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mercoledì 17 febbraio 2021

FILM RECENSIONE: Outside the Wire

 Ciao leoncini, buon mercoledì. Come sta andando la settimana?
Io sto cercando di impegnarmi molto in questo secondo semestre con lo studio, anche perché mi sono rimasti alcuni esami, tra cui anatomia, per luglio e mi sono ripromessa che quest’anno avrei fatto un anno “perfetto”, cioè avrei approvato tutte le materie di quest’anno. 

Questa sarà una recensione breve perché a mio parere questa è una storia già vista solo con un tocco un po’ diverso. Voi avete visto questo film? La pensate come me oppure siete in disaccordo?
Titolo: Outside the Wire
Genere: Azione, fantascienza
Durata: 115 min
Anno: 2021
Paese: Stati Uniti d’America, Ungheria
Valutazione: ★★,5
Trama: Outside The Wire, film diretto da Mikael Håfström, è ambientato nel 2036 in Ucraina, dove è in corso una guerra civile, che vede schierati ribelli filo-russi contro la resistenza. Gli Stati Uniti si vedono costretti a intervenire per ristabilire la pace. Durante un'operazione una squadra, composta da Marines e Gumps, soldati robot, cade in un'imboscata. Per salvare la vita ai suoi uomini, il tenente Thomas Harp (Damson Idris) lancia un missile contro i nemici, uccidendo due Marines, ma riuscendo a salvare il resto della squadra.Come punizione, il soldato, esperto pilota di droni, viene inviato in missione insieme all'ufficiale Leo (Anthony Mackie), un androide metà umano e metà robot. I due dovranno andare al di là della linea del fronte per trovare un dispositivo nucleare, contenuto nel caveau di una banca, che potrebbe causare una vera apocalisse, nel caso in cui finisse nelle mani dei terroristi guidati da Victor Koval(Pilou Asbæk). I due dovranno essere più veloci dei nemici nella ricerca di questa macchina mortale...

COMMENTO:
Ho guardato questo film dato che mi è stato proposto da Netflix e la storia mi sembrava interessante. Ho anche deciso di guardarlo perché devo dire che Anthony Mackie mi piace molto come attore.
La storia purtroppo però è qualcosa di già visto con l’unica differenza che la tecnologia è più avanzata e che in questo caso il robot ha l’aspetto umano.

All’inizio la storia mi sembrava anche interessante e diversa dal solito ma poi andando avanti la storia ha iniziato ad essere qualcosa di già conosciuto.
Se non fosse stato per la recitazione e alcuni colpi di scena che danno azione molto probabilmente avrei interrotto il film a metà. Il finale è molto ma molto scontato però ci sono stati alcune scene emozionanti con qualche tocco di inaspettato.

Non è stato facile classificare questo film perché se da una parte per la parte iniziale, che mi ha colpito, gli avrei dato almeno 4 stelle da metà in poi il film mi è sceso.
Nella prima metà speravo di aver trovato un film diverso, un film dove l’ufficiale Leo mi avrebbe sorpresa. E in effetti al principio pensavo fosse proprio un androide diverso dal solito e che non sarebbe finito come tutti i film in cui c’è l’intelligenza artificiale.

mercoledì 14 ottobre 2020

SERIE TV RECENSIONE: Euphoria

Ciao a tutti leoncini, come state?
Io in questi giorni sono abbastanza presa dalle lezioni quindi le mie letture stanno andando un po’ a rilento. 
Settimana scorsa io e le mie coinquiline abbiamo visto questa serie, di cui avevo sentito parlare ma che non mi aveva mai ispirato molto. Si può dire che mi abbiamo un po’ costretta a vederla, però non mi è dispiaciuta affatto. L’avete vista? Avete qualche serie da consigliarmi?

Titolo: Euphoria 
Genere: dramma adolescenziale, grottesco
Stagione:
Episodi: 8
Durata: 54-62 min (a episodio)
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2019
Valutazione: ★★★
Trama: Euphoria racconta le vicende di un gruppo di liceali alle prime armi con droghe, sesso, identità, traumi, amore e amicizia

COMMENTO:
Come potete notare dalla trama non si deduce molto, solo che si parla di un gruppo di liceali e della loro vita.
La protagonista è Rue, una tossica che ha iniziato a drogarsi da piccola a causa di vari problemi. Ma non si parla solo di lei si parla anche di altre persone con cui lei entra in contatto. Ad esempio si parla di Jules, di Maddy, di Nate e di varie persone di quella cittadina.

È una serie che fa riflettere molto, perché mostra come esteriormente tutti siano perfetti o almeno ci provano ma in realtà tutti nascondono grandi segreti.
Ad esempio Kate che inizia a nascondersi dietro ad un’armatura, il suo look e la sua forza esteriore, per non far notare quanto sia fragile.

Se però da una parte mi è piaciuta molto perché riesce a mostrare molto bene tutti i problemi che possono avere i ragazzi ma soprattutto come tutti cercano di nascondere i loro segreti per sembrare “normali”. Che poi esattamente cosa vuol dire essere normali? Lo si dice sempre ma io sono anni che penso che la normalità sia molto sopravvalutata.
Mostra anche come i ragazzi si sentano vuoti e sono in una continua ricerca di felicità. Rappresenta molto bene la società di oggi, con tutti i suoi problemi e tutti i suoi scudi e muri.

Dall’altra parte non mi ha convinto del tutto perché l’ho trovata un po’ lenta ma allo stesso tempo ci sono molti personaggi e molti avvenimenti che si intrecciano in poco tempo.
Ma quello che soprattutto mi è piaciuto di meno è stato il finale. Jules che nei primi episodi adoravo, alla fine non la sopportavo. Per concludere poi hanno fatto finire la stagione in una specie di musical, cosa che mi è sembrata molto strana.

giovedì 1 ottobre 2020

FILM RECENSIONE: Enola Holmes

Ehi leoncini, come state?
Finalmente sono riuscita a scrivere questa recensione ma devo ammettere che ultimamente non sono soddisfatta delle recensioni dei film o serie tv che faccio. 
Mi farebbe molto piacere se mi aiutaste a migliorare dicendomi cosa non vi convince, o se manca qualcosa.
Parlando di questo film, l’avete visto? A me è piaciuto anche se non mi aspettavo 2h di film e me lo aspettavo anche un pochino diverso.

Titolo: Enola Holmes
Genere: Drammatico, Giallo, Commedia
Durata: 123 min
Anno: 2020
Paese: Regno Unito
Valutazione: ★★★,5
Trama: Quando Enola Holmes - la sorella minore del ben più famoso Sherlock - scopre che sua madre è scomparsa, si mette sulle sue tracce per ritrovarla, mostrando a tutti di essere un'abile investigatrice e portando a galla una pericolosa cospirazione...

Nel giorno del suo compleanno, la giovane Enola Holmes non trova più sua madre in casa: la donna appare misteriosamente scomparsa. La ragazza avverte immediatamente i suoi fratelli maggiori, Mycroft e soprattutto Sherlock, rinomato investigatore provato della Londra di fine ‘800. Entrambi sono persuasi del fatto che Mrs. Holmes sia partita volontariamente, stanca del conformismo dell’epoca vittoriana, e che si sia unita a un gruppo di bohémien. Per Enola potrebbero così aprirsi le porte del collegio, almeno secondo l’opinione di Mycroft, ma la ragazza ha tutt’altre intenzioni. Così fugge verso Londra, alla ricerca della verità, cambiando look e sfoggiando un’inaspettata audacia. In città, Enola inizierà a risolvere diverse questioni ed a far luce su alcuni misteri, mentre i fratelli la inseguiranno per riportarla a casa. Ma non sarà facile trovarla… 

Tratto dai romanzi di Nancy Springer, il film introduce nel panorama cinematografico il personaggio inedito di Enola Holmes, esplosiva e imprevedibile sorella dei celebri Sherlock e Mycroft Holmes, creati da Sir Arthur Conan Doyle e già trasposti in numerose occasioni sul grande e piccolo schermo. Un incontro straordinario tra innovazione e tradizione, che non lascerà indifferenti gli appassionati delle avventure dell’investigatore britannico ma attrarrà certamente anche il pubblico più giovane, come già avevano fatto i libri della scrittrice americana.

COMMENTO:
Da quando era uscito il trailer non vedevo l’ora di vederlo, anche se devo ammattire che mi aspettavo qualcosa di diverso. Me lo aspettavo differente perché nella serie tv Sherlock Holmes quando conosciamo Enola la conosciamo come la cattiva, qui invece è una persona fantastica. (Devo anche ammettere che non sapevo fosse tratto da una serie di libri)

In questo film Enola ha molti anni di differenza con Sherlock e Mycroft, in più viene cresciuta dalla madre che è una super femminista, quindi la cresce secondo il suo pensiero e non come dovrebbero essere le donne di quel tempo.

Il film è molto carino anche se molto lungo. Se in alcuni casi la lunghezza non mi è pesata ci sono stati alcuni momenti che però sì mi è pesato.
Il film ha molti colpi di scena e si intrecciano due storie, per modo di dire, una è la ricerca della madre di Enola mentre l’altro è il caso del marchese.
Devo ammettere che non ero arrivata a chi ci fosse dietro al caso del marchese. Mi sono proprio fatta ingannare.

Il personaggio di Enola mi è piaciuto molto, soprattutto perché è una ragazza completamente diversa dalle donne vittoriane e proprio per questo riesce a scappare ai suoi fratelli e a cavarsela varie volte. E poi bisogna ammettere che Millie Bobby Brown è una grande attrice e in questo ruolo l’ho trovata fantastica.
Mycroft come sempre l’ho odiato per la sua aria saccente e il fatto che venga interpretato da Sam Claflin l’ho adorato.
Ho apprezzato molto anche Henry Cavill nel ruolo di Sherlock, certo Benedict Cumberbatch è un’altra cosa ma alla fine essendo un film incentrato in Enola, e comparendo poco Sharlock, è andato molto bene anche Henry Cavill. 

Spero che facciano un altro film su Enola, sempre con questi attori, perché non vedo l’ora di conoscerla meglio e anche per ridere ancora con lei e anche un po’ di lei ;)

mercoledì 23 settembre 2020

FILM RECENSIONE: Maximum Ride

Ciao a tutti come state?
Voi avete visto questo film? A me incuriosiva molto anche perché so che è tratto da una saga di libri, ne avete mai sentito parlare? Vi sono piaciuti?
Vorrei leggerli ma allo stesso tempo non sono convinta al 100%, soprattutto dopo il film, quindi vorrei sapere se a qualcuno sono piaciuti.


Titolo: Maximum Ride
Genere: Fantascienza, avventura 
Durata: 88 min
Anno: 2016
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★
Trama: Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel sono sei ragazzi abbastanza normali eccetto il fatto che sono per il 98% degli umani e per il 2% uccelli. Sono cresciuti in un laboratorio, vivendo come dei topi in gabbia, ma adesso sono liberi. Ma sono diventati le prime prede degli Erasers, delle creature malvagie simili a lupi create con il solo scopo di distruggere lo stormo.
COMMENTO:
La storia non è male ma ci sono scene davvero ridicole. Capisco che essendo un film di fantascienza ci siano cose difficili da rappresentare e che se si ha un budget basso sia ancora più difficile, però certe cose potevano risparmiarsele.
Sicuramente il film è un film per ragazzi, e si nota, però si poteva cercare di realizzarlo un po’ meglio.

La durata è molto breve e ci permette quindi di conoscere poco i personaggi ed è solo un capitolo introduttivo. Però capiamo fin da subito che Max è il capo ed è anche quella che mi sta meno simpatica. Mi è piaciuta molto Nudge perché le piace la moda e si fa i vestiti da sola. (A me diverte molto comprare vestiti e poi modificarli un po’ per renderli miei)

La storia è molto veloce e con molti pochi colpi di scena. Anche se dovrebbe essere una storia con molta azione io devo dire che l’ho trovata molto piatta.
Non dico che l’azione non ci sia ma che sia come molto insulsa e fa sì che la storia si ancora più scontata.

È stato un film carino in un momento in cui non sapevo cosa vedere, sicuramente non lo riguarderei.

mercoledì 16 settembre 2020

FILM RECENSIONE: Codice Unlocked

Ciao a tutti leoncini, come state? 
Vorrei chiedervi una mano per migliorare il mio blog. Vorrei tanto sapere se credete debba migliorare qualcosa. So perfettamente di non essere la migliore blogger, anzi… ma ci tengo moltissimo a questo mio piccolo mondo quindi mi piacerebbe capire se avete qualche spunto da darmi.

Essendo mercoledì oggi parliamo di film, voi avete visto questo film? Io l’ho appena rivisto e devo dire che mi ha intrattenuta ma non colpita completamente.


Titolo: Codice Unlocked
Genere: azione, thriller
Durata: 98 min
Anno: 2017
Paese: Regno Unito
Valutazione: ★★★
Trama: Alice Racine è un'agente della CIA che cerca di individuare potenziali terroristi utilizzando la copertura di assistente sociale. Richiesta di collaborare ad un interrogatorio riesce ad ottenere informazioni da un membro di una cellula terroristica su un imminente attacco a Londra e le riferisce ad uno dei suoi superiori. Da lì a poco capisce di essere stata ingannata e di aver fornito ad una talpa informazioni importanti che hanno agevolato i piani dei terroristi. Alice inizia una corsa contro il tempo per fermare l'imminente attacco biologico che minaccia Londra.
COMMENTO:
Ho rivisto questo film perché una serata non sapendo cosa vedere mi sono imbattuta in lui e non mi ricordavo di averlo già visto ahaha.
É una storia che intrattiene, ma da amante di film di spionaggio devo dire che l’ho trovato un po’ così.
Si può intuire abbastanza in fretta che qualcosa nell’intera storia puzza e che Alice non se ne rende conto, non perché è un pessimo agente, ma perché vuole fidarsi a tutti i costi delle persone che conosce. 
Voi direte, “certo che hai già capito, lo hai già visto”. Ma posso dirvi che è passato un po’ di tempo e non me lo ricordavo affatto e poi arrivata alla fine mi sono ricordata che anche la prima volta avevo già intuito molte cose.

Come ho detto la storia è interessante, anche se mi aspettavo qualcosa in più. Mi è mancato qualcosa che mi facesse dire che bello, ma soprattutto che mi facesse pensare che ne valesse davvero la pena.
Dopo 30 minuti che lo guardavo ho pensato di cambiare film ma essendoci Orlando Bloom, di cui sono follemente innamorata fin da piccola. 
L’ho amato da quando l’ho visto in Pirati dei Caraibi e poi quando l’ho visto nel Il signore degli anelli; ogni volta che lo vedo mi verrebbe solo voglia di entrare nel televisore e diventare sua ahaha.
Quindi per lui e praticamente solo per lui sono andata avanti.
Il finale aperto mi ha lasciata un po’ l’amaro in bocca perché speravo qualcosa di più, ma comunque non è il finale più brutto che abbia mai visto.

mercoledì 22 luglio 2020

SERIE TV RECENSIONE: La verità sul caso Harry Quebert

Ciao a tutti come state?
Settimana scorsa ho visto questa serie, tratta dall’omonimo romanzo di Joël Dicker. Ho deciso di vederla perché ne ho sentito parlare moltissimo e soprattutto bene, voi l’avete visto?

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
Genere: giallo, thriller, drammatico
Episodi: 10
Durata: 478 min (totale)
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2019
Valutazione: ★★★
Trama: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.
COMMENTO:
Come ho detto ho iniziato a vedere questa miniserie perché ne ho sentito parlare moltissimo ma anche perché volevo capire se Joel Dicker potesse essere un autore di mio interesse.
Dopo questa serie credo di aver capito che i suoi libri non rientreranno nelle mie letture.
I primi 6 episodi sono stati molto lenti, ho anche quasi pensato di abbandonare la serie ma mancava poco quindi ho deciso di andare avanti e ne sono felice perché gli ultimi episodi sono quelli che mi sono piaciuti di più.

Mi è piaciuto molto il modo in cui si comportato Marcus, perché anche se con dei dubbi sull’innocenza di Harry, cerca comunque tutte le prove per scagionarlo. Certo non è sempre stato perfetto, anzi… in alcuni momenti fa congetture troppo in fretta accusando le persone sbagliate.
Mi è piaciuto molto anche il personaggio del sergente Perry Gahalowood. All’inizio l’ho odiato perché lo ritenevo il classico poliziotto spocchioso, ma poi ho cambiato idea perché inizia a capire che nel caso c’è qualcosa che non va e quindi si fa aiutare da Marcus.
Un personaggio che ho odiato è Harry Quebert, quando viene arrestato cerca in tutti i modi di farsi aiutare da Marcus per essere scagionato ma si capisce che nasconde qualcosa e sono proprio quelle informazioni quelle che servirebbero per risolvere il caso ma che potrebbero distruggere lui.

Come ho detto gli ultimi 4 episodi sono stati i migliori, perché sono quelli con più colpi di scena. È un continuo sconvolgimento delle indagini perché dopo aver creduto di aver trovato l’assassino le indagini vengono stravolte completamente. La risoluzione del caso mi ha lasciata davvero senza parole perché non me lo aspettavo. E devo dire che le 3 stelle sono soprattutto per questi ultimi episodi, perché l’inizio l’ho trovato davvero lento.

mercoledì 15 luglio 2020

FILM RECENSIONE: The Old Guard

Eccomi con la film recensione😀
Sono molto felice di poter tornare a leggere, guardare film e serie tv ma soprattutto di potervene parlare. Mi è mancato molto il blog in queste settimane, ma lo studio viene prima di tutto e io mi dovevo proprio concentrare e i risultati ci sono stati.
Grazie allo sforzo che ho fatto ora ho due mesi di piena vacanza che dedicherò a pieno a leggere e a passare tempo con i miei amici, che mi sono mancati tantissimo.

Titolo: Old Guard
Genere: azione, fantastico
Durata: 125 min
Anno: 2020 
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★
Trama: La storia è quella di gruppo di esseri umani che hanno un inspiegabile dono speciale. Una volta morti, dopo pochi secondi, tornano in vita rigenerando completamente le loro ferite. Ognuno di loro ha attraversato decenni, secoli e addirittura millenni cambiando sempre identità e affrontando alcuni degli eventi più drammatici della storia dell’umanità. Guidati da Andromaca “Andy” di Scizia, Booker, Nick e Joe sfruttano le loro abilità per andare avanti, provando a fare, quando possibile, del bene e proteggendosi sempre a vicenda. La loro immortalità, però, non dura per sempre e la fine dei loro poteri potrebbe arrivare da un momento all’altro, oggi come tra duecento anni. Il loro equilibrio già precario sarà scosso da due imprevisti: la scoperta di un nuovo essere umano con le loro qualità, la giovane marine Nile Freeman, e le azioni criminali di un giovane CEO dell’industria farmaceutica, intenzionato a metter le mani sul loro DNA.
COMMENTO:
Ero un po’ titubante su questo film perché poteva essere un grande film o un grande flop, e per me è stato un grande film.
La storia è molto bella ma quello che più mi è piaciuto è la forza e il coraggio di Andy. Lei è un capo forte e coraggioso, e anche se ha momenti in cui vorrebbe arrendersi, per i suoi farebbe qualunque cosa.
Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti molto.
Nick e Joe sono una coppia davvero stupenda e anche nei momenti peggiori sorridono sempre. Poi se sono insieme tutto il resto non importa.
Booker mi ha davvero sorpreso, perché non sembra ma tra tutti è quello più dolce e che ha sofferto di più. Anche per questo credo abbia fatto ciò che ha fatto.
Nile è l’ultima arrivata e capisco che per lei non fosse molto facile accettare ciò che è. Ma da buon soldato sa che non si lascia indietro nessuno. In più capisce anche che quella potrebbe essere la sua unica famiglia dato che sarà in mortale per un po’.

Il finale del film fa capire che ci sarà un secondo film, e facendo delle ricerche ho scoperto che è così. Non vedo l’ora di vederlo, anche perché ci sono molte domande che non hanno ricevuto una risposta e spero che la ricevano nel seguito.

mercoledì 17 giugno 2020

FILM RECENSIONE: Cena con delitto - Knives out

Ciao a tutti, come state?
Io bene anche se la pressione mi sta uccidendo. Non so più come gestire il mio tempo, vorrei essere più presente sul blog ma allo stesso tempo sono sommersa dallo studio. Vorrei davvero capire come facciano certe persone a organizzare perfettamente il proprio tempo.
Ma bando alle chance, avete visto questo film?
Io non ero convinta al 100% prima di vederlo ma mi sono dovuta ricredere 😉

Titolo: Cena con delitto - Knives out
Genere: giallo, commedia, thriller 
Durata: 130 min
Anno: 2019
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★
Trama: Harlan Thrombey, romanziere, editore e carismatico patriarca di una bizzarra famiglia allargata, è morto. Scoperto dalla giovane cameriera Marta la mattina dopo un'imponente festa di compleanno per i suoi 85 anni, il cadavere eccellente ha la gola tagliata ma sembra essere il frutto di un suicidio. La lussuosa villa di campagna di Thrombey vede l'arrivo di due ispettori di polizia, dell'investigatore privato Benoit Blanc, e dei familiari del ricco imprenditore, guidati dai figli Linda e Walter e dalla nuora Joni. Con un'eredità che fa gola a ognuno di loro, e con un'indagine che gratta sotto la superficie degli eventi, la costernazione lascia velocemente il posto al sotterfugio e al pregiudizio.
COMMENTO:
Da quando avevo visto il trailer di questo film, ne ero rimasta molto colpita e volevo assolutamente vederlo. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi quindi ero pronta anche a una grande delusione. Per mia fortuna mi è piaciuto.
All’inizio ero un po’ perplessa, sembrava un film abbastanza stupido ma più andava avanti la storia più la trama si infittiva e diventava tutto più interessante.

I personaggi sono molto eccentrici, ma sopratutto tutti loro nascondono qualcosa.
Il fatto che abbiano caratteri così particolari e che cerchino in tutti i modi di nascondere i problemi con Harlan me li ha fatti adorare e allo stesso tempo odiare ma soprattutto mi ha fatto credere che ognuno di loro potesse essere colpevole.
Poi però a metà film, forse anche prima, viene in un certo modo scoperto il colpevole e questo mi ha portato a chiedermi, e ora che?
Ed è proprio qui che il film inizia a farsi interessante, iniziano ad esserci colpi di scena e suspense. Ma soprattutto non riuscivo a capire perché uno della famiglia stesse aiutando Marta.

Marta e l’ispettore Benoit Blanc sono i miei personaggi preferiti, anche perché sono i due personaggi più strani. Marta è una ragazza dolce che non sa mentire ma che si ritrova coinvolta in questo assurda situazione senza sapere esattamente cosa fare.
L’ispettore, invece, mi ha colpito fin da subito per essere molto eccentrico ma soprattutto perché anche se viene considerato uno dei migliori ispettori, sembra non capire nulla quando invece ha capito praticamente tutto fin dall’inizio. Come dice l’ispettore, il caso è una ciambella al quale manca la parte centrale, poi quando si pensa di aver trovato il pezzo mancante si scopre che in realtà è una ciambella più piccola e che quindi manca ancora il pezzo centrale, e così è anche il film. Si pensa che manchi un tassello e quando quel tassello viene trovato ci accorgiamo che ne manca uno più piccolo.

Normalmente i film così lunghi non mi piacciono particolarmente, ma questo mi è piaciuto perché è molto scorrevole e non ci si accorge che è così lungo.

mercoledì 10 giugno 2020

FILM RECENSIONE: Ocean’s 8

Ciao, eccomi con la recensione di un film che era molto che volevo vedere e finalmente è arrivato su Netflix :)
Voi lo avete visto? Sappiate che si può vedere tranquillamente senza aver visto i precedenti, anche se vi consiglio anche quelli ;)

Titolo: Ocean’s 8
Genere: thriller, giallo, azione, commedia
Durata: 110 min
Anno: 2018
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★,5
Trama: Debbie Ocean ha passato cinque anni in carcere a progettare un colpo del secolo degno delle imprese del fratello Danny, ormai dato per morto. Il piano di Debbie è ambizioso: rubare una collana di Cartier del valore di 150 milioni di dollari, e farlo durante il Gala annuale del Metropolitan Museum. Ma per portare a termine quel piano ha bisogno di alleate, tutte donne perché "un lui si nota e una lei si ignora". La prima componente della banda è la sua partner storica nel crimine, la biker Louise. Seguono un'esperta di gioielli, una hacker, una borseggiatrice, una stilista di moda e una ricettatrice. Riusciranno le nostre antieroine a mettere a segno la grande truffa?
COMMENTO:
Inizio col dire che non ho dato un 5 pieno per il semplice fatto che l’inizio mi è sembrato un po’ lento, ma parliamo di massimo la prima mezz'ora.
Devo anche dire che è uno dei miglior film che abbia visto che parli di ladri.
Mi piace moltissimo il fatto che la banda sia tutta femminile, perché normalmente i film di questo genere sono principalmente maschili con qualche personaggio femminile qui e là, mentre qui è tutto il contrario.

La banda non potrebbe essere più differente, ma è proprio questo che colpisce ancora di più del film. Troviamo una ex galeotta in cerca di vendetta e rivalsa, la sua migliore amica, se così si può definire, una hacker un po’ stramba, una stilista praticamente in disgrazia, una ladra un po’ svitata, una mamma di casa a cui piace rubare e una gioielliera che vuole scappare dalle grinfie di sua madre.
Come potete vedere all’inizio sono solo 7 ma poi avviene un colpo di scena e sono 8. L’ottava si scoprirà durante il colpo.
Il piano è uno dei piani più perfetti mai creati, ma anche se si sa che andrà a buon fine tiene lo spettatore con il fiato sospeso, anche perché non sa esattamente ciò che va a succedere.
La ciliegina sulla torta arriva alla fine con un colpo di scena che mostra che il piano pensato da Debbie era ancora più spettacolare di quello che potevamo immaginare.

Non sono una persona che si sofferma molto su vestiti soprattutto in un film, ma in questo caso sono rimasta davvero a bocca aperta. É vero che la maggior parte del film si svolge durante il la Gala del Met, ma sono davvero rimasta impressionata.
Avevo delle grandi aspettative per questo film e posso dire che le ha rispettate tutte 😍

mercoledì 3 giugno 2020

FILM RECENSIONE: Dangerous Lies

Domenica ho visto questo film, era un po’ che volevo farlo. Purtroppo è stato un po’ una delusione. Non mi aspettavo chissà che, però nemmeno questo.
Qualcuno di voi l’ha visto? Che ne pensate?
Io devo ammettere che ho deciso di vederlo soprattutto perché c’è Camila Mendes:, Veronica di Riverdale ahaha

Titolo: Dangerous Lies
Genere: thriller, drammatico
Durata: 97 min
Anno: 2020
Paese: Stati Uniti d’America 
Valutazione: ★★★/5
Trama: Una giovane ragazza di nome Katy assiste assieme a suo marito ad una rapina nel bar in cui lei lavora. Poco dopo i due trovano un nuovo lavoro nella casa di un uomo anziano che alla sua morte lascerà loro tutta la sua fortuna. Ciò li porterà alla scoperta di oscuri segreti.
COMMENTO:
Quando ho iniziato a vedere questo film non mi aspettavo chissà che, ma nemmeno che mi deludesse tanto. All’inizio mi piaceva molto, perché non è da subito chiaro cosa stia succedendo e si inizia a pensare a chi è sembrato più sospettoso.
Però poi più a storia andava avanti più mi sembrava una storia già vista e rivista.
Infatti il finale, arrivati a metà film, era abbastanza scontato anche se di certo mi aspettavo un lieto fine migliore. Questo finale però almeno lo ha reso un po’ diverso dal solito, dato che nei film di questo stile hanno un lieto fine epico ahaha.

I personaggi non mi hanno convinto più di tanto.
Katie è sempre troppo sorridente, anche mentre litiga ha sempre un sorrisetto sulle labbra. Non dico che Camila Mendes non sappia recitare, ma in questo film o lo ha fatto molto male oppure il personaggio doveva essere così e a me non è piaciuto. Per di più quando si arrabbiava con Adam era super finta, sembrava che da un momento all’altro gli avrebbe detto, tranquillo sto scherzando.
Poi c’è Adam, che si vede fin da subito che è il capro espiatorio di tutto quello che sta succedendo. Per di più lo hanno messo come il ragazzo povero che pur di essere ricco farebbe qualsiasi cosa, anche sporcarsi le mani.
Come coppia lui e Katie non mi sono piaciuti per niente, sono davvero improbabili dal mio punto di vista, ma va beh.

Gli ho dato 3 stelle su 5 perché comunque mi ha intrattenuta e nella vita ho visto film  peggiori. Ma soprattutto l’ho fatto per la prima metà del film che sembrava portasse a una storia diversa.

mercoledì 27 maggio 2020

SERIE TV RECENSIONE: Colony (1ª-3ª stagione)

Ciao a tutti, come state?
Ieri ho fatto un esame e stamattina alle nove ho fatto un esame “pratico”, se così si può definire in questo momento con gli esami online, sempre della stessa materia.
A voi come stanno andando gli esami? Li avete anche voi in questo periodo oppure ora ce li abbiamo solo in Spagna? Devo ammettere che non sono molto infornata su come funzioni in Italia, anche se ho mia sorella e le mie amiche che stanno studiando.

Parlando di serie tv settimana ho finito “The colony” che ho visto su netflix, ma vi dico subito che sono arrabbiata perché dopo la terza stagione hanno deciso di eliminarla, quindi si conclude con un grande finale di stagione che però essendo il definitivo fa davvero schifo.
Se vorrete vederla, sappiate che non avrà mai una conclusione. Però se tralasciamo questo “piccolo” particolare a me è piaciuta e ve la consiglio.
Voi l’avete vista? Che ne pensate?

Titolo: Colony
Genere: azione, fantascienza, drammatico
Stagioni: 3
Episodi: 33
Durata: 40-50 min a episodio 
Anno: 2016-2018
Paese: Stati Uniti d’America
Valutazione: ★★★★/5 (fino all’episodio 3x06) ★★/5 (dall’episodio 3x07 alla fine)
Trama: In una Los Angeles sotto assedio alieno, un mondo pericoloso di ideologie opposte, una famiglia lotta per sopravvivere e portare la libertà alla popolazione. Alcuni hanno scelto di collaborare con gli occupanti e beneficiare del nuovo ordine, mentre altri si sono ribellati e ne stanno pagando le conseguenze. Separati dal figlio durante l'invasione, l'ex agente dell'FBI Will Bowman e sua moglie Katie sono disposti a tutto per ricongiungersi con lui. Così, quando il potente Alan Snyder offre a Will l'opportunità di riabbracciarlo in cambio della sua lealtà al nuovo governo, lui e Katie devono andare oltre quello che credevano possibile e rischiare le proprie vite e il legame che li unisce per proteggere la propria famiglia.

COMMENTO:
Le prime due stagioni sono state le mie preferite, nella terza hanno iniziato a perdersi un po’ e a perdere quello che per me aveva reso la serie quello che era, cioè l’unione che i Bowman avevano come famiglia.
Ma iniziamo dal principio. La prima stagione ci catapulta direttamente in una Los Angeles completamente diversa da quella che conosciamo. Non si capisce immediatamente ciò che sta succedendo e chi stia davvero controllando la Terra, ma man mano che la storia va avanti iniziamo ad avere qualche informazione. In questa stagione la storia si concentra soprattutto sui Bowman e meno nel dare spiegazioni su ciò che sta accadendo e come funzioni esattamente il mondo da quando è stato invaso. Queste informazioni ci vengono date nel corso soprattutto della seconda, quando si inizia a capire meglio come funzionano i Blocchi, così vengono chiamate le città, o per lo meno quelle che sono rimaste in piedi o che sono utilizzate, e come funziona ormai il mondo.  Si inizia a capire come fanno gli invasori a sapere tanto, ma soprattutto come alcuni siano stati scelti per governare.

Questa serie mostra come una famiglia normale a causa dell’invasione cambia completamente. All’inizio odiano il nuovo governo, ma pur di riunire di nuovo la famiglia farebbero qualsiasi cosa. Allo stesso tempo però non vogliono nemmeno abbassare la testa davanti a “persone” che gli hanno portato via tutto e che sono arrivati un giorno e hanno preso il potere.
Non sempre le decisioni che prendono sono giuste ma quello che fanno è tutto per mantenere unita la famiglia. Questo cambia però a metà della terza stagione quando Will e Katie in un certo modo perdono la strada e si può dire anche di Bram, il figlio più grande, perché i suoi si sono persi lui inizia a prendere alcune decisioni alquanto discutibili.

Come ho detto a metà della terza stagione questa serie inizia a perdere, e io devo ammettere che avrei guardato una possibile quarta stagione solo per capire come andasse a finire. Non avendomi dato l’opportunità di un final, vi dico che gli ultimi capitoli mi sembrano un po’ messi lì così tanto per dare il contentino allo spettatore. Non mi sembra che i produttori sapessero esattamente come avrebbero continuato e quindi hanno inventato quegli episodi un po’ su due piedi. È che hanno deciso di iniziare a cambiare il carattere dei personaggi completamente, capisco che stessero soffrendo perché nessuna famiglia esce illesa da qualcosa come quello che è successo a loro, ma non posso accettare che invece di unirsi come famiglia, come avevano sempre fatto, iniziassero a sgretolarsi e in un certo modo a autodistruggersi e distruggersi a vicenda.

Mi spiace molto che sia finita così. Poteva essere una grande serie e secondo me l’hanno lasciata andare alla deriva. Aveva delle ottime basi ma quando iniziato a svilupparla un po’ di più, cercando di non concentrarsi solo ed esclusivamente sulla famiglia, hanno perso completamente il filo della storia.

mercoledì 20 maggio 2020

FILM RECENSIONE: Captain Marvel

Ciao a tutti come state?
Io tutto bene anche se il fatto che sia finita la quarantena a me non importa poi molto, dato che continuo a vivere come se ci fosse ancora. Gli esami online mi stanno portando molto più stress di quanto potessi immaginare. Ma soprattutto non so più in che giorno siamo, oggi ero convinta che fosse martedì, per questo ho pubblicato ora il post ahahah.
Parlando di film, finalmente ho deciso di vedere Captain Marvel. Ho deciso di vederlo perché alla fine mi sono decisa di finire i film della saga Marvel e così vedere anche The Avengers - the end game. Anche perché ormai sono stanca di dover continuare ad evitare spoiler ahaha.


Titolo: Captain Marvel
Genere: azione, fantascienza, avventura
Durata: 124 min
Anno: 2019
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: ★★★★,5/5
Trama: Captain Marvel è una guerriera extraterrestre originario di Kree, che si ritrova coinvolta in una battaglia intergalattica tra il proprio popolo e quello degli Skrull. Giunta a vivere sulla Terra nel 1995 nei panni della pilota statunitense Carol Danvers,, continua ad avere ricordi ricorrenti della sua vita precedente. Con l'aiuto di Nick Fury, la donna cerca di scoprire i segreti del proprio passato sfruttando i suoi speciali superpoteri per porre fine alla guerra con i malvagi Skrulls.
COMMENTO:
Quando era uscito questo film non ero molto convinta, dopo aver visto il trailer lo ero ancora meno e per questo ho rimandato fino ad ora.
Ma ora che l’ho visto mi sono pentita amaramente di non averlo visto prima. 
Quello che ho apprezzato di più di questo film è che i veri nemici sono quelli che meno ti aspetti.

Essendo un film che parla di supereroi ovviamente troviamo molta azione e anche suspense.
Mi é piaciuto moltissimo il fatto che Vers, la protagonista, non ricordi nulla del suo passato perché anche se le hanno detto come sono le cose e chi sono i nemici quando i fatti iniziano a non tornagli segue il suo istinto. 
Ma quello che mi piaciuto ancora di più è che la protagonista sia una donna che dimostra una forza incredibile. Sin da quando era piccola mostra come niente e nessuno la può fermare, non si arrende davanti a nulla e questo la rende unica. Essendo donna ha anche un lato più sensibile che la porta anche a non attacare solamente ma anche ad ascoltare quando c'è né bisogno.
Per ora questo è il mio film preferito della marvel 😍

mercoledì 13 maggio 2020

FILM RECENSIONE: Swing Kids - Giovani ribelli

Ciao a tutti, ieri pensavo di riuscire a scrivere la recensione ma ho finito tardi dal parrucchiere e poi dovevo fare un lavoro per l’università, che finalmente ho appena terminato.
Ora che ho un attimo vi parlo di questo film che ho guardato per l’università. Non ne avevo mai sentito parlare e voi? Lo avete visto? Che ne pensate?
Devo dire che non pensavo ma mi ha commosso molto.
Ultimamente mi piace molto vedere e leggere cose riguardanti la seconda guerra mondiale, perché mi piacerebbe poter capire meglio ciò che a portato a tanto odio e tanta crudeltà.

Ps: ho deciso di cambiare la valutazione e iniziare a metterla con le stelline, lo farò anche le recensioni dei libri ;)


Titolo: Swing Kids - Giovani ribelli
Genere: drammatico, musicale
Durata: 112
Anno: 1993
Paese: Stati Uniti d’America
Valutazione: ★★★★
Trama: Liberamente ispirato a un fatto realmente accaduto. Nel 1942 il nazismo mise fuorilegge la musica jazz, in favore di musiche prettamente nazionali come i valzer o Wagner. Così alcuni giovani di Amburgo poco più che adolescenti, appartenenti alla Hitlerjugend, si divertono ascoltando musica jazz americana, rischiando dure punizioni. L'amore per lo swing diventa una forma di ribellione.
COMMENTO:
Come ho detto ho iniziato a vedere questo film per l’università e non pensavo fosse un granché ma mi sono ricreduta. Il genere non è il mio preferito però la storia colpisce molto.
É una storia di amicizia in un momento molto difficile della Germania. I protagonisti sono ragazzi tedeschi che adorano lo swing e si fanno chiamare gli Swing Kids, però in quel periodo la musica americana era severamente proibita, ma soprattutto i ragazzi della loro età dovevano fare parte della gioventù hitleriana. Per loro però il nazismo i giovani hitleriani sono tutti degli imbecilli senza personalità e si promettono di non farne mai parte.
la storia prende una svolta sconvolgente quando Peter, uno dei ragazzi, viene obbligato a entrare nella gioventù hitleriana per non avere problemi a causa di un piccolo furto. Thomas, il suo migliore amico, per non lasciarlo solo si arruola anche lui. Thomas però, anche se non sembra, è una persona facilmente influenzabile e si lascia abbindolare dalla propaganda portata avanti all’interno del gruppo. Questo inizia a sfaldare il gruppo dei Swing Kids che poco a poco si allontana. Il rapporto tra Thomas e Peter si rompe completamente dopo “l’incidente” di Arvid, uno dei loro amici. Mentre Thomas si integra sempre meglio nel gruppo dei giovani hitleriani, Peter si fa sempre più ribelle e fan del Swing.
Il finale è la parte che più mi ha spezzato il cuore perché anche se Thomas cerca di far capire a Peter quello che rischia non si mette in mezzo quando viene arrestato dalla gestapo. Ma prima che possano portarlo via rinsavisce e gli urla Swing Heil, il loro saluto al posto del tradizionale Sieg Heil.

Questo film porta a riflettere su come il nazismo con le sue propagande e con il suo incutere timore abbia diviso amici ma addirittura famiglie. Infatti si accenna anche al padre di Peter ormai morto, ma che ha lasciato un grande vuoto nella sua famiglia, ma soprattutto risentimento nella moglie che lo “odia” per il fatto di non aver cambiato le sue idee difronte al nazismo.

Oltre alle riflessioni che porta questo film mi è piaciuta molto l’ambientazione ma soprattutto la musica. Non sono una grande fan del Jazz ma in questo film mi ha davvero colpita.

mercoledì 29 aprile 2020

SERIE TV RECENSIONE: Designated Survivor (1ª-3ª stagione)

Ciao a tutti, come va?
Io tutto bene anche se non vedo l’ora del 2 maggio quando qui in Spagna si potrà almeno uscire a fare una passeggiata o sport, ma visto che non sono una sportiva accetto la passeggiata ahaha.
In Italia non ho ben capito quando si potrà uscire, perché anche se alcune notizie arrivano sono ovviamente più incentrate nella situazione della Spagna.
Comunque in questi giorni ho finalmente finito di vedere questa serie, voi l’avete vista?


Titolo: Designated Survivor
Genere: thriller, drammatico, azione
Stagioni: 3
Episodi: 53
Durata: 45 min (episodio)
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2016-2019
Valutazione: 3/5
Trama: Nella notte del discorso sullo stato dell'Unione, un'esplosione distrugge il Campidoglio degli Stati Uniti, uccidendo il Presidente e tutti coloro che sono in linea di successione, ad eccezione del segretario della Casa e dello Sviluppo UrbanoThomas Kirkman, nominato sopravvissuto designato. Secondo la consuetudine nata durante la guerra fredda di tenere al sicuro almeno uno dei componenti della linea di successione presidenziale quando tutte le principali autorità si riuniscono in uno stesso luogo. Kirkman stava seguendo il discorso con la moglie Alex davanti il televisore quando viene portato di fretta alla Casa Bianca poco dopo l'attacco per assumere le funzione di Presidente. Kirkman giura immediatamente come presidente, inconsapevole che l'attacco è solo l'inizio di ciò che verrà.
L'agente dell'FBI Hannah Wells avvia le prime indagini sul luogo dell'attacco, mentre Kirkman è chiamato a gestire lo schieramento di navi da guerra iraniane nello stretto di Hormuz e il redattore di discorsi Seth Wright prepara le parole che il nuovo Presidente dovrà rivolgere alla Nazione.
COMMMENTO:
Ho iniziato a vedere questa serie quando è uscita nel 2016, e devo ammettere che me ne ero innamorata.
Mi piaceva moltissimo il fatto che un politico che non si era mai ritenuto tale diventi presidente in uno dei momenti peggiori della storia americana, ma soprattutto mi piacevano i personaggi e il loro modo di essere.
Thomas Kirkman cerca, omettendo alcuni errori, di essere sempre abbastanza trasparente con il popolo dicendo che anche lui ha sempre odiato i politici bugiardi. Ma poi con l’andare avanti delle stagioni si vede come piano piano inizia ad avere una mentalità più da politico e la dimostrazione l’abbiamo nel finale, dove tutto il rispetto che avevo per lui è scomparso completamente. Bisogna anche dire che però un po’ si sente in colpa, ciò non significa che questo lo renda meno colpevole per ciò che ha fatto, o meglio ciò che non ha fatto.
Tre personaggi che mi sono sempre piaciuti sono Emily, Seth e Hannah.
Seth mi piace perché riesce sempre a tirare su il morale a tutti ma soprattutto anche se i suoi doveri diventato sempre più importanti non si lascia abbattere ma soprattutto c’è sempre per i suoi amici.
Emily  riesce a rimanere fedele fino alla fine ai suoi principi, anche se questo le costa molto perché la porta a trovarsi in disaccordo con Kirkman, soprattutto nell’ultima stagione. il fatto che sia fedele ai suoi principi non significa che non commette errori ma dopo averli commessi cerca di rimediare.
Infine c’è Hannah lei mi piace perché è una donna dura che non si arrende davanti a nulla. Da quando  inizia la sua indagine non si arrende mai, nemmeno quando si mette contro i suoi capi e rischia di perdere il lavoro. L’ho amata dalla prima alla terza stagione.

La terza stagione è stata la stagione più deludente perché qui si parla delle elezioni e ci sono i cambiamenti più grandi di Kirkman, da buona persona a politico. Ma soprattutto in questa stagione vengono inseriti molti personaggi che a mio parere sono messi un po’ lì per allungare la storia. Con questi personaggi in più questa stagione mi ha ricordato un po’ una soap opera.
So che dopo questa stagione non ce ne sarà un altra ma sinceramente non saprei nemmeno se avrei visto una 4ª stagione dato il flop della 3ª.

mercoledì 22 aprile 2020

FILM RECENSIONE: Il suo ultimo desiderio

Ciao a tutti come state? 
Ieri per me è stata una giornata stressante, mi sono resa conto che ho studiato poco o niente da quando è iniziata la quarantena e ora sono con l’acqua al collo. Ma più penso a quello che devo fare più mi stresso e questo sta diventando un circolo vizioso che non so come interrompere ora che è iniziato. Ma soprattutto vorrei leggere e soltanto leggere ma se lo faccio ovviamente mi sentirei in colpa quindi non riesco a leggere 😭
Ma parliamo di cose più felici, voi avete visto questo film?


Titolo: Il suo ultimo desiderio
Genere: drammatico, thriller
Durata: 115 min
Anno: 2020
Paese:  Stati Uniti d'America
Valutazione: 3,5/5
Trama: Elena McMahon, una delle migliori reporter nel suo campo con alle spalle anni di esperienza, sta indagando su un traffico d'armi in America Centrale, quando scopre che chi si nasconde dietro al contrabbando è proprio suo padre. Incontrato il genitore per dissuaderlo dai traffici illeciti, Elena scopre che l'uomo è gravemente malato e le chiede come ultimo desiderio di consegnare per lui una commissione. Nonostante sia in pieno disaccordo, la giornalista accetta, convinta che in questo modo possa riuscire anche a trovare il bandolo della matassa di questo contrabbando e risolvere il caso. Spinta sempre più nell'occhio del ciclone, la reporter finirà per diventare una delle protagoniste della vicenda, ritrovandosi intrappolata in un'intricata ragnatela, in cui è difficile trovare una via d'uscita pulita. L'unico che sembra poterle essere d'aiuto è l'agente segreto Treat Morrison, del quale finirà per innamorarsi.
COMMENTO:
Quando ho iniziato a guardare questo film mi aspettavo qualcosa di diverso; dato che me lo avevano consigliato non ho letto nemmeno la trama quindi non sapevo di cosa parlasse con esattezza.
Mi è piaciuta moltissimo la tenacia di Elena, la protagonista. É una giornalista che non si tira indietro davanti a nulla, nemmeno quando capisce che lo scoop che sta inseguendo potrebbe ucciderla. 
Si capisce fin da subito che la storia sarà piena di colpi di scena.
Inizia mostrandoci come Elena si spinge in zone protette per scoprire cosa sta succedendo, ma soprattutto si vede come i soldati di El Salvador uccidono i giornalisti ma Elena e la sua amica riescono a scappare. Poi vediamo come dei pezzi grossi parlano degli articoli pubblicati da Elena e di come fermarla. Questi sono tutti indizi che mi hanno fatto subito pensare ad un film con molti colpi di scena e con un po’ di suspense.
Quello che però non mi ha convinto molto è che la storia è un po’ confusa, ci sono stati momenti che non capivo esattamente cosa stesse succedendo o come e il perché alcuni personaggi apparissero a caso e lei non si rendesse conto che era abbastanza strano.
Il finale è quello che mi ha sconvolta di più, non me lo sarei mai aspettata. Certo sapevo o almeno avevo intuito chi fosse il responsabile dietro al traffico d’armi, ma di certo non mi aspettavo che andasse a finire così.

mercoledì 15 aprile 2020

SERIE TV RECENSIONE: Unorthodox

Ciao a tutti come state?
Avete sentito parlare di questa nuova serie su Netflix?
La storia è molto bella e toccante anche se un po’ lenta. 
Voi l’avete vista?


Titolo: Unorthodox
Genere: drammatico
Stagione: 1
Episodi: 4
Durata: 53-55 min
Paese: Germania
Anno: 2020
Valutazione: 3,5/5
Trama: La diciannovenne Esty è una ragazza di fede ultra-ortodossa chassidica che vive nel quartiere di Williamsburg, a Brooklyn, dove è costretta a seguire le rigide regole della comunità. Esty, come tutte le donne della comunità, non può leggere la Torah, cantare o studiare musica, è destinata solo a concepire figli. Dopo un anno di matrimonio combinato decide di scappare a Berlino e rifarsi una nuova vita. Con pochi soldi e con l'aiuto di un'amica, vola in Europa dove vive la madre, anche lei scappata anni prima dalla comunità. Suo marito Yanky, dopo aver scoperto che la moglie è incinta, si reca a Berlino con suo cugino, per ordine del loro rabbino, per cercare di trovarla e riportarla a casa.

COMMENTO:
Questa è una storia vera che parla di Esty, una ragazza nata in una comunità con regole molto ferree, sopratutto per le donne.
Esty è una ragazzina molto introversa considerata diversa a causa della madre, e quando decide di scappare il paragone con la madre è palese. Lei è scappata ma non è assolutamente colpa del marito perché gli uomini non posso fare nulla di male.

Questa serie mostra molto bene i momenti della fuga e il suo arrivo in Germania, ma mostra anche il prima, quando si è sposata e l’anno di matrimonio con Yanky.
Descrive molto bene il modo in cui si vive in questa comunità ma soprattutto quello che più mi ha sconvolto è il fatto che di Esty alla comunità non importa nulla ma quando scoprono che è scappata perché incinta allora li mandano sulle sue tracce.
Mi ha commosso molto il fatto che in una città come Berlino grazie alla musica Esty sia riuscita a trovare amici e un modo per fuggire definitivamente.

Quello che non mi ha convinto è il fatto che sia una miniserie e non un film. Molto probabilmente mi sarei lamentata anche del film che sarebbe stato troppo lungo, ma ho trovato un po’ inutile fare una miniserie perché la storia è diventata troppo lenta.
Pur di riempire 4 episodi hanno dovuto allungare la storia con molti piccoli dettagli, alcuni dei quali a mio parere inutili e messi lì per allungare l’episodio.
Ci sono stati alcuni momenti mentre stavo guardando che mi annoiavo e avevo quasi voglia di cambiare serie perché non ne potevo più. Ho deciso di finirlo perché volevo sapere e devo ammettere che la storia è interessante ma soprattutto fa riflettere.

mercoledì 8 aprile 2020

SERIE TV RECENSIONE: Treadstone

Ciao a tutti, come state?
Io ormai credo di aver trovato un equilibrio in questa quarantena, o almeno lo spero. Ovviamente ho alcuni momenti di pazzia ma grazie allo yoga e alla meditazione sto riuscendo ad equilibrare la mia giornata.
Voi siete riuscite a trovare un equilibrio? Ma soprattutto state approfittando di questo periodo per leggere più del solito?


Titolo: Treadstone
Genere: drammatico, azione
Stagione:
Episodi: 10
Anno: 2019
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: 3,5/5

Trama: Treadstone esplora la storia delle origini e le azioni attuali di un programma fittizio di operazioni segrete della CIA conosciuto come Operazione Treadstone; un programma segreto che utilizza un protocollo di modifica del comportamento per trasformare le reclute in assassini quasi sovrumani. La serie segue gli agenti dormienti in tutto il mondo mentre vengono misteriosamente "svegliati" per riprendere le loro missioni mortali. Il programma scompone le personalità di questi assassini, cancella i loro ricordi ed elimina il loro codice morale in modo che possano effettivamente uccidere obiettivi in tutto il mondo.
La serie esplora l'eredità di Treadstone e inizia con un incidente avvenuto a Berlino Est nel 1973. Si tratta di John Randolph Bentley, uno degli agenti del programma, che sfugge ai suoi rapitori sovietici.La storia poi si spinge fino ai giorni nostri, seguendo un gruppo di risorse che vengono "attivate" con la forza o risvegliate dopo un momento di forte tensione.
COMMENTO:
Mi è sempre piaciuta la saga di film di Jason Bourne, quindi quando ho sentito parlare di questa serie non potevo non vederla.
La serie è molto interessante perché parla del programma Treadstone sia nel periodo in cui è iniziato, cioè durante la guerra fredda, sia nel presente quando gli agenti vengono risvegliati anche se nessuno sa da chi e per quale motivo.

La serie nel suo complesso mi è piaciuta. C’è molta azione e anche molti colpi di scena il problema è che parlando di vari personaggi contemporaneamente, tutti con storie molto diverse, non conosciamo nessuno e non si capisce molto dove la storia voglia arrivare.
Quando si arriva alla fine della stagione non si ha nessuna risposta e non si sa nemmeno dove la storia voglia arrivare. So però che anche se la serie non mi ha convinto del tutto in un certo modo è riuscita a coinvolgermi e se o quando uscirà la seconda stagione sicuramente la guarderò per cercare di capire un po’ meglio.
In più anche se non mi sono affezionata davvero a nessun personaggio, ho odiato davvero alcuni di loro.

mercoledì 1 aprile 2020

FILM RECENSIONE: Spenser confidential

Ciao a tutti, ieri è stata una giornata no. Non avevo voglia di fare nulla, e tutto questo perché era il compleanno del mio papà e non ero a casa con lui, in realtà non ci sarei stata in qualsiasi caso ma almeno sarei arrivata questo venerdì.
Credo che questa settimana sarà una settimana dura, iniziano le vacanze di Pasqua (almeno qui a Murcia) e per la prima volta in 4 anni che vivo in Spagna non tornerò a casa dalla mia famiglia :(

Ma parliamo di cose meno tristi come il fatto che mi manca poco per non avere più niente da guardare su Netflix ahahah.
Voi lo avete visto questo film?
La recensione è molto breve dato che sul film non ho poi molto da dire.

Titolo: Spenser Confidential 
Genere: poliziesco, thriller, drammatico
Durata: 111 min
Anno: 2020
Paese: Stati Uniti d’America
Valutazione: 3,5/5
Trama: La trama racconta la storia dell'irreprensibile ex poliziotto Spenser (interpretato da Mark Wahlberg), che esce di prigione dopo essere stato incastrato per avere indagato su un traffico di droga che coinvolge criminali, agenti di polizia venduti e politici corrotti. Dopo l'omicidio di due ex colleghi, Spenser decide di portare a galla tutto il marcio che lo circonda e trova un improbabile alleato nell'aspirante pugile Hawk (Winston Duke).
COMMENTO:
La trama è abbastanza scontata e vista mille volte, ma riescono a dare un tocco di originalità con i personaggi di Hawk, Henry e Cissy.
Possiamo dire che senza questo trio il film sarebbe stato uguale agli altri.
Cissy è la ex psicopatica, ha sbalzi di umore continui e passa da essere psicopatica a essere completamente folle.
Hawk sembra un duro perché è grande e grosso ma si capisce poi che ha un gran cuore.
Infine c’è Henry un vecchietto molto carino che per coloro a cui tiene farebbe qualsiasi cosa.

Se però tralasciamo questi tre personaggi il resto è molto scontato, fin da subito avevo intuito chi c’era dietro a tutta la storia. Si poteva intuire ma soprattutto se qualcuno come me lo vede lo da per scontato dato che ha visto tanti film polizieschi.

Il finale ci fa intuire che rivedremo i nostri personaggi in un’altra battaglia contro la corruzione. Molto probabilmente per passare il tempo lo guarderò se mai uscirà ma già si può intuire che sarà più o meno dello steso stampo.


sabato 28 marzo 2020

SERIE TV RECENSIONE: Altered Carbon 2ª stagione

Ciao a tutti e buon sabato, come state?
Avendo molto temo per vedere film e serie tv, ho deciso che ci saranno due giorni in cui pubblicherò recensioni. Cercherò di fare un film e una serie tv, anche se ultimamente ho voglia di vedere più film che serie tv. 
Mi potete consigliare qualche bel film?


Titolo: Altered Carbon
Genere: dispotico, fantascienza, thriller
Stagione: 2ª stagione
Episodi: 8
Durata: 45-56 min (a episodio)
Anno: 2020
Paese: Stati Uniti d’America
Valutazione: 4/5
Trama: Tratta dal romanzo cyberpunk Bay City (Altered Carbon) di Richard K. Morgan, la serie è ambientata nel 2384, anno in cui l’identità umana può essere codificata come I.D.U. (Immagazzinamento Digitale Umano) e caricata su supporto detto “pila corticale”, a sua volta inserito chirurgicamente nella colonna vertebrale, e trasferito da un corpo all’altro. Ciò permette agli esseri umani di sopravvivere mantenendo intatti i ricordi. Tuttavia, la tecnologia è molto costosa e non alla portata di tutti.

Kovacs, unico sopravvissuto di un’élite interstellare di guerrieri, continua la sua ricerca dell’amata Quellcrist Falconer, fino a quando viene chiamato per un lavoro su Harlan’S World, il pianeta su cui è nato. Con la speranza di poter trovare Quellcrist, Kovacs si trova invece a indagare su una serie di terribili omicidi, che scoprirà legati con la scomparsa della sua donna. Aiutato dall’Intelligenza Artificiale Poe, durante la sua missione Kovacs si farà diversi amici ma anche dei nemici, arrivando a scoprire qualcosa di sconvolgente su Quellcrist.
COMMENTO:
Mentre la prima stagione mi era piaciuta ma non mi aveva convinta per il fatto che era difficile da capire essendo la stagione introduttiva, questa seconda stagione è stata stupefacente.
Con questa stagione molte delle domande nate nella prima trovano finalmente delle risposte.
Riusciamo a conoscere meglio il mondo di questa serie e capiamo che è molto più contorto e malvagio di quanto avessi potuto vedere all’inizio. In questa stagione capiamo che tutti hanno segreti, alcuni sono innocui ma la maggior parte di essi potrebbero portare alla distruzione del mondo che conoscono. Ogni minuto che passa notiamo come le persone che dovrebbero dare l’esempio, non rispettano la maggior parte delle loro stesse regole, anzi cercano un modo di aggirarle.

Questa stagione tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Non si sa mai quando ci poterebbe essere una svolta nella storia e questo orta lo spettatore a essere molto concentrato sulla storia. Che per di più ha momenti molto strazianti, come quando Poe ha problemi di memoria.
Credo che senza Poe la storia sarebbe stata completamente diversa, non ci sarebbero stati i momenti “spensierati” senza di lui. In più, con molta probabilità, Kovacs sarebbe una persona più fredda e più difficile da accettare.

Gli ultimi episodi sono a mio parere quelli che danno la svolta alla stagione e che mettono le basi per la stagione seguente.
In questi episodi troviamo la risposta di quello che sta accadendo. La spiegazione non è affatto ovvia, anzi... non mi sarei mai aspettata una cosa del genere.
Il finale è la parte più straziante ma anche la parte che da più speranza di tutto. C’è stato un momento in cui mi stava vendendo da piangere, ma grazie a Poe tutto può cambiare.
Non vedo l’ora di vedere la terza stagione e scoprire cosa succederà ai nostri protagonisti.

mercoledì 25 marzo 2020

FILM RECENSIONE: Highwaymen - l’ultima imboscata

Ciao a tutti, come state?
Qui finalmente dopo quattro giorni ha smesso di piovere e almeno non mi sembra più la fine del mondo.
Però il problema è che venerdì ho il primo esame online. Questa settimana nella mia università sono già iniziati tra i vari corsi e alcuni hanno avuto problemi, mentre altri no. Io so che sfigata come sono sarò una di quelle che avrà problemi e che se riesco a fare l’esame avrò la metà del tempo :(
Va beh, devo cercare di non pensarci e non fasciarmi la testa prima del dovuto.
Oggi vi parlo di un film che mi è piaciuto ma non del tutto. Voi l’avete visto?


Titolo: Highwaymen - l’ultima imboscata
Genere: poliziesco, drammatico, thriller
Durata: 132 min
Anno: 2019
Paese: Stati Uniti d'America
Valutazione: 2,5/5
Trama: Bonnie e Clyde imperversano nel paese da due anni e la governatrice del Texas Miriam A. Ferguson riunisce tutti i vertici di polizia e collaboratori per discutere su come catturarli. Lee Simmons propone di ripristinare il corpo dei Texas Rangersaffidando la cattura ad un uomo che in passato era adatto per questo tipo di lavoro, Frank Hamer. All'inizio la governatrice rifiuta ma poi, in seguito ad altre uccisioni della coppia, accetta. Inizia così la lunga caccia del Texas Ranger Hamer affiancato da un suo vecchio compagno di lavoro, Maney Gault, nel tentativo di catturare Bonnie e Clyde.
COMMENTO:
Ho sempre amato la storia di Bonnie e Clyde, e so perfettamente che erano ladri e assassini a sangue freddo, però la storia mi è sempre piaciuta. Quindi quando ho sentito parlare di questo film non ho potuto fare a meno di guardarlo. Non è stato affatto facile arrivare alla fine, ho dovuto dividerlo e guardarlo in diversi giorni.
La storia è interessante, alla fine parla di Bonnie e Clyde, il problema è che essendo raccontata dal punto di vista di due Texas Ranger la storia perde molta azione. Ci sono molti momenti lenti e pesanti.
Ho davvero fatto fatica a finirlo anche se la storia mi interessava molto. Ho trovato alcuni dialoghi del tutto inutili e anche alcune scene secondo me sono messe lì per allungare la storia, anche se non c’è n’è assolutamente bisogno dato che la storia è già abbastanza lunga.
I personaggi mi sono piaciuti perché dimostrano di non essere poliziotti perfetti, anzi... nella loro vita ne hanno passate molte ma questo non è per loro un’ostacolo, continuano a “combattere” per poter riuscire a catturare i due criminali.
Mi sarebbe piaciuto però che ci fosse qualche dettaglio in più su Bonnie e Clyde perché in un certo senso si da per scontato che tutti conoscano la loro storia. In questo film si incentrano solo a mostrare la loro freddezza negli omicidi e nell’assurdità della gente che li protegge.

Il finale è stata la parte più scioccante, non tanto per la sparatoria, perché credo che quelli la conoscano tutti, ma mi ha sconvolto la reazione della gente quando vengono a conoscenza e vedono che i due sono morti. Capisco che per alcuni Bonnie e Clyde fossero come idoli però non c’è stato nessun rispetto per i loro corpi.
COME VALUTO UN LIBRO: ⭐️ La storia non mi è piaciuta e c'è mancanza di grammatica ⭐️⭐️ Storia carina ma la scrittura lascia un po' a desiderare ⭐️⭐️,5 (la sufficienza) la storia è molto carina, possono esserci delle sviste nella battitura ⭐️⭐️⭐️ La storia mi è piaciuta ma mi è mancato qualcosa ⭐️⭐️⭐️,5 Bella storia, stile coinvolgente ⭐️⭐️⭐️⭐️ Molto bello ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Quasi perfetto ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ L'ho adorato