora. Voi l’avete vista? Avete qualche serie tv da consigliarmi? 
Ultimamente non so cosa guardare, forse perché voglio vedere molte cose ma poi non so scegliere, quindi ditemi una serie/film di cui vorreste la recensione o sapere la mia opinione. Ho l’abbonamento a queste piattaforme: Netflix, Amazon Prime e Disney+ 😊

Titolo: Cursed
Genere: fantasy, drammatico, avventura, azione
Stagione:
Episodi: 10
Durata: 48-60 min (episodio)
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2020
Valutazione: ★★★,5
Trama: Cresciuta in un villaggio di druidi, Nimue è considerata “maledetta” dai suoi coetanei (tutti tranne l’amica Pym) perché ha il potere di risvegliare le forze della natura. Quando il villaggio viene incendiato dai Paladini Rossi, monaci il cui scopo è cancellare ogni forma di magia dalla faccia della terra, Nimue riesce a scappare. La madre, prima di morire, le affida una missione: consegnare una potente spada al mago Merlino.
Premessa: Scrivendo per Deadline, Nellie Andreeva descrive Cursed come «una rivisitazione della leggenda arturiana, raccontata attraverso gli occhi di Nimue, una giovane eroina con un dono misterioso destinata a diventare la potente (e tragica) Signora del Lago. Dopo la morte di sua madre, trova un partner inaspettato in Artù, un giovane mercenario, nel tentativo di trovare Merlino e consegnare un'antica spada. Nel corso del suo viaggio, Nimue diventerà un simbolo di coraggio e ribellione contro i terrificanti Paladini Rossi e il loro complice Re Uther». Sempre nel medesimo articolo, Andreeva definisce la serie «una storia di formazione i cui temi sono propri della nostra epoca: la distruzione della natura, il terrorismo religioso, le guerre insensate e il coraggio di andare oltre l'impossibile».
COMMENTO:
Prima di vedere questa serie ne avevo già sentito parlare moltissimo ancora prima che uscisse. Normalmente non sono una persona che si informa molto perché vado molto ad istinto quindi avevo visto solo il trailer. Avevo quindi capito che fosse una serie che parlava del mondo arturiano ma che non parlava della classica storia ma si incentrava su un’altra persona, Nimue.
Il trailer mi aveva colpito moltissimo quindi non vedevo l’ora di vederla e devo dire che non mi ha delusa ma nemmeno mi ha colpita come mi aspettavo.

La serie è composta da 10 episodi e devo dire che, anche se fin da subito troviamo molta azione, ho trovato i primi capitoli un po’ lenti. La storia assorbe fin da subito perché si vuole capire cosa stia esattamente succedendo ma soprattutto chi siano e cosa vogliono i vari personaggi.
Ad esempio Artù non è il classico personaggio conosciuto in altre storie, anche Merlino è completamente diverso.
Nimue è un personaggio che mi è piaciuto molto anche se verso la fine ho iniziato ad odiarla un po’ per il suo modo di fare. Quello che però mi è piaciuto di lei dall’inizio alla fine è il suo modo di cercare in tutti i modi di salvare il suo popolo anche se questo significa sacrificarsi.

Spero che la seconda stagione esca presto perché voglio sapere cosa succederà dato che il finale era stato molto sconvolgente.
Un’altra cosa che mi ha sconvolta moltissimo è stato scoprire chi fosse il monaco piangente. Prima cosa non avevo capito che fosse cattivo e ci sono rimasta male solo per il semplice fatto che adoro Daniel Sharman; seconda cosa la rivelazione verso la fine e poi la rivelazione finale mi hanno davvero sorpresa, non me lo sarei mai aspettata. Questo è un motivo in più per voler vedere la seconda stagione 😃

mercoledì 15 luglio 2020

FILM RECENSIONE: The Old Guard

Eccomi con la film recensione😀
Sono molto felice di poter tornare a leggere, guardare film e serie tv ma soprattutto di potervene parlare. Mi è mancato molto il blog in queste settimane, ma lo studio viene prima di tutto e io mi dovevo proprio concentrare e i risultati ci sono stati.
Grazie allo sforzo che ho fatto ora ho due mesi di piena vacanza che dedicherò a pieno a leggere e a passare tempo con i miei amici, che mi sono mancati tantissimo.

Titolo: Old Guard
Genere: azione, fantastico
Durata: 125 min
Anno: 2020 
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★
Trama: La storia è quella di gruppo di esseri umani che hanno un inspiegabile dono speciale. Una volta morti, dopo pochi secondi, tornano in vita rigenerando completamente le loro ferite. Ognuno di loro ha attraversato decenni, secoli e addirittura millenni cambiando sempre identità e affrontando alcuni degli eventi più drammatici della storia dell’umanità. Guidati da Andromaca “Andy” di Scizia, Booker, Nick e Joe sfruttano le loro abilità per andare avanti, provando a fare, quando possibile, del bene e proteggendosi sempre a vicenda. La loro immortalità, però, non dura per sempre e la fine dei loro poteri potrebbe arrivare da un momento all’altro, oggi come tra duecento anni. Il loro equilibrio già precario sarà scosso da due imprevisti: la scoperta di un nuovo essere umano con le loro qualità, la giovane marine Nile Freeman, e le azioni criminali di un giovane CEO dell’industria farmaceutica, intenzionato a metter le mani sul loro DNA.
COMMENTO:
Ero un po’ titubante su questo film perché poteva essere un grande film o un grande flop, e per me è stato un grande film.
La storia è molto bella ma quello che più mi è piaciuto è la forza e il coraggio di Andy. Lei è un capo forte e coraggioso, e anche se ha momenti in cui vorrebbe arrendersi, per i suoi farebbe qualunque cosa.
Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti molto.
Nick e Joe sono una coppia davvero stupenda e anche nei momenti peggiori sorridono sempre. Poi se sono insieme tutto il resto non importa.
Booker mi ha davvero sorpreso, perché non sembra ma tra tutti è quello più dolce e che ha sofferto di più. Anche per questo credo abbia fatto ciò che ha fatto.
Nile è l’ultima arrivata e capisco che per lei non fosse molto facile accettare ciò che è. Ma da buon soldato sa che non si lascia indietro nessuno. In più capisce anche che quella potrebbe essere la sua unica famiglia dato che sarà in mortale per un po’.

Il finale del film fa capire che ci sarà un secondo film, e facendo delle ricerche ho scoperto che è così. Non vedo l’ora di vederlo, anche perché ci sono molte domande che non hanno ricevuto una risposta e spero che la ricevano nel seguito.

mercoledì 10 giugno 2020

FILM RECENSIONE: Ocean’s 8

Ciao, eccomi con la recensione di un film che era molto che volevo vedere e finalmente è arrivato su Netflix :)
Voi lo avete visto? Sappiate che si può vedere tranquillamente senza aver visto i precedenti, anche se vi consiglio anche quelli ;)

Titolo: Ocean’s 8
Genere: thriller, giallo, azione, commedia
Durata: 110 min
Anno: 2018
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★,5
Trama: Debbie Ocean ha passato cinque anni in carcere a progettare un colpo del secolo degno delle imprese del fratello Danny, ormai dato per morto. Il piano di Debbie è ambizioso: rubare una collana di Cartier del valore di 150 milioni di dollari, e farlo durante il Gala annuale del Metropolitan Museum. Ma per portare a termine quel piano ha bisogno di alleate, tutte donne perché "un lui si nota e una lei si ignora". La prima componente della banda è la sua partner storica nel crimine, la biker Louise. Seguono un'esperta di gioielli, una hacker, una borseggiatrice, una stilista di moda e una ricettatrice. Riusciranno le nostre antieroine a mettere a segno la grande truffa?
COMMENTO:
Inizio col dire che non ho dato un 5 pieno per il semplice fatto che l’inizio mi è sembrato un po’ lento, ma parliamo di massimo la prima mezz'ora.
Devo anche dire che è uno dei miglior film che abbia visto che parli di ladri.
Mi piace moltissimo il fatto che la banda sia tutta femminile, perché normalmente i film di questo genere sono principalmente maschili con qualche personaggio femminile qui e là, mentre qui è tutto il contrario.

La banda non potrebbe essere più differente, ma è proprio questo che colpisce ancora di più del film. Troviamo una ex galeotta in cerca di vendetta e rivalsa, la sua migliore amica, se così si può definire, una hacker un po’ stramba, una stilista praticamente in disgrazia, una ladra un po’ svitata, una mamma di casa a cui piace rubare e una gioielliera che vuole scappare dalle grinfie di sua madre.
Come potete vedere all’inizio sono solo 7 ma poi avviene un colpo di scena e sono 8. L’ottava si scoprirà durante il colpo.
Il piano è uno dei piani più perfetti mai creati, ma anche se si sa che andrà a buon fine tiene lo spettatore con il fiato sospeso, anche perché non sa esattamente ciò che va a succedere.
La ciliegina sulla torta arriva alla fine con un colpo di scena che mostra che il piano pensato da Debbie era ancora più spettacolare di quello che potevamo immaginare.

Non sono una persona che si sofferma molto su vestiti soprattutto in un film, ma in questo caso sono rimasta davvero a bocca aperta. É vero che la maggior parte del film si svolge durante il la Gala del Met, ma sono davvero rimasta impressionata.
Avevo delle grandi aspettative per questo film e posso dire che le ha rispettate tutte 😍

giovedì 4 giugno 2020

SEGNALAZIONE: Il caso Baronov di Alessandro Zoppini

Ciao a tutti, come state?
Io sono abbastanza nervosa. Oggi ho un esame e ora sto ripassando, mi sento preparata e tutto, quindi ora vi chiederete com’è possibile che sia stressata? Sono stressata perché l’esame ce l’ho alle 19.15 e io questo lo odio. Vorrei avere l’esame ad un orario decente così da togliermi il peso, invece no lo devo avere la sera tardi, così da passare il giorno in ansia 😡
Voi a che ora preferite avere gli esami?

Parlando di libri, oggi è giovedì e ci saranno un po’ di segnalazioni molto interessanti 😉

Titolo: Il caso Baronov 
Autore: Alessandro Zoppini 
Editore: Collana I Read It
Genere: Giallo/Azione 
Pagine: 297
Prezzo: 16,50€ (cartaceo) 1,99€ (eBook)
Data di uscita: 8 giugno 2020


INCIPIT DEL LIBRO:
New York City è il cuore pulsante del mondo. Il jazz avvolge gli edifici di mattoni di Harlem fino alle due del mattino. Un sole caldo e ristoratore pennella di oro le acque che bagnano le isole newyorchesi; Central Park, innevato, si tinge di arancione. Little Italy si risveglia al profumo di pizza, mentre nel resto di Manhattan la foschia si innalza oltre i giganti di vetro e d’acciaio, per lasciare libero spazio agli instancabili tassisti mattinieri.
Le sirene della polizia in pattuglia e i clacson imperterriti accompagnano le sveglie altisonanti che da una finestra all'altra rompono quel breve istante di silenzio creatosi con l'aurora, ma nulla poteva, quella fredda mattina di Natale, distogliere la sua attenzione. Rinchiuso nel suo studio al riparo dal trambusto cittadino, sotto l'accompagnamento di un vecchio album di Frank Sinatra e avvolto dal fumo di una sigaretta, che non voleva spegnersi, era impegnato in una difficile lettura di tre pagine incartapecorite e lacerate.


QUARTA DI COPERTINA:
Una coppia è stata uccisa in un albergo di Chinatown, ma dei cadaveri non vi è traccia. Qual è il movente? Sembra un caso perfetto per un investigatore privato dall’oscuro passato e per la sua spigliata segretaria. Giovane ed esuberante, pasticciona e follemente innamorata del principale, lei non sa in che guaio si sia cacciata questa volta!
La malavita gestisce i bassifondi di New York City e pazzi criminali pianificano delitti su scala globale. Nemmeno la CIA sembra venirne a capo.
I testimoni non parlano, i complici svaniscono e gli amici? Qualcosa di occulto si cela dietro una serie di omicidi. Il colpevole è vittima e la vittima è il colpevole. Chi è l’artefice del misfatto? Il mistero si infittisce… 
“Il mondo è falso, benvenuti nella realtà!” 


BREVI CITAZIONI:
Jenny tornò a fissarlo e il principale, sentendosi osservato, incrociò il suo sguardo. Sembrò che fosse sul punto di dirle qualcosa, quando tutto il salone si riempì del fragoroso e rimbombante inizio di Sing, Sing, Sing di Benny Goodman. Il batterista sembrava imbevuto di un'energia arcana e gli strumenti a fiato lo seguirono in una melodica scia jazz mista allo swing. La musica pompava i cuori degli invitati e Jenny si ritrovò involontariamente a sbattere i tacchi sul pavimento seguendo quel ritmo frenetico, ruggente come lo aveva descritto Logan.
“Cara bambina… Esistono numerose definizioni di amore, filosofiche e letterarie. Una forza cosmica che tende all’armonia? Il completamento di se stessi? La mancanza di qualcosa di cui si ha bisogno per raggiungere la felicità? Chi ha ragione? Potrei risponderle tutti e nessuno. Non credo esista una definizione unica dell’amore, non è un assioma! Ha mai osservato come si guardano gli innamorati? Quello è amore…”

mercoledì 27 maggio 2020

SERIE TV RECENSIONE: Colony (1ª-3ª stagione)

Ciao a tutti, come state?
Ieri ho fatto un esame e stamattina alle nove ho fatto un esame “pratico”, se così si può definire in questo momento con gli esami online, sempre della stessa materia.
A voi come stanno andando gli esami? Li avete anche voi in questo periodo oppure ora ce li abbiamo solo in Spagna? Devo ammettere che non sono molto infornata su come funzioni in Italia, anche se ho mia sorella e le mie amiche che stanno studiando.

Parlando di serie tv settimana ho finito “The colony” che ho visto su netflix, ma vi dico subito che sono arrabbiata perché dopo la terza stagione hanno deciso di eliminarla, quindi si conclude con un grande finale di stagione che però essendo il definitivo fa davvero schifo.
Se vorrete vederla, sappiate che non avrà mai una conclusione. Però se tralasciamo questo “piccolo” particolare a me è piaciuta e ve la consiglio.
Voi l’avete vista? Che ne pensate?

Titolo: Colony
Genere: azione, fantascienza, drammatico
Stagioni: 3
Episodi: 33
Durata: 40-50 min a episodio 
Anno: 2016-2018
Paese: Stati Uniti d’America
Valutazione: ★★★★/5 (fino all’episodio 3x06) ★★/5 (dall’episodio 3x07 alla fine)
Trama: In una Los Angeles sotto assedio alieno, un mondo pericoloso di ideologie opposte, una famiglia lotta per sopravvivere e portare la libertà alla popolazione. Alcuni hanno scelto di collaborare con gli occupanti e beneficiare del nuovo ordine, mentre altri si sono ribellati e ne stanno pagando le conseguenze. Separati dal figlio durante l'invasione, l'ex agente dell'FBI Will Bowman e sua moglie Katie sono disposti a tutto per ricongiungersi con lui. Così, quando il potente Alan Snyder offre a Will l'opportunità di riabbracciarlo in cambio della sua lealtà al nuovo governo, lui e Katie devono andare oltre quello che credevano possibile e rischiare le proprie vite e il legame che li unisce per proteggere la propria famiglia.

COMMENTO:
Le prime due stagioni sono state le mie preferite, nella terza hanno iniziato a perdersi un po’ e a perdere quello che per me aveva reso la serie quello che era, cioè l’unione che i Bowman avevano come famiglia.
Ma iniziamo dal principio. La prima stagione ci catapulta direttamente in una Los Angeles completamente diversa da quella che conosciamo. Non si capisce immediatamente ciò che sta succedendo e chi stia davvero controllando la Terra, ma man mano che la storia va avanti iniziamo ad avere qualche informazione. In questa stagione la storia si concentra soprattutto sui Bowman e meno nel dare spiegazioni su ciò che sta accadendo e come funzioni esattamente il mondo da quando è stato invaso. Queste informazioni ci vengono date nel corso soprattutto della seconda, quando si inizia a capire meglio come funzionano i Blocchi, così vengono chiamate le città, o per lo meno quelle che sono rimaste in piedi o che sono utilizzate, e come funziona ormai il mondo.  Si inizia a capire come fanno gli invasori a sapere tanto, ma soprattutto come alcuni siano stati scelti per governare.

Questa serie mostra come una famiglia normale a causa dell’invasione cambia completamente. All’inizio odiano il nuovo governo, ma pur di riunire di nuovo la famiglia farebbero qualsiasi cosa. Allo stesso tempo però non vogliono nemmeno abbassare la testa davanti a “persone” che gli hanno portato via tutto e che sono arrivati un giorno e hanno preso il potere.
Non sempre le decisioni che prendono sono giuste ma quello che fanno è tutto per mantenere unita la famiglia. Questo cambia però a metà della terza stagione quando Will e Katie in un certo modo perdono la strada e si può dire anche di Bram, il figlio più grande, perché i suoi si sono persi lui inizia a prendere alcune decisioni alquanto discutibili.

Come ho detto a metà della terza stagione questa serie inizia a perdere, e io devo ammettere che avrei guardato una possibile quarta stagione solo per capire come andasse a finire. Non avendomi dato l’opportunità di un final, vi dico che gli ultimi capitoli mi sembrano un po’ messi lì così tanto per dare il contentino allo spettatore. Non mi sembra che i produttori sapessero esattamente come avrebbero continuato e quindi hanno inventato quegli episodi un po’ su due piedi. È che hanno deciso di iniziare a cambiare il carattere dei personaggi completamente, capisco che stessero soffrendo perché nessuna famiglia esce illesa da qualcosa come quello che è successo a loro, ma non posso accettare che invece di unirsi come famiglia, come avevano sempre fatto, iniziassero a sgretolarsi e in un certo modo a autodistruggersi e distruggersi a vicenda.

Mi spiace molto che sia finita così. Poteva essere una grande serie e secondo me l’hanno lasciata andare alla deriva. Aveva delle ottime basi ma quando iniziato a svilupparla un po’ di più, cercando di non concentrarsi solo ed esclusivamente sulla famiglia, hanno perso completamente il filo della storia.

mercoledì 20 maggio 2020

FILM RECENSIONE: Captain Marvel

Ciao a tutti come state?
Io tutto bene anche se il fatto che sia finita la quarantena a me non importa poi molto, dato che continuo a vivere come se ci fosse ancora. Gli esami online mi stanno portando molto più stress di quanto potessi immaginare. Ma soprattutto non so più in che giorno siamo, oggi ero convinta che fosse martedì, per questo ho pubblicato ora il post ahahah.
Parlando di film, finalmente ho deciso di vedere Captain Marvel. Ho deciso di vederlo perché alla fine mi sono decisa di finire i film della saga Marvel e così vedere anche The Avengers - the end game. Anche perché ormai sono stanca di dover continuare ad evitare spoiler ahaha.


Titolo: Captain Marvel
Genere: azione, fantascienza, avventura
Durata: 124 min
Anno: 2019
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★,5/5
Trama: Captain Marvel è una guerriera extraterrestre originario di Kree, che si ritrova coinvolta in una battaglia intergalattica tra il proprio popolo e quello degli Skrull. Giunta a vivere sulla Terra nel 1995 nei panni della pilota statunitense Carol Danvers,, continua ad avere ricordi ricorrenti della sua vita precedente. Con l'aiuto di Nick Fury, la donna cerca di scoprire i segreti del proprio passato sfruttando i suoi speciali superpoteri per porre fine alla guerra con i malvagi Skrulls.
COMMENTO:
Quando era uscito questo film non ero molto convinta, dopo aver visto il trailer lo ero ancora meno e per questo ho rimandato fino ad ora.
Ma ora che l’ho visto mi sono pentita amaramente di non averlo visto prima. 
Quello che ho apprezzato di più di questo film è che i veri nemici sono quelli che meno ti aspetti.

Essendo un film che parla di supereroi ovviamente troviamo molta azione e anche suspense.
Mi é piaciuto moltissimo il fatto che Vers, la protagonista, non ricordi nulla del suo passato perché anche se le hanno detto come sono le cose e chi sono i nemici quando i fatti iniziano a non tornagli segue il suo istinto. 
Ma quello che mi piaciuto ancora di più è che la protagonista sia una donna che dimostra una forza incredibile. Sin da quando era piccola mostra come niente e nessuno la può fermare, non si arrende davanti a nulla e questo la rende unica. Essendo donna ha anche un lato più sensibile che la porta anche a non attacare solamente ma anche ad ascoltare quando c'è né bisogno.
Per ora questo è il mio film preferito della marvel 😍

lunedì 11 maggio 2020

SEGNALAZIONI (11-05-20)

Titolo: Un destino diverso
Autore: Dan Ruben
Genere: Thriller/azione
Collana: I Read It
Pagine: 307
Prezzo: 16,50€ (cartaceo) 1,99€ (eBook)
Uscita: 15 Maggio 2020


ESTRATTO:

Si svegliò di colpo, sputando e tossendo: una mano l’afferrò per i capelli e la mise a sedere sul letto, strattonandola senza nessun riguardo. Era completamente bagnata, le avevano rovesciato addosso un secchio di acqua gelata.
«Svegliati, puttana» ringhiò una voce maschile, dura. Lottò per aprire gli occhi, ma era stanchissima: il bordello rimaneva aperto ventiquattr’ore su ventiquattro e le finestre della sua stanza erano oscurate in modo che lei non sapesse se era notte o giorno, o che ora fosse, che mese, che anno. Il tempo non esisteva più, da quando era stata rinchiusa lì, aveva perso ogni significato dal momento che gli uomini arrivavano, abusavano di lei e se ne andavano. Quella era la sua vita.
«Non sei qua per dormire, puttana!» urlò l’uomo «Sei qui per scopare!»
Le mollò un paio di schiaffi, ma lei non tentò nemmeno di difendersi: ormai era abituata alle botte, le accoglieva come il pane quotidiano…


QUARTA DI COPERTINA:
Un romanzo dal ritmo incalzante dove la crudezza delle descrizioni e l’ambientazione particolare si miscelano sapientemente all’amore puro e sincero di due ragazzi. L’avventura si mischia al thriller d’azione, in una lotta contro la malavita e contro un destino avverso e crudele. Una fuga verso la libertà dalla Bielorussia alla Polonia, dove i due giovani protagonisti dovranno affrontare un viaggio attraverso il labirinto della sorte, che li guiderà infine verso l'unica via d'uscita,

BREVI CITAZIONI DAL LIBRO:
"All’orfanotrofio sognava una vita migliore, salvo poi svegliarsi e accorgersi che nulla era cambiato, e riprendere a lottare ancora con tutte le sue forze, solo per riuscire a sognare di nuovo…”


"Aveva sognato, da ragazzo, una vita insieme a lei, aveva immaginato di vedere il trascorrere del tempo attraverso i suoi occhi, ma ora… Ora, pensò con malinconia, si sarebbe accontentato di saperla viva e felice anche tra le braccia di un altro uomo.”

Titolo: Film di un sogno d’amore
Autore: Ilaria Militello
Editore: Pubme, Collana Floreale
Genere: romance, autoconclusivo
Uscita: 8 Maggio 2020
Prezzo definitivo: 2,99€
Disponibile sia in ebook (su Amazon e Kindle Unlimited) che in cartaceo (prenotabile in tutti i miglio store e in libreria)

Link: https://amzn.to/2WfII6f

SINOSSI: 
Questa di storia inizia con un sogno da realizzare e una promessa. Ashling è una giovane sceneggiatrice e finalmente il suo lavoro più importante sta per diventare un film, è la fiaba che sua mamma le raccontava ogni sera quando era piccola, la storia del principe Hakim e della bella Kalia. Ashling è riuscita a mantenere la sua promessa, ma non sarà solo il suo sogno a diventare realtà, anche l'attore Taj finalmente si vedrà, per la prima volta, alle prese con il ruolo di attore protagonista e non solo più come comparsa. Ashling e Taj vivranno sul set emozioni uniche che si alterneranno fra momenti di paura e dubbi... ma riusciranno ad avere il loro lieto fine come in una vera favola? Cosa accadrà quando un sentimento incontenibile li travolgerà anche nel mondo reale?

Estratti:

“Sai ci sono quelle storie che ti entrano dentro e non ti lasciano mai. Sono quelle che porterai con te per tutta la vita. Quelle storie che non ti stancherai mai di leggere e ascoltare.”

“Mi sento avvolgere più stretta e sorrido nel buio della stanza. Stiamo vivendo un film di un sogno d'amore, il nostro sogno e spero che le riprese non arrivino mai alla fine.”


Cover Realizzata da https://www.facebook.com/ImCoverStudio/

mercoledì 29 aprile 2020

SERIE TV RECENSIONE: Designated Survivor (1ª-3ª stagione)

Ciao a tutti, come va?
Io tutto bene anche se non vedo l’ora del 2 maggio quando qui in Spagna si potrà almeno uscire a fare una passeggiata o sport, ma visto che non sono una sportiva accetto la passeggiata ahaha.
In Italia non ho ben capito quando si potrà uscire, perché anche se alcune notizie arrivano sono ovviamente più incentrate nella situazione della Spagna.
Comunque in questi giorni ho finalmente finito di vedere questa serie, voi l’avete vista?


Titolo: Designated Survivor
Genere: thriller, drammatico, azione
Stagioni: 3
Episodi: 53
Durata: 45 min (episodio)
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2016-2019
Valutazione: 3/5
Trama: Nella notte del discorso sullo stato dell'Unione, un'esplosione distrugge il Campidoglio degli Stati Uniti, uccidendo il Presidente e tutti coloro che sono in linea di successione, ad eccezione del segretario della Casa e dello Sviluppo UrbanoThomas Kirkman, nominato sopravvissuto designato. Secondo la consuetudine nata durante la guerra fredda di tenere al sicuro almeno uno dei componenti della linea di successione presidenziale quando tutte le principali autorità si riuniscono in uno stesso luogo. Kirkman stava seguendo il discorso con la moglie Alex davanti il televisore quando viene portato di fretta alla Casa Bianca poco dopo l'attacco per assumere le funzione di Presidente. Kirkman giura immediatamente come presidente, inconsapevole che l'attacco è solo l'inizio di ciò che verrà.
L'agente dell'FBI Hannah Wells avvia le prime indagini sul luogo dell'attacco, mentre Kirkman è chiamato a gestire lo schieramento di navi da guerra iraniane nello stretto di Hormuz e il redattore di discorsi Seth Wright prepara le parole che il nuovo Presidente dovrà rivolgere alla Nazione.
COMMMENTO:
Ho iniziato a vedere questa serie quando è uscita nel 2016, e devo ammettere che me ne ero innamorata.
Mi piaceva moltissimo il fatto che un politico che non si era mai ritenuto tale diventi presidente in uno dei momenti peggiori della storia americana, ma soprattutto mi piacevano i personaggi e il loro modo di essere.
Thomas Kirkman cerca, omettendo alcuni errori, di essere sempre abbastanza trasparente con il popolo dicendo che anche lui ha sempre odiato i politici bugiardi. Ma poi con l’andare avanti delle stagioni si vede come piano piano inizia ad avere una mentalità più da politico e la dimostrazione l’abbiamo nel finale, dove tutto il rispetto che avevo per lui è scomparso completamente. Bisogna anche dire che però un po’ si sente in colpa, ciò non significa che questo lo renda meno colpevole per ciò che ha fatto, o meglio ciò che non ha fatto.
Tre personaggi che mi sono sempre piaciuti sono Emily, Seth e Hannah.
Seth mi piace perché riesce sempre a tirare su il morale a tutti ma soprattutto anche se i suoi doveri diventato sempre più importanti non si lascia abbattere ma soprattutto c’è sempre per i suoi amici.
Emily  riesce a rimanere fedele fino alla fine ai suoi principi, anche se questo le costa molto perché la porta a trovarsi in disaccordo con Kirkman, soprattutto nell’ultima stagione. il fatto che sia fedele ai suoi principi non significa che non commette errori ma dopo averli commessi cerca di rimediare.
Infine c’è Hannah lei mi piace perché è una donna dura che non si arrende davanti a nulla. Da quando  inizia la sua indagine non si arrende mai, nemmeno quando si mette contro i suoi capi e rischia di perdere il lavoro. L’ho amata dalla prima alla terza stagione.

La terza stagione è stata la stagione più deludente perché qui si parla delle elezioni e ci sono i cambiamenti più grandi di Kirkman, da buona persona a politico. Ma soprattutto in questa stagione vengono inseriti molti personaggi che a mio parere sono messi un po’ lì per allungare la storia. Con questi personaggi in più questa stagione mi ha ricordato un po’ una soap opera.
So che dopo questa stagione non ce ne sarà un altra ma sinceramente non saprei nemmeno se avrei visto una 4ª stagione dato il flop della 3ª.

mercoledì 2 ottobre 2019

FILM RECENSIONE: Roobin Hood-l’origine della leggenda

Ciao lettori, come state?
Avete visto questo film? Io devo dire che amo Robin Hood è stato uno dei miei film preferiti fin da piccola e se non sbaglio li ho visti tutti 😍
Non so questa storia mi è entrata nel cuore, credo sia per il fatto che Robin insegni che dopo aver assistito ed aver fatto certe cose bisogna cambiare per sentirsi meglio ma soprattutto aiutare le persone che ci stanno a cuore.


TITOLO: Robin Hood-L’origine della leggenda
GENERE: avventura, azione
DURATA: 116 min
ANNO: 2018
PAESE: USA
VALUTAZIONE: 3,5/5
TRAMA: Ci risiamo. Puntuale come una delle tasse dello sceriffo di Nottingham, riecco tornare sul grande schermo Robin Hood. 
Al ritorno dalle Crociate, Robin di Loxley (Taron Egerton) scopre che l’intera contea di Nottingham è dominata dalla corruzione. L’ingiustizia e la povertà in cui vive il suo popolo lo spingono così a tramare per organizzare un’audace rivolta contro la potente Corona d’Inghilterra. Ma per farlo ha bisogno di un mentore: un abile quanto sprezzante comandante arabo conosciuto durante la guerra (Jamie Foxx). Grazie a lui, il temerario Robin diventerà il leggendario Robin Hood e, forse, cercherà anche di riconquistare un amore che credeva perduto.
COMMENTO:
Questo film parla di Robin Hood al suo inizio.
Ci mostra com’era prima delle crociate e come abbia conosciuto Marian, come sia stato reclutato e come abbia visto la malvagità delle crociate.
Ma soprattutto scopriamo che era stato dato per morto e per questo Marian sposa un altro uomo.
Quando torna in patria vede la corruzione tra le persone che conosce e la povertà a cui hanno ridotto la città e gli abitanti.
Per salvare la gente si allea con un arabo che non ha niente da perdere dopo la morte del figlio.

Il film in sé non è male, però anche se parte da un punto diverso della storia di Robin, la vicenda è sempre quella, non c’è nulla di nuovo che spieghi il centesimo film.
Se però parliamo degli attori e del intrattenimento devo dire che mi è piaciuto molto, anche perché gli attori mi hanno colpito.
Mi è piaciuto il modo di recitare e le piccole modifiche alla storia che hanno fatto.
Se amate la storia di Robin Hood ve lo consiglio e anche se volete un film “tranquillo”.
Se invece pensate che sia un film completamente diverso dai soliti Robin Hood allora non fa per voi.


COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato