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giovedì 2 settembre 2021

SERIE TV RECENSIONE: L.A’s Finest

Ciao leoncini, buon inizio settembre.
Finalmente torno con una nuova recensione di una serie tv. Ultimamente ho visto molte serie tv ma nessuna di cui avessi gran voglia di parlarvi. Questa l’ho trovata molto carina, soprattutto la prima stagione. Mi spiace però che sia stata cancellata alla seconda stagione. Perché anche se la seconda stagione non è all’altezza della prima ma è comunque bella e il finale è stato creato per una terza stagione, che sarei stata curiosa di vedere.

Titolo: L.A.’s Finest
Genere: azione, poliziesco, commedia drammatica
Stagioni: 2
Episodi: 26
Durata: 45 min a episodio
Anno: 2019-2020
Valutazione: ★★★★, Prima stagione, ★★★, Seconda stagione

Trama: La serie segue Sydney Burnett, che è stata vista per l'ultima volta a Miami, dopo aver abbattuto un cartello della droga. Ora ha lasciato il suo passato complicato alle spalle per diventare un detective della polizia di Los Angeles. Accoppiata con un nuovo partner, Nancy McKenna, una mamma lavoratrice con un passato altrettanto complesso, Burnett è spinta a esaminare se il suo stile di vita impenitente potrebbe mascherare un segreto personale più grande. Queste due donne non vanno molto d'accordo, ma trovano un terreno comune quando si tratta di affrontare i criminali più pericolosi di Los Angeles.

COMMENTO:
Ho visto la pubblicità di questa serie su Sky e poi ho visto che era su Netflix quindi ho deciso di recuperarla. La prima stagione mi è piaciuta molto la seconda un po’ meno. Anche se comunque mi è dispiaciuto che l’abbiano interrotta perché una terza stagione secondo me era da fare, soprattutto dopo il finale della seconda.

Nella prima stagione iniziamo a conoscere Sydney e Nancy, due donne molto diverse con il carattere molto forte. Entrambe hanno un passato particolare una lo vorrebbe mantenere il più nascosto possibile l’altra vorrebbe risolverlo e scoprire cosa le sia successo davvero. 
La storia quindi si sviluppa tra indagini e piccoli déjà vu che permettono di scoprire poco a poco le protagoniste.

Oltre ad essere un poliziesco ben fatto è anche comico quindi cattura l’attenzione, o almeno per me è stato così. 
Con la seconda stagione però l’unicità della storia è scomparsa un po’ e la storia è diventata un po’ meno divertente. In fin dei conti le protagoniste ormai le conosciamo e questo fa sì che ci sia solo questo complotto da smascherare. All’inizio è anche avvincente ma poi verso gli ultimi episodi sembra un po’ forzato. 

Come ho detto mi è dispiaciuto che la serie sia stata interrotta perché anche se la seconda stagione non è stata all’altezza della prima ho comunque apprezzato molto le protagoniste. Sono un po’ diverse dal solito e anche la storia era un po’ particolare.

sabato 8 maggio 2021

SERIE TV RECENSIONE: Shadow and Bone

 Ciao leoncini, buon sabato!
Oggi vi parlo di una serie che in molti aspettavamo con ansia e di cui ora si parla molto.
Per chi ancora non avesse visto la serie, è basata su Tenebre e ossa e Sei di corvi. Però se volete evitare spoiler vi consiglio di leggere tutta la serie prima di guardarla perché ce ne sono un paio presi dal terzo volume della trilogia, Rovina e ascesa.

Da questa serie mi aspettavo molto e allo stesso tempo avevo paura che mi avrebbe deluso, per fortuna non mi ha affatto delusa. Non vedo l’ora della seconda stagione, nel frattempo mi riguarderò la serie ahahah.
Titolo: Shadow and Bone
Genere: fantastico
Stagione: 1
Episodi: 8
Durata: 45 - 58 min (a episodio)
Anno: 2021
Paese: Stati Uniti d’America
Valutazione: ★★★★
Trama: In un mondo fantasy ambientato in una terra con le caratteristiche dell'impero russo e devastato dalla guerra, l'umile orfana e soldatessa Alina Starkov ha appena scatenato un potere che potrebbe rivelarsi la chiave per liberare il suo paese. Con la mostruosa minaccia dell'Ombra che incombe, Alina viene scelta per entrare a far parte di un esercito d'élite di soldati con poteri magici noto come Grisha.

COMMENTO:
Quando ho scoperto dell’adattamento di Tenebre e ossa ero super felice ma allo steso tempo aver paura perché gli adattamenti non rendono mai giustizia ai libri. Quando poi mi hanno detto che alla storia del primo volume della trilogia avrebbero intrecciato la storia di Sei di corvi ero un po’ perplessa. Le due saghe sono ambientate nello stesso mondo ma in tempi diversi, quindi non capivo quello che volevano creare.
Dopo una lunga attesa e una corsa per riuscire a terminare a tempo la trilogia, finalmente è arrivato il momento di guardare la serie. Pensavo che essendo solo 8 episodi me li sarei vista in un giorno, invece per godermela bene, anche se presto la riguarderò, ho deciso di guardarla con più calma. L’ho guardata in due giorni ;)

La serie rispecchia molto bene Tenebre e ossa ed intrecciando la storia dei Corvi non ci sono parti lente nella storia. Avendo letto i libri per me la storia è stata facile da seguire però per quelli che non hanno letto i libri la storia è un po’ superficiale. Credo che molti di quelli che non hanno letto i libri vedendo questa prima stagione si siano sentiti un po’ persi. 
Secondo me i produttori avrebbero potuto ridurre le scene di Mal e Alina da piccoli nel prato e approfondire qualche dettaglio. 

Gli attori scelti mi sono piaciuti moltissimo, soprattutto Ben Barnes nel ruolo dell’Oscuro, anche se nella serie hanno deciso di chiamarlo il Generale Kirigan.
Ma devo ammettere che anche gli attori scelti per i Corvi sono fantastici. Ho adorato la scena con Milo e devo ammettere che, anche se è una scena extra al libro, è stata un tocco in più. Ma in generale Jesper è stato fantastico, forse addirittura il mio preferito. Sono riusciti a rappresentarlo perfettamente.
Quello che non mi ha convinto del tutto è Kaz. Dal libro si intuisce che è un personaggio molto complesso e sapevo sarebbe stato difficile che nella serie fosse all’altezza. Non dico che non mi sia piaciuto solo che me lo aspettavo più stronzo.
Ho adorato la storia di Nina e Mathias, mi è dispiaciuto che fossero poco presenti ma sono sicura che saranno più presenti nelle prossime stagioni, o almeno spero.

Quello che mi ha dato fastidio sono i due spoiler presi dal terzo volume messi lì che se fossero piccolezze. Noi lettori abbiamo dovuto aspettare tre volumi per avere queste informazioni così preziose ed importanti mentre nella serie sembrano fatti di poco conto. 

Il finale mi è piaciuto molto perché da un buon colpo di scena e crea molte aspettative per la seconda stagione. 
Non vedo l’ora della seconda dove ci saranno i gemelli ma soprattutto Nikolai, spero dicano presto chi saranno gli attori che li interpretano.

giovedì 29 aprile 2021

SERIE TV RECENSIONE: Tidelands

Ciao leoncini, il post doveva uscire ieri però non avevo nessuna voglia né di stare al computer né di stare su Instagram. In questi giorni sono un po’ stressata. Stiamo cercando una nuova casa per l’anno prossimo dato che due delle nostre coinquiline a giugno se ne vanno. E in più devo studiare dato che a fine maggio ci sono gli esami finali e poi ai primi di luglio ho gli esami di recupero, che sarebbero come gli esami di settembre in Italia. Però ci sono giorni che sono così stressata che non ho le forze di fare nulla e non facendo nulla mi stresso perché sto perdendo tempo, quindi sono bloccata in un circolo che mi sta togliendo tutte le energie.
Spero che voi stiate meglio e molto meno stressati di me 🖤

Parliamo del post e tralasciamo il mio stress ad un lato, dato che oggi per ora sto abbastanza bene, e parliamo di serie tv. Ho visto questa serie un po’ per noia. Quando sono tornata in Spagna non sapevo quali film o serie tv scaricare così da guardarle durante il volo. 
Mi sono decisa a scaricare Tidelands, anche se dalla trama non sapevo bene cosa aspettarmi.
Devo dire che mi è piaciuta, anche se cercando informazioni sulla seconda stagione non ho trovato informazioni, quindi ho paura che sia stata cancellata e questo mi fa arrabbiare.
Titolo: Tidelands
Genere: Fantastico, Thriller, drammatico, sentimentale, poliziesco
Stagione: 1
Episodi: 8
Durata: 36 - 47 min (a episodio)
Paese: Australia
Anno: 2018
Valutazione:★★★,5
Trama: La serie segue la storia di una ex criminale di nome Cal che torna a casa nel piccolo villaggio di pescatori di Orphelin Bay. Quando il corpo di un pescatore locale viene ritrovato a riva, Cal deve scoprire i segreti della città mentre indaga sui suoi strani abitanti; alcuni di loro appartengono ad una nota tribù di pericolose donne metà sirene e metà umane, chiamata "Tidelanders".

COMMENTO:
Era un po’ che questa serie era nella mia lista di Netflix ma ancora non mi ero decisa a guardarlo. Poi qualche settimana fa cercando una serie da guardare durante il volo, l’ho vista e ho deciso che era arrivato il momento.
All’inizio non capivo nulla di quello che stava succedendo ma poco a poco la storia si è fatta davvero interessante. Capiamo velocemente che Orphelin Bay non è una cittadina come tutte le altre e che nasconde qualcosa ma non viene svelato subito ciò che si nasconde.

Se vi aspettate la classica serie tv con sirene vi sbagliate di grosso. In questa serie non troviamo le sirene a cui ci hanno abituato da bambini, come ad esempio la Sirenetta. Qui troviamo sirene che fanno di tutto per ottenere ciò che vogliono, ma soprattutto sono sirene che non hanno paura di sporcarsi le mani se devono risolvere qualche problema.

Ammetto che dopo il primo episodio non ero affatto convinta però gli attori mi hanno “convinta” ad andare avanti. In fin dei conti erano solo 8 episodi e poi se avesse continuato a non piacermi l’avrei abbandonata. Ma già nel secondo episodio sono iniziati ad arrivare colpi di scena che mi hanno incuriosita molto e spinta ad andare avanti. 
Ho iniziato a chiedermi perché in quella cittadina ci fossero tanti segreti e chi fossero questi Tidelanders.

Essendo solo 8 episodi la storia è molto veloce però non per questo mancano le informazioni, certo ci sono molte domande senza risposta ma dal finale intuisco che sarebbero arrivate con la seconda stagione.
È stato un finale scioccante e proprio per questo non posso accettare che la serie sia stata interrotta così, ma sono passati 3 anni e io non trovo informazioni sulla seconda stagione da nessuna parte. Se qualcuno di voi sa qualcosa fatemelo sapere nei commenti :)

È una serie ricca di colpi di scena e di rivelazioni che lo spettatore non si aspetta ma soprattutto non ci sono punti morti. Non dico che ogni istante succeda qualcosa ma non ci sono scene messe lì tanto per allungare la solfa.

Il finale mi ha lasciata sconvolta, la metà delle cose che succedono non me le aspettavo e la stagione termina con molti punti di domanda. Non sappiamo quello che succederà a Cal e suo fratello, non sappiamo quello che succederà tra i Tidelanders ma soprattutto cosa voleva ottenere Adrielle.

mercoledì 10 marzo 2021

SERIE TV RECENSIONE: Fate - The Winx Saga

 Ciao leoncini, finalmente vi parlo di Fate - the win saga. L’ho vista appena uscita però poi non ve ne ho più parlato e quindi ho deciso di rivederla prima di fare questa recensione.
Per questa serie avevo le aspettative più basse del mondo però posso dire che mi ha sorpreso in modo positivo e non me lo sarei mai aspettata.
Voi l’avete vista? Anche voi ne siete stati positivamente sorpresi?
Titolo: Fate - The Winx Saga
Genere: avventura, dramma adolescenziale, fantastico, 
Stagione: 1
Episodi: 6
Durata: 47-53 min (a episodio)
Paese: Regno Unito
Anno: 2021
Valutazione: ★★★★
Trama: Nascosta in un mistico mondo parallelo, la scuola di Alfea addestra le fate nelle arti magiche da migliaia di anni. Bloom, studentessa della scuola, è una fata diversa dalle altre: la ragazza è infatti cresciuta nel mondo degli esseri umani, e, nonostante abbia un animo gentile, dentro di sé nasconde un forte potere magico in grado di distruggere entrambi i mondi. Per gestirlo, Bloom deve controllare le proprie emozioni, ma la cosa si potrebbe rivelare complicata dovendo anche fare i conti con le questioni adolescenziali.
COMMENTO:
Quando ho iniziato questa serie sinceramente non sapevo cosa aspettarmi, ma come tutti ero molto curiosa di scoprire cosa avrebbero creato. 
Devo ammettere che all’inizio ci sono rimasta un po’ male che le Winx non ci fossero tutte e che al posto di Flora avessero messo Terra. In più degli specialisti hanno messo solo Sky e Riven, io sinceramente voglio Brandon, spero che nella seconda stagione arrivi. Però poi devo ammettere che i personaggi assenti e i piccoli cambi non mi hanno dato molto fastidio. In fin dei conti la serie è basata sul cartone nessuno ha mai detto che sarebbe stata la stessa cosa e credo sia il fatto che abbia semplicemente preso spunto dal cartone a rendere la serie ancora più interessante.

All’inizio devo ammettere che la storia è molto confusa, vengono date pochissime spiegazioni e capire ciò che sta succedendo non è facile. Ma poi poco a poco alcune cose ci vengono raccontate anche se comunque con il finale della prima stagione ci sono ancora moltissime domande senza risposta, meno male che la serie è stata rinnovata per una seconda stagione.

Il primo episodio è molto introduttivo, conosciamo i personaggi e qualcosa di Alfea. Il primo impatto quando conosciamo Stella è stato odio. Non potevo credere che fosse così odiosa, nel cartone è abbastanza superficiale ma non così odiosa, poi però piano piano la conosciamo e capiamo il suo modo di fare.
Le altre, Aisha, Bloom, Terra e Musa, mi sono state relativamente simpatiche fin dal primo istante, anche se con tutte ci sono alti e bassi dato che è una serie molto adolescenziale.
Sky mi è simpatico ma non troppo e sinceramente non capisco perché tutti siano innamorati di lui. Certo è un bel ragazzo ma neanche così bello (ma smetto di parlarne prima che mi mettiate al rogo). In più ci sono stati momenti in cui ho odiato il suo modo iper protettivo nei confronti delle ragazze, come se non sapessero proteggersi. Spero che con la seconda stagione riesca a cambiare atteggiamento soprattutto perché Bloom è una persona che non vuole essere protetta ma vuole qualcuno che la appoggi.

Mi è dispiaciuto il fatto che ci siano solo 6 episodi perché secondo me la vera storia inizia al 3° episodio mentre i primi due ci servono un po’ per ambientarci e capire qualcosa. Il finale sinceramente mi ha lasciata scioccata, spero che esca presto la seconda stagione perché devo assolutamente scoprire cosa succederà. Non mi possono lasciare con questi dubbi.

mercoledì 13 gennaio 2021

SERIE TV RECENSIONE: La barriera

Ciao leoncini, finalmente torno con la serie tv/film recensione.
Durante le vacanze ho visto molti ilm di cui non vedo l’ora di parlarvi e ho anche finito alcune serie :)
Quali film o serie tv vi hanno fatto compagnia durante le vacanze?

In questo periodo sono un po’ stressata perché da settimana prossima inizia la sessione d’esame finale del primo semestre e in più domani ho due pratici.
Sto studiando come una matta perché all’inizio delle vacanze mi sono rilassata troppo e ora sono sommersa dallo studio.
Appena finisco gli esami continuo con le letture che ho in collaborazione e chiedo scusa a coloro che stanno aspettando la recensione ma mi sono un po’ persa.

Nel post di oggi vi parlo de La valla, o come si chiama in Italiano La barriera.
Ho visto questa serie a dicembre ma poi non ve ne ho più parlato.
Titolo: La barriera (originale: La valla)
Genere: Drammatico, Distopico
Stagione: 1
Episodi: 13
Durata: 50 min a puntata
Paese: Spagna
Anno: 2020
Valutazione: ★★★,5
Trama: Spagna, 2045. La crescente scarsità di risorse naturali ha trasformato le democrazie occidentali in regimi dittatoriali, che giustificano la mancanza di libertà con la promessa di garantire la sopravvivenza dei cittadini. In Spagna un governo dittatoriale occupa il potere con le stesse premesse. Nel frattempo, un virus sta devastando la Spagna e, mentre la vita nelle zone rurali diventa impossibile, la capitale Madrid è stata divisa in due regioni strettamente chiuse: il Settore 1, abitato dal governo e dai privilegiati, e il Settore 2, per tutti gli altri abitanti. L'unico modo per passare da una zona all'altra è attraversare la barriera di recinzione che le separa, per la quale è richiesto un pass normativo. Questo è il punto di partenza di una storia in cui incontriamo Julia (Olivia Molina), Hugo (Unax Ugalde) ed Emilia (Ángela Molina): una famiglia che fatica a recuperare la piccola Marta (Laura Quirós), attualmente nelle mani del governo. Una storia di sopravvivenza, di tradimenti, di grandi segreti e in cui un crimine inseguirà i protagonisti.
COMMENTO:
Io e le mie coinquiline abbiamo iniziato a vedere questa serie perché vedevamo spesso la pubblicità in tv e quindi la serie aveva iniziato ad incuriosirci. Non siamo mai stati grandi amanti delle serie spagnole, però devo dire che ne abbiamo viste alcune molto carine. 
Questa non è la miglior serie che io abbia visto ma è stata una serie ricca di colpi di scena e suspense. 

Quello che più mi ha lasciato a bocca aperta è che questa serie parla di un virus che sta devastando la Spagna dopo la terza guerra mondiale. Il virus è fatale e si cerca di trovare una soluzione il prima possibile. Pensate che questa serie è apparsa in televisione il 10 gennaio e guardandola in un periodo di pandemia mi ha messo un po’ d’ansia. 
Anche se quello che un po’ mi ha lasciato perplessa è il fatto che il virus, che è un punto fondamentale di questa serie, non viene mai approfondito. C’è solo un momento in cui se ne parla, e avviene verso la fine della serie, ma comunque non si approfondisce davvero. Questo rende un po’ meno realistica la storia.

Tralasciando le coincidenze tra questa serie e la realtà di questo ultimo periodo la serie è fatta molto bene. Fin da subito abbiamo colpi di scena e molta ansia. All’inizio è difficile capire cosa stia succedendo e capire come sia la nuova Spagna ma più la storia va avanti più le i fatti si fanno chiari.
La storia inizia con l’istante in cui finisce la guerra e gli stati si stanno ristabilendo, si vede come nelle strade ci sia il caos e vediamo come una famiglia cerca di fuggire, ma tutto va storto.
La vera storia però è 25 anni dopo dove ritroviamo la stessa famiglia e piano piano scopriamo ciò che gli è successo e ciò che sta succedendo nel Paese. I protagonisti di questa serie è questa famiglia, che ovviamente in 25 anni è cambiata molto. 

In questa serie i valori famigliari sono molto importanti, vediamo la famiglia principale ma allo stesso tempo consociamo anche altre famiglie e vediamo alcuni dei loro comportamenti, come quella del ministro della sanità.
Riusciamo a conoscere molto bene i personaggi e lo spettatore si affeziona molto ai buoni mentre odia profondamente i “cattivi”, o almeno è quello che è successo a me e alle mie coinquiline.

Un fatto che mi è piaciuto molto è che, essendo una serie distopica dopo la Spagna è governata da una dittatura dopo la guerra, i produttori hanno preso molti spunti a qualcosa di conosciuto come la dittatura di Franco. 
Il finale mi ha lasciata davvero senza parole perché non me lo sarei mai aspettata. Mi ero immaginata molti finali ma di certo non questo. Spero che facciano una nuova stagione per poter approfondire e scoprire cosa accadrà dopo un finale del genere.

mercoledì 16 dicembre 2020

SERIE TV RECENSIONE: Barbari

Ciao a tutti leoncini, meno male che ho scritto questo post prima perché sinceramente oggi è una giornata impegnativa. Stamattina alle 11 inizia il mio viaggio e se tutto va bene per le 20 sarò a casa con la mia famiglia. Voi riuscite a passare le feste in famiglia? 
Parlando di serie tv, avete visto questa serie? È una serie Netflix uscita a fine ottobre. L’ho vista qualche tempo fa ma non ho avito l’occasione di parlarvene.

Titolo: Barbari
Genere: Storico, drammatico
Stagione: 1
Episodi: 6
Durata: 41-51 min (a episodio)
Paese: Germania
Anno: 2020
Valutazione: ★★★
Trama: 9 d.C., i romani, guidati dal generale Varo, chiedono incessantemente tributi ai barbari, divisi in varie tribù in discordia tra loro.
Fra i soldati imperiali, milita Arminio, il quale tempo prima era il figlio del reik di una delle tribù germaniche, poi preso come ostaggio e cresciuto dallo stesso Varo come un figlio. Ritornato nella sua terra natia, Arminio dovrà affrontare non solo i compagni d'infanzia come Thusnelda e Folkwin, i quali hanno intrapreso una relazione sentimentale, ma dovrà anche accettare le sue vere radici germaniche. 
Arminio, diventato conscio di poter diventare il re delle tribù di tutti i germani, sposando Thusnelda, guerriera e finta profetessa che forma un collante tra le varie tribù, affronterà i soldati imperiali nella celebre battaglia di Teutoburgo.

COMMENTO:
Ho scoperto questa serie per caso e devo dire che mi è piaciuta, anche se mi aspettavo qualcosa di più. Ci sarà una seconda stagione, da quello che ho capito, e quindi capisco che sia introduttiva, anche se c’è molta azione però allo stesso tempo l’ho trovata lenta.

All’inizio odiavo il personaggio di Arminio, mentre ero dalla parte di Thusnelda e Folkwin. Poi più la storia andava avanti più capivo il modo di fare di Arminio mentre odiavo Thusnelda. Folkwin è l’unico che mi è sempre rimasto simpatico anche se ci sono stati momenti in cui l’avrei preso schiaffi per le sue stupidaggini.

La storia è molto interessante perché viene raccontata da parte dei barbari e racconta come vedevano l’invasione romana. Per me la storia è sempre stata raccontata dai romani, quindi ho sempre sentito parlare dei barbari come persone inferiori. Alla fine si sa che la storia viene narrata sempre dai vincitori e non dai vinti. La serie è un racconto fittizio quindi il fatto che ci si lamenti sulle deviazioni storiche mi sembra un po’ assurdo. Non mi sembra che nessuno abbia mai detto che questa è la vera storia dell’occupazione della Germania da parte dell’impero Romano. Quindi non capisco cosa ci si lamenti a fare. Non mi sembra che tutte le serie storiche siano precise al 100% sui fatti raccontati.

Il finale mi è piaciuto, anche se non mi ha convinto del tutto forse perché avevo iniziato ad apprezzare Arminio ma dopo la battaglia la sua sete di potere cresce troppo e questo non mi piace. Thusnelda si capisce dopo poco che è assetata di potere, è stato questo a farmi cambiare idea su di lei.
L’unico, dei tre protagonisti, a non essere accecato dal potere è Folkwin. Lui vuole unire le varie tribù solo per sconfiggere i romani, non per governarle.
Spero esca presto la seconda stagione per scoprire come continuerà la serie, anche se devo ammettere di avere qualche dubbio. Ho paura che si perdano troppo e che diventi una serie assurda.

Ho adorato i paesaggi e il modo in cui sono state introdotte le tradizioni germaniche. Ho odiato però il fatto che i romani, anche se è giusto perché tra germani e romani non si parlava la stessa lingua, parlassero latino. Questo ha portato a rallentare un po’ la serie. Come ho detto però è una cosa giusta, anche perché i romani parlavano davvero latino, anche se nella serie alcune volte era un po’ forzato da parte degli attori, e i germani parlavano la loro lingua, che non so quale fosse sinceramente.
Vedremo cosa succederà nella prossima stagione.

mercoledì 9 dicembre 2020

FILM RECENSIONE: Point Blank - Conto alla rovescia

Buon mercoledì leoncini, come vi è andato il ponte?
Io mi sono riposata e ho letto ma ho anche sofferto perché settimana prossima dovrei tornare in Italia e mi è venuta molta ansia. a causa di una mia amica e già per motivi miei mi sono venuti mille dubbi. So perfettamente che viaggiare in questo periodo non è facile ed è rischioso ma il solo pensiero di passare qui il Natale mi fa stare malissimo. Per me il Natale vuol dire stare in famiglia e non passarlo con loro per me vorrebbe dire soffrire.
Ma devo smettere di essere negativa e iniziare a pensare positivamente. Quindi vi va di raccontarmi qualcosa di bello? 

Titolo: Point Blank - Conto alla rovescia
Genere: Thriller, drammatico
Durata: 86 min
Anno: 2019
Paese: Stati Uniti d’America 
Valutazione: ★★★
Trama: Quando la moglie incinta viene rapita e tenuta in ostaggio come garanzia, Paul, un infermiere del pronto soccorso, si ritrova a collaborare con un criminale in carriera gravemente ferito e sospettato di omicidio. Tra bande rivali e poliziotti corrotti, l'improbabile coppia dovrà trovare un modo per sopravvivere.

COMMENTO:
La trama del film non è di molto spessore però il film in sé non è male.
Gli ho dato più della sufficienza perché ritengo che mi abbia intrattenuta anche se non mi ha sconvolta più di tanto. Ci sono stati colpi di scena che sinceramente erano abbastanza prevedibili.
Ho apprezzato però il fatto che ci sia un infermiere che viene costretto a collaborare ma poi poco a poco scopre cosa sta succedendo e inizia a prendere decisioni.

Devo dire che ho odiato un po’ tutti i personaggi, perché in un modo o nell’altro mi hanno delusa per il loro comportamento. Non mi era mai successo di non affezionarmi a nessun personaggio, ma a quanto pare c’è sempre una prima volta.

Sinceramente non posso consigliarvelo come film, ma nemmeno dire di non guardarlo. 
Mi ha intrattenuta e devo dire che ero curiosa di scoprire come sarebbe finito, anche perché la stronza andava eliminata (ovviamente non vi dico chi sia).
Ammetto anche che ci sono stati momenti di suspense che mi hanno tenuta per un attimo con il fiato sospeso, non sapendo bene cosa aspettarmi.

Il finale non so come definirlo se non assurdo anche se mi è piaciuto perché c’è giustizia, se così  vogliamo definirla.

mercoledì 2 dicembre 2020

SERIE TV RECENSIONE: Qualcuno deve morire

  Ciao leoncini, finalmente torno a parlarvi di serie tv e film.
Quali sono le serie tv o i film che vi stanno facendo compagnia in questo periodo?
Io non ho ancora iniziato con i film di natale ma credo che inizierò questo weekend, ne avete qualcuno da consigliarmi? Amo soprattutto quelli d’animazione.

Ma parliamo invece di questa miniserie di Netflix, voi l’avete vista? Io devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di diverso. Già vi dico che non mi ha convinta per nulla.

Titolo: Qualcuno deve morire (Originale: Alguien tiene que morir)
Genere: Thriller
Stagioni: 1
Episodi: 3
Durata: 149 min in tutto
Paese: Spagna, Messico
Anno: 2020
Valutazione: ★,5
Trama: Ci troviamo nella Spagna degli anni Cinquanta, pienamente immersi nel clima di oppressione e rigore del regime franchista. La narrazione ha inizio con il ritorno in patria di Gabino (Alejandro Speitzer), giovane rampollo della famiglia Falcón. Dopo dieci anni trascorsi in territorio messicano, infatti, il ragazzo viene richiamato in Spagna dai genitori Mina e Gregorio, determinati a imporgli un matrimonio combinato con Cayetana Almansa (Ester Expósito ), figlia di un partner d'affari del padre. Gabino, però, sorprende tutti, tornando a casa accompagnato da Lazaro (Isaac Hernández), un ballerino di danza classica con il quale ha già progettato di compiere un viaggio itinerante per l'Europa. La presenza inaspettata del giovane alimenta immediatamente i dubbi in casa Falcón riguardo alla vera natura di questa amicizia, sconvolgendo gli equilibri di una famiglia ossessionata dalla salvaguardia delle apparenze. Dal canto suo, Gabino non fa nulla per nascondere il suo rapporto con Lazaro, attirando su di sé le malelingue e le ostilità di una società estremamente conservatrice. Ciò che il giovane non sa è che il suo comportamento innescherà una catena di drammatici eventi che coinvolgeranno tutte le persone attorno a lui.
COMMENTO:
Quando ho iniziato la serie mi aspettavo qualcosa di diverso, anche perché stiamo parlando di una serie Thriller. Invece ho trovato una serie che si incentra più nelle riprese e nell’ambientazione che nel contenuto. 
Contando che sono tre episodi mi è sembrato un po’ assurdo che il primo episodio si incentri tanto nel raccontarci il contesto e l’ambientazione.

Sono solo tre episodi ma mi è comunque sembrato che questa serie durasse un’eternità, e non è un complimento. La storia è lenta ed anche abbastanza prevedibile.
Il finale, forse, è stata l’unica cos che mi ha lasciato sorpresa perché non mi aspettavo di certo quello che è successo, però allo stesso tempo, come si può intuire dal titolo, sapevo che qualcuno sarebbe morto.

L’ambientazione nell’epoca franchista è molto reale. Il regista è molto attento con i dettagli, infatti ci sono locandine sui muri che inneggiano il regime ma soprattutto mi hanno colpita i costumi dei personaggi, sono spettacolari. 
Forse però il regista si è incentrato troppo in questi dettagli e ha tralasciato un po troppo la storia, perché sinceramente per me il fatto che venga definito thriller mi sembra un po’ troppo.

Anche i personaggi non mi hanno convinto del tutto, perché non conosciamo veramente nessuno. Ma non solo i personaggi non mi hanno convinto, nemmeno gli attori sono stati all’altezza, ovviamente a mio parere. 
Ho scoperto questa serie perché ho visto che una delle attrici era Ester Expósito, che mi è piaciuta molto in Élite. Qui però non mi ha convinta e per di più mi ha ricordato molto Carla in Élite. Il carattere, il modo di fare mi sono sembrati gli stessi e questo non mi è piaciuto per nulla.
Due attori che ho proprio detestato sono stati Alejandro Speitzer, Gabino e Isaac Hernández, Lazaro. Non mi è piaciuto per niente il loro modo di recitare, ed essendo i protagonisti, o comunque personaggi fondamentali in questa storia, mi ha reso ancora più noiosa la visione di questa serie.

mercoledì 11 novembre 2020

FILM RECENSIONE: Origini segrete

Buon mercoledì leoncini, come state?
Io sto finendo di leggere Brucia e devo anche preparare la recensione per domani. Oltre a questo sto studiando perché devo assolutamente passare gli esami del 27.
Ma parliamo di film, io ultimamente faccio molta fatica a trovare qualche film che mi ispiri un po’.
Questo sinceramente l’ho scelto perché mi sembrava stupido e avevo bisogno di ridere. E sì mi ha fatto ridere ma non è stupido, come pensavo.

Titolo: Origini segrete
Genere: poliziesco, comico, Thriller
Durata: 92 min
Paese: Spagna
Anno: 2020
Valutazione: ★★★
Trama:  Un affascinante investigatore dal passato oscuro che si ritrova a dare la caccia a un serial killer ossessionato dai supereroi. Il colpevole degli efferati omicidi che stanno sconvolgendo Madrid sembra infatti ispirarsi ad alcune morti rintracciabili nei primi numeri dei fumetti dei supereroi più famosi. Per questo motivo, David verrà affiancato da Jorge Elias (Brays Efe), un esperto nerd che darà una mano al detective con il caso, nonché figlio del mentore di Valentín, Cosme (Antonio Resines). Alle indagini si unirà anche il superiore di David, l’ispettrice Norma (Verónica Echegui), che si rivelerà essere anche lei una vera intenditrice dei supereroi e amante dei cosplay...
COMMENTO:
Ho guardato queste film un po’ a caso, sì dal trailer sembrava carino ma credevo fosse una gran cavolata. Invece, devo ammettere che è molto carino. Di certo non è uno di quei film americani suoi super eroi ma proprio questo lo rende bello. 

La trama è molto interessante perché riesce ad unire molto bene il genere thriller con la commedia. È un film che fa ridere perché unisce un super nerd con un poliziotto che vede il mondo in modo abbastanza nero, poi si aggiunge il fatto che il capo delle indagini è una donna amante dei cosplay.Allo stesso tempo che c’è la parte divertente creata da questi personaggi c’è un indagine di polizia in cui scoprire l’assassino non è affatto facile.

Ci sono stati momenti in cui avrei voluto uccidere David, perché posso accettare che non ti piacciano i supereroi ma non puoi odiare la gente solo perché li adoro ed è un po’ nerd. Certo Jorge Elias è un super fanatico dei supereroi ma non per questo lo si deve insultare.
In un certo senso questo film mostra tutti gli stereotipi che vengono associati ai nerd e cerca in qualche modo di distruggerli mostrando come siano persone che hanno una vita e che poi si sentono uniti grazie ai fumetti, libri, cosplay ecc…

Il finale è un po’ così. Nel senso che va bene è nato un eroe (capirete guardandolo) ma comunque rimane un poliziotto, non è Bruce Wayne. Se tutto il film mi è piaciuto molto il finale meno proprio perché mi è sembrato poco credibile. 

mercoledì 28 ottobre 2020

FILM RECENSIONE: Project Power

 Salve leoncini, oggi vi parlo di un film che ho visto qualche settimana fa.
L’ho visto in un momento di grande noia e non sapevo nemmeno bene cosa guardare e questo film mi sembrava carino, voi l’avete visto?
Devo dire che ultimamente ho poca voglia di vedere film o serie tv e quando mi va riguardo alcuni che mi sono piaciuti molto.
Avete qualche film o serie tv con azione da consigliarmi? Non dev’essere per forza d’azione ma vorrei qualcosa di un po’ movimentato.
Titolo: Project Power
Genere: azione, fantascienza, thriller, poliziesco
Durata: 111 min
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2020
Valutazione: ★★ ★ 
Trama:Project Power, il film diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, è ambientato nella città di New Orleans, dove si sta diffondendo sul mercato una nuova pillola in grado di regalare per soli cinque minuti una serie di superpoteri ad ogni persona che l’assume.

COMMENTO:
 È un film interessante perché tiene lo spettatore attaccato” allo schermo per sapere ciò che succederà, allo stesso tempo però è anche un film sciocco da cui non ti aspetti il film del secolo.

Tutto inizia con l’arrivo di questa droga sconosciuta che inizia a spopolare nelle strade. Nessuno sa esattamente da dove arrivi o chi sia il “fabbricante”. In più, fin da subito, si nota come la polizia non abbia poi molta voglia di indagare su questa nuova droga.
 Una droga che da un lato è fantastica perché per 5 minuti da un potere, ad ognuno differente, strabiliante ma dall’altro è anche la droga più pericolosa perché può causare la morte e non è possibile fare nulla per salvare la persona.

Questo film ha tre protagonisti che insieme formano il trio più strano del mondo. Abbiamo un ex soldato, un poliziotto che fa uso della project power, e una piccola spacciatrice che sogna di diventare rapper.
Il modo in cui si conoscono è secondo me molto divertente, perché questi tre non hanno niente a che fare l’uno con l’altro, o almeno nessuno ha mai visto prima l’ex soldato.

La storia in sé è qualcosa di già visto però  i è piaciuta perché è piena di colpi di scena. Nessuno sa esattamente ciò che succederà qualche minuto dopo. Ma soprattutto non è tutto così scontato come sembra all’inizio.

giovedì 1 ottobre 2020

FILM RECENSIONE: Enola Holmes

Ehi leoncini, come state?
Finalmente sono riuscita a scrivere questa recensione ma devo ammettere che ultimamente non sono soddisfatta delle recensioni dei film o serie tv che faccio. 
Mi farebbe molto piacere se mi aiutaste a migliorare dicendomi cosa non vi convince, o se manca qualcosa.
Parlando di questo film, l’avete visto? A me è piaciuto anche se non mi aspettavo 2h di film e me lo aspettavo anche un pochino diverso.

Titolo: Enola Holmes
Genere: Drammatico, Giallo, Commedia
Durata: 123 min
Anno: 2020
Paese: Regno Unito
Valutazione: ★★★,5
Trama: Quando Enola Holmes - la sorella minore del ben più famoso Sherlock - scopre che sua madre è scomparsa, si mette sulle sue tracce per ritrovarla, mostrando a tutti di essere un'abile investigatrice e portando a galla una pericolosa cospirazione...

Nel giorno del suo compleanno, la giovane Enola Holmes non trova più sua madre in casa: la donna appare misteriosamente scomparsa. La ragazza avverte immediatamente i suoi fratelli maggiori, Mycroft e soprattutto Sherlock, rinomato investigatore provato della Londra di fine ‘800. Entrambi sono persuasi del fatto che Mrs. Holmes sia partita volontariamente, stanca del conformismo dell’epoca vittoriana, e che si sia unita a un gruppo di bohémien. Per Enola potrebbero così aprirsi le porte del collegio, almeno secondo l’opinione di Mycroft, ma la ragazza ha tutt’altre intenzioni. Così fugge verso Londra, alla ricerca della verità, cambiando look e sfoggiando un’inaspettata audacia. In città, Enola inizierà a risolvere diverse questioni ed a far luce su alcuni misteri, mentre i fratelli la inseguiranno per riportarla a casa. Ma non sarà facile trovarla… 

Tratto dai romanzi di Nancy Springer, il film introduce nel panorama cinematografico il personaggio inedito di Enola Holmes, esplosiva e imprevedibile sorella dei celebri Sherlock e Mycroft Holmes, creati da Sir Arthur Conan Doyle e già trasposti in numerose occasioni sul grande e piccolo schermo. Un incontro straordinario tra innovazione e tradizione, che non lascerà indifferenti gli appassionati delle avventure dell’investigatore britannico ma attrarrà certamente anche il pubblico più giovane, come già avevano fatto i libri della scrittrice americana.

COMMENTO:
Da quando era uscito il trailer non vedevo l’ora di vederlo, anche se devo ammattire che mi aspettavo qualcosa di diverso. Me lo aspettavo differente perché nella serie tv Sherlock Holmes quando conosciamo Enola la conosciamo come la cattiva, qui invece è una persona fantastica. (Devo anche ammettere che non sapevo fosse tratto da una serie di libri)

In questo film Enola ha molti anni di differenza con Sherlock e Mycroft, in più viene cresciuta dalla madre che è una super femminista, quindi la cresce secondo il suo pensiero e non come dovrebbero essere le donne di quel tempo.

Il film è molto carino anche se molto lungo. Se in alcuni casi la lunghezza non mi è pesata ci sono stati alcuni momenti che però sì mi è pesato.
Il film ha molti colpi di scena e si intrecciano due storie, per modo di dire, una è la ricerca della madre di Enola mentre l’altro è il caso del marchese.
Devo ammettere che non ero arrivata a chi ci fosse dietro al caso del marchese. Mi sono proprio fatta ingannare.

Il personaggio di Enola mi è piaciuto molto, soprattutto perché è una ragazza completamente diversa dalle donne vittoriane e proprio per questo riesce a scappare ai suoi fratelli e a cavarsela varie volte. E poi bisogna ammettere che Millie Bobby Brown è una grande attrice e in questo ruolo l’ho trovata fantastica.
Mycroft come sempre l’ho odiato per la sua aria saccente e il fatto che venga interpretato da Sam Claflin l’ho adorato.
Ho apprezzato molto anche Henry Cavill nel ruolo di Sherlock, certo Benedict Cumberbatch è un’altra cosa ma alla fine essendo un film incentrato in Enola, e comparendo poco Sharlock, è andato molto bene anche Henry Cavill. 

Spero che facciano un altro film su Enola, sempre con questi attori, perché non vedo l’ora di conoscerla meglio e anche per ridere ancora con lei e anche un po’ di lei ;)

mercoledì 16 settembre 2020

FILM RECENSIONE: Codice Unlocked

Ciao a tutti leoncini, come state? 
Vorrei chiedervi una mano per migliorare il mio blog. Vorrei tanto sapere se credete debba migliorare qualcosa. So perfettamente di non essere la migliore blogger, anzi… ma ci tengo moltissimo a questo mio piccolo mondo quindi mi piacerebbe capire se avete qualche spunto da darmi.

Essendo mercoledì oggi parliamo di film, voi avete visto questo film? Io l’ho appena rivisto e devo dire che mi ha intrattenuta ma non colpita completamente.


Titolo: Codice Unlocked
Genere: azione, thriller
Durata: 98 min
Anno: 2017
Paese: Regno Unito
Valutazione: ★★★
Trama: Alice Racine è un'agente della CIA che cerca di individuare potenziali terroristi utilizzando la copertura di assistente sociale. Richiesta di collaborare ad un interrogatorio riesce ad ottenere informazioni da un membro di una cellula terroristica su un imminente attacco a Londra e le riferisce ad uno dei suoi superiori. Da lì a poco capisce di essere stata ingannata e di aver fornito ad una talpa informazioni importanti che hanno agevolato i piani dei terroristi. Alice inizia una corsa contro il tempo per fermare l'imminente attacco biologico che minaccia Londra.
COMMENTO:
Ho rivisto questo film perché una serata non sapendo cosa vedere mi sono imbattuta in lui e non mi ricordavo di averlo già visto ahaha.
É una storia che intrattiene, ma da amante di film di spionaggio devo dire che l’ho trovato un po’ così.
Si può intuire abbastanza in fretta che qualcosa nell’intera storia puzza e che Alice non se ne rende conto, non perché è un pessimo agente, ma perché vuole fidarsi a tutti i costi delle persone che conosce. 
Voi direte, “certo che hai già capito, lo hai già visto”. Ma posso dirvi che è passato un po’ di tempo e non me lo ricordavo affatto e poi arrivata alla fine mi sono ricordata che anche la prima volta avevo già intuito molte cose.

Come ho detto la storia è interessante, anche se mi aspettavo qualcosa in più. Mi è mancato qualcosa che mi facesse dire che bello, ma soprattutto che mi facesse pensare che ne valesse davvero la pena.
Dopo 30 minuti che lo guardavo ho pensato di cambiare film ma essendoci Orlando Bloom, di cui sono follemente innamorata fin da piccola. 
L’ho amato da quando l’ho visto in Pirati dei Caraibi e poi quando l’ho visto nel Il signore degli anelli; ogni volta che lo vedo mi verrebbe solo voglia di entrare nel televisore e diventare sua ahaha.
Quindi per lui e praticamente solo per lui sono andata avanti.
Il finale aperto mi ha lasciata un po’ l’amaro in bocca perché speravo qualcosa di più, ma comunque non è il finale più brutto che abbia mai visto.

mercoledì 9 settembre 2020

SERIE TV RECENSIONE: Cursed

Ciao leoncini, finalmente torno con la rubrica del mercoledì e oggi vi parlo di Cursed.
É una serie originale di Netflix che è uscita a luglio, la volevo vedere subito ma non ce l’ho fatta e l’ho recuperata solo ora. Voi l’avete vista? Avete qualche serie tv da consigliarmi? 
Ultimamente non so cosa guardare, forse perché voglio vedere molte cose ma poi non so scegliere, quindi ditemi una serie/film di cui vorreste la recensione o sapere la mia opinione. Ho l’abbonamento a queste piattaforme: Netflix, Amazon Prime e Disney+ 😊

Titolo: Cursed
Genere: fantasy, drammatico, avventura, azione
Stagione:
Episodi: 10
Durata: 48-60 min (episodio)
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2020
Valutazione: ★★★,5
Trama: Cresciuta in un villaggio di druidi, Nimue è considerata “maledetta” dai suoi coetanei (tutti tranne l’amica Pym) perché ha il potere di risvegliare le forze della natura. Quando il villaggio viene incendiato dai Paladini Rossi, monaci il cui scopo è cancellare ogni forma di magia dalla faccia della terra, Nimue riesce a scappare. La madre, prima di morire, le affida una missione: consegnare una potente spada al mago Merlino.
Premessa: Scrivendo per Deadline, Nellie Andreeva descrive Cursed come «una rivisitazione della leggenda arturiana, raccontata attraverso gli occhi di Nimue, una giovane eroina con un dono misterioso destinata a diventare la potente (e tragica) Signora del Lago. Dopo la morte di sua madre, trova un partner inaspettato in Artù, un giovane mercenario, nel tentativo di trovare Merlino e consegnare un'antica spada. Nel corso del suo viaggio, Nimue diventerà un simbolo di coraggio e ribellione contro i terrificanti Paladini Rossi e il loro complice Re Uther». Sempre nel medesimo articolo, Andreeva definisce la serie «una storia di formazione i cui temi sono propri della nostra epoca: la distruzione della natura, il terrorismo religioso, le guerre insensate e il coraggio di andare oltre l'impossibile».
COMMENTO:
Prima di vedere questa serie ne avevo già sentito parlare moltissimo ancora prima che uscisse. Normalmente non sono una persona che si informa molto perché vado molto ad istinto quindi avevo visto solo il trailer. Avevo quindi capito che fosse una serie che parlava del mondo arturiano ma che non parlava della classica storia ma si incentrava su un’altra persona, Nimue.
Il trailer mi aveva colpito moltissimo quindi non vedevo l’ora di vederla e devo dire che non mi ha delusa ma nemmeno mi ha colpita come mi aspettavo.

La serie è composta da 10 episodi e devo dire che, anche se fin da subito troviamo molta azione, ho trovato i primi capitoli un po’ lenti. La storia assorbe fin da subito perché si vuole capire cosa stia esattamente succedendo ma soprattutto chi siano e cosa vogliono i vari personaggi.
Ad esempio Artù non è il classico personaggio conosciuto in altre storie, anche Merlino è completamente diverso.
Nimue è un personaggio che mi è piaciuto molto anche se verso la fine ho iniziato ad odiarla un po’ per il suo modo di fare. Quello che però mi è piaciuto di lei dall’inizio alla fine è il suo modo di cercare in tutti i modi di salvare il suo popolo anche se questo significa sacrificarsi.

Spero che la seconda stagione esca presto perché voglio sapere cosa succederà dato che il finale era stato molto sconvolgente.
Un’altra cosa che mi ha sconvolta moltissimo è stato scoprire chi fosse il monaco piangente. Prima cosa non avevo capito che fosse cattivo e ci sono rimasta male solo per il semplice fatto che adoro Daniel Sharman; seconda cosa la rivelazione verso la fine e poi la rivelazione finale mi hanno davvero sorpresa, non me lo sarei mai aspettata. Questo è un motivo in più per voler vedere la seconda stagione 😃

venerdì 4 settembre 2020

SNOWPIERCER Film vs. Serie Tv

Ciao a tutti come state?
Avevo visto il film Snowpiercer qualche anno fa e quando ho visto che su Netflix era uscita la serie ho deciso di rivederlo, su Prime Video, per poi compararli. Voi li avete visti? Quale vi è piaciuto di più?
Io volevo far uscire questo post prima dell’estate ma prima ho avuto gli esami e poi sono partita per il mare quindi non ho guardato molto Netflix ma ora mi rifarò 😃


Ho deciso di farvi questo paragone, ma fin da subito si nota la differenza. Non so quale dei due sia più simile alla Graphic Novel perché non l’ho mai letta, ma devo dire che entrambi mi sono piaciuti molto anche se diversi.

Il film avendo una durata più breve ha meno tempo per poter raccontare una storia che mostra sia come gli uomini hanno distrutto la terra sia come dopo abbiano continuato a mantenere classi sociali in un momento tragico dell’umanità
La serie tv essendo composta da 10 episodi da 50 min riesce a raccontare molto meglio la storia ma a mio parere inizia a dilungarsi ma soprattuto ci sono alcune scene che io ho ritenuto un po’ superflue. 
Il finale del film ha un finale aperto, ma anche triste in un certo modo, di certo non mi aspettavo un finale del genere.
Il finale della serie tv è ancora più sconvolgente, mai mi sarei aspettata ciò che succede negli ultimi 10 minuti.

Entrambi parlano di come anche in momenti difficili ci siano sempre le persone che hanno tutto e quelli che non hanno niente. Ma quello che più mi sorprende è come i ricchi rimangano sconvolti dal fatto che il fondo, in entrambi i casi, vogliano ribellarsi e che dopo anni riescano trovare il modo di farlo.
C’è una cosa che mi particolarmente colpita è che ogni scelta ha delle conseguenze e che chi è al poter deve prenderle anche se alcune sembrano sbagliate. Si pensa che chi sia al comando debba salvare tutti ma purtroppo ci sono casi in cui bisogna scegliere se salvarne pochi o molti. Certo ci sono casi in cui le scelte che vengono fatte non sono per i molti ma per i più ricchi. 

Una delle differenze che più mi ha colpito come differenza tra il film e la serie tv sono i nomi.
Nel film il protagonista è Curtis mentre nella serie tv si chiama Andre Layton.Solo il personaggio del signor Wilford rimane lo stesso, anche se con due ruoli un po’ diversi, ma non dico nulla per non fare spoiler.

mercoledì 15 luglio 2020

FILM RECENSIONE: The Old Guard

Eccomi con la film recensione😀
Sono molto felice di poter tornare a leggere, guardare film e serie tv ma soprattutto di potervene parlare. Mi è mancato molto il blog in queste settimane, ma lo studio viene prima di tutto e io mi dovevo proprio concentrare e i risultati ci sono stati.
Grazie allo sforzo che ho fatto ora ho due mesi di piena vacanza che dedicherò a pieno a leggere e a passare tempo con i miei amici, che mi sono mancati tantissimo.

Titolo: Old Guard
Genere: azione, fantastico
Durata: 125 min
Anno: 2020 
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★
Trama: La storia è quella di gruppo di esseri umani che hanno un inspiegabile dono speciale. Una volta morti, dopo pochi secondi, tornano in vita rigenerando completamente le loro ferite. Ognuno di loro ha attraversato decenni, secoli e addirittura millenni cambiando sempre identità e affrontando alcuni degli eventi più drammatici della storia dell’umanità. Guidati da Andromaca “Andy” di Scizia, Booker, Nick e Joe sfruttano le loro abilità per andare avanti, provando a fare, quando possibile, del bene e proteggendosi sempre a vicenda. La loro immortalità, però, non dura per sempre e la fine dei loro poteri potrebbe arrivare da un momento all’altro, oggi come tra duecento anni. Il loro equilibrio già precario sarà scosso da due imprevisti: la scoperta di un nuovo essere umano con le loro qualità, la giovane marine Nile Freeman, e le azioni criminali di un giovane CEO dell’industria farmaceutica, intenzionato a metter le mani sul loro DNA.
COMMENTO:
Ero un po’ titubante su questo film perché poteva essere un grande film o un grande flop, e per me è stato un grande film.
La storia è molto bella ma quello che più mi è piaciuto è la forza e il coraggio di Andy. Lei è un capo forte e coraggioso, e anche se ha momenti in cui vorrebbe arrendersi, per i suoi farebbe qualunque cosa.
Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti molto.
Nick e Joe sono una coppia davvero stupenda e anche nei momenti peggiori sorridono sempre. Poi se sono insieme tutto il resto non importa.
Booker mi ha davvero sorpreso, perché non sembra ma tra tutti è quello più dolce e che ha sofferto di più. Anche per questo credo abbia fatto ciò che ha fatto.
Nile è l’ultima arrivata e capisco che per lei non fosse molto facile accettare ciò che è. Ma da buon soldato sa che non si lascia indietro nessuno. In più capisce anche che quella potrebbe essere la sua unica famiglia dato che sarà in mortale per un po’.

Il finale del film fa capire che ci sarà un secondo film, e facendo delle ricerche ho scoperto che è così. Non vedo l’ora di vederlo, anche perché ci sono molte domande che non hanno ricevuto una risposta e spero che la ricevano nel seguito.

mercoledì 10 giugno 2020

FILM RECENSIONE: Ocean’s 8

Ciao, eccomi con la recensione di un film che era molto che volevo vedere e finalmente è arrivato su Netflix :)
Voi lo avete visto? Sappiate che si può vedere tranquillamente senza aver visto i precedenti, anche se vi consiglio anche quelli ;)

Titolo: Ocean’s 8
Genere: thriller, giallo, azione, commedia
Durata: 110 min
Anno: 2018
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★,5
Trama: Debbie Ocean ha passato cinque anni in carcere a progettare un colpo del secolo degno delle imprese del fratello Danny, ormai dato per morto. Il piano di Debbie è ambizioso: rubare una collana di Cartier del valore di 150 milioni di dollari, e farlo durante il Gala annuale del Metropolitan Museum. Ma per portare a termine quel piano ha bisogno di alleate, tutte donne perché "un lui si nota e una lei si ignora". La prima componente della banda è la sua partner storica nel crimine, la biker Louise. Seguono un'esperta di gioielli, una hacker, una borseggiatrice, una stilista di moda e una ricettatrice. Riusciranno le nostre antieroine a mettere a segno la grande truffa?
COMMENTO:
Inizio col dire che non ho dato un 5 pieno per il semplice fatto che l’inizio mi è sembrato un po’ lento, ma parliamo di massimo la prima mezz'ora.
Devo anche dire che è uno dei miglior film che abbia visto che parli di ladri.
Mi piace moltissimo il fatto che la banda sia tutta femminile, perché normalmente i film di questo genere sono principalmente maschili con qualche personaggio femminile qui e là, mentre qui è tutto il contrario.

La banda non potrebbe essere più differente, ma è proprio questo che colpisce ancora di più del film. Troviamo una ex galeotta in cerca di vendetta e rivalsa, la sua migliore amica, se così si può definire, una hacker un po’ stramba, una stilista praticamente in disgrazia, una ladra un po’ svitata, una mamma di casa a cui piace rubare e una gioielliera che vuole scappare dalle grinfie di sua madre.
Come potete vedere all’inizio sono solo 7 ma poi avviene un colpo di scena e sono 8. L’ottava si scoprirà durante il colpo.
Il piano è uno dei piani più perfetti mai creati, ma anche se si sa che andrà a buon fine tiene lo spettatore con il fiato sospeso, anche perché non sa esattamente ciò che va a succedere.
La ciliegina sulla torta arriva alla fine con un colpo di scena che mostra che il piano pensato da Debbie era ancora più spettacolare di quello che potevamo immaginare.

Non sono una persona che si sofferma molto su vestiti soprattutto in un film, ma in questo caso sono rimasta davvero a bocca aperta. É vero che la maggior parte del film si svolge durante il la Gala del Met, ma sono davvero rimasta impressionata.
Avevo delle grandi aspettative per questo film e posso dire che le ha rispettate tutte 😍

mercoledì 3 giugno 2020

FILM RECENSIONE: Dangerous Lies

Domenica ho visto questo film, era un po’ che volevo farlo. Purtroppo è stato un po’ una delusione. Non mi aspettavo chissà che, però nemmeno questo.
Qualcuno di voi l’ha visto? Che ne pensate?
Io devo ammettere che ho deciso di vederlo soprattutto perché c’è Camila Mendes:, Veronica di Riverdale ahaha

Titolo: Dangerous Lies
Genere: thriller, drammatico
Durata: 97 min
Anno: 2020
Paese: Stati Uniti d’America 
Valutazione: ★★★/5
Trama: Una giovane ragazza di nome Katy assiste assieme a suo marito ad una rapina nel bar in cui lei lavora. Poco dopo i due trovano un nuovo lavoro nella casa di un uomo anziano che alla sua morte lascerà loro tutta la sua fortuna. Ciò li porterà alla scoperta di oscuri segreti.
COMMENTO:
Quando ho iniziato a vedere questo film non mi aspettavo chissà che, ma nemmeno che mi deludesse tanto. All’inizio mi piaceva molto, perché non è da subito chiaro cosa stia succedendo e si inizia a pensare a chi è sembrato più sospettoso.
Però poi più a storia andava avanti più mi sembrava una storia già vista e rivista.
Infatti il finale, arrivati a metà film, era abbastanza scontato anche se di certo mi aspettavo un lieto fine migliore. Questo finale però almeno lo ha reso un po’ diverso dal solito, dato che nei film di questo stile hanno un lieto fine epico ahaha.

I personaggi non mi hanno convinto più di tanto.
Katie è sempre troppo sorridente, anche mentre litiga ha sempre un sorrisetto sulle labbra. Non dico che Camila Mendes non sappia recitare, ma in questo film o lo ha fatto molto male oppure il personaggio doveva essere così e a me non è piaciuto. Per di più quando si arrabbiava con Adam era super finta, sembrava che da un momento all’altro gli avrebbe detto, tranquillo sto scherzando.
Poi c’è Adam, che si vede fin da subito che è il capro espiatorio di tutto quello che sta succedendo. Per di più lo hanno messo come il ragazzo povero che pur di essere ricco farebbe qualsiasi cosa, anche sporcarsi le mani.
Come coppia lui e Katie non mi sono piaciuti per niente, sono davvero improbabili dal mio punto di vista, ma va beh.

Gli ho dato 3 stelle su 5 perché comunque mi ha intrattenuta e nella vita ho visto film  peggiori. Ma soprattutto l’ho fatto per la prima metà del film che sembrava portasse a una storia diversa.

mercoledì 27 maggio 2020

SERIE TV RECENSIONE: Colony (1ª-3ª stagione)

Ciao a tutti, come state?
Ieri ho fatto un esame e stamattina alle nove ho fatto un esame “pratico”, se così si può definire in questo momento con gli esami online, sempre della stessa materia.
A voi come stanno andando gli esami? Li avete anche voi in questo periodo oppure ora ce li abbiamo solo in Spagna? Devo ammettere che non sono molto infornata su come funzioni in Italia, anche se ho mia sorella e le mie amiche che stanno studiando.

Parlando di serie tv settimana ho finito “The colony” che ho visto su netflix, ma vi dico subito che sono arrabbiata perché dopo la terza stagione hanno deciso di eliminarla, quindi si conclude con un grande finale di stagione che però essendo il definitivo fa davvero schifo.
Se vorrete vederla, sappiate che non avrà mai una conclusione. Però se tralasciamo questo “piccolo” particolare a me è piaciuta e ve la consiglio.
Voi l’avete vista? Che ne pensate?

Titolo: Colony
Genere: azione, fantascienza, drammatico
Stagioni: 3
Episodi: 33
Durata: 40-50 min a episodio 
Anno: 2016-2018
Paese: Stati Uniti d’America
Valutazione: ★★★★/5 (fino all’episodio 3x06) ★★/5 (dall’episodio 3x07 alla fine)
Trama: In una Los Angeles sotto assedio alieno, un mondo pericoloso di ideologie opposte, una famiglia lotta per sopravvivere e portare la libertà alla popolazione. Alcuni hanno scelto di collaborare con gli occupanti e beneficiare del nuovo ordine, mentre altri si sono ribellati e ne stanno pagando le conseguenze. Separati dal figlio durante l'invasione, l'ex agente dell'FBI Will Bowman e sua moglie Katie sono disposti a tutto per ricongiungersi con lui. Così, quando il potente Alan Snyder offre a Will l'opportunità di riabbracciarlo in cambio della sua lealtà al nuovo governo, lui e Katie devono andare oltre quello che credevano possibile e rischiare le proprie vite e il legame che li unisce per proteggere la propria famiglia.

COMMENTO:
Le prime due stagioni sono state le mie preferite, nella terza hanno iniziato a perdersi un po’ e a perdere quello che per me aveva reso la serie quello che era, cioè l’unione che i Bowman avevano come famiglia.
Ma iniziamo dal principio. La prima stagione ci catapulta direttamente in una Los Angeles completamente diversa da quella che conosciamo. Non si capisce immediatamente ciò che sta succedendo e chi stia davvero controllando la Terra, ma man mano che la storia va avanti iniziamo ad avere qualche informazione. In questa stagione la storia si concentra soprattutto sui Bowman e meno nel dare spiegazioni su ciò che sta accadendo e come funzioni esattamente il mondo da quando è stato invaso. Queste informazioni ci vengono date nel corso soprattutto della seconda, quando si inizia a capire meglio come funzionano i Blocchi, così vengono chiamate le città, o per lo meno quelle che sono rimaste in piedi o che sono utilizzate, e come funziona ormai il mondo.  Si inizia a capire come fanno gli invasori a sapere tanto, ma soprattutto come alcuni siano stati scelti per governare.

Questa serie mostra come una famiglia normale a causa dell’invasione cambia completamente. All’inizio odiano il nuovo governo, ma pur di riunire di nuovo la famiglia farebbero qualsiasi cosa. Allo stesso tempo però non vogliono nemmeno abbassare la testa davanti a “persone” che gli hanno portato via tutto e che sono arrivati un giorno e hanno preso il potere.
Non sempre le decisioni che prendono sono giuste ma quello che fanno è tutto per mantenere unita la famiglia. Questo cambia però a metà della terza stagione quando Will e Katie in un certo modo perdono la strada e si può dire anche di Bram, il figlio più grande, perché i suoi si sono persi lui inizia a prendere alcune decisioni alquanto discutibili.

Come ho detto a metà della terza stagione questa serie inizia a perdere, e io devo ammettere che avrei guardato una possibile quarta stagione solo per capire come andasse a finire. Non avendomi dato l’opportunità di un final, vi dico che gli ultimi capitoli mi sembrano un po’ messi lì così tanto per dare il contentino allo spettatore. Non mi sembra che i produttori sapessero esattamente come avrebbero continuato e quindi hanno inventato quegli episodi un po’ su due piedi. È che hanno deciso di iniziare a cambiare il carattere dei personaggi completamente, capisco che stessero soffrendo perché nessuna famiglia esce illesa da qualcosa come quello che è successo a loro, ma non posso accettare che invece di unirsi come famiglia, come avevano sempre fatto, iniziassero a sgretolarsi e in un certo modo a autodistruggersi e distruggersi a vicenda.

Mi spiace molto che sia finita così. Poteva essere una grande serie e secondo me l’hanno lasciata andare alla deriva. Aveva delle ottime basi ma quando iniziato a svilupparla un po’ di più, cercando di non concentrarsi solo ed esclusivamente sulla famiglia, hanno perso completamente il filo della storia.
COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato